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ARAPHAEL

Volumi letti: 10/20 --- Voto 5
Droppato al decimo volume. Ormai saturo di Urasawa e saturo di una storia che gira intorno allo stesso punto da troppi volumi, la lettura mi stava diventando massacrante.
Tempo fa decisi di non leggere più opere di questo mangaka, ma sapendo che Billy Bat era stato realizzato in collaborazione con Nagasaki, speravo, o più precisamente volevo illudermi, che questo manga non soffrisse degli stessi esagerati difetti di Monster, 20 Century Boys ecc.

Perché persevero nella lettura di Urasawa pur non apprezzandolo?
Perché le atmosfere che crea ed il suo tratto rimangono tra i miei preferiti in assoluto!
Spero quindi ogni volta che queste opere così tanto apparentemente promettenti in fase iniziale possano soddisfarmi fino alla fine non rivelandosi solo grandi gusci vuoti.
Purtroppo sono stato puntualmente deluso e Billy Bat non fa eccezione.

Billy Bat pur non presentando le stesse sublimi atmosfere di 20 Century Boys, è un manga molto particolare e rientra a pieno titolo nello stesso genere di quest'ultimo, ossia il thriller cospirativo.
Si tratta però di uno pseudo thriller e questa volta Urasawa di carne al fuoco ne mette davvero tanta. Ci sono viaggi temporali, zombie, creature magiche, tanti personaggi storici e tante epoche diverse, tutte davvero ben rappresentate. Il problema sono gli intrecci. Già in 20 Century Boys dove gli intrecci da gestire erano minori il risultato non è stato positivo, qui più che mai dove gli intrecci si dispongono in situazioni che quasi ripercorrono l'intera storia dell'umanità, il risultato non poteva che essere negativo. I personaggi come di consueto sono personaggi fantoccio, senza spessore, magari si trattasse solo di personaggi stereotipati, qui si va ben oltre, se lo stereotipo è ben gestito va anche bene, ma qui si parla di automi puri senza alcuna credibilità.
Si veda ad esempio la setta del falso Billy da un lato e i fan insulsi di Billy dall'altro.

Bello il personaggio di Billy e molto originale l'idea, ma per carità la storia costruita intorno a questa figura ed il modo in cui si presenta nelle varie epoche ai vari personaggi è qualcosa di così assurdo e ridicolo da far sembrare il vero fumetto di Billy, realizzato da Kevin, più realistico. Non avendolo letto fino alla fine non posso giudicare il proseguo della trama, ma son quasi certo che Urasawa riesce a dar spiegazione di tutti i misteri irrisolti. Ma il problema caro Urasawa è il come!

Miriam

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Miriam

Volumi letti: 8/20 --- Voto 10
Di solito preferisco attendere di aver letto una serie fino in fondo prima di esprimere un giudizio, ma "Billy Bat" è un manga talmente avvincente e, sotto certi aspetti, geniale da non poter fare a meno di dargli il massimo dei voti.
I disegni sono realistici e ben curati, e di sicuro non si può dire che Urasawa non abbia sviluppato un suo stile personale, a differenza di molti mangaka che si conformano semplicemente allo stile più "alla moda".
I personaggi sono caratterizzati in maniera eccellente: la loro psicologia è ben delineata e nessuno ha comportamenti "OOC" (out of character). Il "cast" della storia affascina il lettore, che riesce facilmente a rivedersi in loro soprattutto grazie alla verosimiglianza dei loro comportamenti (a parte alcune eccezioni). Come al solito, nei manga di Urasawa risalta la psicologia dei personaggi più che l'azione (ma anche questa c'è in abbondanza).
Anche i dialoghi sono ben curati e non annoiano mai, o quasi mai.
Ma naturalmente è la trama il punto forte dell'opera. Avvincente, complessa e per certi versi molto "oscura" ed inquietante: non vi preoccupate se leggendo i primi numeri non capirete nulla, è normale! Tutto risulterà molto più comprensibile in seguito. Non aspettatevi però una storia del tutto realistica e terra terra, questa è di tutt'altro tipo ed il "soprannaturale" gioca un ruolo importante nella vicenda.
Le scene comiche non sono molte, ma bastano per strappare qualche sorriso (forse anche più) al lettore.
Le persone più sensibili dovrebbero evitare di leggere questo manga per via di certe scene un po' crude, ma per il resto lo consiglio a tutti gli appassionati di fumetto. Naoki Urasawa, in fondo, è una garanzia, e sembra quasi di sprecare tempo nel sottolinearne la bravura.


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Septimus

Volumi letti: 10/20 --- Voto 9
Vorrei aprire proprio una piccola parentesi su Naoki Urasawa che viene considerato uno dei più abili disegnatori e sceneggiatori di manga seinen dell'intero Giappone. E' noto per le sue opere più famose come 20th Century Boys, Monster, Pluto e tanti altri. Tutte quante accomunate da una trama intricatissima e piena di misteri che non stanca mai il lettore e lo invoglia a continuare la lettura per voler scoprire tutto ciò che si nasconde nella trama. Tutti questi fattori (e molti altri) hanno reso Urasawa uno dei mangaka più premiati degli ultimi vent'anni, ottenendo per ben due volte il premio Tezuka e conquistando tantissimi altri premi.

Chiusa questa piccola parentesi sul grande Urasawa partiamo subito con la trama del manga in questione! La storia di questo manga, ambientata nel dopo guerra (1949), ruota attorno alle vicende di un fumettista, Kevin Yamagata, diventato famoso grazie alla sua opera chiamata per l'appunto Billy Bat, che racconta la storia di un pipistrello detective che risolve dei misteri in un mondo popolato da animali.
Durante una perquisizione da parte della polizia nel suo studio, un detective afferma di aver già visto in precedenza il suo manga in Giappone e questo spinge Kevin a recarsi lì per paura di incappare in un eventuale plagio. Una volta giunto a Tokyo, Kevin si ritrova in un Giappone ben diverso da quello odierno, un paese povero, indebolito da una guerra che non ha portato a nulla di buono. Ma effettivamente riesce a trovare quello per cui era venuto, ovvero la copia del suo fumetto, e cerca di risalire in tutti i modi all'autore; questa ricerca lo porterà a scoprire vari misteri celati sotto questo "pipistrello" da lui stesso disegnato e che tramite le sue tavole è in grado di rivelare fatti ancora sconosciuti, e più avanti, tramite delle visioni, prenderà vita nella sua testa (e non solo).

L'abilità nell'autore sta nel saper collegare tante storie in periodi storici e in luoghi diversi, grazie all'ampio utilizzo di flashback che alla fine fanno la storia del manga. Ed è grazie alla sua trama molto appassionante, intricata e in certi tratti anche complicata, che riesce comunque a prendere il lettore e a non stancarlo mai, invogliandolo sempre alla lettura, soprattutto per scoprire come ogni "sottotrama" si ricollegherà agli eventi principali e come si evolveranno tutti i misteri legati al pipistrello. Infatti possiamo ritrovare nel manga situazioni storiche note a tutti e che non ci saremmo mai aspettati di vederle collegate alla storia, come per esempio la storia di Giuda Iscariota che (nel fumetto) viene ad avere a che fare con il nostro pipistrello, ma vedremo anche situazioni storiche importanti vissute dallo stesso autore (Kevin) o da altri personaggi principali nella storia.

Un altro fattore importante e che suscita molto interesse è come il pipistrello si diverte a "manipolare" la storia del mondo a suo piacimento, mostrandosi ricorrentemente nei flashback in modi diversi a personaggi storicamente importanti, per manipolarli e cambiare le sorti del mondo. Le sue azioni ci portano spesso a porci delle domande che ricorrono spesso nel manga di Urasawa: bianco o nero? Bene o male? Buono o cattivo? Tutto ciò è ancora poco chiaro dopo i primi 10 volumi ed è uno dei misteri su cui il manga gira attorno (se non uno dei più importanti).

Per quanto riguarda il disegno possiamo notare fin dall'inizio che è un manga particolare. Il primo volume di Billy Bat si apre proprio come un fumetto stile anni '50 (per intenderci simile a Topolino) e narra proprio la storia disegnata da Kevin, ovvero il suo Billy Bat; questa cosa di alternare il fumetto dell'autore al fumetto di Kevin devo dire che è una vera e propria innovazione nei manga moderni, e nonostante siano due stili differenti l'autore riesce comunque a farli convivere creando una sorta di equilibrio. Un'altra particolarità che troviamo anche negli altri manga di Urasawa è la grande abilità dell'autore nel disegnare le espressioni, le emozioni e tutto ciò che provano i personaggi sia principali che secondari in modo così chiaro ed evidenti da renderli quasi reali, anche grazie al fatto di trasporre nel fumetto i vari tratti di ogni razza e nazionalità; per esempio un giapponese come Kevin ha i tratti tipici di un asiatico, il che è difficile da notare in un fumetto giapponese.

In conclusione questo è un manga assolutamente da leggere, che fin'ora non ci ha deluso per niente e che spero continuerà così fino alla fine. Riesce davvero ad appassionare come pochi grazie ai continui misteri, a tutti gli eventi storici collegati tra di loro, ad ogni personaggio (principale e non) che è caratterizzato alla perfezione dall'autore, alla trama intricata, ai disegni davvero stupendi. Insomma Billy Bat secondo noi è davvero un manga che va letto e perchè no, anche riletto! Aspettiamo con ansia i prossimi volumi!


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Gordy

Volumi letti: 6/20 --- Voto 9
Urasawa è un dannato genio, c'è poco da fare... Le sue opere sono uniche e inimitabili e Billy Bat non fa sicuramente eccezione. Urasawa è probabilmente il mio autore preferito. E' uno sceneggiatore a dir poco strabiliante e nelle sue opere non c'è mai nulla di scontato.
Basta leggere il primo numero di Billy Bat per capire che siamo davanti ad un altro capolavoro. E' un thriller psicologico veloce e appassionante dove ogni pagina tira l'altra. Iniziato a leggere non si riesce più a smettere e in un numero succede quello che in un manga medio succede in almeno tre o quattro. Nulla è quello che sembra: quando inizi a pensare di aver capito qualcosa ecco che in realtà non hai capito nulla eppure niente è lasciato al caso e nessuna scelta appare forzata per quanto spiazzante. Billy Bat è un manga complesso con una narrazione non lineare con frequenti salti temporali. Letto un numero viene voglia di rileggerlo per cercare di carpire qualcosa in più, informazioni che ad una prima lettura magari ci sono sfuggite.
L'edizione GP, come sempre, è di tutto rispetto e con sovraccoperta. Il primo numero ha addirittura oltre 20 pagine a colori. Il prezzo, purtroppo, come per quasi tutti i seinen manga è elevato: 7.50 euro che, però, difficilmente potrebbero essere spesi meglio.
I disegni di Urasawa come sempre sono stupendi: realistici e dettagliati come pochi altri mangaka sanno fare.


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oberon

Volumi letti: 6/20 --- Voto 9
Volgendo lo sguardo al passato, non è troppo difficile individuare quei grandi maestri che con estro, coraggio, innovazione e fantasia, hanno effettivamente consolidato una nuova sintassi artistica nell'ambito della nona arte. Autori che col loro operato hanno entusiasmato e fatto sognare milioni di lettori, favorendo la diffusione del "verbo" in maniera esponenziale. Autori che perciò hanno letteralmente fatto la storia del manga e del fumetto in generale.
Ma è facile parlare al passato. Meno semplice è presumibilmente individuare con cognizione di causa quegli autori che la storia la stanno facendo oggi. Autori che con la loro capacità di appassionare lettori di ogni età e nazionalità, stanno apportando un enorme contributo nella diffusione culturale del fumetto nel mondo. Nel caso di Naoki Urasawa però credo ci siano pochi dubbi: trattasi indubbiamente di uno dei più grandi maestri dei nostri tempi.
Nonostante qualcuno abbia osato definirlo un autore di nicchia, Naoki Urasawa è uno di quei rari talenti che riesce ad avvicinare al mondo dei manga chi normalmente non se li fila di striscio. È uno di quegli autori che, come Jiro Taniguchi, vengono acquistati dai ragazzi, per essere letti a scrocco anche dai papà... e viceversa. Questo avviene perché l'autore in esame è un maestro nell'imbastire trame da cardiopalma, allo stesso tempo "impegnate" ma fruibili a più livelli di lettura; recitate da personaggi dalle psicologie raffinatissime. E Billy Bat è un'opera che rispetta alla perfezione questi dettami.

Kevin Yamagata, il protagonista del manga in esame, è un nikkeijin, cioè un discendente di giapponesi emigrati all'estero e ivi residenti da più generazioni. Lavora e risiede negli Stati Uniti durante il periodo della guerra fredda -caratterizzato da tensioni tra America e Russia- ed è l'autore di un fumetto molto popolare, Billy Bat appunto. Un giorno però scopre per caso l'esistenza in Giappone di un altro personaggio identico al suo Billy Bat; quindi decide di tornare nel Giappone impegnato nella ricostruzione del dopoguerra per comprendere le ragioni di questo suo plagio involontario.

Si parte da un incipit apparentemente semplice per sfociare, quindi, in un intricata ragnatela di macchinazioni, omicidi, antiche società segrete, trame e sottotrame, il cui cardine è la misteriosa figura di un pipistrello.
Il nostro si ritrova presto ad addossarsi un fardello di capitale importanza per l'umanità; come, prima di lui, noti personaggi della storia. Perché qualcosa di grosso ed apocalittico sembra stia per accadere, e tocca all'ignaro, fragile e sempre più disperato Kevin prodigarsi per evitare l'imminente sciagura, cercando nel frattempo di salvare la pellaccia e la propria sanità mentale.
E così viene intavolato da Naoki Urasawa e Takashi Nagasaki un thriller dalla trama complessa ma magistralmente articolata, con una trascinante regia che non ha nulla da invidiare ai capolavori di Alfred Hitchcock e David Lynch.

Billy Bat oltre ad essere un manga semplicemente appassionante, è anche un'opera che trasuda citazioni, omaggi e rimandi; espliciti e non.
Numerosi sono i balzi temporali, anche di parecchi secoli, atti a svelare il ruolo avuto dal "pipistrello" nella storia dell'umanità: dagli albori della cristianità fino allo sbarco sulla luna, passando per il Giappone a cavallo tra 1500 e 1600, gli Stati Uniti d'America degli anni '60, le tensioni razziali e il Ku Klux Klan, l'attentato a John Fitzgerald Kennedy… Un Urasawa che, più ardito che mai, si diverte a rivisitare importanti vicende storiche, svelandone clamorosi ed impensabili retroscena, dando un'ennesima riprova della sua poliedricità.

Con le tavole di Billy Bat, Urasawa si dimostra versatile anche graficamente, affiancando allo stile impeccabile che l'ha sempre contraddistinto -fatto di personaggi dal design realistico, scenari dettagliati e giochi di luce d'impatto- una serie di chicche degne di nota.
Ad esempio leggendo Billy Bat si ha l'ennesima conferma di quanto Osamu Tezuka sia stato un autore importantissimo per la formazione di Urasawa, e questi riesce a palesarlo anche tramite veri e propri esercizi di stile.
Vedasi il personaggio di Billy Bat così americano, così disneyano -una via di mezzo tra Mickey Mouse e Dick Tracy- che sembra allo stesso tempo rinfrescarci la lezione di storia che vuole lo stile dei manga mutuato dai personaggi della Disney. Questo grazie a Tezuka stesso che legittimò i caratteristici occhioni dei personaggi manga e anime, prendendoli in prestito dai cartoni statunitensi degli anni '30.
Anche ciò rende Billy Bat un'opera particolarmente ghiotta per i lettori di fumetti a 360°.

Billy Bat è uno dei titoli di punta del catalogo GP Publishing, ed è palese come la casa editrice tenga molto a questo titolo. Infatti l'edizione può dirsi nel complesso curata e ben confezionata per i suoi 7.50 euro a volume: ottimi materiali, carta candida e poco trasparente, sovraccoperta robusta, pagine a colori, un adattamento scorrevole e ricco di note, un buon lavoro di proofreading (il sottoscritto ha notato un unico trascurabile errore di battitura) ed una resa di stampa senza alcun difetto rilevante. In definitiva un'edizione, forse non proprio alla portata di ogni tasca, ma che sicuramente non lascia alcun rimpianto.

Billy Bat è probabilmente l'opera più ardita e colta che Urasawa abbia mai realizzato, col suo citazionismo e i misteri ancestrali che affondano le radici nella notte dei tempi. Il tutto squisitamente scandito da una sceneggiatura cronologicamente mai troppo lineare, che richiede una certa dedizione, ma che risulta oltremodo appagante; e lo si nota anche da quanto sia inenarrabile la brama che lascia nel lettore il finale di ogni volume coi suoi cliffhanger.
Personaggi straziati da dilemmi esistenziali e morali, individui chiamati a imprese apparentemente più grandi di loro, avviluppati da una fitta cappa di misteri e pericoli: con Billy Bat ci si accorge sin dalle prime pagine di avere tra le mani un ottimo "thriller picaresco", da leggere e rileggere con voracità, come nella miglior tradizione di questo gran maestro dei nostri tempi. Imperdibile.


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GeassOfLelouch

Volumi letti: 3/20 --- Voto 9
Billy Bat è un manga di genere thriller psicologico in corso d'opera scritto da Naoki Urasawa, la cui storia è co-prodotta con Takashi Nagasaki.

Billy Bat è un fumetto americano scritto del fumettista giapponese Kevin Yamagata il cui protagonista è un detective investigatore che ha le sembianze di un pipistrello.
Durante un sopralluogo di due poliziotti, uno dei due chiede a Kevin se stesse traducendo un fumetto nipponico il cui protagonista assomigliava in tutto e per tutto al suo famosissimo Billy Bat.
Kevin dice che quell'opera è sua, ma nonostante ciò, forte dei nobili insegnamenti lasciatigli dal suo defunto padre, decide di andare in Giappone a chiedere i premessi di utilizzare Billy Bat, previo consenso del suo editore.
E fu così che Kevin fa ritorno in Giappone dove ciò che accade nel presente si mischia ai ricordi del passato per ricordarsi dove abbia potuto vedere quel simbolo che diventerà il suo famosissimo pipistrello.
Dopo varie vicissitudini Kevin riesce ad incontrare il mangaka del personaggio al quale il nostro Yamagata sembra essersi ispirato che si rivela saggio e chiede quale dei due pipistrelli abbia visto: quello bianco o quello nero?
Anche un brutto ceffo di un tatuatore gli dice che chi si tatua di solito lo fa perchè fa parte della malavita, ma suo figlio invece di tatuarsi il pipistrello nero si tatuò quello bianco e decise di intraprendere la via della legalità.
Ma che sarà questa differenza tra pipistrelli di cui tutti parlano? E come mai Kevin, ubriaco, inizia a vedere il suo Billy Bat che gli suggerisce di uccidere il suo amico che gli aveva chiesto del denaro in cambio del suo silenzio? E cosa ha causato la morte del suo superiore? Cosa sono quei disegni di pipistrelli incisi su colonne di cemento che vengono venerati come degli dei dalle prostitute?

Billy Bat ha una trama di fondo inusuale raccontando la storia di un inconscio plagio di un simbolo che si rivela essere molto più di quello che appare. Lo sfondo fantastico e irreale, in cui il suo personaggio gli compare suggerendogli di compire azioni gravissime oppure di non compierle, rende il tutto ancora più incredibile e misterioso.
Il tratto e i disegni curatissimi e dettagliati maniacalmente sono tipici del maestro Urasawa internazionale conosciuto per i suoi bellissimi ed intriganti 20th Century Boys e Monster.
Spesso vi sono moltissime somiglianze con personaggi di altre sue opere, ma la loro esistenza non è per nulla banale ai fini della storia.
I personaggi compiono tutto ciò che viene loro richiesto e nel modo voluto dal mangaka, ma hanno sempre un certo distacco e una certa ambigua aria di superiorità che li rende facilmente "Double Face" se necessario oltre che degli amici del protagnista sempre pronti a stupire.
Proprio così perchè l'impressione è che ai personaggi sia chiesto di compiere o non fare qualcosa come se per il maestro fossero persone realmente esistenti e alle quali si chiede di recitare una parte che fanno in modo eccelso.
Caratterialmente infatti si avvicinano così tanto alla realtà da sembrare verosimili o dei perfetti attori adatti a compiere il ruolo che da essi richiesto da Urasawa.
Le tematiche come al solito solo il mistero, le investigazioni sul passato e sul presente, la ricerca di qualcosa che porta alla luce enormi segreti come la punta di un iceberg, ma che renderà la vita dei personaggi mutata per sempre in meglio o in peggio.
Sì perchè Urasawa è solito far crescere i propri personaggi a tal punto da spingerli in situazioni critiche che costringono a tirare fuori il meglio o il peggio di sé dai suoi "attori".

Insomma la trama e i modi per raggiungerla attraverso le indagini, i misteri, gli indizi e il simbolismo sono tipici dell'Urasawa di altre opere e quindi non sono originali per il maestro.
Ma ad ogni nuova opera, nonostante vi siano spesso questi denominatori comuni, il sensei riesca a esporre una trama decisamente complessa lasciando dei punti di luce e di ombra che rendono pregevole le sue letture.
Consigliato a chi conosce già Urasawa, imperdibile per loro direi, e a chi vuole avvicinarsi a questo bravissimo mostro sacro del fumetto nipponico.

Voto: 9.


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mariorossi92

Volumi letti: 1/20 --- Voto 9
Un thriller davvero emozionante, un manga da leggere tutto d' un fiato, suspance e tensione che ti accompagnano ad ogni pagina che volti, un manga unico come sa regalarcelo solo Naoki Urasawa.
Sebbene abbia letto finora solo il primo numero, la storia riesce già a magnetizzarti. Consigliatissimo nonostante i prezzi siano un po' altini, l'edizione della GP però li vale, anche perché vale la pena spendere qualche euro in più per trovarsi tra le mani questo genio.
I disegni sono stupendi, anche se un po' inferiori rispetto a Pluto o Monster, i volti occidentalizzati dei personaggi sono perfetti e nell'edizione della GP abbiamo anche un botto di pagine a colori.


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GonFreecsHxH

Volumi letti: 1/20 --- Voto 10
Un capolavoro fin dal primo volume. Urasawa è un genio, e non si smentisce, concependo un'opera che sarà una degna erede di Monster, 20th Century Boys e Pluto.
Il primo volume getta delle ottime basi che permetteranno in futuro un'evoluzione magnifica e intrigante di questa promettente storia. I disegni fantastici, tratto magnifico e ben collegato alla storia. Un piccolo merito anche al primo capitolo a colori e all'ottima edizione della GP Publishing: €7,50 ben spesi, senza rimorsi né critiche.


 2
Kid Icarus

Volumi letti: 1/20 --- Voto 9
Ecco un altro capolavoro del grande maestro Naoki Urasawa che questa volta giunge da noi grazie alla GP. Inizio subito sottolineando quanto è bello questo volume, con un sacco di pagine a colori e ingiallite per far sembrare il "prologo" un vero e proprio fumetto d'epoca, un ottimo lavoro. Sulla trama c'è poco da dire, ha davvero un ottimo potenziale di sviluppo. L'idea del fumetto nel fumetto la trovo magnifica e dà quel originalità che manca a molti manga usciti di recente, i quali continuano a riproporre in veste diversa le stesse trame già viste e straviste.

L'ambientazione storica è davvero azzeccata, il periodo più cupo della storia moderna giapponese, dopo la fine della II Guerra mondiale durante l'occupazione Americana. I disegni sempre fantastici e in questo manga per di più il maestro si cimenta in due stili diversi. Di principio non do mai 10 se non ho letto tutta una serie, ma questo primo volume lo meriterebbe, stiamo a vedere come continuerà questa storia, il potenziale c'è eccome.


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Endry

Volumi letti: 1/20 --- Voto 9
Io amo Naoki Urasawa!
Da quando ho cominciato a leggere "Monster" mi sono innamorato di questo mangaka, autore dei migliori manga thriller di tutto il mondo, a mio parere.
Avendo letto solamente il primo volume di Billy Bat i dubbi e i misteri sono veramente molti, ma come tutti ben sappiamo il genere non svela mai i propri trucchi sin da subito, anzi, tende a crearceli per poi risolverceli con altrettanti colpi di scena. I personaggi sono molto ben caratterizzati sia per come si comportano sia per come sono disegnati.

Quest'opera è edita dalla GP Publishing che la propone a ben 7,50 euro a volume, il prezzo può sembrare esagerato ma l'edizione merita un voto positivo, poiché il primo volume è composto da 200 pagine di cui ben 26 di esse sono a colori ed è composto anche da sovraccoperta.
Ancora non posso giudicare Billy Bat come un manga da 10 avendo letto solamente il primo volume, ma conoscendo Naoki Urasawa non deluderà di certo le aspettative dei lettori.
Consiglio a tutti gli amanti del genere di leggere quest'opera perché vi piacerà senz'altro.

VOTI
Trama: 9
Edizione: 9
Personaggi: 9
Disegni: 10


 5
scar89

Volumi letti: 1/20 --- Voto 8
Dopo solo un volume, i dubbi ti assalgono non sai se il protagonista sia un vero o finto inconsapevole sadico killer che si ritrova colpevole di un omicidio senza pero ricordare niente. Un mistero che svela un altro mistero, un thriller che vi obbliga a leggervi tutto d'un fiato un manga buono, sia per l'edizione - anche se un po' costosa-, sia per i disegni che presentano il tipico tratto di Naoki, sia per la storia molto bella. Il genere ricorda quello visto in Pluto e Monster: un protagonista invischiato in un omicidio da cui per uscirne dovrà dare tutto se stesso, ma in Billy Bat il protagonista dovrà prima scoprire da dove viene quel "bat"!

Turamarth

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Turamarth

Volumi letti: 6/20 --- Voto 10
Billy Bat è un manga thriller storico davvero eccezionale. Come tutti i lavori di Naoki Urasawa il disegno è accuratissimo, pulito e molto realistico. Ormai già solamente veder scritto il nome "Urasawa" sulla copertina di un manga ne garantisce la qualità grafica. E non solo quella. Il grande Urasawa infatti ha capacità letterarie non indifferenti e tutti i suoi lavori hanno una trama complessa, con personaggi caratterizzati alla perfezione. Molti sono i misteri e gli intrighi che adornano le sue trame e quella di Billy Bat non fa accezione.

Questo favoloso manga parte subito in quarta. Già dal primo volume vengono seminati parecchi dubbi. I personaggi che entrano in scena sono parecchi e terminata la lettura del volume viene immediatamente voglia di ricominciarlo da capo per riuscire a comprendere un po' di più la storia. Questo non è affatto un difetto, anzi è un pregio in quanto la complessità della trama lo rendono un manga fuori dal comune che può essere riletto tranquillamente più volte. La trama poi ha parecchi sbalzi temporali che fanno capire l'importanza del "pipistrello" durante i secoli. Numerosi sono anche i flashback che servono spesso a introdurre i "personaggi" degli sbalzi temporali e non solo.
Insomma se amate i thriller dalle trame complesse, una perfetta caratterizzazione dei personaggi, un disegno dettagliato e realistico allora Billy Bat è il manga che stavate aspettando. Quest'opera è sicuramente il culmine di una carriera già splendete di suo.

In Italia il manga è curato dalla GP Publishing. L'edizione, dal costo di € 7.50, è assolutamente perfetta. Copertina rigida, sovraccoperta, 200 pagine a volume, ben 26 pagine a colori per il primo volume, carta bianca con poca trasparenza e un inchiostro che non rimane sulle dita. Insomma se cercate il manga perfetto, l'avete trovato! Speriamo non deluda il finale.


 6
BU773RS

Volumi letti: 2/20 --- Voto 10
Dire che Urasawa e Nagasaki sono due geni è davvero dire poco! Billy Bat è uno di quei manga che difficilmente non lascia il segno. Chi ha amato Monster e 20th Century Boys non deve lasciarselo assolutamente scappare, tanto che io ho preso il tankobon giapponese!
Da un punto di vista tecnico non c'è molto da dire; chi conosce l'autore ritroverà in Billy Bat molte similitudini con i precedenti lavori di Urasawa, soprattutto graficamente; il tratto infatti non è cambiato poi molto, anzi, direi che in Pluto forse era un pochino meglio.
Ad ogni modo, il punto forte di questo manga sta nella storia, e nel suo curioso sviluppo. Già ritrovarsi a leggere un fumetto all'americana in un manga giapponese può spiazzare il lettore... ma ritrovarsi poi a leggere di una conversazione tra il creatore (Kevin/Kenji Yamagata) e la sua creazione (Billy Bat) è del tutto folle! C'è da dire però che Billy Bat non ha una trama linearissima, in quanto vi sono frequenti sbalzi temporali che ci mostrano l'influenza che il simbolo del pipistrello ha avuto nella storia dell'umanità, a partire da Cristo fino allo sbarco sulla Luna. Ciò potrebbe confondere i lettori meno attenti. In definitiva Billy Bat è comunque un prodotto eccezionale, consigliato a tutti. Spero solo che venga importato al più presto nel nostro paese. Per ora però, si becca un bel 10 dal sottoscritto.