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maxcristal1990

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
Questo anime è ambientato in un mondo di animali suddivisi tra carnivori e erbivori. Legosi, il protagonista lupo, fa parte del gruppo di teatro della propria scuola. Un giorno mentre si trova fuori dalla struttura in via notturna, vede passare questa piccola coniglietta di nome Haru, preso dall'istinto predatorio dei carnivori tenterà di mangiarla. Nel susseguirsi degli episodi potremo vedere sia come mai Haru è stata isolata e come mai Legosi, nonostante il suo istinto animale, non accetti la sua natura e tenti di combatterla.

Inizialmente ero molto incerto sulle animazioni, ci ho messo un po' ad abituarmi a vederle perché sono veramente particolari. Ottima prima season che annuncia una seconda. Propone cose molto interessanti come la natura degli animali e alcune sfumature sentimentali molti particolari. La storia è molto bella e intrattiene molto bene. Non contiene molte parti morte per questo ha una scorrevolezza abbastanza costante. Tutto basato sugli istinti animali che in questo complesso scolastico mostra la convivenza tra le due parti. Unica pecca, le musiche di accompagnamento, nonostante siano belle, non si addicono granché. Consigliato nel complesso! Una delle sorprese di questa stagione invernale.


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Rukia K.

Episodi visti: 12/12 --- Voto 7,5
Mentirei se dicessi che quando sento parlare di CGI non parto prevenuta immaginando i peggiori scenari possibili e immagino che questo non riguardi soltanto me. Le animazioni tradizionali stanno venendo lentamente abbandonate in favore della CGI, dato che quest'ultima permette di risparmiare molto tempo durante la fase di produzione e richiede anche un minor numero di animatori. Non dover ricreare ogni volta un'immagine da zero è sicuramente utile, tuttavia, il risultato finale spesso non è dei migliori, specie se paragonato ai disegni tradizionali. A volte queste scene possono costituire un valore aggiunto come nel caso dei mostri di "Ajin", ma spesso creano molto contrasto a causa soprattutto dei movimenti "legnosi", come nel caso di "Berserk" o degli altri personaggi del già citato "Ajin" in cui la "compattezza" dei modelli in 3D li rende delle bambole con capelli di cemento. Fortunatamente non tutte le serie ricevono questo trattamento. Infatti, quando fu annunciato "Beastars", il termine CGI passò subito in secondo piano in favore della presenza dello studio Orange, già lodato in precedenza per la cura che riservò alla serie "Houseki no Kuni". Ovviamente stiamo parlando di una CGI neanche lontanamente paragonabile a quella che siamo soliti vedere nei film della Disney o della Dreamworks, tuttavia, la differenza rispetto agli altri studi di animazione giapponese è notevole. In particolare, il risultato ottenuto in "Beastars" è addirittura migliore di quello del già citato "Houseki no Kuni". Non a caso, la serie si è recentemente aggiudicata il premio di miglior anime in computer grafica del 2019.

In questo caso, la storia prende piede in un mondo simile al nostro, ma abitato da una forma più evoluta e civilizzata degli animali che già conosciamo. La loro postura eretta ricorda in parte quella umana, tuttavia, ognuno di loro ma niente le proprie caratteristiche distintive originarie, come per esempio i denti da carnivoro, il colore del pelo e le corna. Inoltre, al di là dell'aspetto fisico, ogni animale mantiene anche i suoi istinti. Infatti, nonostante l'elevato livello di civilizzazione, talvolta può capitare che gli istinti primordiali prendano il sopravvento, dando luogo a casi di predazione come quello recentemente avvenuto in una scuola superiore in cui un Alpaca di nome Tem è stato ucciso all'interno dell'istituto, il che lascia intendere che il colpevole è molto probabilmente uno degli studenti. Questo fatto ha contribuito a rendere ancora più alto il muro che separa le due categorie di animali, spingendo gli erbivori ad evitare e dubitare in qualsiasi momento delle intenzioni dei loro compagni carnivori. Detto questo, la serie non si concentra solo sulle interazioni tra queste due categorie, ma anche sui rapporti sentimentali di alcuni studenti. Il protagonista di questa serie, infatti, è un lupo silenzioso di nome Legoshi che viene evitato da molti animali a causa del suo aspetto spaventoso. Lo studente in questione, ha un po' di problemi a controllare i suoi istinti da carnivoro, ma superata questa fase si innamorerà di un erbivoro e farà di tutto per proteggerla, anche a costo della sua stessa vita. Da questo punto in poi, infatti, la serie si concentra molto sul rapporto tra questi due personaggi, amalgamandolo bene con i problemi derivanti dall'interazione tra le loro specie. La storia di fatto prenderà una piega romantica molto simile alle storie d'amore per adolescenti che vedono come protagonisti una ragazza e il vampiro tormentato che fa di tutto per proteggerla.

La storia si concentra su quattro protagonisti molti diversi tra loro, ma quasi mai stereotipati o esagerati. Ho voluto aggiungere quel quasi perchè purtroppo l'eccezione è la coniglietta nana di nome Haru. Quest'ultima ha un carattere molto forte, ma allo stesso tempo fragile in determinate situazioni e le giustificazioni da lei utilizzate in questi casi sembrano spesso campate in aria. Questa impressione purtroppo va via via aumentando con l'avanzare degli episodi, specialmente verso la fine in cui diventano veramente esagerate. Gli altri personaggi fortunatamente mantengono una loro coerenza. Legoshi è un personaggio che fa paura non solo per il suo aspetto, ma anche perchè è troppo riflessivo e questa sua continua abitudine di fermarsi a riflettere e fissare il vuoto spesso dà l'impressione sbagliata alle persone che gli stanno attorno. Louis, invece, è un cervo con le idee chiare e per questo molto determinato e sempre pronto a passare ai fatti. Non a caso è il prossimo candidato per il titolo di Beastars, una carica di prestigio che viene riconosciuta a pochissimi animali.

La serie è molto interessante e a tratti anche divertente grazie ad alcune stramberie di Legoshi e alle reazioni del suo amico Jack. Oltre a questo, però, l'anime è molto bello anche esteticamente proprio grazie alle animazioni in 3D di cui parlavo inizialmente. Sia i personaggi che l'ambiente attorno a loro sono molto curati. Hanno colori accesi e molte ombre che li rendono molto simili a dei disegni fatti a mano. Inoltre, anche i loro movimenti sono molto dettagliati, specialmente le loro espressioni del viso. Finora credo di non aver mai visto un tale livello di precisione in un anime giapponese. Le figure in 3D possono essere modellate a proprio piacimento, ma solitamente i movimenti che vengono impartiti ai personaggi sono molto limitati, spesso riguardano addirittura solo le articolazioni principali. Una delle poche scene che mi hanno fatto storcere il naso è l'introduzione presente nel primo episodio in cui la caduta di Tem sembra effettivamente un po' strana, ma a parte questo non ci si rende nemmeno conto di essere di fronte ad un anime realizzato esclusivamente in CG, il che significa che è stato fatto un buon lavoro. Personalmente non potevo chiedere di meglio e non credo che sarebbe stato possibile fare altrimenti, perchè da quello che si dice sembra che ormai siano veramente pochi gli animatori in grado di rappresentare decentemente i movimenti degli animali.

Animazioni a parte, un'altra nota di merito va alla sigla di apertura unica nel suo genere composta da un'ottima performance sonora della band "Ali" e da un video realizzato quasi unicamente in stop motion. A mio parere si tratta di una delle opening più belle della stagione corrente.

Ciò che penalizza "Beastars" è sicuramente il comportamento un po' discutibile di Haru che nel mio caso non mi ha consentito di godermi appieno la serie, tuttavia, resta un anime molto godibile che consiglierei anche solo per dimostrare che esistono ottime serie realizzate in CG. Nonostante sia stato già annunciato un seguito, la serie al momento conta solo dodici episodi, tuttavia, il manga è molto più avanti ed è edito in Italia da Planet Manga, quindi, non è impossibile recuperare il seguito se qualcuno è curioso di scoprire come si evolve la storia.