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Haru glory

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Per cominciare questa recensione vi propongo un giochetto: io vi elenco alcune caratteristiche e voi dovete indovinare di che anime si tratta. Due ragazze e un ragazzo, tutti e tre coi classici problemi adolescenziali, combattono gigantesche creature che spuntano una dopo l'altra senza un apparente motivo, il tutto a bordo di robottoni che solo loro possono pilotare, spinti da un genitore non troppo apprensivo noi confronti dei sentimenti provati dal figlio; questo genitore è anche a capo di una organizzazione governativa che ha sede in una base sotterranea. Bene, se avete pensato stessi parlando di "Evangelion", mi dispiace, questa volta la descrizione si riferisce a "Eureka Seven: Astral Ocean". La serie di ventiquattro episodi va teoricamente a fare da sequel a quella di cinquanta che sempre lo studio "Bones" aveva prodotto nel 2005, ben sette anni prima.
Questa volta il personaggio principale della serie è il figlio della coppia di protagonisti della serie precedente e la storia si svolge sulla Terra in un futuro molto prossimo, dove però alcuni eventi del passato sono andati diversamente; ciò comporterà grosse differenze tra il mondo come lo conosciamo e quello rappresentato nell'anime.

Nella realizzazione tecnica si vedono i miglioramenti dovuti all'avanzare del tempo: Bones conferisce una buona animazione, inoltre sono belli i fondali e le scelte cromatiche. Il character design, strizzando l'occhio a quello del prequel, non brilla per originalità, ma è comunque piacevole. La parte sonora non mi ha impressionato; spesso le musiche di sottofondo, per quanto valide, risultano ripetitive nel corso delle puntate; gli effetti sonori sono efficaci, mentre per quanto riguarda opening ed ending molto meglio quelle della seconda metà della serie.

La valutazione che merita questo anime secondo me è molto in funzione di come lo si consideri. Come successione della prima serie è deludente, perché questa propone una traccia di sviluppo narrativo completamente diverso, le similitudini e gli elementi in comune con l'opera antecedente sono forzatamente ridicoli; tolte le ultime puntate, ha poco senso chiamarlo sequel, e valutandolo come tale meriterebbe a fatica la sufficienza. Prendendolo come opera fine a sé stessa ha ugualmente poco senso di esistere, risultando niente più che una mediocre copia di "Evangelion". Il vero senso di questo anime è non tanto il voler dare un seguito ai fatti accaduti in "Eureka Seven", quanto invece fare da tributo alla stessa; se non la si prende sul serio, ma semplicemente come citazione di capolavori antecedenti, questa serie prende improvvisamente senso e risulta perfino gradevole da seguire.

La consiglio ai fan del genere, che magari hanno amato "Eureka Seven" e desiderano ampliare la conoscenza generale dell'opera, con però la prescrizione di non aspettarsi alcun sviluppo della trama, se non in qualche evitabile espediente narrativo nell'epilogo.


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Nirvash00

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Eureka Seven: AO è il sequel della fortunata serie "Eureka Seven", grande successo di pubblico e critica dello studio Bones del 2005. In questo seguito, un ragazzo di nome Ao vive su un'isola vicino a Okinawa, in un mondo dove, da grandi colonne di luce, compaiono Scub Coral e Secret; a causa di una serie di eventi, si troverà a pilotare il Nirvash per salvare la sua isola e scoprire così la verità sulla sparizione della madre e le sue origini così discusse sull'isola.

Se la serie originale presentava grandi pregi, come la caratterizzazione dei protagonisti, in questa serie essa latita un po': i personaggi appaiono spesso mossi quasi dal caso, senza un'apparente motivazione, e quando questa è presente appare irreale o forzata; le personalità non sono approfondite e diventa difficile affezionarsi ad alcune di loro, addirittura non provare indifferenza. Alcuni personaggi poi appaiono saltuariamente, rendendo difficile capire alcuni loro cambiamenti comportamentali. La trama è abbastanza contorta al punto che presto non sono più chiari gli obbiettivi di nessuno.
L'innovazione del combattimento portata dalla prima serie su "tavole da surf" non è presente, anche se gli scontri risultano comunque belli da vedere e realizzati accuratamente. Non aiuta nemmeno la presenza di alcune incongruenze con la prima serie, riguardanti soprattutto la presenza di Nirvash e Secret, questi ultimi non spiegati adeguatamente.

La storia che per circa 11 episodi manca di mordente, apparendo un minestrone di tante cose, subisce un'impennata di interesse quando vengono aggiunti ingredienti appartenenti alla prima serie, come la presenza di Eureka: ritroviamo un personaggio cresciuto, molto materno e dolce, segnato purtroppo da un grave lutto; la scoperta degli avvenimenti suoi e quelli di Renton nel post-prima serie, così come il loro futuro, è forse ciò che più muove da lì in poi l'interesse dello spettatore, arrivando ad alcuni momenti commoventi, gli unici della serie e quelli dove il protagonista Ao risulta più umano e reale, non un foglio di carta trasportato in giro dal vento degli eventi. Sono proprio alla fine Eureka e Renton a salvare maggiormente la situazione.

Per quanto riguarda il reparto tecnico, sicuramente si sono raggiunti ottimi livelli con animazioni molto belle e accurate; stessa cosa per il reparto audio, con molte tracce davvero degne di nota. In definitiva Eureka Seven: AO, che si salva grazie a un'ottima realizzazione tecnica e al contributo di personaggi della prima serie, stenta su altri punti, rendendo difficile allo spettatore affezionarsi a questo universo e ai personaggi che lo abitano, come invece era avvenuto con il suo illustre predecessore.


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HaL9000

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
Eureka Seven AO, a scanso di equivoci diciamolo fin da subito, è solo un lontano parente della prima serie. Ci sono ovviamente numerosi richiami e riferimenti, specie verso le puntate finali, per cui chi ha già visionato il primo lavoro avrà molta familiarità con alcuni personaggi e con le situazioni in cui si essi si muovono. C'è altro che accomuna le due serie? Direi proprio di no. A parte il fatto che la sceneggiatura è un po' sfuggita di mano agli autori, tanto che alla fine la confusione regna sovrana e non si capisce più chi fa cosa e perché, manca anche, forse dovrei dire soprattutto, quello spessore che caratterizzava i personaggi della prima serie, e che faceva scattare quel poco di empatia necessaria a immedesimarsi nei protagonisti. Qui quest'aspetto manca pesantemente, ma non solo: alcuni personaggi vanno e vengono nel corso delle puntate senza che si capisca bene quale sia il ruolo loro affidato dagli sceneggiatori, per lo meno in prospettiva, quasi come se gli autori avessero avuto numerosi ripensamenti.

Una nota a parte merita secondo me un aspetto che, a parer mio, balza subito agli occhi di chi conosce "Neon Genesis Evangelion": ci sono tante affinità e rimandi all'opera di Anno, in maniera quasi imbarazzante, a cominciare dalla base sotterranea della "Generation Blue". Mi fermo qui per non guastare la curiosità dei potenziali spettatori di Eureka.

Dal punto di vista tecnico nulla da eccepire: un piacere per gli occhi, e le scene delle battaglie veramente spettacolari; quest'aspetto fa alzare il voto complessivo dell'opera di un punticino.


 9
Sacrificato

Episodi visti: 24/24 --- Voto 7
"Eureka Seven: Astral Ocean" inizia con un bagaglio derivato dalla prima serie non indifferente. Il character design e il mecha design, come anche il reparto audio, sono al livello della prima serie, sono studiati bene a seconda delle situazioni.
Sin dalle prime puntate ci sono tutte le carte per fare un'ottima opera, ma comunque chi era appassionato alla prima serie sentirà una senzazione di estraneità, e per chi ha visto "Eureka Seven -The Movie", noterà quante somiglianze ci sono con quest'ultima.

Se nella prima serie, puntata dopo puntata, venivano fatti conoscere i protagonisti, ci si appassionava alle vicende, si scoprivano pian piano tanti tasselli, e non vi era il desiderio di vedere semplicemente come andava a finire, in questa econda serie le cose cambiano: questa punta al fascino del mistero e sulla trama intricata, e il desiderio dello spettatore è principalmente quello di vedere gli ultimi episodi. Perché i personaggi di "Eureka Seven: Astral Ocean" non sono sviluppati come nella prima serie, fatta eccezione di qualcuno, forse anche questo è fatto appositamente considerando l'evolversi della trama. L'assenza nella sceneggiatura principale di Dai Sato si sente.
Questa seconda serie si lascia guardare, con qualche episodio che ricorda quello a cui ci aveva abituato "Eureka Seven", fino ad arrivare a un finale che rispecchia un po' tutto quello che mostra questo "Eureka Seven: Astral Ocean" nella maggior parte delle puntate, ossia una faccia totalmente diversa da quella della prima serie. Un finale che va a toccare anche il finale della prima serie spiacevolmente.

Il puntare troppo al fascino del mistero porta ad allontanarsi da ciò che rendeva unico "Eureka Seven": se nella prima serie ci si sentiva partecipi della vicenda, ci si sentiva immersi nella trama insieme ai personaggi, qui ci si sente più come osservatori esterni, osservatori di un fenomeno complesso, perdendo le emozioni positive che ci aveva lasciato "Eureka Seven".
Perché, come diceva il mitico Stoner: "Comunque, tutto questo non ha niente a che vedere con le onde."


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Tsume

Episodi visti: 22/24 --- Voto 5
"Eureka Seven: Astral Ocean" è uno dei sequel più deludenti in assoluto che mi sia mai capitato di vedere.
All'inizio si crede di assistere a un anime soltanto vagamente ispirato all'originale, ma poi, verso metà serie, Eureka fa delle apparizioni fugaci e viene fuori la connessione. Peccato che venga mostrata un'Eureka dal carattere totalmente stravolto rispetto a quella che ricordavo nella serie originale. E la connessione, onestamente, mi è apparsa incredibilmente ridicola e forzata.

Ma andiamo per gradi e cominciamo con il dire che gran parte dei personaggi di Astral Ocean appaiono freddi, distaccati, poco interessanti, dotati di un character design incredibilmente anonimo e, come se non bastasse, il protagonista non ha neanche un briciolo di carisma. L'antagonista è molto più interessante, da qualsiasi punto di vista lo si guardi, ma purtroppo la storia non si concentra su di lui. Già... La storia: la storia di Astral Ocean è quanto di più inutilmente ingarbugliato abbia mai visto. Sono molto avanti nella visione dell'anime, ma ancora non si è capito bene chi sia il vero nemico né quali siano le sue reali intenzioni. Inoltre, essendo i personaggi caratterizzati come possono esserlo dei pezzi di legno, manca totalmente quel pathos che solo la ricchezza e profondità delle relazioni umane possono portare. E difatti era proprio lo sviluppo delle relazioni fra i tanti personaggi a essere il fulcro dell'originale "Eureka Seven". Era quello il motivo principale che ti spingeva a guardarlo, non certo il solito tema "umani contro alieni". In realtà, a ben guardare, in Astral Ocean ci sono vari "tentativi" di caratterizzazione di alcuni personaggi chiave, ma tali tentativi risultano troppo "impacciati", talvolta appena accennati e subito abbandonati, per poi essere improvvisamente ripresi verso la fine dell'anime, quando lo spettatore aveva completamente perso interesse nei loro confronti. Insomma, l'intreccio delle relazioni umane in Astral Ocean mi sembra il risultato di un qualcosa venuto fuori a casaccio, piuttosto che di una pianificazione ben studiata e precisa.

Difatti, il problema fondamentale di quest'anime rimane essenzialmente uno: la noia. Guardare "Eureka Seven" era emozionante e avvincente, dalla prima all'ultima puntata.
Astral Ocean è l'esatto opposto! Le puntate si susseguono con ritmi davvero molto blandi, raramente succede qualcosa di significativo e, quando accade qualcosa di potenzialmente interessante ai fini della trama (vedi il rapimento di una cara amica del protagonista), gli autori se ne disinteressano, passando ad altro. E' un tripudio di madornali errori di sceneggiatura. Gli anime più riusciti sono quelli di cui alla fine di ogni puntata vorresti subito vederne la successiva. In Astral Ocean, l'unica cosa che rimane alla fine di ogni puntata è un grande sbadiglio.

In conclusione, per me Astral Ocean non esiste. Non posso accettare l'esistenza di un tale aborto, specie come seguito di uno dei miei anime preferiti di sempre. E' la prima volta che inserisco commenti su un anime prima di averne visto tutte le puntate e questo fa già capire quanto mi abbia deluso. Fatevi un favore, guardatevi l'originale, splendido, "Eureka Seven" (se non l'avete già fatto), che fra l'altro ha un finale bellissimo e conclusivo (e quindi non aveva nessun bisogno di un sequel), e scordatevi dell'esistenza di questo scempio. Si meriterebbe un 4, ma alla fine gli dò un 5 solo perché tecnicamente i disegni e l'uso del colore sono su livelli davvero eccellenti; il comparto audio invece mi è parso blando come l'anime.
Commento finale su quest'anime: da evitare.


 1
AngeloidMaster

Episodi visti: 20/24 --- Voto 7
"Astral Ocean" è il sequel di "Eureka Seven". Il protagonista di questa serie è Ao Fukai, figlio di Eureka protagonista della serie precedente. Nel mondo di Ao Fukai esistono strane forme di vita simili a giganteschi coralli chiamati Scrub Coral che gli uomini utilizzano come fonte di energia. Il problema è che, di tanto in tanto, strane creature nere e fucsia appaiono da immense colonne di luce con l'intento di distruggere gli Scrub causando immense e devastanti esplosioni. Proprio a causa di uno di questi attacchi, la pacifica vita di Ao vene distrutta e, dopo alcune vicissitudini, il ragazzo si ritroverà a pilotare il potente IFO Nirvash ed entrerà a far parte dell'organizzazione Generation Blue, il cui compito è distruggere i Secret.
Questa è la trama e ora dirò la mia su questo'anime e nel far ciò, quasi certamente, finirò per fare dello spoiler. Me ne scuso in anticipo e <b>se proprio non amate lo spoiler, smettete di leggere qui!</b>.

Dal punto di vista del chara e mecha design, nulla da eccepire: in disegni e i colori sono piacevoli, anche la OST è gradevole da ascoltare. Posso dire che dal punto di vista tecnico, quest'anime è molto buono dopotutto, stiamo parlando del famoso studio Bones. Come spesso accade però, la trama non è altrettanto buona.
Inizio subito con il dire che come nella prima serie, se non ancora di più, anche nella seconda la trama sembra attingere a piene mani dal celeberrimo anime "Evangelion", forse è solo una mia impressione ma giudicate voi. Iniziamo parlando del protagonista: un ibrido tra Rei Ayanami e Shinji Ikari. Fisicamente Ao fa pensare alla misteriosa e bella Rei (tranne che per il "bella") mentre caratterialmente è quasi la copia sputata di Shinj Ikari. Il suo umore altalenante tra determinazione e depressione ne è la prova più lampante anche se, comunque, non raggiunge mai i livelli tragici del povero Shinji durante i suoi attimi peggiori. Delle due protagoniste femminili, che completano il trio di piloti IFO (altra similitudine con Eva) Fleur ed Elena, non vorrei parlarne per carità cristiana, la serie è talmente incentrata su Ao che delle sue amiche non sappiamo quasi nulla tranne che Fleur odia il padre capo della Generation Blue (non vi torna familiare?) e che Elena è una ragazza vivace ma con qualche piccolo problema psicologico (non vi è familiare anche questo?). Continuando la carrellata di similitudini, il capo dei mercenari del Team Gazzelle - li ribattezzerei Team Rocket per quanto sono inutili e un po' stupidi - è un tipo con una rada barbetta incolta che ama ficcanasare nella Generation Blue dove c'è puzza di segreto. Non vi ricorda il buon signor Kaji di "Evangelion"? E chissà se anche lui finirà per farsi ammazzare. Il clockpit di un IFO ricorda molto la entry plug di un Eva e, ancora, pare che gli IFO possano essere pilotati solo dagli adolescenti - non si diceva lo stesso degli Eva? - e, chicca delle chicce, secondo Elena, qualcosa è nascosto nei sotterranei di Generation Blue, mimando Lilith crocefissa nel terminal dogma della Nerv.
Insomma se nel comparto tecnico 'Eureka Seven' è un prodotto buono, in quanto a originalità della trama, sta a zero! Gli spunti copiati pari pari da 'Evangelion' non si concludono qui, voglio lasciarvi il divertimento di andarli a trovare uno per uno. A ogni modo, per concluderla qui, se non cercate un anime che tocchi le vostre emozioni ma volete solo una serie con cui svagarvi per 23-24 minuti, 'Eureka Seven Ao' è quello che fa per voi.