Samurai Troopers - I cinque samurai: La nuova leggenda delle armature
La nuova serie de "I cinque samurai" purtroppo non convince. Ho smesso di vedere questo anime ai primi episodi, poi mi sono convinto a dargli una seconda possibilità, ma non è andata tanto bene.
L'aspetto dei nuovi personaggi non mi piace, e la CGI è decisamente molto sottotono per un prodotto del 2026, rovina un po' l'epica che ricordavo, risultando spesso fredda e totalmente fuori posto. Anche l'interesse nella trama cala rapidamente, basti pensare che ho seguito alcuni episodi in modo distratto, senza mai sentirmi coinvolto dalla trama.
Alla fine, vi sconsiglio questo anime? La risposta è "No", se sei un fan sfegatato del vecchio anime anni '90: magari i fan vecchi potrebbero interessarsi anche a questo nuovo. La risposta invece è "Sì", quindi lo sconsiglio, se non sei un fan del vecchio anime, e quindi sei un fruitore di anime più generici: in questo caso, lascia perdere, perché è molto improbabile che questo anime possa piacerti, tra l'altro ci sono moltissimi anime molto più belli di questo qui, anche tra gli anime moderni. Quindi, è sconsigliato ai fan di anime generici.
Riassumendo: se sei un fan del vecchio anime, allora prova anche questo, magari riesce a interessarti (oppure no); se non sei un fan del vecchio anime, allora lascia perdere, perché sicuramente questo nuovo anime non sarà interessante per te, non ti piacerà.
L'aspetto dei nuovi personaggi non mi piace, e la CGI è decisamente molto sottotono per un prodotto del 2026, rovina un po' l'epica che ricordavo, risultando spesso fredda e totalmente fuori posto. Anche l'interesse nella trama cala rapidamente, basti pensare che ho seguito alcuni episodi in modo distratto, senza mai sentirmi coinvolto dalla trama.
Alla fine, vi sconsiglio questo anime? La risposta è "No", se sei un fan sfegatato del vecchio anime anni '90: magari i fan vecchi potrebbero interessarsi anche a questo nuovo. La risposta invece è "Sì", quindi lo sconsiglio, se non sei un fan del vecchio anime, e quindi sei un fruitore di anime più generici: in questo caso, lascia perdere, perché è molto improbabile che questo anime possa piacerti, tra l'altro ci sono moltissimi anime molto più belli di questo qui, anche tra gli anime moderni. Quindi, è sconsigliato ai fan di anime generici.
Riassumendo: se sei un fan del vecchio anime, allora prova anche questo, magari riesce a interessarti (oppure no); se non sei un fan del vecchio anime, allora lascia perdere, perché sicuramente questo nuovo anime non sarà interessante per te, non ti piacerà.
Ho cominciato la serie tra dubbi e timori per il design dei personaggi e la componente visiva decisamente fuori tono.
Già dal primo episodio però le cose si sono trasformate grazie a una sceneggiatura ruffiana ma piacevolmente a fuoco. Arago non c'è più, e c'è una nuova era di potenziali nuovi samurai capeggiata da Ambra, che in originale si chiama Nasty (e fa un po' già ridere così). Eppure, il tono dell'opera si distingue sin dall'inizio, gli esseri umani muoiono, tradiscono e persino si dichiarano falsi nuovi samurai. Passata la fase iniziale di presentazione dei nuovi eroi, di fatto resta un bel tocco il nuovo emissario del fuoco, che ha uno spessore ben diverso dal perfetto e preciso Ryo a cui tutti noi eravamo affezionati.
Allora, la serie gioca con i fan, ci dà dei bambini viziati e anche un po' imbolsiti, trasformando Danny in un nerd sovrappeso che voleva salvare tutto e tutti, ma si perde a criticare e si chiude nel suo mondo. È un invito agli spettatori stessi a togliersi dal canovaccio del passato e accettare che le generazioni sono passate: Ramaga, il nuovo imperatore malvagio, è tosto e tutto, non è più come prima, perché persino i buoni sono stati sconfitti o sono appunto fuori forma. Allora si continua in un turbinio di rivelazioni, veloci combattimenti e persino nel recupero sia di Fiamma Bianca, che resta ancora la nostra tigre preferita insieme a Kringer, e si rivede all'orizzonte persino l'armatura bianca. Il finale rocambolesco e volutamente aperto gioca con il cuore e la nostalgia fino in fondo, e sprona chi visiona l'opera ad aprirsi a un secondo capitolo potenzialmente libero dal passato, almeno in parte: con grandi ritorni, veloce e forse persino troppo affrettato, ma godibile, lascia anche villain potenzialmente interessanti da sviluppare e tante cose che potrebbero funzionare. Se nel secondo corso infatti osassero, potrebbero persino portarla a casa come cult in futuro.
Resta solo il pessimo character design a minare la visione, mentre alla CG delle armature ci si abitua, e migliora persino un po' nel finale. Una gran partita ai pupazzetti come si faceva da piccoli, che però non solo non mi ha deluso, ma mi ha incuriosito e mi spinge ad avvicinarlo alla serie di "Jeeg" come concezione, dove si voleva avvicinare il nuovo al vecchio, e aveva persino funzionato. Come lo fa qui.
Astenersi bambini imbolsiti che vogliono rivedere lo stesso identico anime di trent'anni fa... questo è un seguito moderno, e se aprite un po' gli orizzonti, potrebbe decisamente stupirvi!
Già dal primo episodio però le cose si sono trasformate grazie a una sceneggiatura ruffiana ma piacevolmente a fuoco. Arago non c'è più, e c'è una nuova era di potenziali nuovi samurai capeggiata da Ambra, che in originale si chiama Nasty (e fa un po' già ridere così). Eppure, il tono dell'opera si distingue sin dall'inizio, gli esseri umani muoiono, tradiscono e persino si dichiarano falsi nuovi samurai. Passata la fase iniziale di presentazione dei nuovi eroi, di fatto resta un bel tocco il nuovo emissario del fuoco, che ha uno spessore ben diverso dal perfetto e preciso Ryo a cui tutti noi eravamo affezionati.
Allora, la serie gioca con i fan, ci dà dei bambini viziati e anche un po' imbolsiti, trasformando Danny in un nerd sovrappeso che voleva salvare tutto e tutti, ma si perde a criticare e si chiude nel suo mondo. È un invito agli spettatori stessi a togliersi dal canovaccio del passato e accettare che le generazioni sono passate: Ramaga, il nuovo imperatore malvagio, è tosto e tutto, non è più come prima, perché persino i buoni sono stati sconfitti o sono appunto fuori forma. Allora si continua in un turbinio di rivelazioni, veloci combattimenti e persino nel recupero sia di Fiamma Bianca, che resta ancora la nostra tigre preferita insieme a Kringer, e si rivede all'orizzonte persino l'armatura bianca. Il finale rocambolesco e volutamente aperto gioca con il cuore e la nostalgia fino in fondo, e sprona chi visiona l'opera ad aprirsi a un secondo capitolo potenzialmente libero dal passato, almeno in parte: con grandi ritorni, veloce e forse persino troppo affrettato, ma godibile, lascia anche villain potenzialmente interessanti da sviluppare e tante cose che potrebbero funzionare. Se nel secondo corso infatti osassero, potrebbero persino portarla a casa come cult in futuro.
Resta solo il pessimo character design a minare la visione, mentre alla CG delle armature ci si abitua, e migliora persino un po' nel finale. Una gran partita ai pupazzetti come si faceva da piccoli, che però non solo non mi ha deluso, ma mi ha incuriosito e mi spinge ad avvicinarlo alla serie di "Jeeg" come concezione, dove si voleva avvicinare il nuovo al vecchio, e aveva persino funzionato. Come lo fa qui.
Astenersi bambini imbolsiti che vogliono rivedere lo stesso identico anime di trent'anni fa... questo è un seguito moderno, e se aprite un po' gli orizzonti, potrebbe decisamente stupirvi!
Questo è un anime sequel del vecchio anime "I cinque samurai" ("Yoroiden Samurai Troopers"): questa recensione la faccio basandomi sulla visione che ho fatto dei primi sei episodi.
Per me, è un anime non necessario che si destreggia tra nostalgia e mediocrità.
Il ritorno dei samurai in armatura, che erano un vecchio anime del genere sentai, inizialmente mi incuriosiva, ma questi primi sei episodi si sono rivelati purtroppo non piacevoli a livello estetico e di scarso interesse narrativo.
La narrazione appare stanca, non riesce a elevare il materiale originale e il tentativo di modernizzare i dialoghi risulta spesso forzato: la solennità che caratterizzava i custodi delle virtù è stata sostituita da uno scambio di battute prosaico e privo di quella gravitas necessaria a giustificare l'epica dello scontro tra bene e male. In questo sequel inoltre ho notato che ci sono un sacco di spiegazioni, ma che sinceramente non mi hanno per nulla interessato, perché noiose.
Visivamente, la serie è un paradosso. Sebbene la risoluzione sia moderna, la tipologia di disegno, soprattutto per il design dei nuovi samurai, mi ha lasciato perplesso, inoltre non parliamo di un prodotto animato di livello alto, ma più di un prodotto di livello medio tendente alle volte al basso.
Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, preferisco non addentrarmi a descrivere cosa ne penso, poiché sarebbe lungo e noioso, ma mi limito a dire che alcuni sono passabili, altri sono una totale delusione.
Al momento, questo sequel personalmente mi è parso come un anime non brutto, ma privo di cuore, poco interessante e con difetti vari. Non necessario.
Per me, è un anime non necessario che si destreggia tra nostalgia e mediocrità.
Il ritorno dei samurai in armatura, che erano un vecchio anime del genere sentai, inizialmente mi incuriosiva, ma questi primi sei episodi si sono rivelati purtroppo non piacevoli a livello estetico e di scarso interesse narrativo.
La narrazione appare stanca, non riesce a elevare il materiale originale e il tentativo di modernizzare i dialoghi risulta spesso forzato: la solennità che caratterizzava i custodi delle virtù è stata sostituita da uno scambio di battute prosaico e privo di quella gravitas necessaria a giustificare l'epica dello scontro tra bene e male. In questo sequel inoltre ho notato che ci sono un sacco di spiegazioni, ma che sinceramente non mi hanno per nulla interessato, perché noiose.
Visivamente, la serie è un paradosso. Sebbene la risoluzione sia moderna, la tipologia di disegno, soprattutto per il design dei nuovi samurai, mi ha lasciato perplesso, inoltre non parliamo di un prodotto animato di livello alto, ma più di un prodotto di livello medio tendente alle volte al basso.
Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, preferisco non addentrarmi a descrivere cosa ne penso, poiché sarebbe lungo e noioso, ma mi limito a dire che alcuni sono passabili, altri sono una totale delusione.
Al momento, questo sequel personalmente mi è parso come un anime non brutto, ma privo di cuore, poco interessante e con difetti vari. Non necessario.