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AkiraSakura

Episodi visti: 14/14 --- Voto 5
Il 2006 è stato un anno spartiacque per l'animazione giapponese. A suo modo, "Suzumiya Haruhi no Yuuutsu" è stata un'opera influente nella storia dell'animazione, in grado di rappresentare una nuova generazione di otaku ben diversa da quella cresciuta con "Evangelion" e decisamente agli antipodi rispetto alla storica avanguardia formata dagli ormai decrepiti ragazzi dello studio Nue, ovvero Hideaki Anno, Shoji Kawamori, Toshiki Hirano e soci. Con questo anime prende definitivamente piede il concetto attuale di moe, del quale i primi vagiti - trascurando il lolicon ideato da Hideo Azuma ed esploso nei primi anni ottanta, che a tutti gli effetti rappresenta l'antesignano più vecchio di questa corrente stilistica - erano già comparsi nella seconda metà degli anni novanta, epoca nella quale la messa in onda in fascia serale di "Evangelion" aveva definitivamente canonizzato la cultura otaku. "Suzumiya Haruhi no Yuuutsu" in un certo senso ricorda i pucciosi deliri nonsense delle opere strettamente moe di quel periodo, "Di Gi Charat" in primis, e nondimeno li aggiorna con un nuovo design più curato e attento ai dettagli, uno dei tanti tratti caratteristici di uno stile che in seguito verrà abusato e ripetuto fino alla nausea: "Lucky Star", K-On!" et similia porteranno avanti quanto inaugurato da "Suzumiya Haruhi no Yuuutsu" nel peggiore dei modi possibili, elevando il moe a uno dei paradigmi predominanti del loro media di riferimento. Commercialmente si passa quindi dalla produzione di modellini di mecha alla vendita di figure di personaggi femminili: la via di mezzo indubbiamente è stata "Evangelion", che a suo modo era in parte moe e in parte robotico, ovviamente secondo i canoni della sua epoca (il suddetto tuttavia ha fatto vendere più figure di Asuka e Rei che modellini di unità Eva, il che è tutto dire). Pertanto, per motivi commerciali, l'attenzione dello spettatore viene definitivamente spostata verso i personaggi: non servono più dei robot che si fanno la guerra, non serve più una trama, non servono più melodrammi e contenuti impegnati. L'importante è che l'otaku si "innamori" di un determinato personaggio femminile, pertanto un'ambientazione scolastica e qualche riflessione intellettualoide sono delle cose più che sufficienti a fare da contorno a un vuoto pneumatico in cui si muovono varie ragazze estremamente pucciose e kawaii, nonché sessualizzate secondo i dettami del caratteristico vedo/non vedo che tanto stimola le fantasie erotiche maschili.

"Suzumiya Haruhi no Yuuutsu" è quindi una "commedia scolastica" in cui non succede praticamente nulla o quasi: ogni fatto è soltanto un pretesto per mostrare la protagonista - la quale incarna perfettamente il topos della tsundere - intenta a toccare, svestire e rivestire la ragazzina più pucciosa, frignona e moe di tutte, oppure a dilettarsi in altre inezie talvolta ridicole e caricaturali, ma comunque dense di un particolare coolness factor a base di colori sgargianti, totem, eventi banali e feticci - il supercomputer che deve monitorare l'insulsa dea annoiata che dà il nome alla serie, le entità integrate di dati (nome che 'fa figo' e non impegna), il bishounen dotato di poteri soprannaturali, il concerto pop, la gita al mare, la viaggiatrice temporale che casca nel solito paradosso - anche lui cliché - e così via. C'è veramente poco da dire: i personaggi incarnano degli irremovibili luoghi comuni e ovviamente non maturano affatto, in quanto le vere priorità dell'opera sono gli aspetti grafici e gli elementi moe dei suddetti.

E' da notare come l'anime in un certo senso cerchi di elevarsi a qualcosa di più ambizioso: il protagonista Kyon è completamente diverso dai personaggi che lo circondano: egli pensa come un otaku e vive tutte le assurdità tipiche del suo mondo apaticamente, passivamente, prigioniero di un'eterna estate che concettualmente rimanda - o meglio, scimmiotta - il ben più sostanziale "Beautiful Dreamer" di Mamoru Oshii. Kyon è un disincantato, cinico e molliccio figlio della postmodernità, imprigionato nella sua eterna adolescenza: uno dei tanti Urashima Tarou dell'animazione giapponese tutta. Il fatto ch'egli esperimenti la noia portata dal suo stesso mondo conferisce a "Suzumiya Haruhi no Yuuutsu" una dignità che i suoi successori non avranno, anche se c'è da sottolineare che l'ampia varietà di spunti forniti dall'opera non vengono mai coronati in modo efficace e introspettivo, ma lasciati per strada a favore della commercialità e di un sensazionalismo vano e fine a sé stesso.

Tecnicamente, nulla da eccepire: le animazioni sono ben curate e la regia, sebbene sia abbastanza standardizzata, talvolta si abbandona a qualche gradevole sperimentalismo visivo a base di citazioni e giochi di prospettiva. Le musiche non sono particolarmente memorabili, ma in fondo un'opera completamente priva di spessore e pathos non ha bisogno di chissà quale sottolineatura musicale atta a infondere vita in determinate scene che necessitano di essere evidenziate. Detto ciò, sia ben inteso che ci sono vari modi di non far succedere nulla: in fondo i film di Michelangelo Antonioni si basano su una trama quasi inesistente, così come tanti anime giapponesi di indubbia qualità. Il punto è che nel momento in cui i cliché vengono narcisisticamente portati all'estremo, svuotando l'opera delle sue potenzialità e sottomettendola completamente al soddisfacimento egotistico del suo pubblico di riferimento, ciò che rimane è un deserto a dir poco rattristante, in cui quelle che erano delle ottime opportunità artistiche si sono trasformate in dei penosi feticci da ammirare, consumare e riporre nel cassetto una volta che saranno passati di moda.

In conclusione, a parer mio anche questa pietra miliare della cultura otaku ormai ha fatto il suo tempo. La prossima generazione di consumatori non sarà più formata dai vari Kyon benestanti, annoiati e indolenti, che vivono le cose più paradossali e strampalate con indifferenza, ma dai chuunibyou, dei veri e propri malati di mente il cui unico scopo è l'alienazione totale dalla realtà. Quando l'animazione giapponese passerà nelle loro mani, anche i più ferventi detrattori del moe arriveranno a rivalutare il qui presente "Suzumiya Haruhi no Yuuutsu" come un qualcosa di profondo e sensazionale. E questo è abbastanza inquietante.


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Eoin

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
"La malinconia di Haruhi Suzumiya" è un anime di quattordici episodi del 2006, tratto da un'omonima serie di light novel, scritte da Nagaru Tanigawa e illustrate da Noizi Ito. E' prodotto dalla Kyoto Animation.

"Mi chiamo Haruhi Suzumiya e vengo dalla scuola media Higashi. Non nutro il minimo interesse verso i comuni esseri umani: se in questa scuola ci sono alieni, viaggiatori del tempo, creature di altre dimensioni, esper, io li prego di farsi avanti e di venire da me. È tutto."
Con queste parole si presenta ai suoi nuovi compagni la protagonista, il primo giorno di liceo. Irrequieta, stravagante, arrogante e prepotente al limite del sopportabile, costei non nutre alcun interesse per tutto ciò che è comunemente definito come normale, banale, quotidiano. Nella sua continua ricerca dell'assurdo, del misterioso e del fantascientifico, e con la sua inesauribile energia, la bella Haruhi stravolge la tranquilla esistenza di Kyon, suo vicino di banco. Il poveraccio verrà costretto a entrare a far parte del club fondato di punto in bianco dalla sua compagna, la Brigata S.O.S. (acronimo di Sekai wo Oini moriagerutame no Suzumiya Haruhi no dan, ovvero la Brigata di Haruhi Suzumiya per spargere ovunque la simpatia), per poi assistere al reclutamento forzato di tutti quegli studenti e studentesse che Haruhi troverà "particolari" e degni di attenzione.
Questa serie non presenta una vera e propria trama, ma solo una serie di eventi, che vedono gli impotenti membri della Brigata far fronte ai continui capricci e alle insolite trovate della loro presidentessa. Dopo un inizio che faceva presagire una commedia scolastica più o meno esagitata, ben presto si scopre, in realtà, che il mondo ruota attorno a Haruhi, in più di un senso. Si sfocia spesso e volentieri nel sovrannaturale, condito da discorsi complessi e intricati su dimensioni parallele, linee temporali distorte e inquietanti scenari apocalittici, senza però perdere un generale senso di leggerezza che rende la narrazione godibile e scorrevole, nonostante qualche intoppo.

Tra tutti, il personaggio più riuscito è sicuramente Kyon, filtro attraverso il quale percepiamo ogni avvenimento, e che svolge il ruolo di voce narrante. Fin dalla prima puntata ci accompagnerà, con i suoi commenti a volte sarcastici, a volte speranzosi, a volte disillusi, in quello che si configura presto come un roboante conflitto tra la sua assoluta normalità e le eccezionali caratteristiche delle persone da cui si ritroverà circondato e a cui, dopo l'iniziale sorpresa, comincerà a non fare nemmeno più caso.
Egli dimostra anche una grande forza, riuscendo, da solo, a sostenere il peso della responsabilità di essere probabilmente l'unica persona realmente vicina a una creatura straordinaria come Haruhi Suzumiya. Su di lui, inoltre, fanno affidamento gli altri compagni di club, sia per quanto concerne il mantenimento dello stato emotivo di Haruhi in una condizione pacifica, sia per le sconvolgenti informazioni che gli rivelano e su cui deve mantenere il più stretto riserbo.
Haruhi, nonostante dei fastidiosissimi comportamenti che la rendono più simile a un'antagonista che a un personaggio positivo, resta una figura estremamente interessante e complessa. Ho trovato più che intriganti i motivi che l'hanno spinta a rinnegare la banalità del mondo attuale, per arrivare a desiderarne uno molto più divertente e imprevedibile, e che l'hanno resa una persona capace di innescare inarrestabili trasformazioni nell'universo circostante.
Esclusi Kyon e la presidentessa, tutti i restanti componenti della Brigata presentano caratterizzazioni ben definite, sono scarsamente approfonditi psicologicamente e svolgono un ruolo spesso marginale ai fini della trama e dello sviluppo della stessa. Sono sfruttati principalmente ai fini comici e dimostrando raramente una reale incisività, ad eccezione di poche occasioni. Possono quasi essere considerati dei silenziosi spettatori.

Le animazioni sono fluide e improntate a un forte dinamismo. Sono, inoltre, spesso al servizio di uno spudorato e insistente fanservice, la cui causa principale è Haruhi, tendenzialmente priva di pudore e sempre pronta a svestire Mikuru, pudica studentessa del secondo anno dal corpo minuto ma esplosivo, la prima a iscriversi ufficialmente e più o meno volontariamente al club.
Il design dei personaggi è, tutto sommato, caruccio, mentre le ambientazioni sono dettagliate e suggestive, specie quando si entra di prepotenza nell'ambito fantascientifico. Qua e là ci sono sprazzi di CG poco rilevante e realizzati con una certa cura.
La colonna sonora è orecchiabile, specialmente per quanto riguarda l'opening, l'ending e un paio di brani eseguiti da Suzumiya stessa durante il festival della cultura. Buono il doppiaggio italiano, che rende alla perfezione l'espressività e le personalità dei personaggi.
Ho apprezzato quelle particolari scelte registiche adottate in alcuni episodi e anche qualche simpatica citazione.

Gli aspetti negativi de "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" sono relativi più che altro a una trama praticamente inesistente, con tanto di finale sconclusionato e un po' deludente (vedrò cosa mi riserva la seconda serie), l'inserimento di episodi che non forniscono nemmeno un po' di introspezione e che presentano i soliti cliché da commedia scolastica alquanto abusati e un ricorso troppo frequente d un fanservice ripetitivo.
Insomma, si tratta di una serie molto valida e ricca di spunti affascinanti, ma che non si capisce dove voglia andare a parare e che non riesce ad esprimere tutta l'originalità che dovrebbe né, tantomeno, ad affrontare efficacemente i temi proposti, specie quelli di carattere più psicologico ed esistenziale.


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Izaya_Orihara

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
Quando si parla di Kyoto Animation (abbreviato in KyoAni) si pensa sempre a quello studio d'animazione giapponese che ci ammorba con le sue innumerevoli serie che hanno tutte in comune la medesima caratteristica, il moe, non sapendo che questo studio ha sfornato in passato serie di buon livello e che sono anche diventate nel tempo serie mainstream. Un esempio lampante è sicuramente La malinconia di Haruhi Suzumiya, una serie che conosceranno, anche solo di nome, un po' tutti e che può essere definita un must watch per gli anime di genere scolastico.

Sì, un must watch per gli anime di genere scolastico, proprio così. Non fatevi ingannare: quando si parla di La malinconia di Haruhi Suzumiya si parla sempre di una serie un po' strana avvolta dal mistero e vicina al soprannaturale, ma chi ha visto la serie sa benissimo che tutto ciò è un incipit che ha vita solo per qualche episodio e che non viene sviluppato, né vengono date ulteriori spiegazioni allo spettatore di ciò che ha visto in quegli episodi; un incipit che è fine a sé stesso e che non fa da trama alla serie. Quindi, se partite muniti di popcorn con la consapevolezza di vedere una serie originale, rimarrete profondamente delusi, perché troverete davanti ai vostri occhi la solita serie ambientata in una scuola, con i soliti personaggi stereotipati, le solite gag non particolarmente originali e le solite situazioni. Invece è proprio questo il punto forte della serie: troverete in tutto ciò una serie scolastica di buon livello, che intrattiene e coinvolge lo spettatore; dispiace solo per le aspettative.

I personaggi, come già detto, non sono il massimo dell'originalità, ma fanno comunque parte degli stereotipi di questo genere. Nemmeno Haruhi è un personaggio originale: una volta che la serie non si concentra più sul soprannaturale ma sul genere scolastico possiamo trovare tantissimi personaggi simili a lei. Ma è proprio da lei che la serie prende ritmo e riesce a divertire lo spettatore, grazie a numerose gag che ruotano attorno al suo carisma e alla sua forza. Un altro personaggio di non secondaria importanza (ma solamente perché il personaggio di Haruhi in quanto divinità, nel genere soprannaturale, non viene approfondito bene) è proprio Kyon, il co-protagonista della serie, l'unico personaggio normale, che, più che da personaggio, fa da spettatore e narratore delle vicende, facendo un commento a tutto ciò di strano che lui, normale ragazzo, sta vivendo. È proprio grazie a lui che la serie riesce a coinvolgere lo spettatore, grazie, appunto, al suo ruolo di spettatore.

Il comparto tecnico della serie è davvero ottimo, come ogni serie KyoAni tutto è dettagliato e ben curato, anche il chara design è molto carino. Anche il comparto sonoro gode di una bella poltrona di lusso quanto a livello: ci regala un'opening ritmica e carina così come una bella ending, mentre le OST sono molto semplici ma sempre adatte alle situazioni. Una serie che consiglio, anche se avrei voluto che fosse stata approfondita "l'anormalità" di Haruhi e tutto ciò che le gira attorno, ma in tredici episodi è alquanto impossibile. Serie che rilassa e mai annoia, a parte per quanto riguarda l'ultimo episodio, lento e inutile.


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FirstTurnKill

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
La malinconia di Haruhi Suzumya non uno di quei tanti anime senza trama, inconcludenti e senza alcun senso. O meglio, a una visone superficiale potrebbe sembrare esattamente così, ma per capirlo bisogna fare una ricerca più approfondita.
Per primi si possono esaminare i 6 episodi che formano il ciclo della malinconia. All'inizio i personaggi possono sembrare piatti, banali o caratterizzati forzatamente. Ma proprio per questi personaggi così particolari la storia assume il significato che ha. Haruhi vive nel costante indecisione tra una vita normale e la ricerca di qualcosa che dimostri che il mondo non è così noioso come sembra. Ci viene mostrato un personaggio con i poteri simili a quelli di un dio, ma del tutto inconsapevole sul come usarli. Specialmente nell'episodio 6 possiamo vedere riflessioni sull'esistenza di una divinità, sulla paura della fine del mondo, cosa succede dopo l'apocalisse e la consapevolezza della propria impotenza. Dall'altra parte Haruhi vede avverarsi i suoi desideri, ma (grazie all'aiuto di Kyon) capisce quanto essi possano essere pericolosi e come il mondo possa anche rivelare piacevoli sorprese. La commedia scolastica si intreccia con temi come l'antropocentrismo, l'esistenzialismo e l'idealismo. Il pensiero realista del personaggio principale è qualcosa che si può riuscire a fare e a capire solo con studio, pazienza e riflessioni. Negli ultimi sei episodi, in effetti, le emozioni vanno un po' scemando, ma rimane quel continuo interrogativo su cosa sia giusto fare e su come reagire alle azioni inconsapevoli di Suzumya. Per citarne qualcuno, i 2 episodi de "la sindrome dell'isola sperduta" che si chiudono col dubbio se Haruhi avesse involontariamente creato dal nulla un'essere umano che doveva essere adibito a colpevole degli omicidi e come tale si comportava (o forse è solo l'immaginazione di Kyon?). Devo ammettere che alcuni personaggi potevano essere decisamente trattati meglio, ad esempio quello di Mikuru che per la maggior parte della storia non ha nessun ruolo se non subire le prepotenze di Haruhi (persino la sua amica Tsuruya sembra fare di più). Dall'altro canto un personaggio come quello di Yuki Nagato compensa. Proponendo un'immagine alternativa dell'invasore alieno e della civiltà extraterrestre, il personaggio di Yuki pare totalmente amorfo e privo di ogni personalità, però la sua bellezza appare in quei momenti in cui fa traspirare lo sviluppo di nuove passioni (il giorno del sagittario) o quando ci lasciano intendere la sofferenza che prova e non rivela agli altri (endless). Per concludere non si possono muovere a questo anime critiche su storia, trama o personaggi perché sono solo la facciata per nascondere temi di dibattito più importanti e, anche, attuali. Insomma non lo consiglierei a chi vuole vedere qualche commedia scolastica leggera, ma a chi vuole confrontarsi e riflettere sui messaggi che gli vengono lanciati dalle riflessioni di Kyon.


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Tomoya Fujisaki

Episodi visti: 14/14 --- Voto 6
Ho fatto davvero fatica a guardare fino in fondo quest'anime, e alla fine non ho nemmeno trovato un senso o qualcosa che valesse davvero la pena di essere ricordato, se non la figura di Haruhi Suzumiya, unica "attenuante" di quest'anime. I protagonisti sono Kyon, ragazzo piuttosto ordinario, e Haruhi, ragazza tanto bella quanto stravagante e invero piena di misteri.
"Non ho nessun interesse nei comuni esseri umani. Se ci sono alieni, viaggiatori del tempo o esper che si facciano pure avanti!" Questa è la celeberrima frase di Haruhi in occasione dell'ingresso nella nuova scuola, e devo dire che mi aveva caricato di aspettative. E' un inizio come tanti, la ragazza fonda il club (la Brigata SOS) e Kyon le deve andare dietro insieme ad altri tre nuovi amici: Yuki Nagato, Mizuru Asahina e Itsuki Koizumi. Questi tre membri in realtà sono rispettivamente un alieno, una donna proveniente dal futuro e un adepto di un gruppo di esper, e si sono riuniti perchè Haruhi secondo loro ha un intelligenza superiore al normale e può condizionare il normale andamento del mondo tramite i suoi sentimenti, e in quanto tale va monitorata e distolta da qualunque cosa possa generare in lei noia o scontentezza, il cui equilibrio in Haruhi è sottilissimo e fondamentale per la sorte del mondo. Nagato, Asahina e Itsuki sono descritti in modo approssimativo, i loro poteri vengono manifestati alla bell'e meglio e sono sempre più convinto che ci azzecchino ben poco con l'anime, o che comunque siano troppo scarni e privi di spessore per poter comparire in una serie che doveva valorizzare di più questa Haruhi e attorniarla di validi comprimari. Asahina poi è il classico personaggio estremamente moe e impacciato il cui corpo "generoso" è usato per banali intermezzi ecchi, e questo è anche fastidioso. Nagato è la tipica ragazza taciturna, e fin troppe volte questo tipo di personaggio non è approfondito ed è abbandonato al suo carattere chiuso e riservato. Itsuki è messo per comodità, la sua personalità è pressochè nulla e non viene fatto nessuno sforzo nemmeno per cercare di caratterizzarlo e differenziarlo da Kyon.
La storia è confusionaria, include episodi autoconclusivi e tematicamente molto, troppo differenti, come se quest'anime volesse semplicemente fare di tutto un pò.
La sequenza principale della storia è l'unica a non essere autoconclusiva e racconta prima il modo in cui Haruhi è entrata nelle vite dei tre ragazzi dai poteri speciali, e poi un'ipotetica fine del mondo causata dal malessere di Haruhi. Questa è la parte su cui bisognava puntare maggiormente, sia a livello di trama che a livello di evoluzione dei personaggi. L'inizio è ancora introduttivo, si presenta in modo pacato e piacevole l'attività della Brigata SOS guidata dalla stramba Haruhi in strane ricerche ed indagini, poi si passa all'azione, anche se è quasi nulla ed è limitata alla lotta tra esper e mostri nelle zone oscure, e più in generale alla situazione in cui sono coinvolti Kyon e Haruhi. Sarebbe il settimo episodio, ma alla fine di questa storia di fatto comincia una carrellata di episodi autoconclusivi di qualità mediocre e la fine vera e propria sembra proprio quella. Neanche un brutto finale per questa storia, però la trama sembra sia stata fatta veramente con i piedi, non sta in piedi ed è difficile per me spezzare una lancia in favore di questo anime.

Infine il mio voto è 6, essenzialmente perchè Haruhi Suzumiya è un grande personaggio, brava in tutto eppure non è boriosa e altezzosa (potrei citarvi Medaka di "Medaka-box"), ma piuttosto è solitaria, troppo strana per essere capita e avvicinata. Credo inoltre che Haruhi, sia per il suo carattere che per il suo aspetto, estremamente grazioso, simpatico, attraente (moe, diciamolo) sia l'unico personaggio meritevole in quest'anime, anche se Kyon nella sua semplicità non mi dispiace. Personaggio fantastico, riuscitissimo; di lei mi dispiace solo quel tipico atteggiamento da aguzzina (ennesimo clichè), anche se è lenito dal suo fare espansivo e solare. Insomma, il personaggio giusto nell'anime sbagliato. Il remake da 25 episodi non l'ho ancora visto, spero che negli archi narrativi nuovi abbiano messo una pezza su quest'anime, ne avrebbe gran bisogno.


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Mepple~mepo

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
Kyon è un normale liceale che ormai non crede più da tempo ad esper, alieni o viaggiotori nel tempo. Il primo giorno di scuola però incontra una ragazza di nome Haruhi Suzumiya, interessata solo a persone o fatti soprannaturali e che trova noiosi i normali esseri umani. Kyon poi sarà costretto a fondare con Haruhi la Brigata SOS, gruppo che si occupa di misteri e fenomeni paranormali, di cui entreranno a far parte Yuki Nagato, una ragazza taciturna e che ama leggere, Mikuru Asahina una ragazza timida e dolce e infine Itsuki Koizumi un ragazzo appena trasferito nella scuola di Haruhi.
Insieme si ritroveranno coinvolti in fenomeni paranormali causati dalla stessa Haruhi senza che lei se ne renda conto.

"Suzumiya Haruhi no yūutsu" (La Malinconia di Haruhi Suzumiya) è un anime del 2006 prodotto dalla Kyoto Animation , tratto dalla seria di light novel scritte da Nagaru Tanigawa e illustrate da Noizi Ito.
La trama è abbastanza intricata e riesce a coinvolgere lo spettatore dalla prima puntata. Forse alcuni passaggi bisogna rivederli più volte altrimenti non si riescono a capire a fondo.
Una cosa che ho apprezzato molto di questo anime, e penso sia anche un punto di forza, è il fatto che è Kyon a raccontare quello che succede, e alcune volte anche con commenti molto divertenti.
I protagonisti, tranne Haruhi e Kyon, sono i classici personaggi stereotipati molte volte usati per fare del fanservice, ma siccome viene usato in un giusto contesto non ci si fa caso. Il design dei personaggi è molto curato, sopratutto quello dei protagonisti, e anche i colori sono molto vivaci, il che rende il tutto molto piacevole da vedere.
Ho trovato ottimi sia il doppiaggio giapponese sia quello italiano. Forse l'unica voce che all'inizio non ho trovato molto adatta è stata quella di Valentina Favazza su Mikuru Asahina (in originale doppiata da Yūko Gotō) che non gli da la stessa fragilità che ha nel doppiaggio giapponese ma dopo un paio di puntate ci si riesce ad abituare.
Un'altra nota positiva sono le musiche sopratutto l'opening e l'ending che ho trovato magnifiche.

E' una anime che consiglio a tutti perché è molto piacevole da seguire. quindi il mio voto è un nove.


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Berserkelion

Episodi visti: 14/14 --- Voto 5
Di certo uno degli anime più sentiti, nel mondo della grande sub-cultura otaku, è "Suzumiya Haruhi no yuuutsu", poi tradotto in inglese in "The melancholy of Haruhi Suzumiya", e al momento della trasmissione della serie sulle reti nostrane, verrà denominata con il titolo di "La malinconia di Haruhi Suzumiya". Senza alcun ombra di un lontano dubbio, La malinconia di Haruhi Suzumiya è un fenomeno di larga portata che abbraccia schiere di otaku (e con il termine otaku vado a non intender oltre che lo stereotipo negativo che i giapponesi hanno dell'amante degli anime e manga), e che unisce diversi generi letterari. Non dimentichiamo poi che La malinconia di Haruhi non è passato di certo inosservato nella sua trasposizione originaria, ovvero quella di serie light novel, e successivamente trasposto anche in un altra versione cartacea, il manga che attualmente è disposto di 16 volumi. Cosa ha potuto generare questa grande onda di successo globale, sebbene molto meno enfatizzata a causa di diversi fattori rispetto a qualche tempo fa, è facile da individuare nei vari fattori che vengono coagulati all'interno della serie (tra l'altro nemmeno sapientemente come dovuto, o come ci si dovrebbe aspettare da una serie di cotanta fama). Ma andiamo con ordine, per non sembrare eccessivamente elogiatore o detrattore della serie di Haruhi Suzumiya.

La trama è questa: Kyon, un ragazzo cinico e realista, un bel dì della sua vita si imbatte in una ragazza tanto affascinante quanto stramba ed esuberante, Haruhi Suzumiya, di cui sembra essere l'unica persona confidente. Ella è una ragazza molto popolare, dai modi di fare esuberanti e la sua personalità è nascosta da un fortissimo alone di scontrosità oltre che di noia. Perché Haruhi si annoia della sua vita e trascina Kyon in un club creato da ella stessa, dove si cerca di scovare avvenimenti misteriosi per scacciare via la noia della protagonista, e il povero Kyon verrà trasportato in un mondo di esper, viaggiatori del tempo, mezze divinità e mezze aliene. Tutto normale?

Come si potrebbe classificare questo anime in base al genere, non so proprio. Di certo è scolastico, date le ambientazioni, ma mi risulta difficile inquadrare la serie. E come mi è difficile inquadrare il genere della serie, mi è difficile inquadrare il senso. I primi episodi (e i produttori hanno avuto la brillante idea di mandarli in onda in Giappone completamente a casaccio; vi porgo le mie più sincere congratulazioni!) sembrano avere una struttura pressoché logica, sebbene questa logica, seppur lontana e definita così un po' erroneamente, è alquanto bizzarra. A dirla tutta, la storia degli ESP, i viaggiatori del tempo e della protagonista mezza tsundere e mezza divinità, mi sembra solo un modo per rendere un po' più appetitoso ciò che bolle nella pentola. Ma siamo sicuri che sia stata la mossa giusta?

Il narratore della serie, non è tanto Haruhi, quanto Kyon, il nostro cinico protagonista. E nei suoi monologhi, spiega la sua situazione nel vedere tutti questi sconcertanti avvenimenti, recitando qualche monologo di buon auspicio per la serie, almeno all'inizio, con la storia del cinismo. Ma non ci si addentra di certo in un qualcosa di più profondo, e certamente non si entra più in profondità nei personaggi. Qui abbiamo una brigata (termine decisamente azzeccato) composta di cinque personaggi, un più strano (in senso negativo) dell'altro. Abbiamo Kyon, e abbiamo Haruhi. Nei primi episodi si vedranno solo loro. Haruhi Suzumiya mi sembra un personaggio che avrebbe potuto spingersi un po' di più, ma non lo fa perché forse la trama (per modo di dire) si sarebbe dispersa, ma aveva comunque le possibilità di andare ben oltre la tipa esuberante e frizzante senza personalità che abbiamo potuto vedere in anime simili a questi. In secondo luogo, viene Rei Ayanami... ops, un raptus. Volevo dire, Yuki Nagato. Il personaggio che apprezzo di più nella serie, e che per ironia (o forse è la causa di ciò) non dice mai nulla, e ha un ruolo molto marginale nella serie. Dopo costei, abbiamo niente popò di meno che Mikuru Asahina, una ragazza formosa e passiva, e infine Itsuki Koizumi, dalla personalità talmente ristretta che non saprei nemmeno come introdurlo.

La serie ruota attorno a (dis)avventure della brigata SOS, fondata dalla leader Haruhi Suzumiya. La reputo una serie che aveva del potenziale enorme, nella trama di sottofondo, ma che purtroppo non viene mai sfruttata a dovere e nei pochi momenti in cui sembra trasparire, ecco che sopraggiunge del fanservice che non fa altro che sembrare frivolo e scialbo il tutto. Perché questo? Evidentemente mischiare tre belle ragazze in avventure al limite dell'assurdo, attrae il popolo dei fanatici degli anime e manga, ma evidentemente poi si va incontro ad una totale mancanza di contenuti, sempre mal gestiti e confusionari. Vorrebbero far illudere lo spettatore che la trama sia originale ed esuberante? Forse lo è anche, ma ci si è dedicati, in maniera erronea e ridicola, solo al puro fanservice tipico delle commedie scolastico-sentimentali di genere, con situazioni già trite e ritrite. La distribuzione dei tempi, poi, è tutt'altro che carismatica, togliendo anche quel poco che ci poteva essere nella serie.

Però c'è da dire una cosa: il fan service (ed è doveroso che io chiarisca che questo non si tratta per nulla di un anime ecchi, bensì di una commedia) è gestito, almeno quello, in maniera alquanto sapiente. E almeno in questo ci riesce bene, senza mai sfiorare minimamente la soglia delle volgarità, e mai mostrando scene di volgari nudi a cui siamo abituati in molti anime. E in questo trovo almeno un punto di favore. Ma è necessario ribadire che non ci si è soffermati quasi per nulla sulla trama di sottofondo originaria, che non ha nulla a che fare con quella che ci si può riconoscere episodio per episodio, tranne rare eccezioni, in cui i personaggi della brigata SOS spiegano al confuso Kyon la situazione eccentrica in cui si ritrova. Purtroppo anche lo spettatore si ritroverà esattamente come Kyon: confuso, un po' sbigottito. Ma poi ci si passa su, soffermandosi sulla superficialità delle commedie scolastiche. In pratica la parte "comica", per così dire, è anche abbastanza ben gestita, sufficiente per far alzare il voto generico all'anime. Trovo questo un grande spreco letterario, date le enormi potenzialità dall'anime.

Punto a favore dell'anime è l'aspetto tecnico. La grafica io la trovo sublime, con colori superlativi, paesaggi dettagliati e fluidi (sebbene manchino un po' di "personalità"), un character design che si lascia molto guardare. Le musiche sono anche abbastanza carine, ma a volte risultano un po' irritanti e fuori luogo. Colori vivaci ma (quasi) mai troppo accesi o troppo spenti, e animazioni solide e che sono di certo gradevoli all'occhio.

In conclusione, dati tali fattori, che dire? Almeno in quello in cui si è prefissata, ovvero di attrarre i maschietti in dolci scene mai volgari ma di certo un pochino ambigue, una dose di gag comiche anche alquanto gradevoli, e personaggi di buona fattura sotto questo punto di vista. Ma questo non è sufficiente per alzare il voto alla serie, ma non me la sento nemmeno di darle una insufficienza grave. Concludo dandole sommariamente un 5, perciò la considero in fin dei conti una serie mediocre.


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falcus92

Episodi visti: 13/14 --- Voto 6
"La Malinconia di Haruhi Suzumiya" è una di quelle opere che riesce a colpire il grande pubblico. Non per i temi o per la profondità dell'opera bensì per la sua enorme eccentricità che porta lo spettatore a sorridere nel momento ma, ahimè, alla fine lo lascia confuso perché non si comprende cosa si sta guardando. Precisamente questa prima serie non è mai chiara. Fino all'episodio 11 vedremo inseriti nuovi elementi che turbano parecchio lo stato d'animo di chi osserva gli episodi, innanzitutto perché non ci si riesce a spiegare se il tutto ha una spiegazione logica e poi perché il tutto non risulta molto chiaro. Ovviamente, a mio modesto parere, quest'opera è un po' sopravvalutata.

Haruhi è una ragazza che sta cominciando a frequentare il primo anno di superiori. Da subito si capisce che è strana grazie alla celebre frase di presentazione: "Non ho nessun interesse nei comuni esseri umani. Se ci sono alieni, viaggiatori del tempo o esper che si facciano pure avanti!". Insieme a questa matta da legare generalmente nessuno riesce a stringere amicizia ma un personaggio, nonché protagonista della serie, quasi involontariamente ci riesce. Il suo soprannome è Kyon (nome reale direi mai menzionato). Lui, insieme a questo turbine di follia, Haruhi, fonderanno un club: "La Brigata SOS". Da questo momento in poi comincerà la vera storia che dovrebbe incentrarsi sulla ricerca dei misteri e delle cose/individui più strani del mondo. In realtà la serie si incentrerà maggiormente nel dare spiegazioni su Haruhi.

Quello che colpisce subito lo spettatore è l'eccentricità dell'opera. I personaggi sono strani. Non solo Haruhi, che personalmente non ho molto amato, ma lo stesso Kyon. Posso dire che hanno un carattere ben sviluppato e soprattutto coerente per tutta la serie. Assistiamo a delle evoluzioni, soprattutto nella protagonista, ma queste non influenzeranno l'indole del personaggio. Anzi si andranno ad amalgamare perfettamente agli atteggiamenti precedenti. Ogni personaggio presente nell'opera non è un riempitivo, ma ha un ruolo interessante nelle vicende propinate. Peccato che questa è un'arma a doppio taglio. Infatti tutta la serie risulta confusionaria e di difficile visione. Non tanto se parliamo per i singoli episodi quanto ai vari archi narrativi. Infatti sembra quasi che si punta al divertire puntata per puntata che dare spiegazioni esaurienti. Ovviamente ciò mi ha particolarmente deluso perché tutto sembra trattato con superficialità. Non a caso non ho trovato quest'opera profonda, come speravo che fosse visto la piega che ha avuto dall'episodio 3, e non ho trovato nessun tema degno di nota. Sembra quasi superficiale. Anche se ritengo che la novel continuando andrà a parare proprio in questi punti, ma ovviamente si deve valutare la serie e non la novel.

Quello che ho apprezzato di più, invece, è la voce fuoricampo del protagonista. Sembra quasi uno spettatore. Spesso e volentieri mi ritrovavo nei suoi pensieri e dalle sue reazioni ho cominciato a pensare che l'opera potesse raggiungere un livello di coinvolgimento con lo spettatore elevato. Purtroppo anche questo non posso confermarlo perché l'opera sembra quasi essersi bloccata bruscamente all'episodio 13 lasciandomi con dubbi enormi e, soprattutto, senza delle valide spiegazioni di quello che succedeva, di com'era veramente la situazione propinata e dei vari pensieri di Kyon.

A livello grafico, invece, mi è piaciuto. Anche i volti erano abbastanza poligonali e la CG non era eccellente la serie a livello tecnico si fa rispettare grazie ad un grazioso apparato di OST, a delle animazioni interessanti e ad una regia semplice ma spesso particolare. Grande encomio alla versione italiana per il doppiaggio di Kyon effettuato da Davide Perino. Un po' meno azzeccata mi è sembrata la voce di Haruhi.
La versione della Dynit, probabilmente, come unico errore ha commesso quello di aver lasciato le canzoni cantate con l'audio originale (succede in un episodio) e questo dava abbastanza fastidio perchè si sentiva la differenza tra gli audio di due diversi studio.

Sinceramente non so se consigliarlo. E' divertente. Appassiona perché è folle ed eccentrico (quasi sperimentale alla Excel saga) però mi è sembrato vuoto, senza niente da percepire.


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klunk

Episodi visti: 14/14 --- Voto 6
Molto ho sentito rammentare questo titolo, tanto che le mie aspettative al riguardo sono salite proporzionalmente. Anche guardando il trailer, che è ben fatto, si creava quella sorta di mistero che ti invogliava a procurarti la serie il prima possibile.
Invece, purtroppo, devo dire che questo "La malinconia di Harui Suzumiya" entra di diritto nella top ten di sempre delle occasioni sprecate. La storia racconta di Harui Suzumiya, studentessa, che a quanto afferma apertamente non ha interesse nei confronti dei normali esseri umani. A lei interessano alieni, esper e viaggiatori del tempo. Si comporta in modo misterioso e asociale, l'unico che riesce a stringere una sorta di amicizia con lei è Kion, suo compagno di classe, il quale le consiglia di creare un suo proprio club scolastico per potere occuparsi dei suoi bizzarri interessi, e che Harui chiamerà la "Brigata S.O.S.".
Ora credo che sia meglio non continuare con il racconto della storia, in quanto si rovinerebbe la visione a chi non conosce la trama, che soprattutto nei primi episodi è abbastanza interessante e ha molti colpi di scena.
Proprio la trama è però una delle note dolenti dell'anime, infatti, nella prima metà della serie, la storia è originale e intrigante per poi divenire inutile e noiosa nella seconda parte. Non si arriva affatto alla conclusione della trama e si divaga inutilmente fino a sfociare nella noia negli ultimi episodi - sembra poi che questi abbiano un ordine completamente errato e inopportuno, il che peggiora ancora la situazione.
Molti dei personaggi sono abbastanza stereotipati e la stessa Harui ha degli sbalzi di umore che vanno dalla, appunto, malinconia fino a dei momenti di euforia incontenibile.
La parte grafica è eccellente, con animazioni fluide, e le musiche sono ottime e orecchiabili.
Inutile dire che alla luce di tutto questo il voto complessivo arriva a malapena alla sufficienza, ma con un po' di accortezza da parte degli autori sarebbe potuto essere molto più alto.


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Barbex

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Ok, questo è l'anime più difficile da recensire tra tutti quelli che ho visto. Non solo perché titoli famosi come questo lo sono quasi sempre, ma anche perché la trama, il modo in cui è presentata, insomma tutto l'anime è... strano, eccentrico.

Eccentrico come il personaggio da cui prende il nome: Haruhi Suzumiya, ragazza bella ma che vive in un mondo tutto suo. L'unica cosa che le interessa è il sovrannaturale, in particolare viaggiatori nel tempo, alieni ed esper; e guarda caso si ritrova rispettivamente di fronte Mikuru, Yuki e Koizumi. Ella infatti ha dei poteri di cui lei stessa non si rende conto, ma ne parlo meglio dopo. In sostanza, l'unico che sembra essere lì per caso è Kyon, il protagonista, ragazzo fin troppo normale.
Ogni personaggio ha un carattere diverso: Haruhi, come già detto, è strana, bella, eccentrica e le piace fare la leader, Kyon è quello che viene trascinato dappertutto più o meno controvoglia, Mikuru è tettona e timida, Yuki silenziosa e introversa, Koizumi aperto e allegro.

La scintilla della trama si accende quando Kyon riesce in qualche modo ad avvicinare Suzumiya, e lei decide di fondare un club del sovrannaturale e del mistero. Già il nome, "Brigata SOS" fa capire che non è niente di normale. La leader decide di reclutare gente più o meno a caso: prende Mikuru per l'immagine, Yuki perché era già lì (la stanza era del club di letteratura) e Koizumi perché si è appena trasferito, e gli studenti trasferiti a quanto pare sono per lei misteriosi.
Il titolo è preso dal fatto che quando Haruhi è triste il mondo ne risente, nel senso più letterale possibile: infatti, senza manco saperlo, lo distrugge per rimodellarlo, creando dei posti detti "spazi chiusi". Questo spiega anche il perché dell'esistenza stessa degli altri tre aggregati alla brigata, che cercano di spiegarsi come tutto ciò sia possibile, ognuno con ipotesi diverse.

Ma partiamo con le pecche, o meglio la pecca: fuori il dente, via il dolore.
State attenti all'ordine degli episodi. Qui su AnimeClick.it è già tutto nell'ordine giusto, ma è meglio spenderci comunque due parole. In sostanza, in Giappone le puntate sono state trasmesse in un ordine che non è quello cronologico, ma quasi come in un climax di importanza: mi spiego meglio. Le prime puntate sono obbligate per introdurre il contesto (nonostante l'episodio 00 sia inguardabile all'inizio, in quanto confonde senza però creare particolare curiosità), ma tutto il resto viene disposto in modo che il finale sia rappresentato dalle puntate a maggior carico emotivo, dulcis in fundo diciamo. Quest'ordine può anche piacere a qualcuno che cerca un anime totalmente diverso, che osa... ma secondo me è meglio capirci qualcosa in più, anche se la parte migliore resterebbe in mezzo. E poi, così si possono apprezzare dettagli in alcuni episodi che sono le conseguenze dei precedenti, cosa impossibile con l'ordine originale.
In sostanza quindi, vedere l'opera non per come era stata pensata toglie qualcosa, ma restituisce con gli interessi.

Per il resto, l'anime è di base carino, si lascia vedere, e le puntate intorno alle quali ruota tutto danno quel tocco in più. La forza di quest'anime risiede nel modo in cui i personaggi interagiscono; ho gradito molto l'estro di Haruhi per quanto surreale, e le reazioni di Kyon in particolare, ma anche del resto della banda. Si creano anche alcuni siparietti, generalmente piacevoli. Peccato che alla fine non si scopra cosa abbia reso la coprotagonista così com'è, o meglio, non si sa niente sullo sviluppo dei suoi poteri.

Le immagini sono ottime, le BGM fanno il loro dovere e le sigle, in modo particolare l'ending, sono molto commerciali ma anche per questo risultano orecchiabili ed entrano in testa, con quel balletto poi mi immagino quanti fan si siano scatenati. Io non sono certamente a quei livelli, ma è facile intuirlo dal successo che Haruhi ha avuto in patria.
Ah, ci sono anche delle canzoni "interne", ma non voglio spoilerare; dico solo che mi sono piaciute, anche se... vengono cantate in costume da coniglietta. Beh, dài, arrivati a questo punto però dovreste aver capito come funziona il tutto.

Concludendo, dare un voto a quest'opera è statua un'ardua impresa. Alla fine mi sono deciso per l'otto, sebbene non sia il massimo che la serie possa essere apprezzata così solo stravolgendone l'ordine delle puntate; tuttavia se vi piace il personaggio di Haruhi (se vi sta antipatica forse è meglio di no, tutto ruota intorno a lei) allora consiglio sicuramente la visione dell'anime, quantomeno piacevole. E poi, piccola nota, il film è spettacolare.

Dante&Vergil

 2
Dante&Vergil

Episodi visti: 14/14 --- Voto 3
Bella colonna sonora e ottima grafica. Tutto qui? Sinceramente mi aspettavo un po' di più da un'opera che ha avuto tanto successo sia in Giappone sia oltreoceano, e invece? Invece niente, ho dovuto solo ascoltare le teorie assurde di una liceale prepotente su come divertirsi e cercare di capire perché un ragazzo apparentemente così giudizioso le sta dietro nonostante non la sopporti affatto. Certo, "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" rompe con gli schemi del passato e ci offre qualcosa di diverso, ma nel complesso è un esperimento mal riuscito, dove il disastro consiste nel tentativo di unire due generi incompatibili e completamente diversi come lo "slice of life" e il soprannaturale. Alla fine do a quest'anime tre perché, ripeto, mi è piaciuta la grafica mentre nella trama e nei personaggi non riesco a vedere nulla di buono.


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chiara ^_^

Episodi visti: 14/14 --- Voto 4
Se esiste un esempio di prodotto sopravvalutato questo è "La malinconia di Haruhi Suzumiya". Francamente non comprendo il perché tale anime sia così osannato; personalmente l'ho trovato uno dei prodotti più inconsistenti, sbiaditi, insignificanti, privi di trama, di sviluppo e personaggi che abbia mai visto. "La malinconia di Haruhi Suzumiya" è un anime che a ben vedere non esiste. Esso non ha una trama, perché avere un'idea e svilupparla in maniera articolata è ben altra cosa rispetto al mediocre e insipiente abbozzo di storia che è presente in quest'anime, che non possiede dei personaggi, perché la caratterizzazione dei personaggi è assente: essi sono delle semplici maschere, degli stereotipi anche abbastanza blandi.
Non capisco coloro i quali ritrovano in questo prodotto una sagace irrisione dei generi scolastico, soprannaturale e sentimentale: ma dove? Ma quando? Ma non ho visto tutti gli episodi forse?
"La Malinconia di Haruhi Suzumiya" è il nulla assoluto vestito come un qualcosa di rivoluzionario, di straordinario, ma che di rivoluzionario e straordinario non ha le caratteristiche, anzi non ha nemmeno il minimo ordinario. L'idea di non dare una cadenza cronologica agli episodi, inoltre, è ridicola e grossolana, un misero tentativo di dare spessore a questo prodotto utilizzando un artificio che lo rendesse di nicchia e per pochi eletti.
Le animazioni, invece, sono buonissime; bello è il character design e la regia è di ottima qualità, ma ovviamente esse da sole non bastano.
"La malinconia di Haruhi Suzumiya" è, quindi, uno dei peggiori anime che abbia mai visto e ritengo sia un prodotto sapientemente venduto al grande pubblico come un geniale capolavoro solo per mascherare un'assoluta mancanza di trama e sceneggiatura, quando esso è ben lontano dall'essere geniale essendo scadente, scialbo e scalcagnato.
Voto: 4.


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Setsuka

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
Piccola premessa: ho visto quest'anime in ordine cronologico (ovvero diversamente da com'è stato trasmesso originariamente), quindi non so ciò se può contribuire o meno al gradimento dell'anime, e preciso anche che questa recensione è limitata solo alla prima serie.
Fatte le mie precisazioni, posso dire che, come quasi tutti gli anime tratti da novel e light-novel, dal punto di vista tecnico "La malinconia di Harui Suzumiya" è sicuramente notevole, quindi ha buone animazioni, un character design piacevole e accattivante, una bella colonna sonora con opening ed ending orecchiabili e simpatiche e un'ottima sceneggiatura; da questi punti di vista non si può dire niente all'anime, ma vediamo alla sostanza ora.

Questa serie è stata idolatrata assieme alla sua protagonista, è diventata una sorta di orgoglio otaku, ma non ho mai capito perché, ciò potrebbe far pensare di chissà quali rivoluzionarie tematiche possa trattare, magari si spererà in una certa epicità. "La malinconia di Haruhi Suzumiya" è senz'altro un bell'anime, ma non fatevi troppe illusioni o finirà per deludervi. E' una serie piacevole, accattivante, mi ha ispirato simpatia, mi ha sorpreso - dal momento che l'ho guardato senza sapere praticamente nulla sulla storia, credendo fosse una semplice commedia scolastica - visti i contenuti sovrannaturali e le diverse chiavi d'interpretazione della vicenda, non teorie campate in aria, ma filosofie tutte validissime che hanno radici dalla nostra realtà, dalla nostra cultura contemporanea. Un consiglio: la serie vi stimolerà a riflettere, a cercare di capirla, o meglio capire Haruhi e chi è, e probabilmente vi farete molte domande, ma purtroppo, vi dico da ora di vedere l'anime a cuor leggero, per distrarre la mente e divertirvi: non vi sarà concessa spiegazione: avrete tre chiavi di lettura, ma nessuna risposta definitiva; secondo al mia opinione, però la più plausibile è la chiave d'interpretazione di Koizumi, nonché - a mio parere - la più interessante.

Non per questo però vorrei spingere qualcuno a evitare quest'anime, perché sarebbe un peccato. Semplicemente consiglio di vederlo senza aspettarsi chissà quale rivoluzionario anime con una storia strabiliante e personaggi fuori dal comune, perché, anche se dovessero esserlo sono abbastanza stereotipati, ma non per questo spiacevoli, anzi. A me piacciono molto i personaggi di Koizumi e Nagano. Certo è che "La malinconia di Harui Suzumiya" sa intrattenere e divertire, anche utilizzando abbondante fanservice - mai volgare però, piuttosto simpatico - sia di natura ecchi sia shounen-ai. Un'occhiata, perlomeno circoscritta a questa prima serie, va data.


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ayami

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
Recensione per chi non ha visto l'anime

Per prima cosa consiglio di visionare la serie nell'ordine "sbagliato", ossia com'è stato trasmesso la prima volta in tv, perché così l'ultima puntata è quella giusta (anche la 00). Io ho visto la versione DVD, quindi con la sequenza degli episodi "giusti", ma devo dire che avrei preferito vederla nella sequenza "sbagliata", almeno io vi consiglio così.
Di sicuro il personaggio di Haruhi è uno personaggio particolare che vi affascinerà fin da subito, e i personaggi stereotipati sono stati messi lì proprio per questo - non rimarrete delusi.

Considerazioni per chi ha già visto l'anime

La trama all'inizio sembra scontata, banale e stereotipata, ma invece il fatto che Haruhi sia il "dio" del "mondo" credo sia abbastanza originale, e i personaggi da lei "creati", che all'inizio sembrano stereotipati, sono così proprio perché lo sono e stranamente non annoiano, ma, e al contrario, sono spassosi come le vicissitudini della storia.
Credo che non mi stuferei mai di seguire le stampatale/assurde avventure di Haruhi, anche se con i 6 episodi principali la storia si potrebbe definire finita, però visti i vari personaggi, credo che si potrebbe andare avanti senza stufare, anzi.
Animazioni, colori, musiche ecc. sono di ottimo livello e le sigle, sia l'opening sia l'ending sono molto belle, e credo che l'ending sia ormai diventata una pietra miliare dell'animazione, sia per la coreografia sia per la canzone in sé.

Il mio voto è 9 per il semplice fatto che la storia e il personaggio non sono stati del tutto sfruttati/sviluppati. Se la prima serie comprende il primo volume (circa) della light novel, perché non continuare, visto che ci sono altri volumi?


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Ottrano

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Attenzione: la recensione contiene lievi spoiler

Avendo sentito opinioni contrastanti su quest'anime, che alcuni consideravano un piccolo capolavoro e altri invece una noia mortale, non potevo fare a meno di guardarlo. Il risultato, come si evince anche dal voto che gli ho dato, è che quest'anime mi ha preso sempre più puntata dopo puntata. Essenzialmente la trama è piuttosto semplice e forse poco articolata, infatti si parla attraverso la narrazione di un ragazzo - che vuole vivere una vita normale senza problemi - di Harui Suzumiya, una ragazza che invece è completamente annoiata dal mondo che la circonda, che vuole vivere momenti emozionanti vedendo magari alieni e immaginandosi le avventure più disparate. Il problema di fondo sta nel fatto che a quanto pare Harui è in grado di sconvolgere le regole fisiche che regolano questo mondo a suo piacimento e a seconda dell'umore, e quindi così facendo potrebbe distruggere l'intera esistenza. Si affiancano al protagonista e ad Harui veri alieni, viaggiatori del tempo ed esper, tutti facenti parte di varie organizzazioni che, conoscendo il problema, cercano di accontentare Harui in tutti i suoi capricci. Il solo malcapitato sembra quindi il nostro protagonista, persona normale che non vorrebbe vivere una vita "avventurosa", ma che suo malgrado vi è costretto. Piano piano, però, riuscirà ad apprezzare tutto questo, scoprendo anche quello che prova per Harui e quello che quest'ultima prova per lui.

Trama: 7. Non è molto elaborata e ci sono parecchi nodi non sciolti, anzi più si va avanti e più la faccenda si fa ingarbugliata. Anche se non sembra, ho apprezzato molto la scelta di voler lasciare in "sospeso" molti nodi - a volte con dei tentavi di spiegazione fanno solo dei danni. Alcuni dialoghi sono davvero belli, soprattutto quelli che vedono il nostro protagonista Kyon interfacciarsi con i vari alieni, esper, ecc. disquisendo sull'ordine naturale delle cose.
Personaggi: 8. Per come sono disegnati darei un misero sei, ma sono ben caratterizzati; possono rappresentare infatti i vari stereotipi dei personaggi degli anime (l'energica ignorante, la tettona innocente, la taciturna strana, il misterioso, ecc.), ma niente è come sembra ed essi sono dotati di una grande profondità d'animo che li porta persino a farsi le grandi domande sulla vita, ad esempio quelle sullo scopo dell'esistenza.
Scene: 8. Tralasciando l'ambientazione un po' semplicistica - nell'edificio scolastico in prevalenza - ho apprezzato molto l'uso della computer grafica, anche se non se n'è fatto abuso, infatti il suo uso è limitato.

Consiglio, in conclusione, quest'anime non a chi vuole farsi delle risate - certo, fanservice e assurdità non mancano -, ma a un pubblico abbastanza maturo che vuole davvero interrogarsi su una domanda davvero essenziale: "Un giorno la nostra razza sparirà; allora perché continuiamo a vivere in modo normale costruendo palazzi, andando a scuola, volendo fare qualcosa nella vita se prima o poi tutto sparirà e non se ne accorgerà nessuno?". Ai detrattori dell'anime vorrei dire che a mio personale parere l'opera si basa su questa domanda e Harui cerca una risposta, facendo le cose più assurde per sentirsi viva, quindi io vedo quest'anime più come uno slice of life per prima cosa, poi viene tutto il resto.


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Tacchan

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Prima di iniziare con le mie impressioni su questa serie, mi pare corretto sottolineare come l'abbia seguita guardando gli episodi nell'ordine corretto e non come fu trasmessa la prima volta in Giappone.

Ho trovato "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" una serie strampalata, che propone un approccio innovativo e che è riuscita a incuriosirmi. Ad una prima occhiata potrebbe sembrare una delle tante commedie scolastiche che affollano i palinsesti televisivi; quello che la differenzia è la sua carismatica protagonista, con una personalità che buca lo schermo e che riesce e dare vita a un prodotto che altrimenti avrebbe avuto poco altro per farsi notare.

Haruhi è una ragazza eccentrica ed esplosiva, in genere evitata dai compagni in quanto considerata svitata. Le voci su di lei non sono affatto infondate e in effetti non si dimostra interessata alle persone normali, ma cerca eventi fuori dagli schemi o qualcuno in grado di dare colore alla sua vita e in particolare ESP, viaggiatori del tempo e alieni. In attesa di questo si accontenta intanto di un compagno che per qualche strano motivo, nonostante si dimostri una persona del tutto comune, prende in simpatia e trascina nelle sue follie. Fonda così un atipico club che rispetta la follia della promotrice, intenzionata a scovare a tutti i costi dei fenomeni paranormali. Oltre i due membri fondatori, viene coinvolta una ragazza apatica, unica partecipante del club di lettura, reale proprietaria della stanza dove si radunano i membri. Un'altra viene costretta sia all'iscrizione sia a indossare abiti imbarazzanti, complice il fatto che è molto carina e che quindi sarebbe perfetta per attirare nuovi membri. Nonostante quest'infallibile strategia, l'unico nuovo membro che viene attirato è un ragazzo, che si dimostra da subito un degno componente di questo mal assortito gruppetto.
I quattro saranno coinvolti in situazioni paradossali e dovranno sottostare sotto il giogo di Suzumiya, accontentando i suoi capricci e le sue stramberie, senza alcuna possibilità di ribellarsi.

La visione di questa serie è stata un'esperienza divertente e piacevole, la molla che mi spingeva a proseguire era il capire dove essa volesse andare a parare e lo scoprire quali nuove follie mi venissero proposte. Gli episodi che compongono il nucleo dell'anime, ovvero quelli che spiegano che sta succedendo intorno a Suzumiya, li ho trovati geniali. Oltre la follia della protagonista vi sono comunque elementi misteriosi che incuriosiscono lo spettatore, che viene sballottato e costretto a subire alcune situazioni davvero improbabili. La voce parlante dell'anime non è Suzumiya, ma il ragazzo, che lei sceglie come sua vittima preferita, e non si tratta del solito sfigato presente in molti titoli di questo tipo, anzi, egli è dotato di una capacità di analisi invidiabile e di una pacatezza nell'accettare quanto sta accadendo intorno a lui davvero sorprendente.
Alcuni risvolti della trama sono così imprevedibili che difficilmente non potranno divertirvi.

Meno brillanti sono gli episodi di contorno, spesso autoconclusivi: si dimostrano in genere piacevoli e simpatici, sebbene forse un po' fini a se stessi. A parte i primi 6 o 7 che compongono la vera trama dell'anime, i restanti non aggiungono in pratica nulla di più a quanto raccontato. Inoltre non vi è un vero e proprio finale, anzi, la situazione è del tutto lasciata in sospeso. Non mi aspettavo, dato il tono generale, una spiegazione agli strani eventi che accadono intorno a Suzumiya, ma riponevo le mie speranze in una maggiore crescita dei rapporti interpersonali fra i protagonisti.
Nonostante tutto, ho guardato l'anime molto volentieri.


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YumeChan

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
Chi non conosce la stravagante Haruhi Suzumiya? Ho visto quest'anime soprattutto per le immagini che girano continuamente sul web, tutti ne parlavano e tutti la conoscevano, così ho deciso di vederlo anche io per non restare indietro; poi comunque sono pochi episodi perciò non costa nulla vederlo.
Io personalmente mi sono innamorata delle sigle: una tra queste è "Hare Hare Yukai", che penso tutti conosciate; poi adoro il suo balletto, tanto che l'ho imparato perché è troppo divertente, ma questa è roba da fangirl. Comunque le sigle sono ben fatte, le musiche sono orecchiabili e gradevoli, anche quelle della seconda stagione sono belle e il ritmo è molto coinvolgente. Perciò riguardo le opening e le ending non ho nulla da criticare.

Riguardo la trama forse un po' da ridire c'è. Io stessa ancora non ho capito la trama principale o il motivo per cui Haruhi sia così speciale, tanto da essere considerata come un dio. Forse la cosa che confonde è la cronologia degli episodi, dato che va seguito un ordine preciso. Questa cosa confonde e ancora non ho capito bene come funziona. Ma vi consiglio di vedere l'anime in ordine cronologico, dato che c'è anche una seconda serie, perciò in tutto dovrebbero essere 28 episodi.

Riguardo i personaggi, forse era meglio se fossero stati più caratterizzati, perché ci sono molti stereotipi, la stessa protagonista è ai limiti dello tsundere, anche se sembra più una maniaca pervertita che una persona apparentemente arrogante.
Ma pensandoci ora, anche gli altri non ci vanno alla leggera come stereotipo, come Nagato che è molto cooldere, ma è giustificata per quello che lei è. Invece Mikuro è al limite del moe, tanto che, arrivati a un certo punto, non la sopporti più per quanto è lagnosa. Gli altri protagonisti maschili forse sono più interessanti: Kyon non è male anche se dovrebbe dimostrare più grinta e non farsi mettere i piedi in testa da Haruhi, che alcune volte davvero non si sopporta, anche se alla fine le sue gag fanno comunque ridere. L'altro personaggio maschile è Itsuki, non l'ho focalizzato molto bene, lo definirei semplicemente "misterioso".
Dunque, se vi piacciono questi tipi di stereotipi, che alla fine sono anche interessanti, vi consiglio di vedere quest'anime. Per esempio a me piacciono i personaggi tsundere, anche perché il livello di "tsunderità" (?) può comunque variare da personaggio a personaggio. A mio parere, Haruhi è semplicemente ai livelli più alti.

Riguardo i dialoghi, beh, certe volte sono difficili da comprendere, soprattutto i discorsi che fa Yuki sono davvero complicati, quasi alla Light Yagami, perciò anche quest'aspetto, oltre agli episodi incasinati, tende a confondere lo spettatore.
Consiglio "La malinconia di Haruhi Suzumiya" a coloro che vogliono farsi quattro risate, dato che alcune scene sono davvero divertenti, ma anche a coloro che, come la protagonista, sono amanti del mistero, dei viaggiatori del tempo, di alieni o esper.
Il mio voto forse non è un 7 pienissimo, avrei dato più che altro un 7- per il problema della confusione, forse, ma i mezzi voti non sono ammessi.


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TWINKLE

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Sono passati cinque anni, ma il fenomeno "Haruhi Suzumiya" non mostra segnali di cedimento. Con soli 14 episodi nel 2006, la serie raggiunge sin da subito una fama difficilmente paragonabile ad altri prodotti simili, con le sigle che raggiungono la top delle hit parade e le doppiatrici che vengono letteralmente sommerse da un successo folgorante.
In Italia la serie giunge nel 2008 sotto forma di DVD della Dynit, un po' in sordina in realtà; si dovrà quindi attendere il 2010 con la trasmissione dell'anime su Rai4 e la pubblicazione del manga a cura di Jpop per avere anche qui una sorta di "Haruhimania".
Tratto da una serie di light novel scritte da Nagaru Tanigawa (annunciate in Italia da Jpop), e illustrate da Noizi Ito, la serie animata porta la regia del talentuoso Tatsuya Ishihara, mentre il character design è di Shoko Ikeda.

Il primo episodio spiazza. Lo spettatore, o almeno quello che non ha mai letto le light novel, inizia già a non capirci un tubo. Un gruppo di ragazzi si ritrova in pratica a creare un film amatoriale con trama assurda, con regia inesistente, con effetti speciali terribili. L'intero episodio è vissuto dagli occhi della telecamera e la protagonista, essendo il regista, si noterà appena di striscio in una sola inquadratura, mentre gli altri personaggi interpretano i vari eroi e nemici della pellicola messa su con i piedi.
"Le Avventure di Mikuru Asahina" è considerato l'episodio zero; come detto, confonde lo spettatore medio nella sua prima visione, che non ne comprende lo scopo. In realtà tutto sarà chiaro verso la fine della serie, per la precisione nell'episodio intitolato "Live Alive", mentre per il "making off" dell'intero film si dovrà attendere la parte finale della seconda stagione del 2009.

I sei episodi che danno il titolo alla serie sono invece la parte principale di tutta la storia dove faremo la conoscenza di Kyon (o almeno è così che viene chiamato dai compagni), un ragazzo tranquillo e razionale. Durante il primo giorno di liceo tutto procede nella norma con le presentazioni, ma la ragazza seduta dietro di lui zittisce l'intera aula, dichiara apertamente di non essere interessata ai comuni esseri umani, bensì di preferire alieni, viaggiatori del tempo o esper. Il suo nome è Haruhi Suzumiya.
La voce narrante di Kyon ci accompagnerà per tutti gli episodi, i suoi commenti riguarderanno tutto ciò che lo circonda, persone comprese. "Questa è pazza", "ma no sta scherzando", pensieri di questo tipo, insomma, che più o meno coincidono con quelli dello spettatore.
Parlando con un suo compagno che conosce Haruhi dalle medie, Kyon apprende che la ragazza non stava scherzando, ma è fatta così. Viene a conoscenza delle sue stranezze del passato, relazioni flash di 5 minuti comprese, e delle sue enormi doti sportive e scolastiche; peccato che lascerà i club uno a uno perché ritenuti da lei noiosi. Kyon, quasi per curiosità, inizia a parlarci, ma inizialmente viene puntualmente respinto, la ragazza risponde sempre in modo freddo e distaccato. Ma dopo qualche giorno inizia ad aprirsi, risponde alle domande di Kyon in modo più completo, sul perché cambia pettinatura ogni giorno o come mai abbandona i club scolastici dopo pochi giorni.
"Gente comune come noi si deve accontentare di quello che ha": è a questo punto inizia la storia della brigata SOS. Haruhi prima zittisce Kyon, irritata da una frase così banale, in seguito lo prende di peso e lo trascina nella stanza del club di lettura dove è presente un solo membro, Yuki Nagato, una ragazza taciturna che non fa altro che leggere. Il club sarà composto da altri due membri: Mikuru Asahina, la "lolita tettona", ragazza immagine della brigata, e Itsuki Koizumi, studente appena trasferito quindi "misterioso e interessante" secondo la mentalità di Haruhi.

A partire dal secondo episodio si inizia a respirare nell'aula del club l'atmosfera che caratterizzerà la serie nei suoi eventi futuri: Mikuru costretta letteralmente da Haruhi a indossare vestiti provocanti; Kyon sempre pronto a opporsi per poi cedere poco dopo alle sue assurde richieste; mentre Koizumi e Nagato si limitano ad assecondare i suoi capricci e a "osservare".
Con strani avvenimenti e svariati colpi di scena si giungerà al primo epilogo, quello de "La Malinconia VI". Nell'ordine con il quale sono andati in onda in Giappone per la prima volta, i sei episodi principali sono stati "mischiati" ai successivi rendendo tutta la serie di difficile comprensione (ma anche piacevolmente contorta).

Archiviata la parte malinconica, la serie ci offre episodi autoconclusivi, alcuni molto divertenti ("La Noia di Haruhi Suzumiya", dove la Brigata SOS è impegnata in un torneo di baseball amatoriale; "Il Giorno del Sagittario", dedicato invece a una particolare partita di videogame) altri un po' meno ("Misterique Sign").
Diviso in due parti invece "Sindrome dell'Isola Sperduta", che strizza l'occhio alle storie di detective, in particolare i cosiddetti "circoli chiusi", quelli dove i protagonisti sono bloccati da qualche parte e avviene il delitto.

"Live Alive" è per molti l'episodio migliore, vuoi per l'esplosiva God Knows, vuoi per Haruhi Suzumiya, che mostra qui per la prima volta il suo lato tenero (confondendola non poco). La serie chiude poi con "Someday in the Rain", strano episodio per via del fatto che le inquadrature sono tutte fisse e spesso scomode, in stile "telecamera a circuito chiuso", e inutile dal punto di vista narrativo, ma comunque una piacevole visione, gli ultimi 5 minuti in particolare.

Cosa rende quindi "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" una serie diversa? La trama? I personaggi?
Sicuramente l'anime vanta una storia bizzarra e originale, ma non oserei definirla geniale, non è questo il suo punto di forza, così come non lo sono a mio avviso i personaggi. Sì, indubbiamente Haruhi è un personaggio splendidamente caratterizzato, insopportabile per buona parte degli episodi con i suoi capricci e i suoi improvvisi sbalzi d'umore, per poi mostrare in alcuni frangenti un lato più tenero. Sugli altri non mi pronuncio più di tanto, svolgono bene il loro ruolo: Yuki è ottima, può al massimo dare fastidio l'eccessivo atteggiamento da "yes man" di Koizumi e i continui piagnistei di Mikuru.

Kyon invece è il "freno a mano" di Haruhi, colui che si assume il compito di contenere i suoi bizzarri atteggiamenti, e la crescita psicologica di entrambi è sicuramente uno degli aspetti più importanti dell'opera. Così come Haruhi non potrà, in seguito, fare a meno di Kyon per il mantenimento del suo equilibrio caratteriale, allo stesso modo Kyon sembrerà, con il passare degli episodi, sempre più Brigata SOS-dipendente, quasi come se quella particolare aula del club fosse un suo rifugio dalla noiosa routine quotidiana. Questa teoria trova conferma prima nell'episodio finale, "Someday in the Rain", nel quale Kyon per la prima volta desidera ardentemente ritornare nell'aula del club anche solo per riscaldarsi e bere il tè di Mikuru, e in seguito nel futuro film d'animazione, "The Disappearance of Haruhi Suzumiya".

Tornando agli aspetti positivi, ottimo è il doppiaggio, quello originale (Aya Hirano, letteralmente divina) come quello nostrano. Da segnalare anche la splendida colonna sonora, basta ascoltare la sua versione orchestrale nel concerto "Suzumiya Haruhi no Gensou" per rendersene conto, ma anche qui nulla di trascendentale.
Ciò che a mio avviso rende grande questa serie è la regia. I movimenti, le espressioni, le inquadrature, i piccoli gesti, tutto è realizzato con una cura difficilmente rintracciabile in altre serie simili, senza alcun calo di ritmo (come invece avremo nella stagione successiva del 2009), per non parlare dei fondali, che ricalcano perfettamente luoghi realmente esistenti, la scuola, la salita di Kyon, il passaggio a livello, il laghetto dove i protagonisti girano il film, l'incrocio dell'appuntamento, insomma, l'intero quartiere di Nishinomiya (Kobe, prefettura di Hyogo) è stato rappresentato fin nei minimi particolari, come alcune immagini comparative sparse per la rete dimostrano.

In definitiva, "La Malinconia Haruhi Suzumiya" è consigliato a chiunque; alcuni potrebbero non apprezzarlo o addirittura odiarlo, altri ne sono rimasti delusi e si aspettavano chissà che cosa in seguito al polverone alzato da questa serie. Problemi loro, a me è sembrata solo una commedia frizzante come le vecchie opere della Takahashi, assurdo e ricco di citazioni in pieno stile GAINAX, un minestrone irresistibile di invenzioni e di generi che intrattiene, e diverte.
Può bastare.


 6
AmarantaKiller

Episodi visti: 14/14 --- Voto 4
"La malinconia di Haruhi Suzumiya" è una serie di light novel scritta da Nagaru Tanigawa; l'anime è stato prodotto dalla Kyoto Animation.
Avevo sentito parlare tantissimo di quest'anime e del suo successo, ma credo in verità che quest'ultimo sia non del tutto meritato. La diffusione in Italia è stata favorita anche dal doppiaggio italiano, che a mio avviso è di altissima qualità e di conseguenza, l'anime ha raggiunto un'amplissima fetta di pubblico, grazie anche a un character design che obiettivamente è gradevole e accattivante.

La storia non è proprio articolata ma è piena di iperboli assurde - ovviamente parlo per gusto personale. Haruhi Suzumya è in apparenza una liceale un po' stravagante con una spiccata passione per tutto ciò che concerne gli alieni, i viaggiatori nel tempo, gli esper e creature di altre dimensioni e si annoia a vivere con gli esseri umani ordinari, a eccezione che con Kyon, un suo compagno di scuola che non ha nessun potere straordinario, se non quello di essere un tipo distaccato e obiettivo nelle sue considerazioni che accompagnano l'evolversi di tutta la trama. Haruhi allora fonda un club a tema e ben presto Kyon, che suo malgrado è costretto a farne parte, scopre che i tre membri che la ragazza ha scelto per il club non possono definirsi proprio normalissimi esseri umani, anzi si muovono nell'ombra per contenere l'ignara Haruhi, la cui esistenza è connessa per ragioni oscure con la Terra e con il destino dell'umanità. In che modo? Ovviamente non lo svelerò qui.

Dunque la storia praticamente procede su due livelli messi strettamente a contatto tra loro: quello scolastico e comico, che riprende i classici stereotipi del genere - festival, club, ecc… - e quello fantascientifico e d'azione, dove non mancano sproloqui su alieni e formule strane, nonché brevi combattimenti. Il personaggio che fa da cerniera tra questi due livelli è proprio Kyon, che non incarna la personalità dell'eroe, anzi, quella del ragazzo un po' sfigato coinvolto in una situazione più grande di lui; il quale cerca di difendersi solo con un po' di buon senso.
Il vero problema di quest'anime credo sia la struttura narrativa, ovvero il succedersi delle puntate, che a mio parere è discontinuo, spezza continuamente la tensione dell'azione e oscura anche il senso della storia in ciascun episodio. Si ha come l'impressione che ci sia qualcosa di mai concluso, che resta sempre sospeso e, laddove lo spettatore sia realmente interessato, spinge quest'ultimo ad arrivare al più presto alla fine del 14 episodi nella speranza di capirci qualcosa. Solo che alla fine rimarrà deluso.

C'è chi sostiene che l'assetto degli episodi e le sue caratteristiche costituiscano la vera novità di quest'anime; io invece credo che una struttura simile annoi, renda pesante la fruizione dell'anime e stressi lo spettatore che cerca di stare dietro alla storia.
Discorso a parte invece sono le colonne sonore: briose, divertenti e leggere, restano facilmente impresse nella mente e insieme al comparto grafico danno un contributo importante all'anime. Per il resto sono rimasta molto, ma molto delusa.


 0
__Nergal__

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
"La malinconia di Haruhi Suzumiya" racconta delle avventure di una liceale che, stanca dei soliti club studenteschi, fonda la Brigata Sos, un club del paranormale, assieme a Kyon e ad altri compagni.
Proprio quando si pensa di trovarsi di fronte alla solita commedia scolastica un po' sconclusionata compare un elemento che rende il tutto ancora più strano: il paranormale. Inizieranno a comparire sottospecie di alieni, altri mondi, mostri di tutti i tipi, ovviamente tutti collegati alla misteriosa Haruhi, anche se lei non lo sa.
Trama, questa sconosciuta, infatti gli episodi non seguono un filo logico, ma semplicemente sono delle avventure quasi autoconclusive, a volte divertenti, a volte tristi o anche entrambi i casi.

L'anime riesce ogni tanto nel suo intendo di fare ridacchiare o almeno sorridere lo spettatore, ma fallisce miseramente ogni qualvolta tenta di creare suspense o qualsiasi tipo di situazione misteriosa, che finisce sempre per cadere nel banale. Non ci sarà mai una situazione in cui si rimane veramente a bocca aperta, quasi sempre è piuttosto facile intuire gli svolgimenti della storia.
A un certo punto ci saranno così tanti elementi paranormali e strampalati di cui non si capisce nemmeno il perché siano stati introdotti, mondi chiusi che compaiono in due momenti, viaggi nel tempo solo accennati ed esper che fanno capolino un paio di volte.
L'anime resta a galla solo grazie alla particolarità di Haruhi, ma già dopo 5 o 6 episodi imparerete a conoscerla eliminando di fatto l'effetto sorpresa per ogni cosa che farà.

Per fortuna c'è anche Kyon, che oltre a fare il coprotagonista sarà anche la voce narrante divertendoci con le sue pungenti considerazioni su qualsiasi cosa accada, salvo poi dire qualcos'altro ad Haruhi per evitare di farla arrabbiare.
Dal punto di vista tecnico la serie non offre niente di speciale: disegni belli da vedere ma con un character design un po' banale. Bisogna specificare che siamo in un liceo, i protagonisti sono degli studenti, quindi si può anche sorvolare su questa poca originalità.
Concludendo, "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" fallisce nel tentare di creare un ibrido tra soprannaturale e commedia ma riesce nell'intento di fare passare qualche momento divertente allo spettatore. L'idea era carina e interessante, ma è stata sviluppata decisamente male, avrei preferito che la serie fosse rimasta come nei primi 2 episodi, sarebbe rimasta una commedia scolastica come le altre: il risultato finale non sarebbe stato quest'accozzaglia di elementi e di generi diversi.


 4
Marco23111988

Episodi visti: 14/14 --- Voto 5
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Mi dispiace per chi ama la serie ma a me ha proprio deluso.

Trama
La storia inizia molto bene, se fosse per i primi tre episodi avrei dato anche 7 perché è molto divertente. Parla di questa ragazza di nome Haruhi che ha dei comportamenti molto strambi: per nulla interessata agli esseri umani ma invece molto incuriosita dagli alieni, gli esper e i viaggiatori del tempo, conosce Kyon, il protagonista e narratore della storia, che non potrebbe essere più normale e ordinario di così; egli rimane in qualche modo molto affascinato da questa misteriosa ragazza che cambia pettinatura a seconda dei giorni della settimana e cambia in continuazione i club scolastici .
Dopo aver fatto conoscenza vedendo Haruhi sempre così malinconica e solitaria, le dice, perché non crei tu un club? Lei ne rimane entusiasta e si mette all'opera per creare il suo club, con lo scopo di indagare sui misteri del pianeta e di trovare esper, viaggiatori del tempo o alieni.
A questo club si uniscono anche Yuki Nagato, accanita lettrice, Mikuru Asahina, la tipica ragazza MOE e il misterioso Itsuki Koizumi.

Però, se l'inizio era carino e divertente la serie pecca terribilmente in molti punti: primo tra tutti i personaggi. Haruhi più si va avanti più diventa antipatica, tutto dev'essere come vuole lei, compreso l'ordine degli episodi (infatti gli episodi sono messi in ordine scombinato come li vuole Haruhi), che mostra in pieno il carattere della protagonista che vuole tutto a modo suo noncurante della logica.
Il personaggio di Asahina non potrebbe essere più stereotipato, la classica ragazza moe carina, dolce e, in questo caso, priva di alcun senso dell'orgoglio. Non è veramente possibile che lei si faccia comandare a bacchetta da Haruhi per tutto, anche quando la costringe a indossare abiti sexy per attirare le persone nel club.
Itsuki e Kyon sono gli unici interessanti.
La trama non mi ha attratto più di tanto, negli ultimi episodi ho provato un'incredibile senso di noia, la storia andava avanti ma con pochissimi sviluppi. Le uniche cose veramente rilevanti sono la scoperta che i vari personaggi (a parte Kyon) non sono comuni esseri umani.
Il finale poi è veramente fatto con i piedi, in pratica non si risolve nulla, si trova in qualche modo al punto di partenza.
C'è una seconda serie ma non è il sequel, è solo un remake della prima a cui sono stati aggiunti degli episodi, per questa ragione non ho intenzione di vederla.
Mi dispiace, ma "La malinconia di Haruhi Suzumiya" non mi è proprio piaciuto. L'unica cosa veramente bella è la grafica che è molto buona.

Locke Cole

Episodi visti: 14/14 --- Voto 5
Malinconia è la parola giusta. Non si tratta però della dolce malinconia che traspare dalla delicatezza di opere quali "Kino no Tabi" o "Mushishi" né del taedium vitae che viene espresso da Naota Nandaba nelle sue dure e sagge parole "[...] un'intera vita spesa giorno dopo giorno in una lenta morte".
No, la malinconia risiede nella noia che questa serie riesce a ispirare nello spettatore.
Nonostante questo brusco inizio, vorrei far notare come "Suzumiya Haruhi no Yuutsu" sia un'opera meritevole, specialmente se considerata nell'ambito dello sperimentalismo narrativo, che tuttavia non risulta esente da pesanti difetti, soprattutto in ambito registico e di distribuzione dei tempi.
Poi, tutto il male e la commercialità che questa serie ha scatenato non sono fattori che influenzano il mio giudizio, d'altronde non è una colpa intrinseca dell'opera quella di avere aperto la strada agli anime "moe", come uso definirli, quelle serie che si basano esclusivamente sull'aspetto grafico e su un umorismo spicciolo per trovare il consenso del grande pubblico, sebbene siano privi di qualsiasi contenuto, carenza la quale non impedisce loro di dominare il mercato dell'animazione.
Eviterò quindi di far ricadere le colpe di "K-on!" e della sua esecrabile progenie sulla loro origine.
Non posso infatti imputare all'opera in esame i difetti sopra citati, in quanto "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" possiede delle doti notevoli e interessanti ed è ben lungi dall'essere sprovvista di contenuti, per quanto mal distribuiti, ma ciò verrà trattato a seguire.

Vidi "Haruhi" alla sua uscita, quando non ne era ancora esploso il fenomeno e non sapevo cosa aspettarmi. Una volta vistolo, posso affermare che nessuno potrebbe mai aspettarsi ciò che viene inscenato in quest'anime, perché non accade nulla. Non prendete questa mia affermazione in senso stretto così che appaia come un insulto, perché esistono altre serie che pur non trattando nulla, ossia avendo una trama tanto esigua da poter essere considerata al più un insieme fortuito di eventi, sono dei piccoli gioielli, e il primo esempio che mi sovviene è rappresentato da "Spice & Wolf".
Non ci si può aspettare nulla perché viene trattato uno sconfinato numero di temi, ma tutti con una tale leggerezza da non apparire portanti, se non quello dell'universale noia che affligge non tanto la titolare della serie quanto il protagonista, Kyon.
Haruhi è infatti il personaggio con minor presenza scenica (eccezion fatta per Koizumi), ma il titolo è comunque azzeccato, essendo lei la variabile indipendente in funzione della quale si muove il piccolo mondo, pur fondamentale per le sorti dell'universo, che Kyon cerca di imbastire.
Proprio quest'ultimo è il narratore della vicenda e tutto viene visto attraverso i suoi occhi. Questi è l'effettivo protagonista della serie, del quale non si conosce il vero nome, d'altronde Haruhi non l'appella mai se non con il soprannome sopra citato (ed è naturale che nei propri pensieri non si pensi al nome proprio), ed è indubbiamente il personaggio più interessante e umano, l'unico verso il quale sia possibile sviluppare una certa empatia. La ragione è molto semplice, poiché gli altri caratteri sono volutamente irreali o stereotipati.

Dunque, Kyon è un personaggio lievemente cinico e maturo, seppur non freddo e rapido al fidarsi del prossimo, una persona riflessiva e di poche parole, il tipico carattere introverso e leggermente asociale, lo studente medio (della realtà e non del mondo degli anime) che vive la propria vita scolastica come una lenta morte priva di eventi mirabili se non il susseguirsi dei giorni.
Prova delle pulsioni sessuali ma non fa il cascamorto con le ragazze, apprezza Haruhi fisicamente ma non può sopportarla interiormente e per questo non tenta di entrare nelle sue confidenze. Insomma, Kyon è un personaggio realistico che ragiona e vive senza la spensieratezza e le velleità tipiche degli stereotipi scolastici presentati in innumerevoli produzioni. L'analisi di Kyon si ferma tuttavia qui, non essendo "Haruhi" un anime psicologico, non ci si è infatti addentrati in questioni più profonde. Una nota sul suo doppiaggio è però doverosa, essendo la sua una delle interpretazioni più azzeccate possibili, avendogli affidato la voce di Sugita Tomozaku, doppiatore di Sakata Gintoki in "Gintama", per me dalla recitazione ben più meritevole della tanto osannata Hirano Aya.

La titolare della serie, la bella Haruhi, è più un tema che un personaggio, dato che tutte le decisioni della Brigata S.O.S. prendono luogo al suo oscuro. Per quanto la sua antipatia raggiunga livelli paragonabili a quelli di un dittatore sudamericano, questa è stata volutamente resa tale, mi auguro, di modo da far svolgere a Kyon il ruolo di intrattenitore di una piccola divinità capricciosa, mettendo in contrasto il carattere maturo di quest'ultimo con il fastidioso e spensierato modo di vivere infantile di Haruhi, che a tal maniera non può risultare sicuramente credibile, ma d'altronde lei non è una comune umana.
Gli altri tre membri del bizzarro club studentesco formano "i tre del trio degli stereotipi", per citare il celeberrimo animo (e non solo quello) del quale questi ridicolizzano alcuni ruoli.
Partiamo con Asahina Mikuru, la prosperosa ragazza pudica e carina, l'essenza del "moe", un personaggio la cui voce può causare crolli nervosi nello spettatore, il cui ruolo si limiterà a essere la mascotte, anzi l'animaletto di Haruhi, causando a Kyon svariate situazioni moralmente imbarazzanti che lo costringeranno ad agire e portando addirittura lo spettatore a odiare la bella divinità dal nastro giallo per i suoi comportamenti insensibili e la sua mancanza di considerazione verso la possibile dignità umana, giustificando i suoi mezzi attraverso il fine di glorificare il suo club studentesco.

Tralasciando questa tonta viaggiatrice temporale, giungiamo al più nefando plagio che potesse essere perpetrato agli occhi di un estimatore di "Neon Genesi Evangelion", ossia Nagato Yuki. Nella serie originale Rei è una figura, non un personaggio, pregante di significati simbolici, una presenza minimale ma complessa, che viene giostrata superbamente dalla regia in un gioco di allontanamenti e avvicinamenti all'irraggiungibile verità. Portarla al ruolo di personaggio è un errore grave, ma il successo della serie sopra citata ha fatto sì che la ragazza misteriosa, apatica e taciturna diventasse un cliché, tradendo pienamente la natura della Rei originaria. In "Haruhi" questo stillicidio viene elevato alla massima potenza, tanto che pure fisicamente Nagato ricorda e dirò solo ricorda, in quanto altrimenti sarebbe un'offesa alla beltà di Rei, questo personaggio. Forse nelle intenzioni dei disegnatori tale doveva essere un omaggio a una delle figure più interessanti di "Evangelion", ma per tutti i fan tale è un deprecabile oltraggio.

La lista si conclude con Koizumi Itsuki, sul quale non ci sono da spendere molte parole, in quanto ha il ruolo di un semplice carattere secondario alla stregua degli altri presentati nel corso degli episodi, che pilota talune parti dell'intreccio e fornisce alcune informazioni a Kyon, un semplice espediente narrativo antropomorfo.
Anche lui non brilla in originalità, essendo il ragazzo affascinante e misterioso, sempre sorridente ma profondamente saggio, o meglio, ciò è come dovrebbe apparire, non avendo sufficiente tempo per darne prova.
Dato il paragone con Rei, potrei pensare che Koizumi sia ispirato a Tabris, o Nagisa Kaworu che dir si voglia, anche se quest'ultimo è un personaggio dagli immensi meriti ed espressione di genialità narrativa, mentre il primo è un banale deus ex machina.

Dopo tanto detrarre, dove risiedono i meriti di quest'opera? Nel suo sperimentalismo, nell'avere narrato la vicenda secondo una visuale fortemente soggettiva quale la visione di Kyon, a sua volta personaggio atipico dal notevole potenziale, per quanto mal sfruttato; nell'avere spezzato l'ordine cronologico degli eventi senza nessun criterio logico, un tocco che ho veramente apprezzato data la trama che si voleva svolgere; nel non essere scaduti nel solito anime scolastico dove tutti gli studenti vivono nella gioia e nella spensieratezza, genere che ormai potrebbe essere dimenticato tanto è stato esaurito; nell'aver saputo generare le tipiche atmosfere lunghe e monotone che si provano nella noia di vivere; nell'aver tentato di accennare un tocco di esistenzialismo non a livello analitico ma pratico, nella vita quotidiana.

Il difetto comune a tutti questi elementi è che sono troppi, si è cercato di mettere in scena troppi temi interessanti senza sviscerarne nemmeno uno. Si poteva risolvere come una commedia dell'assurdo, come un'analisi psicologica, come una metafora dell'esistenzialismo, come una narrazione dal gusto cinico ma speranzoso sullo stordimento procurato dall'agire, come la prima commedia scolastica pienamente realistica della storia dell'animazione dove trasparisse l'inesistenza della spensieratezza che tanto si celebra altrimenti e dove mancasse l'ostentazione dell'ilarità; ma non tutto questo insieme.
Cercare di unire tutti questi elementi e aggiungervi dettagli riempitivi in un'opera che già manca del respiro necessario a realizzarsi è l'errore progettuale che la inficia gravemente.
Nondimeno "Haruhi" è un'opera di sperimentalismo interessante (per quanto fallita) che tuttavia ha avuto effetti deleteri sul mondo dell'animazione, avendo influenzato i suoi successori solo con i propri aspetti negativi che sono stati la causa della sua commercialità.


 1
Pokatto

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
La malinconia di Haruhi Suzumiya è un anime che s'incentra su una ragazza di nome Haruhi che non vuole vivere la vita odierna di tutti i giorni, vuole fare qualcosa di diverso. Sin dalle scuole medie si mostra molto strana, finché un bel giorno si iscrive alle superiori e proprio lì succede il fattaccio. Incontra Kyon (in realtà questo è il soprannome, il vero nome non si sa), un ragazzo che cede a tutto. Da qui capiteranno mille cose, nascerà la Brigata SOS, si aggregheranno persone paranormali e... meglio non andare avanti, ché vi rovino tutto.
Ho trovato questa serie molto divertente, non il solito shoujo amoroso, ma forse di shoujo "La malinconia di Haruhi Suzumiya" ha ben poco. Naturalmente non può mancare l'ecchi, che però non sembra venga messo troppo in evidenza, escludendo il secondo episodio. L'animazione è buona.
L'unica pecca è che la serie è molto "incasinata", infatti tra il Giappone e l'Italia la serie ha subìto molti cambiamenti, cambiamenti che poi sulla messa in onda di Rai 4 sono stati tolti.
Esiste anche una seconda serie di quest'anime ancora più "incasinata". Forse se non ci sarebbe stato questo problema gli avrei dato un bel 10, ma per me la serie merita 9.
Con questo vi saluto e vi consiglio questa serie.


 1
Shoji

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Attenzione: la recensione contiene lievi spoiler

Cosa offre davvero "La malinconia di Haruhi Suzumiya"? Cosa lo caratterizza e lo distingue dagli altri anime che sembrano essere usciti freschi freschi dalla fotocopiatrice? Abbiamo il classico liceo, le gonnelline delle studentesse, la gita al mare con tema horror, il festival culturale, ecc. Quindi? Non posso di certo attribuire l'appellativo di "capolavoro", in quanto ciò che ho esposto precedentemente è una sufficiente motivazione, tuttavia l'anime ha due o tre cose davvero essenziali nel contraddistinguerlo.
Primo: la scelta sconvolgente e alquanto azzeccata di spiazzare lo spettatore, rendendolo inerte davanti a una trama troppo confusa e sconnessa (apparentemente ideata da uno poco sano di mente) dà un senso maggiore alla serie. Sembra una scelta banale, trascurabile, azzardata, eppure, considerando il carattere della protagonista, come si può darle torto. Per chi non lo sapesse, gli episodi non sono in ordine. Solo una volta visto tutto, si può apprezzare l'anime.

Secondo: il tema alquanto ricorrente della noia è il centro focale della storia. Tutto gira attorno alla noia della protagonista. Tutto vuole evitare che lei si annoi, perché lei potrebbe distruggere l'universo intero solo per noia. E qua subentra un altro argomento trattato, forse di sfuggita, un po' complicato. La visione antropocentrica dell'universo (non è proprio quello il termine usato ma sostanzialmente è lo stesso concetto) è alla base delle "visioni", dei "giochini" di Haruhi. Itsuki insinua in tutti il dubbio che tutto ciò che esiste, in realtà è frutto dell'immaginazione di una sola ragazza. Il mondo è cosi perché lei vuole che lo sia. L'inizio e la fine del mondo dipende solo dalla quantità di noia che muove lo spirito della ragazza. Tuttavia è comunque un'ipotesi, nessuno sa davvero quali siano i poteri di Haruhi o se è stata realmente lei a creare l'universo così come lo conosciamo. D'altronde è un po' la realtà che ci circonda ogni giorno, non è forse cosi? Noi abbiamo fatto in modo che il mondo si adeguasse agli umani, noi abbiamo imposto canoni di vita, morali, estetici, esistenziali. I numeri, il linguaggio, i comportamenti e le percezioni sono delle convenzioni auto-imposte, arbitrarie.

E forse la volontà di spezzare la monotonia della consuetudine umana porta Haruhi alla disperata ricerca di qualcosa di nuovo, di impensabile, di improbabile perché non facente parte dei canoni del normale.
Beh, forse è troppa filosofia, ma è bello riscontrare in un anime anche questi argomenti.
Per quanto riguarda gli altri parametri di valutazione (grafica, sonoro, pathos) sono tutti più che soddisfacenti.
La forza di volontà di Haruhi, ma anche la debolezza emotiva, sono senza dubbio i punti su cui ci si dovrebbe basare maggiormente la serie. Per me è un otto.


 1
Eretria90

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
Non leggete mai la trama di Haruhi Suzumiya, né la citazione al suo primo giorno di liceo, e non soffermatevi sul titolo "La malinconia...": sono tutte uno scherzo della nostra Haruhi! Come il fatto che all'inizio di ogni episodio c'è scritto che la regista è lei, e la produzione è della Brigata SOS.
Preparatevi, quindi, a un anime pieno di brio, di pazzia, e di fantasia.
Ne è un esempio il fatto che alla prima messa in onda l'ordine degli episodi è scompigliato. Haruhi è così: volubile, autoritaria, calcolatrice, allegra, un mix di qualità uniche ed esaltanti, attraverso le quali affascinerà tutti e farà rabbrividire i suoi compagni di "avventure".
La grafica è accattivante, molto fresca, e alcune musiche davvero carine. Il punto forte è, a mio parere, il pensiero ironico e logorroico del narratore, Kyon, lo sventurato compagno di Haruhi che inconsapevolmente è colui che la supporterà in tutto.


 1
Rieper

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Attenzione: la recensione contiene spoiler

Non fatevi ingannare dalle immagini, dai trailer e dal genere con il quale viene maggiormente classificato. La Malinconia di Haruhi Suzumiya non è il classico anime scolastico con venature da love comedy non corrisposta.

Giappone, giorni nostri: inizia un nuovo anno per Kyon, un ragazzo come tanti, un po' svogliato ma dall'animo generoso e comprensivo, disilluso e annoiato dalla solita routine del mondo. Le speranze del giovane studente in una carriera scolastica tranquilla e possibilmente normale, vengono folgorate da una ragazza, che fa il suo debutto in una maniera alquanto originale, affermando: "Non provo alcun interesse nei confronti degli esseri umani, a meno che non vi si celino alieni, viaggiatori del tempo o esper...". Ecco, grosso modo è questo lo stile di pensiero di Suzumiya Haruhi, una stupenda ragazza in grado di eccellere in ogni materia, ma con un carattere che, definirlo orribile è un eufemismo.

Per tutta una serie di circostanze Kyon riesce a dialogare con Haruhi, che solitamente se ne sta ammutolita e imbronciata per i fatti suoi, e quando meno se l'aspetta si ritrova costretto - "gentilezza" non rientra nel vocabolario di Haruhi - a far parte di un club, di creazione della folle di cui sopra, chiamato "Brigata SOS". Qual è lo scopo di questa "brigata"? Ufficialmente è quello scovare ogni tipo di fenomeno paranormale o alieno alle spiegazioni razionali, pur non trovando riscontri di questo tipo guardando i primi 6 episodi e oltre. Al club si uniranno, volenti, nolenti o semplicemente costretti, altri 3 elementi, di cui: Yuki Nagato, taciturna al punto da usare gesti o cenni pur di non aprire la sua tenera boccuccia e passiva più di un soprammobile; Itsuki Koizumi, studente appena trasferitosi con un perenne sorriso capace di mantenere tale espressione di ebete allegria anche di fronte a un ordigno nucleare in detonazione; e Mikuru Asahina, tenera e dolce ragazza dalle caratteristiche moe e da una spiccata tendenza ad avere paura perfino dei fili di polvere che gli passano davanti agli occhi.

Ma cosa c'è di strano in tutto ciò, vi chiederete? Beh, mettiamola così: quando Haruhi è in uno stato malinconico, annoiato, o depresso, se vogliamo, accadono strani fatti, come la presenza di esseri non realmente esistenti, sbalzi temporali, e, beh, scopritelo da voi il resto. In altre parole ciò che Haruhi desidera inconsapevolmente si materializza nel mondo, tuttavia non apparendo agli occhi della suddetta. E' una situazione anomala e terrificante sotto molti versi, considerato il soggetto capace di tutto ciò.

Senz'altro si tratta di tematiche originali e mai viste e questo è un punto a favore, tuttavia più volte Haruhi si lascerà odiare per i suoi atteggiamenti così tirannici e viziati, che tuttavia vengono assecondati per assicurare uno status quo che mantenga il mondo il più "normale" possibile.
I disegni sono molto gradevoli, i colori vivaci e le animazioni fluide. Mentre sul versante sonoro ci ritroviamo a fare i conti con una cantante, e doppiatrice della stessa Haruhi Suzumiya, conosciutissima in Giappone e dagli appassionati di anime, ovvero Aya Hirano. Molto orecchiabili, quindi, opening ed ending, con particolare attenzione a "God Knows" pezzo della stessa Hirano, cantato dal personaggio Haruhi durante il festival della cultura.
Concludendo, in "La malinconia di Haruhi Suzumiya" troviamo un anime dotato di una trama originalissima, con qualche personaggio stereotipato, ma godibile, e uno stile grafico di ottimo livello. Tuttavia la forte antipatia nei confronti della nonostante tutto affascinante Haruhi lascerà con l'amaro in bocca più di uno spettatore. Consigliato, con un 7,5 di rispetto.


 2
The Accolade

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
La malinconia di Haruhi Suzumiya è un anime davvero originale, che mi ha preso subito. Lo conoscevo già da parecchi mesi. La figura di Haruhi ripercorre un numero incalcolabile di siti, video, eccetera, presenti sulla rete, credo che nessuno arrivi ad ingnorare la sua esistenza.
Da un punto di vista quantitativo, beh, mi aspettavo e avrei desiderato più episodi, e poi, per quanto io l'abbia amato, quest'anime non è d'immediata comprensione come potrebbe sembrare (due motivi per il quale non do un 10). Per farla breve, quest'anime rasenta la psicologia, la filosofia, il parallelismo di più mondi, la creazione e la ricreazione. Tutto sembrerebbe collegato ad Haruhi Suzumiya, al suo interesse verso il paranormale e al rifiuto dei comuni esseri umani, e infatti lo è.
Come dicevo prima, risulta divertentissimo quest'anime, non tardano le risate, però non è di facile comprensione, la trama andrebbe ben oltre se analizziamo tutti i collegamenti degli avvenimenti. Però lo consiglio vivamente a tutti gli amanti delle cose particolari, non tarderà a piacervi, sicuramente. In ogni caso, c'è il tasto divertimento, e quest'anime ti fa divertire nel vederlo, giuro.


 9
__HellGirl__

Episodi visti: 2/14 --- Voto 4
Da qualche anno vi è una frase che ho letto e sentito ovunque: "Non ho nessun interesse per i comuni esseri umani. Se ci sono alieni, viaggiatori del tempo o esper, che si facciano pure avanti!". Con queste parole, Haruhi Suzumiya, si presenta alla sua nuova classe e, colpendo per il suo strano carattere un suo compagno di nome Kyon, insieme presto avranno l'idea di creare la Brigata S.O.S.: un club scolastico che si occuperà di tutto ciò che di paranormale esiste.

La grafica è curata, dai toni però piuttosto freddi e tendenti allo scuro, in cui il character design è ben strutturato.
E' forse uno degli anime più noiosi che abbia mai visto. Leggendo il manga, che personalmente reputo da 6, ho riscontrato una notevole dose di caoticità in meno rispetto alla versione animata. Che sia per il caos mal gestito o per il susseguirsi di eventi a non finire senza un briciolo d'interruzione, io non ci ho capito niente.
Apprezzo molto gli anime intricati, misteriosi, dove o hai un briciolo di neuroni o non li capirai mai, ma questo proprio non sono riuscita a seguirlo.
L'anime di per sé non è affatto difficile da capire, ma a causa dell'aria caotica che si può percepire immediatamente, a primo impatto, forse mi sono un po' persa.

Ciò che in seguito ho meno apprezzato, è stata l'idea di far ricadere l'argomento sempre su Haruhi, o per meglio dire, Haruhi è ovunque. Starete pensando che non è possibile, in fondo se ne parla già abbastanza ovunque per far accadere la stessa cosa anche nell'opera stessa, ma invece è proprio così. Haruhi è accanto a te, davanti a te, vicino a te, lontano da te, circa più o meno quasi con te, a destra, a sinistra, in alto, in basso: Haruhi è e sarà per sempre ovunque, sia nella vita sia nell'opera.
Non ho apprezzato la sigla d'apertura e neppure l'ending, a differenza di molti invece che le hanno criticate in modo molto positivo.
Io consiglio la lettura del manga piuttosto che la visione dell'anime, poiché personalmente gli do un bel 4.


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Swordman

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
Non è mai facile recensire un titolo “di grido” e sempre al centro dell'attenzione, perché magari molto è già stato detto o scritto anche più volte e c'è il rischio di ripetersi o di sentirsi “gli occhi addosso”. Non per questo si deve produrre un'analisi ristretta o sbrigativa e del resto, come insegnavano gli antenati, “Repetita iuvant”, eventualmente.
E tale si può considerare il caso de “La Malinconia di Haruhi Suzumiya” anime di cui all'inizio - parliamo di anni fa, ai tempi della sua genesi, perché non è neanche recentissimo - sentii parlare come “l'anime con gli episodi trasmessi a caso”, ma a questo ci arriveremo dopo. Vedendo molte discussioni e acclamazioni per l'opera ho deciso di vederla alla prima occasione utile, giunta con la prima trasmissione in TV nel nostro paese.

E dunque, a cosa siamo di fronte? La scena si apre con un comune studente delle superiori, che sarà poi identificato solo con il nomignolo Kyon, che si reca a scuola per il suo primo giorno delle superiori. Durante la presentazione ufficiale in classe una ragazza seduta dietro di lui “chiama a sé” alieni, esper e viaggiatori nel tempo. La tipa, che poi è Haruhi, si rivela tanto bella quanto bizzarra e vulcanica, e il buon Kyon ne è alquanto diffidente. Ma tra una cosa e un'altra Kyon finisce per fare gruppo con Haruhi e attorno a loro arrivano anche un esper, un viaggiatore nel tempo e un alieno. Il gruppo/club scolastico così riunito è battezzato da Haruhi “Brigata SOS”, e inizia le sue attività in cerca di affascinanti misteri.
Sembrerebbe una movimentata commedia scolastica, ma ovviamente non finisce qui perché, per farla breve, Haruhi ha la capacità di manipolare il creato a suo piacimento, ma non ne è consapevole. Ciò la rende un soggetto degno di “osservazione” da parte di molti.
Si dipana quindi una storia dai risvolti risvolti fantascientifici e un po' misteriosi (anche inquietanti se vogliamo) il cui tema, neanche tanto banale, sarebbe quello del destino: esiste cioè un libero arbitrio e una capacità di autodeterminazione dell'umano oppure la strada è già tracciata e va solo percorsa. Temi alti ma che, in soldoni, sono presi alla larga, mentre si tende più che altro a fare una presentazione generale dei personaggi e del contesto. Del resto forse non poteva essere altrimenti dal momento che la serie adatta in anime solo il primo (di una serie di dieci) e di parte dei due successivi, dei romanzi originari. Nulla di decisivo dunque, come normale per il primo capitolo di un'opera di largo respiro.

Decisamente più interessante è il registro narrativo. Sicuramente è degna di nota la scelta di fare vedere tutta la storia dal punto di vista di Kyon, che probabilmente dovrebbe coincidere con quello dello spettatore, il che dà un certo spunto di novità almeno nel campo degli anime di questo genere e pone la figura di Haruhi non come protagonista, ma come “soggetto osservato”.
Ma ancora più degna di nota è la famosa trasmissione random degli episodi, che a conti fatti - a termine della visione, fatta anche nell'ordine naturale delle puntate - altro non è che una trovata folkloristica dei produttori furbacchioni per portare attenzione verso l'anime. Tra l'altro è un ordine casuale piuttosto comodo visto che la linea temporale viene comunque mantenuta per gli archi quali La Malinconia e L'Isola Sperduta, i cui episodi sono direttamente legati - gli altri non risentono di alterazioni da questa disposizione -, e che le combinazioni possibili in base alla statistica sarebbero 14-fattoriale, ovvero più di 87 miliardi.
Quest'idea dunque non serve a niente, ma in più potrebbe anche essere dannosa a una prima visione, perché dilata in modo ingiustificato sequenze di episodi fra loro legati.

Nonostante gli autori vogliano mischiare le carte e sfidare la pazienza dello spettatore, l'anime rimane comunque interessante e dà il meglio di sé nei momenti più comici (l'episodio delle Avventure di Mikuru è indubbiamente esilarate) grazie a buone battute, molte delle quali viaggiano per la bocca e per i pensieri del povero Kyon. Un po' meno buono è il funzionamento quando le cose si fanno serie per via di uno sbilanciamento fra le parole (molte) e i fatti (pochi), anche se qui il problema, come si è detto più indietro, sta a monte. Di certo le varie citazioni, più o meno raffinate, che si ritrovano un po' qui e un po' lì, non riescono a fare molto per sopperire a questo inconveniente.
Trovo interessante il cast dei protagonisti: Haruhi e Kyon portano una buona dose di originalità e il “trio delle meraviglie”, composto dal Koizumi, Mikuri e Yuki, si muove molto bene negli ingranaggi mascherando sapientemente la loro funzione di fanservice. Questi personaggi incarnano cliché molto in voga fra i fan nipponici, come il bishonen, la tipa moe e la ragazza semi-senziente tipo bambola, che ha pure gli occhiali, i capelli argentati e combatte anche. Non a caso Yuki è gettonatissima nei sondaggi di gradimento, anche più di Haruhi.

Di sicuro è notevole il risultato ottenuto per quanto concerne la realizzazione tecnica: carino è il design dei personaggi, che godono anche di buone animazioni (c'è anche qualche elemento in computer grafica di tanto in tanto); le ambientazioni sono anch'esse curate, specialmente la scuola che sembra avere goduto di una particolare attenzione; buone sono le arie della colonna sonora e le relative sigle e canzoni.

Tirando quindi le somme, ho trovato questa serie animata de “La Malinconia di Haruhi Suzumiya” tecnicamente ben fatta e a tratti divertente, a volte anche molto. Tuttavia per sua natura è un opera non risolutiva, che getta cioè le basi per ulteriori sviluppi e, in qualità di “parte di opera in corso”, andrebbe presa così com'è.
In alcuni punti è un po' pesante, ma nel complesso si lascia vedere con piacere.
Quanto poi all'interrogativo sul successo di Haruhi, è indubbio che la soluzione debba essere cercata nei romanzi e non in quest'anime.


 2
Argo

Episodi visti: 13/14 --- Voto 10
Ho concluso appena adesso la visione dei 4 DVD di questa serie, e sento già la mancanza di tutti i personaggi. Penso sia inutile descrivere già il plot della trama, visto che ormai anche i sassi conoscono Haruhi. La cosa che voglio scrivere è che questo anime si fa amare già dalla prima puntata, o meglio, dalla seconda, visto che la prima è l'episodio 00.

La storia è narrata da Kyon, che secondo me è il vero protagonista di questo manga; dopo avere conosciuto Haruhi cominciano le avventure che porteranno alla formazione della Brigata SOS e alle conseguenti vicende.
I personaggi sono splendidamente caratterizzati, c'è sempre la curiosità di sapere cosa accade nell'episodio successivo; ci sono momenti seri, momenti veramente comici, e una bella dose di fanservice, in fondo penso che questo anime sia indirizzato ai maschi.

Tecnicamente è impeccabile, le animazioni sono ottime e trovo molto bella anche la colonna sonora.
Una nota particolare sta nell'ottimo doppiaggio in italiano: lavoro sopraffino, soprattutto del narratore di Kyon.
Per finire, La malinconia di Haruhi Suzumiya è un anime da avere a tutti i costi!


 1
cane 33

Episodi visti: 14/14 --- Voto 6
Haruhi di là, Haruhi di quà. Dopo averlo visto mi sono detto: "Tutto qui?". Certe volte i gusti della gente proprio non li capisco. Però preciso una cosa: non è che Haruhi non mi è piaciuto, ma per me raggiunge a malapena la sufficienza.
I personaggi sono eterogenei: alcuni mi piacciono, altri non li sopporto, altri ancora non mi fanno né caldo né freddo. Nulla da dire sulla grafica, che migliora con il film e con la seconda serie. La musica non mi ha colpito, ma visto che capita poche volte (Rozen Maiden for life) tralasciamo anche questo fattore.

Allora cosa c'è che non va? Semplice: la trama. Haruhi Suzumiya no Yuutsu ha una trama unica - o almeno per me - ma non eccellente. Da un anime così famoso mi sarei aspettato una cosa straordinaria, da rimanere con la bocca aperta, ma così non è stato. Un'altra cosa che non sopporto sono tutti quei concetti pesanti, e senza senso, che servono solo a "fare figo". Anche l'ordine a cazzo delle puntate è fastidioso, ma su quello posso sorvolare.
Seguirò Haruhi fino alla fine, sperando che rimanga nella sua sufficienza (se sussiste un aumento meglio ancora) senza scendere nel ridicolo commerciale.

Surymae

Episodi visti: 14/14 --- Voto 4
"La malinconia di Haruhi Suzumiya" non è un'opera che passa inosservata. Non passò inosservata quando era solo una light novel, e non lo fece quando venne trasposta in anime, sia in Giappone sia all'estero. Pensate che conoscevo di nome l'opera ancora prima d'interessarmi seriamente agli anime e ai manga, come mi è capitato poche volte. Sin da subito avevo voluto anch'io ficcare il naso nella malinconia di Haruhi Suzumiya.
In genere le opere che godono di un tale successo di pubblico non mi piacciono per niente, ma questo non mi distolse dal mio intento: credevo di trovarmi di fronte a un anime veramente originale, con una trama con cui non ci si potesse mai annoiare, con dei contenuti da preferire a tonnellate di superficiale fan service.
Mi sbagliavo.

Non fatevi ingannare: "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" non ha trama. Certo, c'è il solito ritornello su Haruhi che non ha interesse in nessuno che non sia un alieno, un esper o un viaggiatore del tempo, e c'è anche il solito ritornello sulle suddette aliena, esper e viaggiatrice del tempo che vigilano affinché Suzumiya - niente meno che una specie di divinità - nella sua noia non faccia follie che mettano a rischio il mondo intero, ma quella non si può definire trama. Tutta questa pappardella, infatti, occupa a malapena metà della serie, di cui solo due puntate su quattordici dedicate a cosa accade veramente quando Haruhi si annoia troppo. Tutto il resto sono cose normalissime che abbiamo visto a bizzeffe, con giusto una patina di demenzialità e di fantastico per fare pensare allo spettatore ingenuo di stare vedendo un anime incredibilmente originale e geniale. Cosa a mio parere assolutamente non vera.

A mio parere, un'opera veramente originale può avere due caratteristiche che la rendono tale: la prima, quando è qualcosa da non potere essere paragonata a nessun canone preesistente; e la seconda, quando detti canoni sono stati talmente stravolti da creare un canone a sé stante. "La malinconia" non è né l'una né l'altra. Se grattiamo la patina superficiale con mezze divinità, esper, alieni e viaggiatori del tempo, tutto quello che rimane è una scialba commedia scolastica, che tutto si può dire tranne geniale, visto che si fonda su stilemi triti e ritriti. Competizioni interne alla scuola, fanservice, cottarelle innocenti... alla faccia dell'originalità!
Alla faccia dell'originalità anche per i personaggi. Oltre alla spumeggiante (e isterica) Haruhi, grande successo tra il pubblico riscuote l'unico umano della Brigata SOS, Kyon, per il suo mai visto prima cinismo e realismo. Anche qui, vi invito a grattare la superficie: il sarcasmo assassino di Kyon, tra l'altro all'acqua di rose - se non lo so io, che sono veramente cinica - non nasconde che il classico protagonista che non ha nessuna caratteristica particolare ma che si ritrova in prima fila tra gli intrecci principali. Uno stereotipo, insomma.

E anche i suoi compari non sono da meno. Yuki Nagato è quella che personalmente ho preferito di più, se non altro perché sta zitta e buona, ma purtroppo è la tipica ragazza algida e intelligente, quasi un elemento di sfondo. Koizumi è il ragazzo simpatico e aperto; Mikuru Asahina è la pudica ma formosa, che secondo me nasconde in sé una contraddizione mica da ridere: perché scegliere come viaggiatrice del tempo una persona che ha paura di tutto? Non sarebbe più adatto al ruolo qualcuno più coraggioso?
Haruhi Suzumiya risulta per forza di cose quella caratterizzata meglio, ma non va tanto oltre lo stereotipo della ragazzina esuberante che trascina i protagonisti nelle avventure più strambe possibili e fornisce loro l'assist per le battute. Inoltre, solo io penso che, invece di preoccuparsi della sua malinconia (praticamente inesistente!), gli esseri sovrannaturali dovrebbero concentrarsi sull'isteria di cui è evidentemente afflitta? A volte Haruhi risulta troppo caricata, risultando quindi ai miei occhi insopportabile.

Il comparto tecnico è l'unica cosa su cui mi sentirei di dare ragione agli estimatori della Malinconia. In effetti è veramente ben fatto: i colori sono piacevoli, il character design si lascia guardare pur non essendo il mio genere, la regia è ben fatta. Unico neo a mio parere è la musica: a parte poche eccezioni, è irritante e invadente. Un po' come la nostra cara Suzumiya, insomma.
Tuttavia, secondo me non basta solamente il buon comparto tecnico, e un paio di episodi leggermente più brillanti degli altri, per salvare "La malinconia di Haruhi Suzumiya".
A volte ho dei pregiudizi troppo alti nei confronti delle opere mainstream, ma forse qui è stato il contrario: troppe aspettative. Credevo che avrei visto un'opera geniale e originale, che forse in futuro avrebbe significativamente cambiato l'animazione giapponese; volevo vedere un'opera geniale e originale, e invece mi sono ritrovata qualcosa che avevo già visto un sacco di altre volte. La delusione è stata tale che non sono più riuscita a godermi l'anime, al punto di annoiarmi più volte durante la visione e di sforzarmi per finirlo.
Altro che Haruhi Suzumiya: che avrei dovuto dire, io, sulla noia? Con questa nota semiseria chiudo con un voto che non avrei voluto mai dare a quest'opera.


 6
Franzelion

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Ci voleva proprio un anime che ribaltasse i comuni stereotipi del genere, ovvero quello della solita - e spesso anche mediocre - commedia scolastica in salsa moe.
La malinconia di Haruhi Suzumiya porta con sé una bella ventata d'aria fresca, quindi vi consiglio subito di non farvi ingannare dalle apparenze: qui di "moe" c'è solo lo stile del disegno, e dietro alla tipica vita scolastica adolescenziale si cela una trama davvero geniale. Parlare di colpi di scena sarebbe superfluo, perchè lo stesso anime è un colpo di scena nell'attuale panorama dell'animazione media.

Cos'è che, prima di tutto, contraddistingue questo dagli altri anime del genere? Togliendo la criptica parte fantascientifica, direi la semplice presenza di un personaggio, del protagonista maschile: Kyon.
Kyon è la tipica persona media, uno studente normalissimo con la testa sulle spalle... ed è proprio questo il bello! Quante volte vi è capitato di prendere in giro una battuta o certe sequenze di un anime? Oppure di pensare "io gli risponderei così"? Ebbene Kyon vi sbatte in faccia le cose e le varie situazioni proprio per quello che sono, togliendovi le parole di bocca! Dopo ogni sparata di Haruhi, o dopo l'assurdità di Yui, o ancora dopo di un'uscita un po' sexy di Mikuru, Kyon ha sempre la risposta pronta, a volte sarcastica e altre volte esplicitamente a mo' di "facepalm", strappando sovente un sorriso allo spettatore; per dirla breve, sta sempre a sottolineare la situazione per quello che è realmente.

Insomma dal nostro punto di vista tutto il mondo ruota intorno a Kyon, mentre secondo la trama è Haruhi Suzumiya al centro di tutto. Questo personaggio è decisamente originale e carismatico, ed è lei ad architettare tutte le idee e i piani più strampalati, che dovrebbero fungere proprio ad allontanare la sua noia, o meglio la sua malinconia per il mondo tanto noioso e monotono, e toccherà al malcapitato di turno, che spesso è Mikuru, doverne subire le conseguenze.

Anche Koizumi è abbastanza particolare come personaggio, ma non spicca per importanza e interesse del pubblico (oddio, in effetti qualche fangirl ci avrà fatto su due pensieri yaoisti, con Kyon), diciamo che svolge il suo ruolo e nulla più.
Per quanto riguarda gli altri due personaggi principali, Mikuru Asashina e Yuki Nagato, esse sono sì stereotipate anzi lo stereotipo della ragazza silenziosa è portato allo stremo con Yuki, ma sono comunque funzionali alla storia e non messe lì tanto per attirare l'attenzione dell'otaku di turno.

Ovviamente non manca del buon fanservice, che fa di Mikuru un'ottima gatta da pelare, e anche la stessa Haruhi non scherza. Il tutto però è perfettamente inserito in un contesto ben pensato e solido, che non dà quindi affatto fastidio, a differenza di altre serie, dove se ne abusa.
Grazie a Kyon, che è anche la voce narrante, possiamo godere di una narrazione e di una sceneggiatura profonde, davvero diverse dal solito, mai noiose e sempre avvincenti. Dei 14 episodi presenti ricordo che solo un paio non mi sono piaciuti particolarmente.

Tecnicamente la serie è invece sublime per essere del 2006: animazioni curatissime e di molto sopra la media, disegni puliti e ottimo uso delle luci e delle ombre, sempre al posto giusto.
Discrete trovo le musiche, ottima invece l'ending e il brano dell'ultimo episodio.
Il doppiaggio italiano è ottimo, ma non altrettanto la scelta delle voci: Kyon è perfetto, anche Yuki va bene, invece la scelta effettuata per Mikuru e Haruhi è abbastanza campata per aria, non rendendo giustizia all'innocenza e alla fragilità di Mikuru ma soprattutto alla "pucciosità" di Haruhi, che in originale è doppiata dalla famosa Aya Hirano.
Inoltre la presenza di un buon finale che non mi aspettavo assolutamente, per via della presenza della seconda serie e di altre light novel, eleva ancor di più la qualità dell'anime, al quale la conclusione dona anche un ottimo messaggio di fondo.

Insomma La malinconia di Haruhi Suzumiya è la base per un capolavoro, che forse lo diventerà a tutti gli effetti una volta conclusa l'opera originale.
Da non perdere assolutamente, non fatevi ingannare dalle apparenze. Ma so già che dirlo non servirà a nulla, poiché da ciò che ho potuto constatare molti hanno denigrato quest'anime per partito preso - grande successo commerciale + moe = 2 punti in meno - offuscati dai loro stessi inutili pregiudizi.
Voto: 8/9.


 0
Bramoki

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
Il primo anime a sfondo scolastico che ho affrontato, "Haruhi Suzumiya" è uno degli anime più popolari degli ultimi anni, nonché punto di riferimento sotto l'aspetto stilistico di numerose serie recenti per il suo originale character design.

Partiamo dall'aspetto narrativo: Kyon è uno studente nella media, non particolarmente propositivo né brillante, ma la sua tranquillità verrà sconvolta quando conoscerà Haruhi Suzumiya, vero e proprio terremoto ambulante di sovrumana bellezza, che trascinerà Kyon nelle proprie stranissime fissazioni sul paranormale, fondando con lui la brigata SOS, un club scolastico a cui si aggiungeranno successivamente altri personaggi altrettanto assurdi.
Dal punto di vista della trama lo svolgimento si evolve in maniera abbastanza atipica e originale, ma purtroppo manca di una vera e propria storia principale, fatto che ne abbassa drasticamente il valore in questo campo, facendola di fatto diventare una serie filler.

Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, essi sono tutti originali e, soprattutto, divertentissimi.
Si passa dall'esplosiva Haruhi al povero Kyon (eccezionali i suoi monologhi interiori), alla timida Mikuru alla granitica Nagato, tutti parodie dei personaggi tipici degli anime scolastici.

Passando all'aspetto tecnico il disegno è il fiore all'occhiello dell'intera produzione: infatti le animazioni sono di eccellente fattura, i colori accesi e il character design ha ormai influenzato gran parte delle produzioni più recenti per la sua originalità.

Analizzando il sonoro invece il doppiaggio è di ottimo livello mentre per quanto riguarda la colonna sonora si deve dare un giudizio senza infamia e senza lode, escludendo l'ending eccezionale, simbolo dell'intera produzione.

Dovendo dare un giudizio alle avventure di Haruhi Suzumiya, il giudizio è assolutamente positivo, ma dare un voto sopra l'8 per un anime che non ha una trama vera e propria mi sembra eccessivo, ma credo di poter consigliare questa serie a tutti visto che è molto divertente e originali, ma penalizzata dalla mancanza di una vera trama.

PAGELLA FINALE
TRAMA: 6
DISEGNO: 9
SONORO: 7
CARATTERIZZAZIONE PERSONAGGI: 8,5
GLOBALE: 7,5


 2
Kary89

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Premetto di non aver visionato ancora alcuna altra opera (novel, film, serie) relativa al mondo di Haruhi. Sorpasso sulla trama, o meglio, sul soggetto di partenza, perché ormai lo conoscono anche i sassi, e in ogni modo la recensione di Woland colma ogni lacuna.
Parto dal comparto tecnico, che ho trovato eccellente, dal disegno delizioso che evita volutamente i fronzoli e lo zucchero - almeno siamo sicuri che i maschi siano tali - alle animazioni naturali, per terminare sulle sigle, non eccelse ma orecchiabili e accattivanti. La computer grafica è presente nelle scene concitate ma si mimetizza bene con il resto.

La parte felice è racchiusa nei 6 "la malinconia di...", con tanto di spunti di trama interessanti per il futuro, perché sì, va bene gli episodi fatti e finiti, ma dopo un po' la mancanza di filo logico viene a pesare, vedasi Excel Saga.
La comicità oscilla tra alti e bassi senza soluzione di continuità, dal picco dell'episodio 00 alla noia mortale del 14 (questo riferito all'ordine di visione cronologico) I protagonisti sono fatti per accontentare diverse utenze, la mia preferita è Yuki Nagato, caricatura perfetta e brillante di Rei Ayanami.

Insomma, con queste premesse pare che non abbia trovato in questa serie tanto popolare nient'altro che una buona commedia scolastica dove si ride e a volte ci si commuove, con l'aggiunta brillante degli argomenti e dei personaggi trattati; cosa giustifica dunque un voto così alto e una recensione più che positiva? In realtà, bastano a convincermi due fattori.

- Il vero protagonista della storia, Kyon, è geniale. Creato per rappresentare una persona qualunque catapultata in un contesto tanto bizzarro quanto improbabile, coinvolge e diverte inconsciamente lo spettatore medio con i suoi caustici commenti che vanno a contraddire la passività con cui subisce le angherie di Haruhi Suzumiya. Le mie modeste capacità di scrittrice non sanno rendere meglio un simile escamotage narrativo, dovreste vederlo per comprendere.

- La malinconia che in maniera impalpabile caratterizza la serie. Malinconia di Haruhi, certo, insoddisfatta di una vita così piatta e normale dove bisogna essere "qualcuno" per farsi notare, ma anche di Kyon, diviso tra il desiderio di evadere da un mondo fin troppo "normale" e la felicità che scopre di potervi sperimentare ogni giorno nelle piccole cose. Malinconia di Yuki Nagato, che sperimenta passioni e sentimenti non programmati dai suoi creatori e a lei dunque alieni; malinconia di Mikuru, consapevole di avere scelto l'amore sbagliato ma restia a rinunciarvi; malinconia di Itsuki, o per meglio dire insofferenza per non esser riuscito a diventare la pedina fondamentale del progetto della misteriosa organizzazione. Malinconia che prende noi spettatori anziani, che vorremmo rivivere l'entusiasmo e i sogni ingenui di quando vivevamo tra simili pareti scolastiche e che sappiamo essere una misera utopia

Consigliato.


 1
w0lfrain

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Strano, questa è la prima parola che mi è venuta in mente da scrivere. La stranezza di quest'anime non resta solo inculcata nella storia, ma fa riferimento alla stranezza del personaggio principale, che può sia appassionare sia farsi allontanare.

Nonostante la trama non sia né complicata né ricca di colpi di scena, credo sia estremamente difficile abbandonare la visione avendone visto almeno una puntata. Il merito va naturalmente alla protagonista, che come detto prima ha una specie di magnete che fa venire voglia di sapere cosa combinerà.

Direi che sulla grafica non lascio parola, sulla musica neanche visto che è adatta al genere, bisogna solo dire che a mio avviso è impossibile non diventarne fan.


 3
Chiaretta

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
Mai provata una certa noia?
Noia per la normalità, il quotidiano tram tram, le persone che languono nella loro omologazione e che vivono senza troppe ambizioni?
Ah, allora potete capire! Potete capire Haruhi Suzumiya!

Il problema è che se Haruhi si dovesse annoiare troppo, beh, sarebbe un bel problema! "Perché?" vi chiederete. Beh a dirla tutta ci sono opinioni discordanti, molte teorie, ma tutti concordano sul fatto che Haruhi Suzumiya sia... ah no, se lo dicessi potrebbe essere... la fine del mondo! Vi dico solo che c'è chi viene dal futuro per studiarla. Vi pare poco?
E poi c'è Kyon, adolescente giapponese assolutamente normale, che si ritrova coinvolto inspiegabilmente in tutto ciò. Ma forse una spiegazione c'è. Avete 14 episodi per scoprirla.

Splendida è l'animazione, sempre in movimento, assolutamente impeccabile, e se non vi interessano teorie quantistiche piuttosto esuberanti, ragazze super moe e un po' di fan service, animazione, musica, regia, dialoghi brillanti e una buona dose di mistero sono senz'altro tutte altre ottime ragioni per non perdere il vivacissimo anime "La malincionia di Haruhi Suzumiya".
"E' un avventura, vero?, vero?"
Assolutamente sì, e da non perdere.


 3
npepataecozz

Episodi visti: 14/14 --- Voto 6
La malinconia di Haruhi Suzumiya è un anime che, a quanto ho letto in giro, ha ottenuto un discretissimo successo e, in quanto tale, ha attratto la mia curiosità. Ma è stata vera gloria? Devo dire che questa serie ha un po' deluso le mie aspettative. Non è un brutto anime, ma la realtà è ben lontana dai commenti entusiasti che si leggono in giro.
Innanzitutto partiamo dalla collocazione. Quest'anime, seppur basato su elementi fantascientifici, va inserito decisamente nel genere "commedia". La ricerca di misteri, elemento fondante delle brigate SOS, diviene infatti una semplice scusa per immettere i protagonisti in situazioni totalmente assurde. Ma nonostante le premesse il tutto poi stenta a trasformarsi in qualcosa di veramente divertente.

Come caratterizzazione dei personaggi in effetti ci siamo: attraggono da subito la simpatia dello spettatore e hanno un ruolo ben preciso nell'evolversi degli sconclusionati eventi. E come accade in questi casi i primi episodi, che necessariamente sono di presentazione, sono godibilissimi. Alla lunga, però, la noia di Haruhi tende a estendersi anche a chi la guarda, l'opera: le situazioni proposte, esaurito l'elemento novità che caratterizza i primi episodi, perdono mordente, diventano un po' ripetitive e cominciano a diventare quasi frustranti.

E arriva il momento della valutazione. I parametri che userò saranno tre: originalità, longevità, godibilità.
Per quanto riguarda il primo la valutazione è indubbiamente positiva, in quanto la malinconia di Haruhi Suzumiya presenta spiccati elementi di novità rispetto a quanto è presente attualmente sul mercato. L'elemento scolastico non è più solo il contesto per relazioni amorose dall'andamento complicato, ma diventa il pretesto per presentare personaggi del tutto fuori di testa e situazioni del tutto improbabili.
Per quanto riguarda il fattore longevità il discorso è più complesso. Così com'è, l'anime è, dal mio punto di vista, poco longevo in quanto non c'è un'evoluzione della trama che coinvolga lo spettatore, ma solo una serie di episodi abbastanza ripetitivi che alla lunga tendono a stancare. Però la sensazione che avverto non è quella di abbandonare tutto e passare ad altro, ma un sentimento di attesa per un inizio di una trama vera e propria; attesa che, almeno nella prima serie, è destinata a restare delusa.
Elemento godibilità: l'autore sembra piuttosto incerto nella scelta tra le commedia pura e il demenziale. Il mixaggio dei due elementi va a danno del divertimento complessivo, in quanto le situazioni comiche diventano il classicissimo "né carne né pesce".

In definitiva, sperando che la seconda serie riempia questi buchi e lodando il buon apparato grafico (ma non paragonatelo al bellissimo Kanon, per carità) la valutazione complessiva raggiunge appena la sufficienza, ma è più un sei meno che un sei più.


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Nae

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
Attenzione: la recensione contiene lievi spoiler

Il sette è un regalo, lo voglio dire, è un sei forse 6 e mezzo, do 7 perché ci sono momenti ad inizio serie davvero esilaranti, ma tutti, e dico tutti, legati all'unico personaggio davvero intenso di questa serie: Kyon.

Suzumiya Haruhi no Yuuutsu merita per i primi episodi, merita per il fuori tema che presenta, per il tacito attacco ai cliché delle serie animate e per la comicità non canonica, ma come serie in sé e per sé è incompleta, imperfetta e piena di falle.
La trama poggia sul personaggio di Haruhi, una liceale stravaganze, avvenente e geniale, che possiede un carattere eccentrico che la porta ad un forte isolazionismo, tutta la vicenda poggia nella sua caccia all'ammazzo della noia e alla ricerca di tracce non umane sulla terra, nella fattispecie nella sua scuola. Di significato il fatto che in tutto questo elegga un solo "normale" come suo pari, per l'appunto il personaggio chiave di cui sopra: Kyon.
Tra cacce ai misteri, agli alieni e ai paradossi temporali, Haruhi finisce per attorniarsi di tutti gli esseri che sognerebbe di incontrare senza saperlo, mentre Kyon, che vorrebbe solo essere normale, viene messo a parte di tutti i dettagli da parte degli altri soggetti, nella fattispecie un Esper, un AI biomeccanico ed una viaggiatrice del tempo.
Il nucleo della questione "paranormale" intorno ad Haruhi sarebbe il suo essere "Dio" del mondo, o banalmente un'entità con potere decisionale, ma in forma incosciente, sulla realtà, unico agente limitante: l'umano eletto a suo pari.

Che dire, non è la solita minestra, ma proprio perché non lo è a che scopo non chiudere le falle? A che scopo lasciare andare tutto in malora?
La storia avanza lentamente, i legami sono confusi dove non serve e troppo chiari dove servirebbe confusione, i segreti delle tre figure che monitorano Haruhi non sono minimamente svelati, si resta delusi perché si sa troppo poco da un lato e troppo dall'altro, ossia la base della loro tesi "Haruhi è un dio/essere influente/non si sa" viene esposto subito ma poi... niente.
La prima serie finisce e non si hanno risposte, ma soprattutto non si hanno reali punti fermi nella faccenda, si aspetta la seconda ok, ma non ha dato così tanto questa prima, se finiva al sesto episodio o al decimo, non era diverso dal quattordicesimo, ok la questione "estate in loop" è intrigante, ma non da alla fine nulla alla storia.

Il profilo tecnico è buono, le musiche gradevoli e il tratto decente senza che sia un'eccelsa opera. Alla fine questa serie può considerarsi un buon diversivo, ma non è un perla rara, non come l'hanno pubblicizzata quantomeno.


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Ironic74

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Come si può intuire dalla lettura delle altre recensioni "La malinconia di Harui Suzumiya" è una serie che divide tra chi la giudica un Cult e chi invece sopravvalutata grazie anche ad un perfetto lavoro di marketing. Su un punto però le discussioni non possono che concordare: il gran successo globale che Harui ha riscosso in tutto il Mondo e che la impongono come una delle serie di riferimento degli ultimi anni nonché fonte di emulazione per molti anime che sono venuti dopo, uno su tutti “Angel Beats”.
Dopo la visione di molte serie drammatiche ero in cerca di qualcosa di leggero e il gran chiasso che si era fatto intorno a Suzumiya e compagni mi aveva sinceramente incuriosito, così ho iniziato a vederlo, pur con lo scetticismo che di solito mi accompagna la visione di qualsiasi forma di intrattenimento molto reclamizzata.
Le puntate, in effetti, non mi avevano preso tanto, mi sembravano le solite storie di giovani neo liceali alle prese con i problemi di tutti i giorni, anche se l’eccentricità della protagonista era davvero fuori dagli schemi. Puntata dopo puntata invece sono rimasto conquistato dall’atmosfera di dilagante senso di follia della trama e dei protagonisti.

Kyon su tutti, l’unico “normale”, risulta essere secondo me il personaggio “chiave” con il suo carattere ironico ma anche buono, capace di farsi trascinare dall’amica nelle più assurde situazioni a volte anche inconsapevolmente. Kyon però proprio per questo risulta una faccia della stessa medaglia, quella di Haruhi; la serie perderebbe parte della sua allegria senza i continui siparietti di questi due, la contagiosa irrequietezza dell’una tenuta a bada a fatica (e quasi sempre senza successo) dai folgoranti commenti dell’altro.
Non importa quindi se ci si trovi in situazioni al limite del paranormale o in naturali contesti scolastici, quello che alla fine io come spettatore aspetto è la trovata della protagonista e la pronta risposta dell’amico.
Gli altri personaggi, poi, sono effettivamente stereotipati ma talmente all’eccesso da non prendersi sul serio neanche loro, ed in pratica pian piano si capisce che a volerli così è proprio Haruhi stessa.
La puntata che secondo me esprime al meglio tutto quello che ho detto è quella della sfida al club di informatica, un vero gioiellino che rende giustizia a tutta la serie, anche vista isolatamente dal resto.

Il contesto grafico, come è stato ampiamente detto, merita davvero una menzione speciale per la bellezza e fluidità delle immagini e dei loro colori, così come la regia: Tatsuya Ishihara ha diretto (ne sono venuto a conoscenza dopo) un capolavoro tanto amato da me come Kanon 2006.
I miei complimenti li voglio riservare, per una volta, anche al doppiaggio italiano, davvero ben realizzato, nonostante il paragone impari con quello originale, pluripremiato in Giappone.
La malinconia di Haruhi Suzumiya in sostanza è una serie leggera e molto gradevole, che consiglio anche a chi non ama questo genere, diventate un po’ Kyon anche voi e fatevi trascinare dalla sfrenata irrequietezza di Suzumiya e della sua brigata SOS.


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Pauzz85

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Mi avevano suggerito questo anime, sostenendo che fosse pieno di alieni e cose paranormali, tuttavia guardando i primi episodi non mi è parso proprio. Tra l'altro, mi han detto che il metodo "corretto" di guardare questo anime è vedendo gli episodi alla rinfusa, non in ordine cronologico (ed in effetti, quando è stato trasmesso in TV, di questo anime trasmettevano gli episodi in modo rinfuso, o così mi han detto). Io invece li ho guardati in ordine...

I primi episodi dell'anime sembrano appartenere al genere scolastico. Una ragazza piuttosto eccentrica, di nome Haruhi Suzumiya, è annoiata dalla vita desidera e ardentemente vedere un fenomeno paranormale o misterioso con i propri occhi. Decide quindi di creare un club per questo scopo, ed obbliga alcuni studenti ad entrarci, incluso il suo primo "amico", Kyon, il vero protagonista dell'anime, il ragazzo che funge da narratore in questo anime.
Dopo qualche episodio di una vita apparentemente "normale", scopriamo che in realtà ogni membro del club formato da Haruhi è speciale in qualche modo. E dal principio non ci credi: i vari protagonisti sembrano persone completamente normali, poi accade l'inaspettato.

Attenzione: la seguente parte contiene spoiler

Una ragazza proviene dal futuro, ed è convinta che Haruhi sia la causa dell'impossibilità di viaggiare nel tempo. Un'altra ragazza sostiene di essere l'avatar di una divinità, inviato sulla terra per studiare le potenzialità evolutive degli esseri umani, specialmente quelle di Haruhi. Infine, un ragazzo dotato di poteri psichici è incaricato di tenere d'occhio Haruhi, poiché ogni volta che lei viene delusa, il mondo rischia la distruzione.
Tuttavia, Haruhi non si rende conto di quanto siano speciali i membri del suo club, mentre il suo amico Kyon vive avventure paranormali e combattimenti di ogni tipo, per poi ritornare alla vita scolastica di sempre.

Fine parte contenente spoiler

L'anime sembra cambiare genere ad ogni puntata, pur rimanendo principalmente incentrato sulla vita scolastica dei ragazzi. Alcune puntate contengono combattimenti degni di uno shounen, in un'altra ha luogo una battaglia strategica di videogiochi, in un paio di puntate la serie diventerà un giallo, un'altra ancora sembra un film amatoriale. Ma nel complesso, ogni episodio è molto divertente e piacevole per passare il tempo. Voto 8.


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ivan180378

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
Questo anime di 14 episodi è ambientato nel Giappone contemporaneo. I protagonisti sono studenti del primo anno delle superiori. La protagonista principale, Haruhi, è una bella ragazza, ma estremamente eccentrica, infatti scansa tutti ed è sempre da sola. La ragione della sua stranezza risiede nel fatto che non può tollerare la normalità, la banalità, e s'interessa solo a personaggi misteriosi e a eventi paranormali. Per qualche ragione un suo vicino di banco riesce a socializzare e a fondare con lei la brigata SOS, un gruppo dedito all'indagine sul paranormale. Si uniranno a questo gruppo anche un ragazzo ESPER, una formosa e delicata ragazza del futuro e una taciturna, studiosa ragazza aliena. Le avventure di questo gruppo, che si sviluppano puntata per puntata, passano dal genere soprannaturale, al genere commedia scolastica brillante/divertente.

Ora, passiamo all'analisi tecnica. Secondo il mio parere l'animazione è eccellente, il charachter design bello, la fotografia e la regia da applauso. Le musiche non sono niente di memorabile, ma in compenso le sigle di apertura e chiusura sono ottime. Per goderselo appieno, neanche a dirlo, questo anime va visto originale, in DVD, evitando file compressi, DIVX sbiaditi, squadrettati e magari pure tagliati.

Ora, il mio giudizio. La storia, come abbiamo detto, passa da momenti di soprannaturale a momenti di commedia scolastica divertente. Chi ha 32 anni, come me, guarda con malinconia ogni anime che s'incentra in quella età d'oro che sono i 16 anni. E' bello ritrovare i luoghi comuni dell'adolescenza. Diciamo che la parte soprannaturale è come una parentesi all'interno della storia. Il nocciolo risiede nella commedia scolastica, nei rapporti fra ragazzi, nell'argento vivo che ha addosso Haruhi. Le pecche nel racconto sono dovute ad alcuni eccessi di ecchi, un po' trash, e al personaggio formoso femminile eccessivamente passivo pur essendo un idolo dei ragazzi - e questo è un contrasto impossibile o quanto meno improbabile. Pecca è la mancanza di un finale e alcune parti eccessivamente lente senza che vi sia della suspance a sostenerle.
Quindi, in sintesi: eccellente qualità grafica, di animazione, di regia e fotografia, davvero eccellente, ma l'anime scema sulla storia (senza un finale, con parti lente e parti di cattivo gusto) e sulla mancanza di musiche memorabili, eccezion fatta, è il caso di dirlo, per le sigle. La Malinconia di Haruhi Suzumiya è un anime discreto, più che discreto, ma non decolla.


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SimPE94

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
Un vero fenomeno internazionale, che ha fatto appassionare e innamorare orde di otaku. "Suzumiya Haruhi No Yuutsu" è una delle serie più popolari di questi anni e, dopo averla vista, ho capito perché. Tratto dall'omonima saga di light novel, quest'anime mescola, senza tanti stravolgimenti e particolari innovazioni, ingredienti ormai consolidati da tempo nell'animazione giapponese. Eppure lo fa con una maestria tale da far rinvigorire il genere della commedia scolastica, ormai trasformato in macchina da soldi facili dagli studi di animazione - vi dice nulla l'invasione di anime soft-erotici?.

L'anime si presenta subito con una pulizia visiva gradevolissima, sfoggiando colori vivaci e brillanti che regalano una visione piacevole. Il chara design tende leggermente al moe (anche se la vera affermazione dello stile la avremo nella seconda serie) regalandoci visi limpidi, caratterizzati dai classici occhioni dello shoujo, e corpi femminili "interessanti". Il vero fiore all'occhiello di questa serie, però, sono le animazioni: sempre ottime, realistiche, non hanno mai una sbavatura. So che non è un esempio molto bello, ma guardate com'è perfetto il bounce dei seni di Mikuru nella sigla. E qui si capisce che la Kyoto Animation non ha badato a spese, almeno per questa prima serie dell'anime.
Acusticamente purtroppo la serie non si distingue per una colonna sonora memorabile, cioè le musiche non fanno molto più di "dare risalto alle scene" o "evocare l'atmosfera adeguata". Le sigle sono però assai orecchiabili e accompagnate da sequenze animate molto curate; soprattutto quella di chiusura è decisamente... genuina. L'idea del balletto improvvisato dai protagonisti è da applaudire. Il doppiaggio è ottimo ed espressivo nella sua versione originale (da segnalare la premiata voce di Aya Hirano nelle sigle e per la protagonista), accettabile in italiano.

La realizzazione tecnica è dunque, tutto sommato, decisamente superiore alla media, ed è magnificamente eguagliata da un cast di personaggi perfetto: il primo che conosceremo, distinto da una precoce disillusione nei confronti di sogni e vane speranze, è Kyon, alle prese con il suo primo giorno di scuola alle superiori. Nella sua nuova classe, per contrappasso, incontra Haruhi che, sfoggiando una personalità decisa e impetuosa, dichiara il suo totale disinteresse per le banalità, a favore di fenomeni paranormali.
È così che ci vengono presentate due figure totalmente in opposizione, eppure colonna portante nello svolgimento delle vicende: giudicata troppo particolare e lunatica dai compagni, Haruhi verrà avvicinata solo da Kyon e ne approfitterà per trascinarlo nel suo improbabile club scolastico, la Brigata SOS, specializzata in indagini su misteri e fenomeni paranormali. Al club si uniranno poi tre personaggi molto particolari (Nagato, Asahina e Koizumi), che introducendo una componente sci-fi nell'anime riveleranno a Kyon la vera natura di Haruhi e la sua importanza per l'equilibrio dell'universo.
Sin dalla prima scena Kyon s'impone come voce narrante delle vicende e grazie al suo cinismo non mancherà di regalare commenti esilaranti alle vicende della Brigata SOS. Essendo un personaggio costruito sul modello dello studente comune, ed essendo anche il personaggio più "umano" tra i componenti del club, è l'elemento primo d'identificazione per lo spettatore. Haruhi presenta invece la personalità tale da incentrare l'attenzione sempre su di lei: energica, impulsiva, eccentrica, dispotica e, soprattutto, "onnipotente", diventa subito oggetto di adorazione per gli otaku.
Per i più nerd, poi, avrà modo di svilupparsi la componente sci-fi accennata prima, molto interessante e importante nella trama, e solo apparentemente superficiale, poiché nella seconda serie vedremo discusse teorie su Haruhi che apparivano ormai scontate al termine della prima.

La Malinconia di Haruhi Suzumiya è un anime, quindi, destinato a sfondare, e così è stato.
Ma è anche un anime che ha compiuto scelte coraggiose ed interessanti? La maturità e l'accuratezza della regia non bastano a rendere il prodotto veramente originale ed emergente, e purtroppo vedremo scadere gli ultimi episodi della serie in mere puntate autoconclusive. Le buone premesse c'erano, questo anime avrebbe potuto sviluppare una trama molto più articolata e profonda, e invece dopo la prima parte (quella intitolata La malinconia di Haruhi Suzumiya), una volta che Haruhi si è resa conto che il mondo non è così male anche se non s'incontrano di persona esseri fantastici, il resto diventa un po' inutile, un po' "di troppo". La serie s'infarcisce di episodi dal retrogusto amaramente filler, tra cui ne ricordo con tristezza ben due che sembrano essere presi pari pari da Detective Conan. Solo poche puntate in questo arco narrativo sono veramente interessanti. Intelligente l'ordine di trasmissione attuato in Giappone, in cui troviamo mescolati i filler agli episodi della prima parte, ma è pur sempre un escamotage, per quanto ben congegnato. Pure la componente sci-fi non propone idee veramente interessanti, terminata la prima parte. In alcuni episodi addirittura non è presente, e scema con il proseguire delle puntate. Ed è un vero peccato, perché poteva essere sviluppata in modo approfondito; fortunatamente la seconda serie, sia con l'Endless Eight, ma soprattutto con The Sigh of Haruhi Suzumiya, riprende a proporre risvolti interessanti come accaduto nella prima parte.

Giudico comunque Suzumiya Haruhi No Yuutsu più che positivamente, perché, tralasciando qualche sbavatura, mi ha divertito dall'inizio dalla fine. Pur scegliendo una strada "facile" a metà serie per sopperire alla carenza d'inventiva, fa incontrare sapientemente e in modo originale due generi piuttosto diversi. Per questo motivo, e tanti altri, tra cui la regia, è un anime "intelligente". "Intelligente" anche perché dimostra "intelligentemente" che, senza per forza disdegnare un po' di fanservice, il genere della commedia scolastica ha ancora tanto da raccontare, senza sprofondare del tutto nell'ecchi e nelle sfilate della biancheria intima. E per questo merita di essere visto.
Guardatelo.


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M3talD3v!lG3ar

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
È probabilmente la serie più popolare, e commercialmente più sfruttata, degli ultimi anni. "Suzumiya Haruhi no Yuuutsu", ovvero "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" spopola in tutto il mondo, grazie a una serie di carte vincenti ben giocate dalla celebre Kyoto Animation. Queste, al primo impatto, potrebbero identificarsi nell'approccio innovativo della trama e della regia stessa, aggrovigliata in alcuni punti e resa, nel complesso, molto stuzzicante. All'occhio indiscreto, tuttavia, non sfuggono quei piccoli particolari che, a dirla tutta, non aiutano a contraddistinguere questa commedia scolastica dalle tante altre in circolazione.

Prima di tutto, ci vuole poco a intuire che quasi tutti i personaggi, che, nella storia, calzano un ruolo "speciale", siano a tutti gli effetti degli stereotipi:
Yuki Nagato, intelligenza aliena sotto le spoglie di una ragazza taciturna e scrupolosa; Mikuru Asahina, viaggiatrice nel tempo ridotta a modello di fanservice; e poi Haruhi Suzumiya. Di lei sarebbe meglio non svelare troppo, ma resta il fatto che si tratti della classica tsundere dal bel visino, capace di controllare tutto e tutti di propria volontà. Insomma, sebbene sia su queste tre figure femminili che il consenso dell'otaku medio si indirizzi, pare proprio che l'unico vero idolo della serie sia qualcun altro, e mi riferisco a Kyon. Studente mite, distaccato e, per certi versi, estremamente comune (rispetto a chi gli sta intorno), nonché voce narrante dei fatti, Kyon è indubbiamente, e inconsciamente, artefice di un umorismo irresistibile, scandito da incalzanti e ironiche osservazioni di ogni tipo su imbarazzanti episodi e improponibili situazioni con cui è costretto a convivere, a partire dall'intromissione di Haruhi nella sua vita.

Ma passiamo alla trama: apparentemente molto fantasiosa, di certo interessante e non sprovvista di colpi di scena, propone comunque una formula che sa di già visto ("Beautiful Dreamer" vi dice nulla? Be', guardatelo), e che crolla, inspiegabilmente, a metà dell'opera. Vale a dire che (riferendoci all'ordine appropriato degli episodi, non quello televisivo), dal nono episodio in poi, l'andamento frizzante della serie viene gravemente snaturato dall'esaurimento d’idee, che la trascinerà nell'oblio dell'anonimato fino alle battute finali.
È un peccato constatare come gli stessi protagonisti, e lo stesso Kyon, perdano smalto con il susseguirsi di situazioni a loro volta in caduta libera, e non riescano più ad apportare alle azioni, per mano degli autori, quell'ispirato influsso d’intuizioni brillanti, onnipresente nella prima metà della serie.

Un altro aspetto non molto chiaro riguarda la storia propriamente detta: gli eventi vengono ben delineati, senza difficoltà né troppe scappatoie sfocianti nei classici noiosi soliloqui, e fin qui tutto funziona alla grande.
Il nocciolo della trama è comprensibile, ma... i perché? Chi è Haruhi Suzumiya? Questo lo sapremo, e neanche troppo tardi. Ma perché le cose stiano effettivamente così, non verrà affatto chiarito, almeno non in questa prima stagione.
D'altro canto, non sembra che l'opera presenti ulteriori carenze. Il comparto tecnico è di prima qualità, con bei colori, molto lucenti e radiosi, fondali nella media, seppur qualitativamente inferiori al character design, animazioni ottime, e una colonna sonora forse un po' trascurata. In generale si rileva una realizzazione sopra la media.

In definitiva, il domandone che assilla persone come me, sempre abbastanza scettiche quando si tratta di dare un giudizio su dei titoli "speciali", come appunto il suddetto, è: fuoco di paglia o capolavoro? Come di consueto la risposta è: nessuno dei due.
"La Malinconia di Haruhi Suzumiya" è un anime che merita, ma non più del dovuto; che diverte molto, ma senza sciuparsi troppo.
Malgrado l'insoddisfacente rapporto qualità/longevità, dovuto al netto calo d'inventiva da un certo momento in poi, la mia impressione rimane positiva, forse più di quanto mi aspettassi.


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SeiyaJJ

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Non un semplice anime, non dei semplici personaggi, non “semplici umani”. Suzumiya Haruhi no Yūutsu è un’opera molto originale. Nata come light novel nel 2006, tramite la Kyoto Animation ne viene prodotta la serie tv. Grazie ai successi di share ottenuti in Giappone dalla prima stagione, gli ideatori mettono in cantiere quasi subito la seconda. Dopo essere stata esportata negli States, arriva anche in Italia, distribuita da Dynit, “La Malinconia di Haruhi Suzumiya”, ed è subito un delirio.

La trama mai “noiosa” e una schiera di personaggi ben caratterizzati, fusi con l’effervescenza dei colori, fanno di quest’anime una delle rivelazioni degli ultimi anni. La protagonista è ovviamente lei: Haruhi Suzumiya, folle ed egocentrica, stufa della banalità della vita scolastica, che si concentra sul cercare individui non-normali. Il carisma di Haruhi è contagioso, ma aggiungerei che è anche prepotentemente coinvolgente. Con l’aiuto di Kyon e di altri personaggi che man mano si presentano, Suzumiya riuscirà a rendere ogni giorno pieno di eventi spettacolari e incredibili. Nel corso dei 14 episodi, forse pochini nel computo finale, lo spettatore si troverà ad amare sempre più la vita frenetica e spensierata del SOS Brigade Club. Oltre alla vivacità dell’intera storia, un’aura di misteriosità avvolge la protagonista e le vicende a essa legate.
A-normalmente stupendo, voto 8!


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HaL9000

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
La Malinconia di Harui Suzumiya è una serie che ho apprezzato molto. Oltre a essere divertente, di un divertimento intelligente, è anche un anime per certi versi innovativo.
Divertente perché la trama, giocando su paradossi temporali-quantistici, segue un intreccio originale, che fa emergere questa serie sulle altre che ho visto finora, per più di un motivo. Non esistono volgarità (anche se è presente una piccola frazione di fanservice), e i dialoghi, più che le situazioni, sono particolarmente brillanti.
Innovativo perché lo è la storia e il canovaccio di fondo, per non parlare di alcune “trovate” squisitamente tecniche (inquadrature in particolare) che riescono a cogliere pienamente lo spirito della serie.

Di solito negli anime sci-fi ci possono essere persone con superpoteri, persone che viaggiano nel tempo, creature aliene, oppure ambientazioni scolastiche varie; ebbene, qui abbiamo tutto insieme. Dai momenti più demenziali alle situazioni con risvolti “meta-filosofici”, passando per concerti pop improvvisati, partite di baseball, investigazioni semiserie e altro ancora, tutto viene riunito e sintetizzato in sole 13 puntate. E scusate se è poco!

Anche i personaggi sono tratteggiati in maniera eccellente. Abbiamo quello che è in fondo il vero protagonista dell'opera, Kyon, che è anche la voce narrante e lo sguardo soggettivo della storia, nonché l'unico ad avere un po' di buon senso. Poi Koizumi, con il sorriso perennemente stampato in faccia, il cui scopo principale è di accontentare e assecondare in tutto e per tutto Haruhi; egli è un personaggio piuttosto distinto che ama il suono della propria voce (è un po' "saccentello"). C'è Mikuru, classica bellona un po' imbranata, incapace di farsi rispettare, da tutti (ma sopratutto da Haruhi) strapazzata, dai suoi compagni di classe utilizzata come “cosplayer” suo malgrado. Nagato invece è totalmente inespressiva, monocorde e sociopatica, quasi l'alter ego di Haruhi, ma estremamente efficiente quando occorre.
Come si può vedere, anche per quanto riguarda i personaggi, abbiamo una bella carrellata di “tipi classici” dell'animazione nipponica, che vengono abilmente combinati e relazionati tra loro, e il risultato è, a mio parere, ottimo.

E infine Haruhi. E' un personaggio che io trovo adorabile, malgrado i tanti(tantissimi) difetti: è decisamente fuori di testa, lunatica, prepotente e molto presuntuosa, ma anche geniale, instancabile, carismatica e ricca di talenti. I suoi dialoghi con Kyon sono spassosi, dato che pare l'unico capace di arginare, seppure di poco, le stravaganze della fanciulla. Forse uno dei personaggi meglio riusciti che ho ammirato in un anime.

Ho riso di cuore con quest'anime, e non è una cosa che mi capiti molto spesso. Posso dire che solo FLCL, GTO e Lamù mi abbiano fatto lo stesso effetto; con questo non voglio mettere “La Malinconia di Haruhi Suzumiya” alla pari di questi lavori (a cui ho dato il massimo dei voti) ma poco ci manca.


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ALUCARD80

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Apparentemente semplice, ordinatamente complicato e soprattutto dannatamente divertente, questo anime si presenta come una delle più liete sorprese degli ultimi anni sotto diversi punti di vista, primo fra tutti la folle genialità con cui gli autori sono riusciti a intelaiare una trama al limite del surrealismo.
Emerge da una base volutamente scontata la volontà di rendere questo prodotto atipico, improntato su una traccia pseudopiscologica e ironicamente paradossale che però, man mano che si assiste allo svolgimento della storia, acquista uno spessore decisivo, dai riflessi molto seri.
L’alternata sequenza d’introspezione e frivolezze che Haruhi Suzumiya riesce a offrire allo spettatore sin dall’inizio della saga (primi episodi di una serie più lunga) risulta senza dubbio piacevole, condita da un ritmo mai esagerato ma nemmeno troppo blando. Il fanservice è adottato in modo astuto e svincolato da ogni canone ordinario, simile più a un “contorno” che riesce a condire scene surreali, quotidianità vissuta da protagonisti fra l’ilare e il grottesco fra le mura della classica scuola giapponese, con classici studenti… prima che giunga la rivoluzione.

Protagonista della storia è per l’appunto Haruhi Suzumiya, eccentrica quanto fastidiosa studentessa che si trasferisce nella stessa scuola di Kyon, un ragazzo come tanti (inizio fin troppo scontato), ma che verrà inevitabilmente attratto e sconcertato dalla presenza della nuova compagna di classe. Harhui, il primo giorno di scuola, si presenta in modo assurdo e assolutamente anticonvenzionale, affermando di essere in cerca di misteri, casi di avvistamenti di alieni, eventi paranormali, storie d’occulto, esper e quant’altro di assolutamente stravagante. La gente la crede svitata, sicuramente folle, ma lei non dà assolutamente corda a chi tenta di screditarla; piuttosto pare irremovibile nelle sue intenzioni, arrivando addirittura a formare un club come tanti altri nella scuola, che tratta questi misteriosi argomenti.
Kyon, il protagonista maschile della vicenda, viene a sua volta coinvolto in questa assurdità, scoprendo come Haruhi sia incredibilmente priva di remore o sensi di colpa: si assicura fondi, membri del club e favori adottando metodi meschini, a volte addirittura violenti e intimidatori e riesce sempre a farla franca. Kyon è allibito, ma per un motivo o l’altro finisce per far parte anche lui di questo folle club “del paranormale”, e da qui ha inizio un susseguirsi di avvenimenti che trascinano la storia dal comico/goliardico al quasi-romantico/fantascientifico.

Il misto “temporale” di cui si avvale l’anime è di tutto rispetto: l’utilizzo del flashback, il modo di mostrare le espressioni e le emozioni dei protagonisti, l’assurdità di tutta la storia in sé (non si sa mai se, arrivati a un punto apparentemente cruciale, ci si debba aspettare un evento drammatico o qualcosa di paradossalmente comico); tutto appare di pregevole fattura, compresi tratto grafico, sonoro, chara molto accattivante (niente poco di meno che Air e Canon nel passato degli autori) e soprattutto tagli e inquadrature cinematografiche di grande impatto regalano a chi si gusta questo titolo una storia davvero ben costruita che riesce in ogni istante a suscitare un forte interesse.
Forse prodotto per ragazze (anche se non lo definirei tale), forse shoujo camuffato da opera fantastica, Haruhi Suzumiya nasconde invece un’introspezione molto particolare e ricercata, leggendo e interpretando il discorso ancestrale dell’uomo “al centro dell’universo”, alla forza di volontà che vince su tutto e tutti, all’importanza dei desideri.
Tutto questo però riletto in chiave agrodolce, un misto di situazioni ed eventi fra il serio e l’ironico.
Un lavoro ottimo, ben sopra la media, sicuramente da provare, per tutti.


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Donten

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
Una bella serie, devo ammetterlo, vista non molto tempo fa, doppiaggio ottimo, realizzazione tecnica eccellente, trama molto semplice ma godibile e leggera, sono queste le caratteristiche di "La Malinconia di Haruhi Suzumiya", un anime lineare di pochi episodi molto divertenti.

Haruhi è la tipica studentessa esplosiva degli anime made in Japan, ed è proprio su questo personaggio che si basa la storia, e potremmo dire anche il mondo intero dell'anime; una ragazza molto strana che non vuole avere a che fare con semplici umani e dalla quale gli altri studenti si tengono alla larga.
Kyon, il protagonista di questa storia, è un ragazzo ordinario che non crede a qualsiasi cosa fuori dal normale, ed è proprio quest'ultimo che rivolge la parola ad Haruhi, e da quel momento in poi tra loro s'instaura un rapporto che lo porterà a vedere cose sovrannaturali.

Certamente si merita un 7: un buon voto per un anime che vuole creare scompiglio ed esaltare la follia più totale in modo semplice e poco articolato; sicuramente questo non è un anime adatto a chi cerca situazioni d'azione senza freni perché questa non è altro che una tipica commedia scolastica fuori dalla norma abbastanza originale e piacevole da vedere.

bec

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bec

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Di questo anime si può dire sicuramente che è originale. Guardando il solo primo episodio sembrerebbe una commedia scolastica brillante, simpatica e divertente come altre, ma già dal secondo le cose cambiano. Devo dire che mi ha spiazzato. Il narratore della storia (Kyon) sembra proprio identificarsi con lo spettatore che accetta gli avvenimenti eppure rimane incredulo davanti a ciò che gli succede sotto al naso. Haruhi è effettivamente inarrestabile e nonostante le sue idee siano assurde alla fine riesce a trascinare tutto il suo club, la brigata S.O.S, nell'impresa. I primi 14 episodi sono solo un assaggio comunque.


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BkBaal

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
Cos'è "La Malinconia di Haruhi Suzumiya"? Perché è così famoso questo anime? Perché tutti incitano a vedere questo anime?
Se vi siete posti queste domande, state leggendo la recensione giusta! Anch'io sono stato "convinto" da un mio amico e, dopo un lungo periodo di tempo, mi sono messo il cuore in pace e ho cominciato a vederlo... ma non era come lo immaginavo. Non potete sapere cos'è questo anime esattamente se non vi vedete l'intera serie.
Tanto per cominciare, vi invito a vedere il primo episodio. Se trovate questo episodio divertente, senza senso e non ci avrete capito una mazza, beh, è un segnale positivo: questo è Haruhi Suzumiya!

Ci sono personaggi che passano da un estremo all'altro: dal ragazzo tranquillo alla ragazzina sfrenata e vivace, dalla ragazza taciturna al comune ragazzo estroverso: insomma, "La Malinconia di Haruhi Suzumiya" è un anime dove c'è un vasto insieme di personaggi, e dove chi più ne ha più ne metta.
La storia è grande, anche se è confusa e disordinata. Ci sono scene infatti che passano da un estremo all'altro: dalle scene serie a quelle più divertenti, da quelle calme e tranquille a quelle imbarazzanti ed energiche.
Per quanto riguarda la grafica... beh, che posso dire? Definirla ottima non basta. Se davvero un'immagine vale più di mille parole, guardate le immagini qui sotto per farvi un'idea.
Anche la musica è buona, ma spesso vengono ripetuti gli stessi brani, quindi questo potrebbe darvi fastidio (a me personalmente sì, anche se non ci ho fatto molto caso).
Inoltre, questo anime è pieno zeppo di riferimenti a ad altri anime, manga, videogiochi, alla tv, ecc.: riuscirete a trovarli tutti?

Insomma, La Malinconia di Haruhi Suzumiya è l'anime per eccellenza perché include varie tipologie di scenari, personaggi e situazioni.
Per me gli unici punti deboli della serie sono i brani della colonna sonora ripetuta più volte e la confusione della storia che potrebbe confondere qualcuno (anche se non lo posso affermare con sicurezza visto che in effetti è questo il tocco di grazia che dà il senso di follia a questo anime).
Se la serie vi è piaciuta, beh, buone notizie: c'è anche un manga e un sequel in corso.
Spero che questa recensione vi abbia dato un'idea di come è fatto l'anime. Inoltre, vi invito caldamente a guardare questa serie (tanto se non sarò io a dire di guardare questo anime, ci saranno sicuramente altri a darvi noia).


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Onnivoro88

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
Non avevo mai visto questo genere di anime o letto manga. Quando ho iniziato era soltanto perché cercavo qualcosa che mi desse una piacevole distrazione e alternativa da guardare nei momenti di rilassatezza. E' riuscito perfettamente nel suo intento. L'anime è divertente, leggero, e quasi ci si affeziona ai personaggi; anzi probabilmente se succede non è una cosa così anomale. perché essendo caratterizzati riesci subito a capire quello che stanno pensando o quello che probabilmente diranno. Magari si può pensare criticamente che sono frutto di luoghi comuni della fantasia erotica giapponese, ma comunque resta un cast di personaggi che formano in maniera strampalata una combriccola divertente e piacevole. La considero una serie da Otaku, come Chobits.

Lo consiglio a tutti indistintamente.


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roooo83

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
Haruhi Suzumiya è un anime dalla trama totalmente assurda, ma nonostante tutto devo dire che mi è piaciuto. L'ho scoperto per puro caso navigando sul web. Ogni volta che cercavo immagini di anime, mi spuntava sempre la solita faccia sorridente di Haruhi e a un certo punto non ce l'ho più fatta (dovevo sapere che cartone fosse!!!). Non mi ci è voluto poi tanto, e ho scoperto questo anime bizzarro dalle animazioni davvero stupende. Gli alieni, esper e via dicendo, Haruhi stessa sono elementi davvero incredibili che danno forma a una storia che a cercare di capirla si diventa scemi. Però, attira ed è inspiegabilmente coinvolgente... Sarà l'entusiasmo di Haruhi quando le viene in mente un nuovo modo per torturare la povera Mikuru, sarà il sarcasmo di Kyon, ma sta di fatto che la serie fila e ti prende. La consiglio a chi ama le storie insensate e che parlano di esseri venuti da altri mondi. Haruhi Suzumiya è per molti versi un personaggio fuori dal comune!!!

Ghosty89

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Ghosty89

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
Prodotto di qualità!Ecco la prima cose che mi viene a mente. Dopo di questo dico che è BELLO (parere personale...sia chiaro!XD)! Ti scarica addosso tanta allegria e le battute e i pensieri dei personaggi non sono per nulla stereotipate, anzi... Kyon pensa in maniera veloce e contorta proprio come faccio anche io certe volte e questo lo rende esilarante!Soprattutto se lo metti a coppia con quella bomba nucleare di Haruhi!
A qualcuno non piace...per molti altri invece è diventato un Cult! All'inizio pensavo che la grande pubblicità avesse influenzato molto sulla popolarità della serie, ma ora che l'ho visto posso anche dare un bel 9 convinto! E' tutto molto caotico e veloce ma mantiene sempre la leggerezza e la simpatia!
Fantastica la Ending!
PS:Ricordate che se farete ritardo nel vederlo dovrete offrire il pranzo come punizione a Suzumiya San e compagni!^_^


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deathmetalsoul

Episodi visti: 14/14 --- Voto 6
Quest'anime difficile da inquadrare in un genere preciso è uno di quelli che o ti piace da impazzire o per nulla. Sinceramente a me non è piaciuto chissà quanto, ma devo ammettere che le sue innovazioni sono magistrali al punto da non farti capire quello che stai vedendo. Al primo impatto sembrerà la storiella delle belle studentesse in procinto di cominciare le proprie storie amorose, ma non è del tutto così, questo è sia il lato più superficiale sia quello più intenso e oscuro, capirete perchè alla visione dell'anime. Le protagoniste apparentemente sono le solite belle ragazze che prendono l'interesse grazie alle loro forme, ma in realtà nascondono tutte un segreto che verrà rivelato durante la storia. La trama è abbastanza piacevole ma secondo me la visione di alcuni episodi risulterà davvero forzata al punto di farvi ricredere ed abbandonare la visione prima della fine. C'è pero da parlare del lato tecnico che è davvero come pochi, i disegni sono curati in modo maniacale e le animazioni sono fluide e rappresentano un piacere per gli occhi, anche grazie alla bellezza e vivacità dei colori, e poi il susseguirsi strampalato degli episodi che si intrecciano in una maniera assurda, per capirci alcuni episodi non autoconclusivi non continuano nella puntata successiva ma in alcune dopo o forse anche prima, e nel mezzo tra esse vi sono altri episodi che a loro volta non si completano ma servono per la completezza degli altri che a prima vista non centrano niente, un vero macello geniale, infondo è sempre un lavoro sviluppato dalla Kyoto Animation che ci ha sorpreso già notevolmente con Full Metal Panic quindi non c'è tanto da sorprendersi. Devo dire che la visione di questo anime mi ha portato ad un modo diverso di vedere altri prodotti cercando in essi delle particolarità che prima non credevo si potessero trovare. Forse non ho capito molto di quest'anime e merita di più di quanto io gli metto ma per me vale 6, lo consiglio a chi vuole riscontrare delle novità in un anime fuori da molti canoni.

Alexander

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Alexander

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
Un anime a dir poco strano! Ci sono tutti gli stereotipi dell'animazione giapponese (dai personaggi, al fanservice, agli onanismi mentali pseudoscientifici) ma nello stesso tempo è talmente innovativo da non essere inquadrabile in nessun genere preciso...
le puntate non seguono l'ordine cronologico, ma non sono neanche completamente a casaccio, probabilmente sono messe in modo da alternare la storia vera e propria ai "filler"; e sta appunto in questi ultimi il vero difetto di Haruhi Suzumiya: sono pressoché inutili dato che le scene che contano veramente sono concentrate nelle puntate intitolate appunto "la Malinconia di Haruhi Suzumiya"... comunque devo dire che anche alcune delle puntate "filler" non sono poi così male ad esempio il tanto criticato primo episodio, anche se all'inizio può spiazzare, mi è sembrato molto originale e ben realizzato.
In generale l'anime può non piacere, ma almeno è qualcosa di nuovo perciò non sarà di certo tempo buttato via.

Kenshin88

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Kenshin88

Episodi visti: 14/14 --- Voto 10
Ammetto sinceramente di aver dovuto ricorrere a Wikipedia per sapere cos'era questo fanservice, parola che ho sentito associare più e più volte ad Suzumiya Haruhi no yuutsu.
A me sembra che questo fanservice sia associabile più o meno a qualsiasi cosa esiste sulla terra e sia di pubblico dominio, o debba comunque dimostrare o illustrare o più semplicemente solamente essere vista da un vasto numero di spettatori.
C'è nella letteratura, c'è nel cinema, c'è nell'animazione; per di più ogni cultura(c'è in Inghilterra, in Cile, in Marocco, in Italia, mica solo in Giappone!) ha dei "luoghi comuni"(ecco come potremmo anche definirlo), dei tormentoni, degli stereotipi tipici che influenzano e infiammano l'immaginario di chi ne entra a contatto.
Si basti pensare al calore e alla passionalità che la gente di tutto il mondo da sempre associa al nostro paese.Alla pizza, al mandolino. Chi pensa all'Italia si infiamma pensando a questi determinati aspetti della nostra cultura.
Perciò se qualcuno si lamentasse di queste qualità nostrane verrebbe spontaneo rispondergli di lasciar perdere l'Italia qualora non riuscisse a sopportare queste sue caratteristiche.
Stessa cosa vale quindi per il Giappone ed in particolare per i suoi anime a manga.
Qualora ci fossero persone che non sopportano questo fantomatico fanservice lasciassero perdere il made in Japan, perchè il made in Japan sarà eternamente ricco di fanservice, proprio perchè questo è parte integrante della cultura di quel paese.
Spero di aver esposto correttamente il mio concetto.
Detto ciò Haruhi Suzumiya e compagnia bella sono una delle esperienze più gratificanti dal punto di vista dell'animazione a cui mi sia mai capitato di assistere.
Travolgente come una scarica di adrenalina, questo anime mi ha rapito come pochi c'erano riusciti fino a quel punto.
L'ho letteralmente divorato!
Il fattore che mi ha più colpito è il tratto sperimentale, innovativo che ho ritrovato in poche serie(Vedi Evangelion, Clannad, Trigun, Welcome to the NHK e poche altre)per riassumere, LA CAPACITà DI STUPIRE.
Haruhi Suzumiya è geniale e la sua protagonista è sublime, io stesso vorrei farmi in quattro per "non fare intristire e annoiare" una ragazza tanto meravigliosa come lei.
Il comparto tecnico poi è fuori dall'ordinario, anche se di questi tempi è difficile trovare una serie tecnicamente mal realizzata.
La parte eccezionale e "fuori dall'ordinario" per me è riscontrabile nella fusione "trama-personaggi" e una menzione speciale la meritano senza dubbio gli spettacolari dialoghi.
Affermo senza ombra di dubbio che è tra i dieci anime per me migliori di sempre.
Quindi vi invito a non farvi disorientare dalle accuse rivolte ad Suzumiya Haruhi no Yuutsu e di immergervi nel suo favoloso mondo.
Con la speranza di avere presto disponibile la seconda serie.
Acquistate i DVD, il doppiaggio è meritevole, parola d'onore.
Ovviamente il massimo dei voti è il mio giudizio.

Jingthebandit

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Jingthebandit

Episodi visti: 14/14 --- Voto 10
Questo anime sarà commerciale (Anche Blade runner è commerciale a sto punto, considerato quanto vende), farà tante allusioni erotiche (no, ma davvero, dai nipponici? chi se lo sarebbe mai aspettato?), sarà pure studiato a tavolino (si, dai un autore di light novel però :°D), magari ci può anche essere questo fanservice non fanservice (ma che diavolo significa lol), ma ha un piccolo particolare: e' bello.

Haruhi è trascinante, la trama è originale, i disegni sono superbi, il sonoro adeguato e a tratti spettacolare (Live Alive direi che basta avanza a dare l'idea). Gli episodi a caso? Non ho avuto problemi, basta seguire e pazientare, senza essere frettolosi.
Ah, finalmente un anime che ha un bel finale. Molti episodi filler? Molti episodi divertenti. Ci sono serie con il novantuplo del numero degli episodi e con trecento episodi autoconclusivi molto più anonimi e banali, non so come possa dare fastidio un po' di spensieratezza e, lo ammetto, allungamento del brodo per questo anime , considerato il fatto che li trovo incastrati alla grande nella messa in onda originale, e che sono superbi tecnicamente e divertenti anch'essi.

"Domani il sole sorgerà, posso assicurartelo" cioè ma perpiacere, lol "operazione commerciale", e anche se fosse? XD


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Aduskiev

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
Quando il light novel diventa tormentone…
Da un prodotto studiato per stimolare anima e corpo (soprattutto corpo) di adolescenti vogliosi, nasce un anime che stimola anima e corpo di un sacco di gente. Proprio così! Perché il successo di questa serie è misterioso quanto la sua trama. Giovani e meno giovani uomini sbavano davanti alle protagoniste. Le ragazzine cercano di imitare il balletto della ending (davvero una scelta geniale questa, devo ammetterlo), e tutti ne parlano. Ma in sostanza cos’è questa malinconia di Haruhi Suzumiya? Aria fritta. Nient’altro che questo. Un’enorme operazione commerciale in cui tutti gli elementi dell’arrapamento made in japan sono concentrati in 3 belle liceali :
1)La protagonista, esuberante, viziata, travolgente, bellissima, sclerata, Haruhi Suzumiya
2)L’aliena, nel corpo e nello spirito, secchiona, meganekko part-time, introversa Yuki Nagato
3)La sottomessa, timida, svampita, lolicom-stimolante, soffice e popputa Mikuru Asahina
Questi sono i tre ingredienti di questo straordinario successo mondiale. Un anime senza senso, orchestrato e commentato dal vero re della serie : Kyon, l’apatico adolescente che guarda con occhi cinici gli avvenimenti che lo circondano. Si potrebbe quasi dire che Suzumiya Haruhi no Yuutsu abbia una trama se si seguono i primi episodi. Si potrebbe quasi dire che sia anche bella, che non sia un ecchi (non lo è), che non sia un harem (non è manco questo), che sia quindi una figata, ERRORE. Suzumiya Haruhi no Yuutsu è un atipico concentrato di fanservice senza fanservice. So di essere criptico in questa frase e cercherò di spiegarmi meglio. Il ragionamento logico impone che, dove ci sono esuberanti liceali in succinti vestitini, dove una di queste (Haruhi) approfitta quasi carnalmente di un’altra (Mikuru) ripetutamente, dove queste si vestono con costumi da coniglietta, cameriera e infermiera, dove la trama non esiste. E che diamine uno pensa a un ecchi ricco di fanservice. Ma non è così. Perché gli autori fanno leva su quello che è da sempre il punto debole del sesso forte: il concetto di vedo, non vedo, ergo immagino. Non vi sono elementi volgari che facciano presagire nulla di sconcio, eppure per qualche motivo, la carica erotica emanata da questo anime travolge come un fiume in piena lo spettatore (maschio). Si ma allora perché cercare di dargli anche una trama pseudo-tecno-fantasy, pseudo-romantica, pseudo-fumo-d’arrosto (senza arrosto)? La risposta è semplice: vendere un prodotto squisitamente maschile anche alle femminucce. E caspita ci sono riusciti! La maggior parte delle ragazze che ha visto questa serie e me ne ha parlato, mi ha solo proposto commenti positivi. Sbalorditivo potere sociologico del marketing che piega le masse! Al miracolo! Si potrebbe anche dire. No, niente miracoli, niente cervelloni che governano cervellini, solo un prodotto che viene venduto in modo sapiente, da persone che sanno fare il loro mestiere.
Il disegno è contrastante. Bruttini e piatti gli sfondi. Ottimi i personaggi, a partire dalle sexy-protagoniste fino ad arrivare ai soggetti maschili (non shojo-efebi). Insomma azzeccatissimo. Quindi, se dobbiamo dare un voto all’anime in se, io, davvero, non me la sentirei di dare una sufficienza. Ma per l’incredibile operazione commerciale (si contino i manga e i videogiochi anche ispirati a questo light novel), che ha trasformato una porcheria erotizzante in un successo globale, tanto di cappello e allungo un sette.
Nota sul doppiaggio: Ho visto la serie fansubbata, doppiata in modo ottimo. Quella in italiano (ho visto un DVD prestatomi) è agghiacciante. Stavolta Dynit ha preso un granchio. Che dire, anche i migliori sbagliano.


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Melany

Episodi visti: 14/14 --- Voto 8
La malinconia di Suzumiya Haruhi è un anime ormai conosciutissimo in tutto il mondo, è tratto da un light novel per poi realizzarne un manga in seguito. Inoltre ultimamente sono stati realizzati vari prodotti di merchandising, diventando così ancora più famoso di quanto non lo è già. Parto dicendo che il primo episodio può ingannare le aspettative dello spettatore perchè appare spento, lento e scadente ma con la visione del secondo l'idea cambia improvvisamente e da qui si può già intuire le grandi potenzialità che riserva questa serie. La protagonista Haruhi è un personaggio davvero particolare: non è una lagna,è una ragazza energica e solare, non si ferma davanti a niente, agisce inconsapevolmente secondo il suo istinto, non sopporta la monotonia della vita, odia annoiarsi e per questo è in continua ricarica di fatti e situazioni misteriosi e sovrannaturali che la intrattengono. Insieme al suo club SOS composto da un esper, un'aliena, una viaggiatrice del tempo e un semplice umano formano un gruppo affiatato e divertentissimo! (basta notare le varie battute e pensieri del povero Kyon di fronte ai suoi continui cambiamenti)... Le vicende che vanno a esplorare sono una diversa dall'altra con una tematica ben precisa in ogni episodio, così non rischia di essere ripetitivo o banale. La particolarità dell'anime sta nel fatto che gli episodi sono tutti sparsi e non segue un filo logico, in questo modo lascia in sospeso il continuo dell'episodio precedente riproponendolo poi più in avanti. Per cui può succedere che qualche volta si crei un po' di confusione, probabilmente hanno voluto applicare questa tecnica apposta per evidenziare maggiorente il carattere strano della protagonista(e per farci impazzire XD). La sigla iniziale è diventata ormai celebre e la stessa cosa vale per il fantastico balletto,entrambi molto deliziosi! Uno dei migliori prodotti creati negli ultimi tempi e consigliato a tutti.

Asumi

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Asumi

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
Ero partito piuttosto prevenuto con questa serie, consideravo che, vista l'enorme popolarità, fosse di conseguenza un prodotto accessibile a tutti, e quindi logicamente non troppo elaborato. Mi sono dovuto ricredere, la bellezza della Malinconia di Haruhi Suzumiya è stata -almeno nel mio caso- la schiettezza allarmante con la quale si porge nei confronti dell'universo intero, e della condizione umana nel creato. Detto così sembra una poesia, una filosofia chiarificatrice, o cose del genere. La verità è che Haruhi siamo un po' tutti: ci annoiamo, ci vogliamo creare un mondo nel quale divertirci, svagarci, non farci assalire dalla tremenda vastità dello spazio, dai pensieri più vuoti. (Posso rischiare di citare il Divertissment di Pascal senza fare la parte del saputello?)
Insomma, bell'argomento, bella trama, belle animazioni bei disegni. Secondo me è un po' calante sui personaggi, sanno un po' di già visto, fatta eccezione di Haruhi. C'è da dire che la "normalità" a tratti stereotipata di ogni individuo non intacca minimamente l'affetto che si può provare per questi a fine serie, che comunque ognuno gestisce il suo ruolo nella storia in maniera ottimale, e che, parlando di sceneggiatura, c'è una bella tendenza a delimitare fortemente lo "strano" di Haruhi con il "normale" di Kyon, persino nei brani musicali che accompagnano le scene dell'uno e dell'altra. Spero di essere stato il più chiaro possibile; mi rendo conto che mi è stato più difficile del previsto spiegare le mie impressioni. In definitiva, per me questa è una serie degna del suo successo e molto, molto, molto bella.


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hideki20

Episodi visti: 14/14 --- Voto 10
Va detto che quest'anime lo aspettavo da una vita e ormai avevo perso la speranza di poterlo vederlo in italia...
le confezioni e il box della serie sono stati fatti benissimo. C'è quella cura in più rispetto ad altre serie, che è solita della DYNIT, che se fa una cosa la fa sempre bene.
La storia vista non nell'ordine giusto lascia un po' spiazzati, ma dopo averlo rivisto il tutto con l'ordine giusto, lo si apprezza 100 volte di più.
Cosa posso dire di altre se non di comprarlo... Perché personalmente penso che sarà una serie che rimarrà nei secoli. ^^

beginner

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beginner

Episodi visti: 14/14 --- Voto 7
Altro prodotto tecnicamente ineccepibile della Kyoto Animation. Musiche, animazioni, colori, tutto perfetto.

A parte questo, i cliché ci sono e anche abbondanti: abbiamo la tipa taciturna pettinata alla Rei Ayanami o quasi, la tettona un po' sciocchina molto pucci pucci dalla voce stridula che fa molto sangue agli otaku e anche qualche citazione ad evangelion, che fra giganti di luce e musiche orchestrali fa tanto ma tanto figo.

In ogni caso, per me questa serie TV da 14 episodi sarebbe potuta essere benissimo una serie di 6 OAV.

Mi spiego.
E' nella prima saga, per intenderci quella de "La Malinconia di Suzumiya Haruhi" divisa nelle parti da I a VI, che viene detto tutto ciò che serve per capire chi è Haruhi, il suo mondo e soprattutto ciò che vuole comunicarci l'autore. Inizio, svolgimento, fine.
Il resto è triste, inutile, superfluo, senza un perchè: autoconclusivi tediosi che a ben vedere non sono troppo diversi da quelli che si vedono in molte commedie scolastiche oggigiorno.
Questo fatta eccezione, anche se di poco, per "Something in the rain" sceneggiato dall'autore del romanzo originale.

Ritengo quindi quella dell'ordine di trasmissione "stramba" (vedi nota) una scelta dettata dalla necessità di mantenere viva l'attenzione per tutto l'arco della sua messa in onda piuttosto che da un chiaro obiettivo di natura artistica. In più, ammettiamolo, una serie stramba anche solo a partire da questa scelta attira attenzione a prescindere.

Per fortuna nella versione Home Video l'ordine viene ristabilito, evitandomi così di sborsare il doppio del dovuto.

Nota: l'ordine di trasmissione non prevede uno stravolgimento cronologico degli eventi, ma bensì una disposizione ad incastro degli episodi "fuffa" tra quelli della saga principale.
Insomma viene allungato il brodo.

Videl the best

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Videl the best

Episodi visti: 14/14 --- Voto 10
Considerando la grafica (strepitosa), la voce di Hirano Aya (famosa doppiatrice e cantante j-pop che "dà" la voce anche a Konata Izumi di "Lucky Star"), la storia, la personalità irresistibile di Haruhi e... gli episodi in disordine, era ovvio che il risultato sarebbe stato quello di un anime unico sotto ogni lato, un cult per gli otaku di tutto il mondo!

"Suzumiya Haruhi no Yuutsu" è un anime che ormai è già leggenda, assolutamente imperdibile. E anche la scelta di trasmettere gli episodi in ordine sparso è, in fondo, un'idea originale che rende quest'opera ancora più particolare. Consiglio a tutti di visionarne almeno i primi dieci episodi, poi sicuramente vi innamorerete di Kyon, Haruhi, Asahina, Yuki e Koizumi!

Uno dei più begli anime che abbia mai visto.

MatteRove

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MatteRove

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
Questo anime non potevo non vederlo! (ne ho sentito parlare fin troppo). Nonostante il genere non mi sia prediletto devo ammettere che mi ha stupito. La qualità generale è alta e devo addirittura confessare che fa anche ridere in alcune scene. I personaggi sono fatti bene e l'assenza quasi totale di una trama e di una storia quantomeno sensate lo rendo ancora più attraente accattivante. Non ha senso e questo è fortunatamente il suo punto di forza. Un'altra nota di merito è sicuramente che la storia d'amore non passa mai per atti pratici o situazioni volutamente ambigue ma rimane puramente "platonica". Da vedere e possibilmente capire almeno un po'!

Tuvok

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Tuvok

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
La prima cosa da sapere quando ci si accinge a vedere o a recensire la serie è che gli episodi non seguono l'evoluzione cronologica della vicenda ma saltellano avanti e indietro attraverso essa (allo stesso modo possiamo vedere la presenza di un essere del futuro nel presente).
Tenendo a mente questo è difficile perdere il filo, e l'anime guadagna molto in originalità e nell'interesse che suscita allo spettatore.
Inoltre, la disposizione degli episodi è sì scombussolata, ma non completamente a casaccio, tanto che l'ultima puntata, pur non essendo cronologicamente la fine della vicenda, è comunque la più adatta a concluderne la narrazione.
Altra premessa importante rigurada la prima puntata: non bisogna fermarsi con essa ma vedere almeno la seconda per poter trarre un minimo giudizio, visto che è completamente diversa dalle altre e a qualcuno potrebbe non piacere, travisata per quello che non è...personalmente però mi ha fatto morire dal ridere.
L'azione è sempre vista dalla prospettiva di Kyon, che fa da narratore, e del quale sentiamo anche i pensieri durante i dialoghi con gli altri personaggi. Questo appassiona molto e fa intravedere il grande carisma del personaggio che, pur essendo più passivo di Suzumiya, fà scompisciare ma anche riflettere con le sue considerazioni.
Suzumiya è un personaggio indescrivibile, all'inizio pervaso da una grande carica di eccentricità e mistero, che poi si trasforma in allegria. Alcune puntate possono sembrare inutili al fine della vicenda ma grazie a lei non si riesce comunque ad annoiarsi un attimo; un vero e proprio ciclone.
Ad esaltare questi due magnifici personaggi ci pensano i superbi doppiaggi in lingua originale; si può comunque dire lo stesso anche degli altri comprimari, che si prestano alla grande alle strampalate idee di Haruhi.
La musica accompagna alla grande l'azione, sia nei momenti spensierati che in quelli riflessivi ed evocativi, mentre i disegni e le animazioni sono quanto di meglio visto si sia mai visto.
Una serie da vedere e rivedere, che lascia una grande allegria e malinconia, proprio come quando ci si sveglia da un bellissimo sogno.

J

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J

Episodi visti: 14/14 --- Voto 10
The Melancholy of Haruhi Suzumiya è un anime geniale; anch'io avendo visto l'episodio iniziale non ero stato convinto, ma dopo aver capito qual'era l'ordine cronologico giusto e averlo visto tutto, confermo una delle migliori storie che ho visto negli ultimi tempi, Haruhi è una forza della natura (letterarlmente), il povero Kyon suscita tutta la mia simpatia e anche gli altri personaggi sono ottimamente caratterizzati, poi la spiegazione finale... pura poesia, tutti dovrebbero vederlo (senza farsi fermare dal primo episodio).

Faust

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Faust

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
Il primo episodio mi aveva lasciato un po' spiazzato, ma dopo aver visto tutti e 14 gli episodi posso affermarlo: questa serie è geniale, e si merita un 9.
La trasmissione degli episodi in ordine non cronologico ha il suo perché, rende la serie ancora più avvincente e crea suspance. I Kyoto Animation hanno fatto come al solito un superbo lavoro sotto l'aspetto tecnico, e la voce di Aya Hirano calza perfettamente su Haruhi, conferendogli ancora più carisma. Stupende poi le varie citazioni presenti nel corso della serie, a volte sottili a volte più esplicite, che una vera chicca per gli appassionati (in particolare nelle vicende dell'Isola Solitaria). Ma passiamo a parlare della trama.
Haruhi Suzumiya è una ragazza molto particolare: bella, intelligente, portata in tutti gli sport e le materie, tutti vorrebbero esserle amici. Ma se non siete esper, alieni o viaggiatori del tempo, lei non vi considera proprio! Annoiata dalle giornate che trascorrono sempre uguali e affamata di misteri, Haruhi coglie il suggerimento del compagno Kyon, creando un club il cui scopo è risolvere misteri. Così Kyon, Mikuru, Yuki, e Itsuki, i componenti del club, verranno trascinati da Haruhi nelle imprese più assurde, per soddisfare la sua voglia di novità. Ma forse ciò che cerca Haruhi è più vicino di quanto lei crede...

mirkosp

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mirkosp

Episodi visti: 14/14 --- Voto 10
Lo dico prima di tutto perchè è una cosa molto importante: NON si può valutare questa serie senza averla vista tutta. Questo lo dico perchè per poter capire la storia e cosa succede nei vari episodi, bisogna avere VERAMENTE idea di cosa succeda. Questo perchè la trama è, sì, come si può intuire, in disordine, ma nient'affatto scontata. Quindi, prima di poter esprimere un parere bisogna guardare tutta la serie. O quantomeno vedere i primi 6 episodi in ordine cronologico, così da potersi fare l'idea di base della serie. Ma ora passiamo al commento vero e proprio. Voglio avvertire, prima, però, che nel corso della recensione <b>potrei inserire degli spoiler involontariamente</b>, anche se cercherò di scrivere in modo tale da non metterne, quindi siete avvertiti.
La storia ruota attorno Haruhi che non è una ragazza comune, e questo lo si capisce. Ma non è particolare per il fatto che sia "scatenata", ma per altri motivi che capirete guardando la serie. È a questa sua particolarità che si deve l'esistenza di "persone" come Mikuru, Koizumi e Yuki. La storia vera e propria viene narrata in 6 episodi, che sono (andando in ordine cronologico) gli episodi: 2, 3, 5, 10, 13 e 14. Negli episodi seguenti, che in ordine cronologico sono 4, 7, 6, 8, 1, 12, 11 e 9, verranno trattati i legami fra i vari personaggi. In generale, l'anime spazia tra momenti comici, drammatici, romantici o addirittura fantascientifici, regalando a volte un poco di fanservice (dovuto ovviamente alla presenza di Mikuru). Questo sommario l'ho scritto per invitare coloro che non l'avessero fatto, a vedere interamente la serie, magari seguendo l'ordine cronologico (che vi riposto subito: 01) Ep.2 - 02) Ep.3 - 03) Ep.5 - 04) Ep.10 - 05) Ep.13 - 06) Ep.14 - 07) Ep.4 - 08) Ep.7 - 09) Ep.6 - 10) Ep.8 - 11) Ep.1 - 12) Ep.12 - 13) Ep.11 - 14) Ep.9), così da avere più chiaro in mente il susseguirsi dei fatti, se non amate lo stile "disordinato" dell'anime. In sostanza, guardate questa serie, non ve ne pentirete. E soprattutto, non scordatevi di imparare la Hare Hare Yukai! (il balletto finale: se cercate in giro, troverete parecchi video che lo mostrano per intero). Piccola nota: i primi 6 episodi in ordine cronologico sono tratti dal primo libro della light novel, la malinconia di Haruhi Suzumiya, gli altri episodi sono invece tratti da delle parti delle altre light novel di Haruhi esistenti. Considerando quindi che la storia non è finita qui, è presumibile una seconda serie anime, che anzi pare sia stata già annunciata, quantomeno ufficiosamente, per questo autunno.

Rattopaz

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Rattopaz

Episodi visti: 7/14 --- Voto 6
Ho visto i primi episodi di questa serie alcuni mesi fa non sono riuscito a guardarlo fino alla fine principalmente perchè... a parte la protagonista... a dir poco esplosiva c'era ben poco di originale.
Anche se devo ammettere che tecnicamente è realizzato in maniera impeccabile (e come potrebbe essere diversamente dagli stessi realizzatori di Air e Kanon 2006?)
E in qualche occasione ho riso di gusto.
Ma per quel poco che ho visto, le parti davvero divertenti erano troppo poche e nel mio caso è stata la noia ad avere la meglio sulle risate.

NW

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NW

Episodi visti: 4/14 --- Voto 5
Tecnicamente, probabilmente l'anime più bello che io abbia mai visto. Sfondi, character design, animazioni (soprattutto), doppiaggio e colonna sonora d'eccellenza. Tutto veramente curato a livello maniacale. E poi c'è la storia... anzi, NON c'è la storia. Mi spiace andare controcorrente, ma trovo questa produzione confusionaria in modo gratuito. Ho intuito che le puntate sono a casaccio apposta, ho intuito che tutti i personaggi non sono quello che sembrano, ma sinceramente, tolti tutti i fronzoli, io trovo lo schema narrativo abbastanza debole, i personaggi stereotipati all'inverosimile (la capo-carismatico, la formosa-e-goffa, la fredda-e-intelligente, ecc...): cose già viste molte volte. E' vero che i fan hanno ancora fame di storie del genere, ma questa serie (almeno, fin'ora, non si può avere un'opinione obiettiva dopo solo 4 episodi) mi pare davvero sia nata per essere confusa e basta; io tutta questa genialità non la vedo. Apprezzo il tentativo di rendere questa storia originale in qualche modo, ma c'è da considerare che non sempre "originale" vuol dire anche "riuscito". Comunque, in ultima analisi, basta dare uno sguardo su internet per rendersi conto che tutto il mondo sta impazzendo dietro a Suzumiya Haruhi ed alla sua malinconia...

Alexkain

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Alexkain

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
Sceneggiatura Geniale, fuori da qualsiasi schema classico, chatracter design molto ben curato e personaggi assolutamente straordinari. La regia e lo story flow sono di un livello altissimo forse migliori dai tempi di evangelion. La prima serie che per follia e genialità supera FLCL. In Giappone per tutti è la serie anime dell'anno superando persino il seguito di School Rumble. Persino il singolo della sigla finale è in cima alle classifica di amazon.com. Una serie così ben fatta non si può non guardare.


Einherjar

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Einherjar

Episodi visti: 14/14 --- Voto 9
Un anime visivamente ottimo, divertente, con personaggi dalla caratterizzazione ottima e con una di quelle trame che non ci si aspetterebbe. Cosa chiedere di più da un anime? Ve lo dico io: Più episodi.

I 14 episodi di questo anime non sono sufficienti a spiegare la storia e la sua evoluzione, in ogni caso considerata la vastità del romanzo da cui è tratto e il grosso successo avuto in giappone (e non solo a quanto traspare dai forum di mezzo mondo) una seconda (ma anche una terza e una quarta volendo) serie è quasi certa.

Un anime che spicca per la sua originalità all'inizio forse spiazzante (vedere ad esempio ladisposizione degli episodi apparentemente alla rinfusa), ma che poco ci metterà a catturare.

Da vedere assolutamente, un anime spettacolare.

Nausicaa979

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Nausicaa979

Episodi visti: 5/14 --- Voto 8
Putroppo parliamo di una serie ancora in corso, ma voglio darle un 9 di incoraggiamento, perchè mi sta piacendo davvero tanto. Ero piuttosto scettica su questa serie, per il sospetto fan service, del quale in genere non mi può fregare di meno, e che comunque è presente in misura minima, e per il character design, che non rientra tra gli stili che preferisco. Suzumiya Haruhi no Yuutsu, tuttavia, mi ha sorpreso non solo per l'ottimo comparto tecnico - regia e animazioni sono almeno per ora di ottimo livello - ma per la storia a suo modo originale e accattivante, che si lascia seguire con interesse nonostante, a quanto ho capito, l'ordine degli episodi non segua la cronologia degli eventi, per la sua vena comica spesso esilarante, e per un gruppo di personaggi decisamente sopra le righe, prima tra tutte Suzumiya, che se all'inizio sembra semplicemente un pò fuori di testa, col tempo rivelerà di essere davvero, a suo modo, unica al mondo. Da vedere.

katsymiej

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katsymiej

Episodi visti: 3/14 --- Voto 9
Credo che il primo episodio sia in assoluto la cosa più folle che abbia mai visto, forse anche troppo. Ma tutto sommato non poteva esserci prologo migliore per descrivere le "attività" di questo assurdo circolo scolastico. Ho detto prologo perché l'anime vero e proprio comincia dal 2° episodio. La storia ruota attorno alla protagonista, che definire sopra le righe è come definire l'uragano Katrina una piacevole brezza, e il folle club che mette in piedi. Questi primi narrano la genesi della "Brigata S.O.S.", e sono semplicemente imperdibili.