Black Torch
Buonissimo anime, condito con bei disegni, belle animazioni, buone caratterizzazioni dei personaggi (anche di quelli secondari) e una trama non originalissima, ma che regge bene.
Notevole anche il doppiaggio italiano, che non lesina sul linguaggio scurrile e che rende tutto ancora più aggressivo e piacevole.
Nonostante sia una prima parte di un qualcosa di potenzialmente più ricco di contenuti, in 12 episodi riescono a chiuderlo molto bene, rendendolo potenzialmente un prodotto fatto e finito.
"Black Torch" è un anime che consiglio caldamente a chi è amante del genere, non è ai livelli di "Kaiju n.8" o "Jujutsu Kaisen", ma non sfigura affatto.
Menzione particolare per i disegni di Ibuki, bellissima.
Notevole anche il doppiaggio italiano, che non lesina sul linguaggio scurrile e che rende tutto ancora più aggressivo e piacevole.
Nonostante sia una prima parte di un qualcosa di potenzialmente più ricco di contenuti, in 12 episodi riescono a chiuderlo molto bene, rendendolo potenzialmente un prodotto fatto e finito.
"Black Torch" è un anime che consiglio caldamente a chi è amante del genere, non è ai livelli di "Kaiju n.8" o "Jujutsu Kaisen", ma non sfigura affatto.
Menzione particolare per i disegni di Ibuki, bellissima.
Quante volte mi capita di dire: ho scelto questo anime perché doppiato!
A volte la scelta si è rivelata giusta perché l’anime mi ha completamente soddisfatto, altre volte ho rimproverato chi ha fatto la scelta di cosa doppiare: in questo caso si è scelto di doppiare in contemporanea, senza avere dunque la possibilità di sapere se l’opera era buona…
Per carità le voci dei doppiatori mi sono piaciute e hanno certamente aiutato l’opera ad apparire migliore; ma la qualità, non delle animazioni ma della sceneggiatura, è mediocre. Non so quanta IA è stata usata ma ultimamente grazie ai computer si riescono ad avere ottimi prodotti, unendo sapiente uso della macchina a controllo umano. La storia è un battle shonen come altri mille, con le sue caratteristiche originali, il ragazzo di buon cuore che si scopre discendente dagli shinobi, il nemico atavico, con un antagonista di buon livello ma alla fine non so se per un taglia e cuci dal manga che lo ha seviziato e perché appunto partiva da una opera cartacea piena di pecche, la storia non mi ha soddisfatto del tutto. L’idea della spalla felina per esempio mi è piaciuta e Rago è un esempio di personaggio ben riuscito,ma nell’insieme gli altri attori erano insipidi benché si sia tentato di dare loro un background doloroso che di solito può funzionare per apprezzare un personaggio.
La compagnia 100studio è nata molto di recente e si possono trovare alcune sue opere su Crunchyroll e su Prime, ma non sono interessato a recuperarle: piuttosto dovrebbe uscire a settimane "The vermillion mask" opera che mi ispira ma che se trattata in questo modo non avrà molto successo…
Del regista Kei Umahiki si può dire che ha fatto tanta gavetta ma ciò non bastato per fare i fuochi d’artificio con questa sua seconda regia completa: ormai la qualità è molto aumentata nel settore e non basta fare il compitino per essere esaltati soprattutto quando non si riesce ad ottenere dallo sceneggiatore (Gigaemon Ichikawa) una bozza senza pecche…
Voto? Malapena sei.
A volte la scelta si è rivelata giusta perché l’anime mi ha completamente soddisfatto, altre volte ho rimproverato chi ha fatto la scelta di cosa doppiare: in questo caso si è scelto di doppiare in contemporanea, senza avere dunque la possibilità di sapere se l’opera era buona…
Per carità le voci dei doppiatori mi sono piaciute e hanno certamente aiutato l’opera ad apparire migliore; ma la qualità, non delle animazioni ma della sceneggiatura, è mediocre. Non so quanta IA è stata usata ma ultimamente grazie ai computer si riescono ad avere ottimi prodotti, unendo sapiente uso della macchina a controllo umano. La storia è un battle shonen come altri mille, con le sue caratteristiche originali, il ragazzo di buon cuore che si scopre discendente dagli shinobi, il nemico atavico, con un antagonista di buon livello ma alla fine non so se per un taglia e cuci dal manga che lo ha seviziato e perché appunto partiva da una opera cartacea piena di pecche, la storia non mi ha soddisfatto del tutto. L’idea della spalla felina per esempio mi è piaciuta e Rago è un esempio di personaggio ben riuscito,ma nell’insieme gli altri attori erano insipidi benché si sia tentato di dare loro un background doloroso che di solito può funzionare per apprezzare un personaggio.
La compagnia 100studio è nata molto di recente e si possono trovare alcune sue opere su Crunchyroll e su Prime, ma non sono interessato a recuperarle: piuttosto dovrebbe uscire a settimane "The vermillion mask" opera che mi ispira ma che se trattata in questo modo non avrà molto successo…
Del regista Kei Umahiki si può dire che ha fatto tanta gavetta ma ciò non bastato per fare i fuochi d’artificio con questa sua seconda regia completa: ormai la qualità è molto aumentata nel settore e non basta fare il compitino per essere esaltati soprattutto quando non si riesce ad ottenere dallo sceneggiatore (Gigaemon Ichikawa) una bozza senza pecche…
Voto? Malapena sei.
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