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Léon

Episodi visti: 22/22 --- Voto 9,5
Imparare l’arte del perfetto assassinio come forma di riscatto, di scoperta e riappropriazione di sé, di conoscenza della natura umana e del mondo circostante: è questo l’iter che seguiranno i 28 studenti della 3-E, tra i quali anche una studentessa virtuale che darà il suo notevole contributo alla formazione di un gruppo compatto e coeso che si troverà ad affrontare le situazioni più ardue e inimmaginabili. Un gruppo che, partendo dalla non invidiabile considerazione di ultimi e dimenticati (la E della loro sezione sta appunto per END), riuscirà, grazie agli insegnamenti del loro strambo, invincibile ma quanto mai amorevole professore, non solo a salvare la Terra (questo è abbastanza prevedibile, non vi svelo nulla che non sia intuibile, visto il target a cui l’opera si si rivolge) ma anche a trovare la propria strada per diventare adulti. "Assassination Classroom", al di là dei diversi sottotesti e sottotrame e della indovinata contaminazione tra generi, non è altro che un racconto di formazione con riferimenti al discorso educativo sempre più precisi e riconoscibili man mano che si sviluppa la storia. Non fatevi fuorviare, quanto meno in principio, dall’insegnamento finalizzato all’assassinio cui vengono sottoposti i ragazzi, apparentemente giustificato dal fatto di voler distruggere il pericoloso invasore e salvare il mondo, perché l’arte di uccidere, così come è declinata da Koro-sensei, non è che una metafora, un espediente alternativo per preparare i suoi studenti alle difficoltà del crescere e all’anno ricco di sfide che li aspetta, un modo per trovare il loro posto in scena sulla continua ribalta che è la vita. Perché Koro-sensei sarà per loro il maestro ma anche il bersaglio, un bersaglio quanto mai difficile da colpire che renderà gli infiniti tentativi di assassinio ai suoi danni un momento di svago e di divertimento per tutti loro, nonché di crescita individuale e collettiva. Ma non sarà sempre così, perché man mano che si dipana l’anime si sviluppa una storia che modella i suoi motivi iniziali su una struttura maggiormente articolata che va ben oltre il semplice tiro al bersaglio. Se nella prima stagione impariamo a conoscere i singoli studenti e a veder ampliare le loro specifiche abilità in funzione di un epilogo, ricco d’azione pericoli e colpi di scena, che mira all’eliminazione del polpo invincibile, nella seconda verranno a galla con progressione davvero coinvolgente i veri motivi della comparsa sulla Terra di Koro-sensei, con conseguente disvelamento del suo passato attraverso il quale sarà spiegata la sua vera natura, la sua vocazione da insegnante e il perché ha scelto proprio la 3-E della scuola media Kunugigaoka. Più ci si avvicina all’epilogo, più viene svelato il mistero Koro-sensei e più i toni dell’opera sfumano fino a toccare punte di piena malinconia che sfocia nella commozione, senza negarsi però una battaglia finale degna di questo nome e un epilogo che riconcilia tutti i personaggi sulla ribalta (e con loro gli spettatori, sempre più rapiti dall’evoluzione della storia) sull’importanza della lunga esperienza vissuta. Chiudendo proprio come un vero racconto di formazione deve chiudere, ovvero in modo edificante ma tutt’altro che banale e fintamente rassicurante, visto a chi è rivolto (gli adolescenti in primis, naturalmente), lasciando agli spettatori (e naturalmente ai lettori del bellissimo manga cui è ispirato) il ricordo di personaggi per i quali hanno provato empatia e nei quali, a prescindere dall’età in cui abbiano potuto godere di questo racconto coinvolgente, si sono sicuramente identificati se hanno scelto di seguire tutta la vicenda. Koro-sensei primo tra tutti, evidentemente, per il quale è possibile possiate provare un vero legame di dipendenza con lo scorrere delle puntate.

Nonostante i tanti ragazzi protagonisti sulla scena, 28 come si diceva, le psicologie dei personaggi sono sufficientemente sviluppate: ognuno ha le sue caratteristiche peculiarità e sviluppa le sue abilità grazie agli insegnamenti del maestro-polpo. Anche i personaggi negativi, o quelli che lo sono solo in parte o in apparenza, sono ben centrati e delineati, creando così una buonissima alchimia tra azione, sentimento, momenti ludici e bizzarri e riflessioni intime ed esistenziali. Certo, al di là dell’ingombrante figura (un polpo alto 3 metri) dell’indiscusso protagonista, ci sono altri 4-5 personaggi che si ritagliano ruoli di assoluto rilievo, come gli altri due professori della classe, Karasuma (un inviato dei servizi segreti del governo, esperto militare) e Irina (una avvenente giovane killer poliglotta di origini russe), il preside della scuola (avversario sui principi educativi, rispetto a Koro-sensei) e i due studenti della 3-E, Nagisa e Karma, che della classe diventeranno leader tra loro molto differenti ma assolutamente complementari. In particolare Nagisa, ragazzino esile, basso, efebico ed effeminato tanto da esser scambiato per una ragazza, scoprirà attraverso gli insegnamenti del maestro-polpo di essere il più portato di tutti per l’assassinio, diventando in qualche maniera il vero depositario di ciò che Koro-sensei lascerà a tutti i suoi studenti e non solo, fino a volerne ripercorrere (e lo scopriremo alla fine) in qualche modo le orme. Anche l’apparato tecnico è di assoluto livello, sia nel taglio che nella dinamica delle animazioni così come nella scelta della caratterizzazione generale dei personaggi, tutti molto colorati e dai contorni scuri ben definiti (quasi a voler rimarcare la singolarità di ognuno, non a caso), come anche nel determinare le specificità estetiche di ognuno. La figura di Koro-sensei poi ha davvero dell’incredibile, tanto è buffa e divertente (immaginativi un polpo antropomorfo di 3 metri che cambia repentinamente forma, sostanza e colore in base alle emozioni e alle situazioni di pericolo) quanto capace di modellarsi su espressioni dolci e a tratti malinconiche, nel denso epilogo, senza mai perdere il gigantesco sorriso che lo connota sin dalla primissima sequenza in cui schiva a velocità supersonica i proiettili di gomma sparati a ripetizione dai suoi studenti. Ed essendo "Assassination Classroom" un anime che da noi potete trovare, ad oggi, solamente sottotitolato, avrete modo anche di apprezzare il doppiaggio originale nel quale colui che dona la voce al maestro-polpo fa un lavoro davvero straordinario, rendendo quanto mai credibile e assolutamente empatico, laddove necessario, questo strambissimo personaggio nato dalle geniale penna di Yusei Matsui. Buone anche le musiche, che si dividono nelle 47 puntate complessive tra 4 opening (più ritmate e scanzonate) e 2 ending (più melodiche), tra le quali spicca la dolce e suggestiva "Hello, shooting star".

Tra le pieghe dello shonen, ma direi abbastanza scopertamente, "Assassination Classroom" insinua un discorso critico netto e inequivocabile rivolto contro le istituzioni scolastiche ed educative giapponesi, le quali come noto hanno una rigida classificazione elitaria degli studenti. In questo senso, visto il taglio sovente scanzonato e il ruolo centrale del professore anticonvenzionale con cui la critica viene portata ad evidenza, molto più simile all’indimenticato e divertentissimo GTO che al classico anime di ambientazione scolastica in cui solitamente, seppur presente, risulta essere un sottotesto abbastanza sfumato che non incide sui motivi complessivi dell’opera. Detto ciò, è bene segnalarvi che quando ho cominciato a vedere "Assassination Classroom", sull’onda della curiosità per il grande successo di pubblico in madrepatria e per le prime ottime recensioni di manga e anime apparse in rete anche qui da noi, sono rimasto in un primo momento assai perplesso. Studenti che sparano su un polpo gigante tra il baccano generale, mentre il soggetto sotto attacco ride, scherza ed è logorroico a più non posso. Un polpo gigante che vuol fare il maestro? Che ha distrutto tre quarti della luna e vuol fare piazza pulita della Terra… che vuol essere il bersaglio dei suoi studenti! In un’atmosfera generale che più demenziale non potrebbe essere. Mi sono detto: questo non è solo il solito trito e ritrito shonen di ambientazione tipicamente scolastica votato al cazzeggio, ma è anche deficiente quanto basta per essere cestinato all’istante. Eppure… eppure ho voluto andare a vedere, guardando con estrema lentezza e senza nessuna aspettativa il secondo e poi il terzo episodio. Piano piano ho trovato il giusto interesse fino a che, alla sesta settima puntata ero già rapito senza aver minimamente idea del dove questa stramba vicenda andasse a parare. Che dirvi? Mi sono bevuto le restanti 40 puntate divise in due stagioni con un’attesa pari al grande interesse che progressivamente ho provato. Un piccolo miracolo che possono suscitare solo le grandi storie, e "Assassination Classroom" lo è senza il minimo dubbio e senza riserva alcuna. Perché sarete assolutamente curiosi di sapere, puntata dopo puntata, cosa accadrà e come evolveranno i ragazzi della 3-E. E Koro-sensei? Da dove viene e perché fa tutto questo? Cosa lega un invincibile e bizzarro "mostro assassino" all’educazione di ragazzi emarginati e dimenticati da tutti? Per scoprirlo guardatevi questo splendido anime.


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MegaRoby

Episodi visti: 22/22 --- Voto 10
Quest'anime ha una storia, secondo me, del tutto originale cosa difficile da trovare al giorno d'oggi. All'inizio vi potrà sembrare una stupidaggine, ma in realtà quest'anime è ricco di insegnamenti morali, oltre che di scene comiche. La storia è un insegnamento di vita, veramente bellissima, a parer mio ogni insegnate dovrebbe vederlo, per poter comprendere appieno cosa significhi prendersi cura di un alunno ed educarlo in maniera del tutto personalizzata secondo le le sue esigenze, pregi e difetti.

Korosensei è il top, una creatura dalle sembianze di polpo che ci accompagnerà per tutte e due le stagioni, protagonista che non si può non amare.

Sia le opening che le ending sono molto belle, come tutto il comparto grafico, dalle musiche alle animazioni è tutto molto ben curato. La storia sembra molto semplice fin dal primo momento e l'obbiettivo è molto chiaro a tutti, ciò che però non lo è e la profonda e coinvolgente storia che sta nel mezzo; in conclusione una prima stagione bellissima.


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maxcristal1990

Episodi visti: 22/22 --- Voto 7,5
Faccio volentieri una recensione a questo anime per chiarire alcune cose. È molto carino da vedere, Korosensei " il professore" è disegnato in maniera molto particolare, non dà l'impressione di essere cattivo come vuole far sembrare. Per essere uno shonen non è male, ho notato che fluisce in progressione, cioè gli ultimi episodi sono sicuramente superiori ai primi. Gli alunni tentano in tutti i modi di ammazzare questo professor polpo gigante che ha una velocità pazzesca... la trama è un po' surreale! Diventare il professore dopo aver distrutto la luna e minacciare di distruggere la terra... tutto per una promessa. Nella prima stagione non si capisce nemmeno il perché diventi professore di questa classe di alunni visto che la scena della promessa dura tre minuti contati! Nonostante la grafica sia di ottimo livello e che la storia scorra bene non me la sento di dare un voto troppo alto perché le song non sono ottime e la storia non ha un senso e in alcuni punti si contraddice pure. Ottime pure le personalità e la grafica degli assassini e co-professori che subentreranno durante la serie.


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alex di gemini

Episodi visti: 22/22 --- Voto 7
Certe serie anime hanno successo perché incarnano un desiderio segreto dello spettatore. In questa serie il desiderio non è forse quello che abbiamo provato tutti di poter assassinare un docente antipatico, di essere trattati da adulti nonostante la nostra giovane età, di avere una prof giovane, bellissima, dal fisico mozzafiato e di essere chiamati a compiere una grande missione? I protagonisti saranno i membri della classe E, quinta sezione di una scuola d’elite ma dai metodi spietati , in cui gli studenti peggiori vengono esiliati in questa sezione finale, ove vivranno in pessime condizioni, dato l’ambiente spartano e il continuo bullismo delle altre sezioni. Del resto cosa c’è di meglio per stimolare gli studenti e le masse in generale, che dividerli in un ottanta per cento di privilegiati a danno di un venti destinato alla povertà e all’emarginazione a vantaggio dei migliori? Già, proprio come in "Classroom of Elite". Ma a questi giovani falliti viene offerto un compito incredibile, quello di salvare il mondo! Il misterioso polpo giallo Kororo-sensei ha distrutto la luna e minaccia di distruggere la Terra entro un anno se nessuno riuscirà a fermarlo. Ma solo gli studenti di questa classe, per ragioni non note, ma solo accennate, avranno il privilegio di poterlo fare. Così i nostri, oltre a dover studiare sodo, dovranno trasformarsi in assassini, imparando le vie dell’omicidio. Indubbiamente Kororo si rivelerà un insegnante perfetto e preparatissimo e ben presto i tentativi di omicidio diventeranno machiavellici come in "Detective Conan". Anche gli altri professori addestratori avranno il loro ruolo. Psicologicamente il livello non è molto alto, ma comunque accettabile e le molte trovate originali e le riflessioni sulla vita riusciranno a compensare la scarsa psicologia. La regia è buona, la opening allegra e divertente, la ending sufficiente. La morale è che tutti possiamo rivelare il genio che è in noi, basta avere la giusta opportunità e i giusti insegnati. In attesa di visionare la seconda serie un meritato sette ci sta tutto.


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Sguaida

Episodi visti: 22/22 --- Voto 7
Nei primi anni Sessanta, in alcune strips domenicali del celebre fumetto “Peanuts”, il bonario protagonista Charlie Brown iniziò a definire se stesso, ad amici e parenti, utilizzando il termine “blah”. Riferito ad una persona, l'appellativo indicava un essere privo di spirito d'iniziativa e di spina dorsale, un personaggio insipido, ameboide, senza speranze, senza sogni, senza aspettative, senza desideri. Insomma, una persona indifferente alla vita, incapace di lasciare il segno e di svettare o semplicemente di farsi notare sugli altri. Si tratta però di una patologia involontaria e congenita, da non confondersi con una banale accidia del tutto deliberata e volontaria.

Perché questa digressione fumettistica? Molto semplice: la prima serie di “Assassination Classroom” è esempio lampante di blahderia allo stato puro. Un prodotto che non si distingue, un prodotto che non svetta, un prodotto abbastanza piatto, insipido; per l'appunto, blah.

I personaggi, salvo qualche rarissima eccezione, sono blah. Korosensei e l'alunno Karma sono gli unici due in cui ci si addentra un po' più in profondità, scalfendo la scorza superficiale, analizzandone anche se solo leggermente i sentimenti, le passioni, la storia, ed assistendo ad una loro parziale evoluzione. Della restante parte della classe e del corpo insegnanti non si può dire lo stesso: figuranti più o meno presenti nella storia, a cui vengono affidati compiti più o meno importanti o spazi più o meno grandi nelle vicende, di cui però si conosce poco per non dire niente. Nessuna passione in particolare se non una singola materia scolastica o abilità in cui sono più dotati degli altri, nessun sogno, nessuna pulsione, nessuna speranza, nessuna evoluzione: zero.

Le vicende, escludendo l'incipit decentemente accattivante e qualche misero alone di mistero riguardo il passato oscuro di Korosensei, restano ben al di sotto della soglia dell'accettabile. Si, qualche episodio emerge dal mare della mediocrità, vedasi i due-tre che costituiscono il finale, complice un maggiore e migliore uso dell'adrenalina e dell'azione, ma dal successivo si torna agli standard canonici, scanditi da qualche battutina, qualche avventura, qualche rivelazione, qualche traguardo raggiunto. Interesse zero virgola, come testimonia la tranche di puntate sugli esami di fine trimestre, dall'esito decisamente scontato, senza particolari sorprese e senza memorabili colpi di scena.
Lo stile grafico raggiunge buoni livelli solamente per quanto riguarda le animazioni legate a Korosensei, il resto è anonimo quasi quanto gli interpreti della serie. Tratto modesto e nella norma, scenari decisamente non impressionanti, miglioramenti solo grazie alla computer grafica quando l'alieno maestro deve fare sfoggio delle sue capacità straordinarie o semplicemente muoversi.

Tiriamo le somme: serie modesta, guardabile giusto per ampliare il proprio bagaglio ma non certo un must, che esce dall'anonimato solamente quando viene trainata dall'unico personaggio davvero piacevole, interessante e ben sviluppato, ossia il polpo giallo che funge da insegnante alla classe E. Una serie quindi sensei-centrica, che ruota attorno al protagonista e che in sua assenza non sa fare il benché minimo salto di qualità per tirarsi fuori dal blah.
Voto 7 e bella grazia.


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Pale Grazia

Episodi visti: 22/22 --- Voto 9,5
Storia: un anime con una storia cosi originale non l'avevo mai guardato. All'inizio vi potrà sembrare una stupidaggine, ma in realtà quest'anime è ricco di insegnamenti morali, oltre che di scene comiche. La storia è un insegnamento di vita, veramente bellissima.

Personaggi: Korosensei è il top, una creatura dalle sembianze di polpo che ci accompagnerà per tutte e due le stagioni (impossibile non amarla!). Poi ci sono tutti e ventotto gli studenti della sezione "End", ma i principali rimarranno Nagisa e Karma.

Sonoro: le OST tendono a ripetersi qualche volta, ma soprattutto nella seconda stagione ce ne sono alcune davvero belle. Le opening della prima stagione non mi hanno convinto molto, mentre quelle della seconda sono fantastiche (come anche le ending). Ci sono alcune musiche cantate nella season 2 (nei momenti più commoventi) che ho apprezzato particolarmente.

Animazioni: le animazioni sono animate alla perfezione, è tutto così colorato! Gli ambienti sempre molto dettagliati, niente da obbiettare.

Considerazioni generali: all'inizio non mi aveva convinto, ma poi, andando avanti, ho capito che questo anime, oltre ad essere divertente, insegnava molto. Gli avrei dato un 10, ma, come avrete capito, ho amato alla follia la seconda stagione, mentre la prima mi è "solamente" piaciuta molto.
Voto finale: 9,5/10


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Nox

Episodi visti: 22/22 --- Voto 9
Assassination Classroom è un anime di ventidue episodi andato in onda dal gennaio al giugno del 2015.

La storia è ambientata nell'Accademia Kunugigaoka, una scuola media che valuta i risultati accademici al di sopra di qualsiasi cosa. Le sezioni, divise dalla A alla E, creano un sistema di classi chiuse in cui i migliori e i peggiori sono nettamente e volutamente separati. I protagonisti sono gli studenti dal terzo anno della sezione E, considerati i peggiori dell'istituto e, per questo, bullizzati e disprezzati non solo dagli altri studenti ma anche dagli insegnanti. Un giorno, uno strano mostro con l'aspetto di un polipo giallo distrugge buona parte della Luna e minaccia di fare la stessa cosa alla Terra nel giro di un anno. L'unico modo per salvare il pianeta è ucciderlo, e, incaricati di questa missione, saranno proprio gli studenti della 3-E.
Ce la faranno i reietti della scuola a sconfiggere questa creatura praticamente invincibile, che è, inoltre, il loro insegnante?

La storia, che si divide in diversi archi di varia lunghezza, racconta i normali avvenimenti di un contesto scolastico. Abbiamo, allora, la gita scolastica, i test di metà anno, le ore di ginnastica, ma questa normalità è scandita dai costanti tentativi di uccidere Koro-sensei, dando al tutto una ventata di freschezza e divertimento, grazie anche alla comicità che pervade la storia dall'inizio alla fine.

I personaggi costituiscono la spina dorsale della serie.
In primis, Koro-sensei, questo velocissimo polpo giallo, che, sebbene minacci di distruggere il mondo, tiene moltissimo ai suoi studenti ed è sempre pronto a offrire una parola di consiglio. E' dolce, imbranato, fortissimo, permaloso, competitivo e premuroso, è un essere umano in tutto e per tutto tranne che nell'aspetto ed è impossibile non adorarlo.
Ad un professore così eccentrico non potevano che essere associati studenti altrettanto eccentrici. Non c'è un vero e proprio protagonista, in un certo senso tutta la classe è al centro dell'attenzione, chi più chi meno. La parte che più mi è piaciuta è la crescita di questi personaggi.
All'inizio della storia, i ragazzi hanno, in un certo senso, perso la speranza per se stessi; dopotutto, se ti viene costantemente detto di essere un incapace, è normale che anche tu, ad un certo punto, inizi a crederlo. L'arrivo di Koro-sensei, però, cambia completamente la situazione. Sarà il mostro, che tutti vedono come il nemico, a fare in modo che i ragazzi riacquistino la fiducia in se stessi, guidandoli individualmente e come gruppo. Vedremo ognuno di loro crescere e maturare, non solo a livello accademico ma anche come persone, trovando il proprio talento personale.
La scoperta della propria individualità è il tema principale dell'anime; ciò che va bene per uno, può non andar bene per un altro, e ciò non significa che ci sia qualcosa di sbagliato, semplicemente si è diversi. Gli studenti che tutti considerano della nullità, da un'altra prospettiva, sono coloro a cui è affidato il destino del mondo. Scoprire se stessi, accettarsi e soprattutto migliorarsi, in modi che sfidano le convenzioni e spingono al cambiamento, questo è il messaggio dietro la lezione di Koro-sensei.

La grafica è molto particolare. Vengono usati molti colori, intrappolati all'interno di linee nere molto marcate che delimitano i contorni delle figure. Le scene d'azione sono molto ben costruite, risultando molto coinvolgenti.

Menzione d'onore per la seconda opening, le cui parole riassumono, secondo me, in modo perfetto, l'essenza di questo anime.

Riassumendolo in una frase o meno: "Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi, lui passerà l'intera vita a credersi stupido." Albert Einstein


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Eversor

Episodi visti: 22/22 --- Voto 7,5
"Ansatsu Kyoushitsu", o per gli amici dell'inglese "Assassination Classroom" è una serie uscita nel 2015, composta da 22 episodi, che racconta le vicende di una strana classe delle medie, incaricata di uccidere un ancora più strano mostro/professore. Una commedia scolastica ricca di sparatorie (seppur con proiettili di gomma), che non disdegna il pizzico di fantascienza capace di renderla ancor più emozionante.
Dopo aver visto tutte le puntate, non sono pronto ad acclamarla come nuovo capolavoro. Tuttavia può essere benissimo apprezzata. Il divertimento si fonde perfettamente con una trama emozionante, che affronta una situazione paradossale e "aliena" in una maniera quanto mai umana.

Tutto incomincia all'inizio del terzo anno delle medie della sezione E. Una classe di disadattati, reclusi dal resto della scuola e costretti a vivere in una condizione di emarginazione. I loro bassi rendimenti scolastici hanno portato a questa segregazione. Ma quello che nessuno di loro avrebbe mai immaginato è che un bel giorno giungessero degli agenti del governo per incaricarli di una missione di vitale importanza: uccidere il loro nuovo professore.
"Korosensei", come verrà successivamente chiamato dagli studenti, non è propriamente umano. Una sorta di polipo gigante di colore giallo acceso, che ha già mostrato la sua forza ingente con la parziale distruzione della luna. La sua esistenza è un segreto di stato, ma, d'altro canto, nessuno nell'esercito è in grado di bloccarlo. I suoi movimenti alla velocità del suono lo rendono imprendibile, senza dimenticare tutte le sue molteplici abilità.
E' un mostro in tutto e per tutto, ma non un alieno. E' vissuto sulla terra, dirà lui, ma da dove sia sbucato fuori è ancora un mistero.
Ma, tralasciando questi dettagli, non possiamo che raccontare il desiderio di tale Korosensei di diventare professore della 3-E. Una richiesta particolare, che porterà con sé pesanti ripercussioni.
Gli studenti dovranno cercare di ucciderlo durante il loro ultimo anno scolastico. Il governo fornirà loro particolari proiettili e pugnali, creati appositamente con un materiale in grado di eliminare la misteriosa pelle del maestro. Alla fine, chiunque sia riuscito a ucciderlo, avrà come premio ben dieci miliardi di Yen. Più che sufficienti per ingolosire quella classe di emarginati.
Piccolo dettaglio: in caso di fallimento, Korosensei distruggerà definitivamente la terra.

Analizzando ora la trama, non si può che riscontrare una spiccata originalità, molto positiva in questi anni di apparente aridità nel campo della fantasia. "Ansatsu Kyoushitsu" è un anime particolare in cui, nonostante le varie e continue sparatorie, non si vedrà scorrere un filo di sangue.
Esiste un protagonista, e sarà il piccolo Nagisa Shiota, ma, in fin dei conti, l'intera classe potrebbe essere elevata al ruolo di protagonista. Molto accurati la resa di tutti i membri della 3-E, sebbene abbia riscontrato una certa trascuranza per alcuni di essi.
Molto probabilmente è tutta una questioni di tempi, visto che in 22 puntate appena si è cercato di dare una fisionomia a un'intera classe. Tra loro spiccano sicuramente Nagisa e il sadico Karuma, ma anche personaggi che, in altre occasioni, sarebbero stati del tutto secondari.
Ed ecco allora Terasaka, il "bullo" della classe; oppure la silenziosa Rinka, la bella Ukiko Kanzaki, l'atletica Fuwa Yzuki e così via.
Tra gli altri professori, che si aggiungeranno con il passare delle lezioni, non si può che ammirare l'affascinante Irina, che, partita come sicario, si ritrova improvvisamente immersa da ragazzini delle medie. Durante la serie imparerà a conviverci e conoscerli, ovviamente tra mille traversie.
L'unico personaggio, o comunque uno dei pochi, che mi ha deluso è la piccola Kaede Kayano, tanto vicina a Nagisa da pronosticare possibili intrecci, ma, allo stesso tempo, immensamente lontana. Gironzola per la serie come una mina vagante, senza però esplodere. Un peccato, almeno per ora.

La grafica è affascinante; Linee di contorno molto marcate, con confini scuri, quasi a segnare un netto stacco tra i personaggi e l'ambiente circostante. I colori chiari rendono alla perfezione il clima da commedia e aiutano a sdrammatizzare la situazione in alcuni momenti.
Molto belle le musiche e interessante il doppiaggio, roba non da poco per un anime così pieno di protagonisti di ambo i sessi e varie età. Tra tutte, credo che la migliore sia proprio quella di Nagisa, abbastanza femminile da attenersi al personaggio, ma con un pizzico di virilità. Giusto un tocco, tanto per farci capire che è un maschio.

In definitiva "Ansatsu Kyoushitsu" è un'opera degna di nota, che riesce ad esaltare il manga. Quest'ultimo, che avevo incominciato e abbandonato poco dopo, mostra un fascino addirittura inferiore alla serie. Ma dopo queste 22 puntate così emozionanti non posso che andare a riprenderlo. E, in fin dei conti, è proprio questo lo scopo ultimo di un anime: incentivare le vendite.
Dunque possiamo dire che "Ansatsu Kyoushitsu" ha assolto il suo incarico in maniera meticolosa e con una classe tutta sua. Il finale incanta e lascia aperte possibilità per una futura seconda stagione.

Voto finale: 7… e mezzo!


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selene90

Episodi visti: 22/22 --- Voto 9
Assassination Classroom è un anime che ho iniziato quasi per caso, senza avere chissà quali aspettative. Mi sono ritrovata piacevolmente colpita nel seguirlo perché, se i presupposti per farne una serie demenziale c'erano, si vanno a scavare anche temi più seri, tra i quali spicca, in modo molto sottinteso, una piccola denuncia alla qualità dell'istruzione che pone il sapere dello studente al di sopra del suo benessere.
Ma iniziamo dalla trama: La scuola Kunugigaoka è divisa in 5 sezioni: A, i migliori studenti dell'istituto; B,C,D, gli studenti con una buona media scolastica; E, (lettera che sta per "end") i peggiori studenti di tutte le sezioni. Un giorno si scopre che un misterioso polpo giallo ha distrutto per ¾ la luna e minaccia di distruggere completamente la terra. Per una sconosciuta ragione, l'alieno (che verrà in seguito battezzato Koro-sensei) decide di diventare il professore della 3-E per un anno, durante il quale gli studenti dovranno tentare, con ogni mezzo, di eliminarlo per scongiurare la minaccia e per guadagnare un miliardo di yen.
Come dicevo la trama sembra quasi un mix tra l'apocalittico e il demenziale, specie perché bastano pochi minuti per capire che il fulcro del divertimento sarà proprio il caro polpo insegnante. Se comunque ci sono vari intermezzi comici, l'anime si appresta a mostrare l'evoluzione dei vari protagonisti. I ragazzi della classe E partono come i "peggiori elementi" della scuola, dei buoni a nulla, dei delinquenti, disconosciuti dalle famiglie e dagli insegnanti, non apprezzati e bullizzati dagli altri studenti, che disimparano persino a riconoscere i propri talenti… grazie a Koro sensei, che dovrebbe essere in realtà il nemico da uccidere, loro iniziano a maturare. La domanda principale che vediamo durante il corso degli eventi è "se posso e se devo uccidere colui che distruggerà l'umanità…. Perché non posso fare qualsiasi altra cosa?"
Ed è grazie a Koro sensei, e poi ad altri personaggi, che i ragazzi sposteranno l'interesse anche su questioni più normali, gli studi, le gare sportive, le relazioni con gli altri compagni… tutto per mostrare al mondo che, se anche sono ormai stati etichettati in un certo qual umiliante modo, anche loro possono dare maggior peso alle proprie qualità per farne qualcosa di buono.
Al di là delle tematiche molto buone, e della consistente dose di umorismo, anche le scene di azione sono ben costruite. Che l'anime fosse irrealistico lo si sapeva già nel momento in cui si legge la trama, ma al di là dell'impossibilità che sta nel vedere degli studenti delle medie combattere e uccidere, non ci sono combattimenti troppo forzati. Tutti fanno esattamente quanto è nelle capacità che si sono viste fin dal primo episodio. L'unico personaggio forse leggermente forzato è Nagisa, il ragazzino più basso e femminile della sezione, che diventa il più "pericoloso" entro la fine della serie, ma è comunque un'evoluzione talmente interessante che si lascia volentieri passare l'assurdità della cosa.
Musiche carine, non le ho trovate particolarmente eccellenti; dialoghi davvero interessanti (il modo in cui Koro sensei sprona i suoi studenti ricorda vagamente quello in cui Onizuka sprona la sua sezione, nel famosissimo anime/manga "GTO"; Incoraggiamenti tra il divertente e il commovente, che fanno realmente affezionare lo spettatore all'una e all'altra parte).
Spero vivamente di vedere al più presto una seconda serie che mostri che ne sarà dell'eccentrico professore ;)