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selene90

Volumi letti: 13/13 --- Voto 8
"Dawn of the Arcana" è uno shoujo fantasy di Rei Toma di 13 volumi, nonché primo manga “lungo” dell’autrice.

La protagonista indiscussa della storia è Nakaba, principessa del regno di Senan che, per suggellare la pace col regno vicino di Belquat (e salvare la propria terra da un’inevitabile disfatta, vista la superiorità bellica del nemico), accetta di sposare il secondo principe di Belquat, Ceaser. Fin da subito è chiaro che la pace non è niente più che una facciata e che i due re non sono intenzionati a rinunciare alla guerra… oltretutto, per Nakaba ambientarsi nella nuova terra non è facile- nonostante un carattere forte e deciso- sia a causa delle sue origini, sia a causa del colore insolito dei suoi capelli, motivo di discriminazioni. Ad accompagnarla nel suo viaggio, Nakaba ha soltanto Loki, suo fidato servitore e fedele amico…. E ad accentuare le difficoltà della caparbia principessa, c’è la scoperta che ella possiede un misterioso e pericoloso potere: l’arcana del tempo…

La cosa più difficile nei manga romantici fantasy, è dare una nota di originalità alla trama. Si nota, infatti, un tentativo di suscitare maggiore interesse, introducendo il potere dell’arcana, finendo però per cadere nei classici cliché del genere. Stessi cliché che si ritrovano nella caratterizzazione, seppur ottima, del trio di protagonisti: la protagonista giovane ma intelligente e forte, estremamente buona, che intende farsi carico del dolore altrui; il principe fintamente egoista e disinteressato… Loki è forse il personaggio più interessante, che spezza la trafila di stereotipi, introducendo un personaggio emblematico, di cui è difficile, di volta in volta, sondare sentimenti e obiettivi. Le sue emozioni sono palpabili: la sua gelosia, il suo amore, fino ad arrivare al suo odio e alla sua sofferenza per le discriminazioni subite per il suo aspetto.

Grazie a Loki, in primis, e ad altri personaggi secondari, in seguito, l’autrice affronta una tematica molto delicata, ma forte: la discriminazione razziale, messa in luce dalla contrapposizione tra umani -visti come la razza superiore- e semi-umani, che invece sono relegati al ruolo di servitori.

I punti forti del manga sono proprio le tematiche, la caratterizzazione riuscita dei personaggi (anche se, personalmente, avrei preferito una maggior cura di alcuni secondari) e i colpi di scena finali, ben congeniati. Tuttavia, il manga pecca in alcune piccolezze. Il tratto di disegno è piacevole e pulito, ma gli sfondi sono abbastanza scarni e incurati. Oltretutto, mi è parso che spesso la trama proseguisse in maniera troppo frettolosa, lasciando che gli eventi si risolvessero velocemente, anche quando la situazione richiedeva un più lungo sforzo narrativo.

In sostanza, comunque, consiglio caldamente la lettura del manga (che per altro si conclude molto in fretta) a chi apprezza il genere.


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Ransie Carter

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Ero parecchio indecisa se leggere o meno questo manga. Le copertine non mi convincevano del tutto, non ero certa che il tratto mi avrebbe convinta, ma alla fine, dato che la trama mi sembrava buona, ho tentato... e credo di aver scovato una vera perla.

La storia narrata ci racconta le vicende di Nakaba, principessa di Senan, e di Caesar, principe di Belquat. Questi due paesi dividono in due l'isola su cui sono situati, e sono in lotta da tempi immemori. Per porre fine alle ostilità, come di consueto, si offre come pegno, una sposa, in modo che dall'unione delle famiglie, anche i rispettivi regni si riappacifichino. Nakaba però non è una principessa come le altre, ha i capelli rossi, e questo non è ben visto, dato che qui sono parecchio snob, e solo chi ha i capelli rossi può essere considerato un "vero" reale, tutto il resto è plebaglia. Questo è anche uno dei motivi per i quali i suoi amati parenti se ne sono disfatti, Nakaba non era poi così ben vista nel suo regno, proprio per questo. La madre aveva abbandonato il castello per sposare un uomo del popolo, e già questo non era mai andato giù alla famiglia. Nakaba arriverà in questo regno ostile come sposa per il giovane principe Caesar, accompagnata dal fedele servitore Loki, un Aijin, una specie di ibrido umano, metà bestia, metà uomo. Gli Aijin non sono considerati ai pari degli uomini, e vengono pure maltrattati, nonostante in quanto a forza e altro, siano superiori agli umani. Ed è da qui che inizia la nostra avventura in bilico fra il mondo fantasy, e l'amore che lentamente sboccia e con tutti gli ostacoli che spesso la vita ci pone sul cammino.

Personalmente, adoro alla follia le storie sui matrimoni combinati, e alcune che mi son passate sotto agli occhi son davvero belle, e questa è forse la migliore in assoluto. Ci son stati dei punti in cui ho storto il naso, ma andando avanti ho capito molte cose, e questo non ha fatto altro che accrescere il mio apprezzamento per questa meravigliosa opera. La trama sembra banale, ma via via, scoprendo anche l'elemento magico, l'Arcana (ne esistono di vari tipi, e anche la nostra protagonista ne possiede uno), la storia diventa sempre più avvincente.
C'è un'evoluzione dei personaggi, e devo dire, che alla fine non ne ho odiato neppure uno. Anche quelli che sembravano essere perfidi e senza cuore, si rivelavano poi essere semplicemente "esseri umani", dotati di sogni, paure e limiti. La protagonista è al contempo fiera, ma anche timorosa. È fragile, ma fa di tutto per trovare un modo per uscire fuori dai suoi limiti. Personalmente la preferivo coi capelli lunghi, ma... non possiamo avere tutto. Caesar, all'inizio mi stava antipatico, non lo nego, ma vedere come pian piano si è sciolto mi ha fatta impazzire. E pure lui, cavoli, stava così bene coi capelli di media lunghezza! Mi chiedo cosa avesse l'autrice contro le belle chiome. Loki... Loki è un personaggio abbastanza emblematico, fino alla fine ti tiene col fiato sospeso perché ti fa credere tutto e niente. Solo arrivando fino in fondo si riesce a comprendere a trecentosessanta gradi la bellezza e la complessità di questo personaggio. E via via, anche tutti gli altri personaggi che compaiono nel corso di questi tredici volumi. Ho apprezzato poi la parentesi su Gram e Sara, Gram è il padre di Caesar. Una storia tanto triste quanto meravigliosa. Avevo le lacrime agli occhi mentre la leggevo. E lo stesso vale anche per quei brevissimi spazi lasciati per la madre di Nakaba, e in seguito al padre. Solo lì si capisce che l'autrice ha creato un universo non solo complesso, ma anche perfettamente allineato. Non so se mi spiego. Il tutto non stroppia, c'è una spiegazione ad ogni cosa, tutto ha un perché, tutto è collegato. Niente è posto lì a caso.

I disegni ho finito poi per amarli, gli scenari, e lo stesso aspetto dei personaggi. Questa autrice mi ha preso, e sono convinta di buttarmi anche nella lettura delle altre sue due opere (sono partita dalla più lunga, ma fa niente). Questa è stata una delle più belle letture degli ultimi tempi. Un fantasy originale e ben bilanciato, con delle belle storie d'amore e dei disegni curati e belli a vedersi.


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-Shiho-

Volumi letti: 13/13 --- Voto 8
"Dawn of the Arcana" è uno shoujo fantasy di Rei Toma di 13 volumi, edito da Flashbook nell'edizione standard da 5,90€ (sovraccoperta, ma nessuna pagina a colori). Ho deciso di valutare questo shoujo con un 8, malgrado vi siano delle ingenuità narrative che hanno un po' guastato una storia che avrebbe potuto raggiungere vette ben più alte.

Protagonista è Nakaba, principessa del regno di Senan, che viene mandata nel regno nemico di Belquat per suggellare la pace fra i due regni mediante le nozze con Caesar, secondogenito del re di Belquat. In realtà il matrimonio è solo un palliativo, in quanto i due regni non sembrano intenzionati a mantenere a lungo la pace e la stessa unione dei due eredi è solo un espediente per ritardare la guerra. Nakaba infatti era una figura poco gradita in patria, in quanto nata dal legame fra la figlia del re e un popolano. E a testimoniare questa sua dubbia origine sono i suoi lunghi capelli scarlatti, in quanto i nobili hanno capelli dal colore nero, segno di una razza pura, e solo i popolani hanno capelli biondi o rossi. Vissuta quasi in uno stato di prigionia nel Senan, in quanto considerata una vergogna per la famiglia reale, Nakaba giunge a Belquat come sposa-prigioniera, senza che possa risultare gradita nel nuovo regno. Eppure il principe Caesar, suo sposo, a differenza degli altri notabili, sembra apprezzare la schiettezza e la forza d'animo che Nakaba mostra fin dai loro primi incontri, e ne resta affascinato. Nakaba invece è restia ad abbandonarsi all'affetto del marito, e resta legata invece a Loki, suo servitore mezzuomo nonché amico, che l'ha protetta fin da bambina. Un giorno però Nakaba viene a conoscenza di possedere un dono raro e prezioso, l'arcana del Tempo, che le consente di vedere passato, presente e futuro.

Disegni: il tratto è piacevole e matura nel corso dei volumi. Purtroppo però gli sfondi sono scarni e quasi inesistenti; i tratti di alcuni personaggi secondari sono appena abbozzati. Inoltre, essendo un fantasy, vi sono delle scene di combattimento che però la mangaka sembra non saper riuscire a gestire del tutto: le figure appaiono rigide e gessate e in alcuni casi non si comprende nell'immediato l'esito dello scontro. Talvolta le stesse espressioni dei volti appaiono troppo rigide. In generale si assiste ad un tratto molto aggraziato, ma un po' rigido o acerbo per il genere in questione.

Trama e Personaggi: un problema dei fantasy è l'originalità, che difficilmente può essere raggiunta vista la sconfinata quantità di libri e manga che trattano tale genere. Purtroppo anche "Dawn of the Arcana" presenta non poche ingenuità narrative: una principessa dal passato tormentato ma buona d'animo; il servo fedele dai molti segreti; cattivi che sono diventati tali in seguito a grandi sciagure; un triangolo abusato fra principessa, principe e servo fedele; un potere, quello dell'Arcana, che in molti vorrebbero adoperare per i propri scopi. Anche in questo caso vi è un repertorio di situazioni abusate e purtroppo la trama stessa non riesce a valorizzarle. Inoltre ho trovato deludente l'introspezione psicologica dei personaggi secondari, in quanto alcuni compaiono per un episodio e scompaiono nei restanti volumi, salvo poi per riapparire in ulteriori situazioni secondarie nelle quali la loro presenza non aggiunge nulla alla trama. Lo stesso carattere della principessa viene trattato con ingenuità, mentre il principe Caesar è poco sviluppato e un po' statico. L'unico personaggio degno di nota è Loki, che avrebbe meritato un 9 solo per le molteplici sfaccettature che mostra di avere nel corso della storia, ma che viene spesso messo in ombra da personaggi secondari di dubbia utilità e di scarso interesse.

In conclusione ritengo che questo shoujo dalle tinte fantasy sia più adatto ad un pubblico più adolescente o a chi cerca una lettura poco impegnativa. Purtroppo un ritmo narrativo lento (che prende la rincorsa negli ultimi 3-4 volumi con colpi di scena interessanti, ma a tratti prevedibili), dei personaggi secondari-macchiette, delle ambientazioni inesistenti e una trama interessante ma debole a tratti, abbassano il livello di quello che poteva essere un ottimo manga.


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Amarantha

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
Giunta alla fine! (Mission accomplished!)
Siamo di fronte ad una storia che risucchia e divora l'attenzione del lettore tanto da condannarlo a leggerla tutta d'un fiato...

La trama è ben strutturata, gli elementi fantasy si intrecciano alla storia d'amore vissuta su uno sfondo di più ampio respiro dovuta agli intrighi di corte e alle sorti dei regni rivali. Non mancano i colpi di scena, siano essi nel passato, nel presente o nel futuro. Flashback e flashforward sono la chiave di volta che permette il dipanarsi degli eventi in un ritmo a volte serrato, altre più lento. Abbiamo il tempo di emozionarci, di temere, di sperare, divertirci, addolorarci e persino di riflettere.

I protagonisti sono, una volta tanto, meravigliosi!
Lei, Nakaba, è finalmente un'eroina che piange solo quando è strettamente necessario e per motivi seri, non futili come una scaramuccia tra innamorati (tipico dello shojo che dopo un po' stufa). Ha grande forza di volontà e l'evoluzione del suo personaggio è evidente. Altrettanto evidente è l'evoluzione del principe Caesar e la strada che percorre lo porterà sicuramente ad essere amato ed ammirato. Loki è il personaggio forse più misterioso e intrigante, chiaramente nasconde un segreto ma solo le ultime pagine ci sveleranno quale. Le dinamiche del trio sono ben costruite ed è facile immedesimarsi in uno dei protagonisti di volta in volta. Gli altri personaggi, chi meno, chi più, riescono comunque ad interessare e, in molti casi, dettagliati flashback ci rivelano molto più del passato portandoci a stretto contatto con le emozioni di tutti.

Il chara design è uno dei più belli che abbia mai avuto modo di osservare. Tratti puliti ma niente affatto spigolosi, volti morbidi, nasi chiaramente manga ma con qualcosa di occidentale che dà loro consistenza. Occhi accattivanti dalle iridi luminose ed espressive. L'abbigliamento dei personaggi è ricco di dettagli. Scarseggiano forse leggermente le ambientazioni ma non si ha la sensazione che i personaggi siano sospesi nel vuoto. Le vignette sono ben separate e in ogni caso è raro avere dubbi su quale fumetto leggere prima (cosa che invece capita spesso in altri manga).

Dopo aver speso ore nella lettura e aver buttato il mio cuore tra le pagine, consiglio vivamente questo manga! Non si merita un 10 solo perché avrei preferito che la storia prendesse un'altra piega in un determinato punto cruciale, ma nonostante questo, il 9 è pienamente meritato!


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Arashi84

Volumi letti: 13/13 --- Voto 8
In principio fu Ariel, la bella eroina Disney dalla fluente chioma rossa. Passionale, ribelle, determinata a vivere la propria vita senza lasciarsi fermare dalle costrizioni, Ariel ha incarnato per molto tempo l'ideale di protagonista dal cuore turbolento e indomabile, così come i suoi capelli, rossi come il fuoco che arde. In tempi recenti, nel mondo dei manga si è fatta strada la dolce Shirayuki, protagonista dalla chioma scarlatta di "Akagami no shirayukihime", cui seguirono altre eroine rosse: la bella Yona di "Akatsuki no Yona" e l'indomita Nakaba, protagonista di "Dawn of the Arcana". Il rosso dei loro capelli ha simboleggiato nelle loro storie la ribellione, la forza interiore ma soprattutto la passionalità dei loro cuori. Tra le tre opere citate, "Dawn of the Arcana" è l'unica finora ad aver goduto di una pubblicazione italiana, e l'unica ad aver trovato compimento. Il manga di Rei Toma, infatti, si articola in tredici volumi e racconta le vicende della principessa Nakaba in un mondo fantasy di stampo europeo.

La storia prende piede quando, per siglare un trattato di pace tra due regni in perenne conflitto, Nakaba, principessa del regno Senan, viene data in sposa a Caesar, secondo principe del regno di Belquat. Nakaba è una principessa atipica: è l'unica nei due regni a possedere dei capelli di un rosso vivo e brillante, una specie di animale raro sgradito di cui Senan ha cercato di liberarsi, quasi un affronto per Belquat, che comunque accetta con riluttanza pur di allontanare dal trono il principe Caesar. Gli sposini comprendono benissimo le intenzioni dei loro familiari e accettano passivamente il matrimonio. L'inizio della loro relazione non è dei più idilliaci: per Caesar si tratta solo dell'ennesimo atto di egoismo di un regno in cui non si riconosce, per Nakaba, il paese in cui vive non fa differenza, "Si tratta solo di un posto diverso dove morire". Si entra nel vivo dell'azione quando i protagonisti scoprono che Belquat è in possesso di particolari armi che renderebbero imbattibile il regno. Nakaba e Caesar decidono quindi di sventare un piano di conquista che porterebbe migliaia di vittime innocenti. A corollario di questa cornice di eventi non proprio rilassanti, si aggiunge il potere di Nakaba, ultima della sua stirpe in grado di usare il potere dell'Arcana, che le permette di scrutare, non senza conseguenze nefaste, il passato e il futuro.

"Dawn of the Arcana" è la prima opera lunga di Rei Toma, un manga che dimostra grandi capacità ma al contempo i limiti dell'inesperienza dell'autrice su una trama abbastanza ricca d'intrecci e personaggi. Un ottimo (ma non perfetto) lavoro di caratterizzazione è stato compiuto sul trio dei protagonisti, ossia Nakaba, Caesar e l'umanoide Loki, che formano una relazione triangolare sempre interessante e ben condotta. Nella loro singolarità ognuno di questi personaggi è ben studiato e nel corso dei tredici volumi, ognuno di essi cresce e matura pur mantenendo alcune attitudini di base. Molto bello l'intreccio del loro rapporto, in particolare per quanto riguarda le coppie Nakaba/Caesar, Nakaba/Loki e Caesar/Loki; nonostante la coppia di sposini possa apparire come il duo portante della storia, non è da escludere l'importanza di Loki, l'umanoide che accompagna e serve con devozione Nakaba sin dall'infanzia. Non si tratta solo di gelosie amorose, ma di un incontro-scontro fra tre personaggi che pensano e agiscono in modo diverso, anche quando aspirano a un obiettivo comune. Nakaba non è esattamente la tipica protagonista ben inquadrata, è un personaggio ricco di sfumature, di luci e ombre, di forza e debolezza che non esita a sporcarsi le mani quando necessario.
Ad accompagnarla, oltre al fido Loki, vi è Caesar, marito imposto che presto diventa fonte di sostegno, speranza e amore. Dal canto suo Caesar, compie un percorso simile, passando da ragazzo dal cuore pieno di disprezzo e rancore, a uomo adulto e marito ideale. Se l'approccio iniziale tra i due non è dei migliori, basta poco alla coppia per comprendere l'altrui solitudine, facendo sì che la reciproca comprensione trasformi i sentimenti di rassegnazione, rifiuto e dolore che entrambi provano in amore e mutuo sostegno. Si parte dai maldestri e genuini tentativi di Caesar per compiacere Nakaba e dalla sua ottusità nel comprenderli, fino ad arrivare ad una coppia di persone mature nella loro singolarità e complete nella loro unione come marito e moglie, entrambi consci dei sacrifici che il loro ruolo richiede, primo fra tutti l'abbandono della felicità personale in favore di un bene comune.
In mezzo alla coppia s'inserisce Loki, personaggio contorto e misterioso, difficile da inquadrare e da comprendere del tutto, il protagonista che, più di tutti, riesce fino alla fine a stupire e a creare colpi di scena dai risvolti non sempre gradevoli.
La pecca più grande del manga non sta quindi nella caratterizzazione dei personaggi , che tutto sommato risulta egregia, ma nel modo troppo frettoloso di porsi davanti a certe situazioni che avrebbero richiesto più tempo e incisività per essere affrontate.

"Dawn of the Arcana" affronta nel fluire della storia un tema molto delicato, ossia, la discriminazione razziale. Dall'inizio fino alla fine viene portata avanti la contrapposizione tra esseri umani e umanoidi, questi ultimi relegati al ruolo di schiavi o servitori e sottomessi al volere umano nonostante una maggiore prestanza fisica. Loki è il primo umanoide di cui facciamo conoscenza, ma nel corso della storia molti altri ne appaiono, con ruoli più o meno importanti, portando alla luce il dualismo uomo/umanoide in un'ottica quasi mai confortante e paritaria. Ciò che stupisce però, è che a fine serie l'autrice dichiari di non aver mai voluto volontariamente affrontare il tema del razzismo. Seppur involontariamente, l'autrice è riuscita quindi a portare nel suo manga un argomento che ha fatto presa sui lettori e che li ha coinvolti tanto quanto il nodo principale della storia, cioè il potere dell'arcana e i conseguenti dubbi sul suo utilizzo, sia a livello pratico che morale.

Il tratto della Toma è pulito, gradevole e aggraziato, i disegni delle cover in particolare, sono molto ben curati e d'impatto. Le tavole però sono parecchio spoglie e mancano di dinamicità anche nei momenti più concitati. L'autrice non presta particolarissima cura neanche all'abbigliamento dei personaggi, proponendo quasi sempre un modello standard di abito per ogni soggetto. Tavole prive d'inutili fronzoli dunque ma allo stesso tempo un po' troppo vuote e che danno la sgradevole sensazione di non aver altro da ammirare se non i volti dei personaggi.

"Dawn of the Arcana" è in definitiva un manga ben fatto, con una trama intrigante e dei personaggi interessanti che riesce, per trama e ambientazione, a farsi notare nel panorama shojo italiano, dominato prevalentemente da commedie romantiche a sfondo scolastico. Forse a questa storia serviva qualche numero in più per esprimersi, così da potersi soffermare maggiormente sui sentimenti dei personaggi e su alcune situazioni che avrebbero richiesto un po' più di attenzione. In particolar modo il finale, per quanto approfondisca un aspetto della storia, ne trascura inevitabilmente un altro altrettanto importante. Nonostante i difetti però, una storia con una protagonista forte, coraggiosa e dalle molte sfumature come Nakaba, merita attenzione e riconoscimento delle sue qualità. E' un'opera estremamente godibile, scorrevole e ben condotta, consigliabile a chiunque, specie a chi cerca qualcosa di completamente diverso da un classico shojo scolastico.


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Vampire Eternity

Volumi letti: 4/13 --- Voto 10
"Dawn of the Arcana" o "Reimei no Arcana" è un manga shoujo fantasy scritto e illustrato da Rei Toma, edito dalla Flashbook Edizioni.

La storia:
Tutto ha avuto inizio con la rivolta di due regni che si dividono un'isola: Senan e Belquat.
Senan si trova a Nord. Belquat si trova a sud.
La guerra tra le due nazioni si prolunga ormai da 200 anni senza vincitori né vinti.
Il regno a sud è più ricco e forte militarmente. Senan è povera e debole ma ha saputo sfruttare le proprie risorse a suo favore.
I regni se pur così diversi fra loro presentano somiglianze: le persone con i capelli neri governano mentre tutti gli altri, dai capelli rossi, biondi, marroni, sono servitori. All'ultimo posto della gerarchia si trovano gli umanoidi, esseri che vengono usati nei lavori più umili.
Quando la guerra raggiunge una soglia di ferocia troppo alta, viene stretto un trattato di pace secondo il quale due membri della famiglia reale debbano unirsi in matrimonio.
Ora tocca alla principessa Nakaba di Senan, una ragazza molto particolare, e a Caesar, il secondogenito della fomiglia reale di Belquat sottostare a simile trattato; un trattato che non ha mai avuto vita lunga...

Fino a ora non avevo mai letto un manga shojo fantasy e sono rimasta piacevolmente colpita dalla trama. Intrigata e interessata dai possibili sviluppi ho deciso subito di leggerlo. Come ho detto ho trovato questo manga di mio gradimento e ho letto un volume dopo l'altro sempre più ansiosa scoprire nuove cose, ma soprattutto leggere l'evolversi del rapporto tra Nakaba e Caesar, sempre più complicato e intricato man mano che si andava avanti.

I disegni sono molto dettagliati, l'autrice è stata in grado di disegnare abiti davvero favolosi e donare ai suoi personaggi una caratterizzazione ottima, completa di un'aura di mistero e fascino che colpisce gradevolmente chi legge, che affascinato non può fare altro che amarli e desiderare di scoprire sempre più cose sul loro passato, presente e futuro.

Ho subito amato la protagonista Nakaba, una ragazza dal carattere forte, onesto e determinato, sempre pronta a rischiare la propria vita per salvare le persona che ama e a cui tiene. Nel corso della storia assistiamo al maturamento Nakaba che da ragazza insicura e timida si trasforma in una donna matura sempre più consapevole delle proprie capacità.
Caesar, il protagonista maschile, fa la sua bella figura grazie al suo fascino che si sprigiona in tutto il suo corpo cominciando dalla postura e dal portamento. Caesar presenta una caratterizzazione che mi ha subito affascinata...all'inizio impetuoso e capriccioso diventa via via sempre più dolce e premuroso e questo suo cambiamento è dovuto a qualcosa che parte dritto dal cuore.
L'ambientazione, gli abiti, i personaggi e l'epoca scelta, contribuiscono a rendere unico questo manga. Lo consiglio a tutti gli amanti del genere che siano uomini o donne poiché ha tutte le carte in regola per piacere a tutti.
Non vedo l'ora di leggere il prossimo numero e continuare questa fantastica avventura.
Il mio voto è 10.

cielo98

Volumi letti: 8/13 --- Voto 10
Dawn of the Arcana, oppure Reimei no Arcana, è un manga shoujo che ha in sé del buon fantasy.
Secondo me lo potrebbero leggere anche i maschi perché i combattimenti non mancano mai.
Iniziamo con la trama: Nakaba, principessa del regno di Senan, è stata promessa in sposa al principe della nazione confinante, Belquat, per far smettere la guerra. La ragazza non verrà trattata molto bene dalla famiglia reale a causa dei suoi capelli rossi che sono una vergogna, perché per i nobili il colore dei capelli deve essere nero. Questo è il primo capitolo dell'opera quindi è solo l'incipit.
Fin qui niente di speciale, cioè il solito shoujo. Però questo titolo ha qualcosa in più.
Come ho detto prima in questo manga è presente del fantasy, quindi troveremo dei semi-umani, degli strani poteri ecc.
Ora vorrei dividere la mia recensione in parti così da spiegare meglio il mio voto.

Trama: certo, non è niente di originalissimo, anche se qualcosa di originale c'è, però non ve lo dico perché sarebbe spoiler. Secondo me è articolata molto bene, non va troppo veloce, ma non è neanche lentissima. I colpi di scena sono sempre presenti, le scene che ti fanno tenere col fiato sospeso ci sono, poi è uno shoujo quindi c'è anche qualche scena romantica.
La trama è coerente e non ci sono momenti di stallo.
Io mi sono fatta anche qualche risata mentre lo leggevo.
Ci sono anche molti misteri che nel corso del manga verranno svelati mentre altri sono ancora celati, almeno per quel che ho letto io.

Personaggi: sono tutti ben caratterizzati, sia quelli principali, che quelli secondari. I personaggi non sono tutti uguali, ognuno è diverso e interessante a modo suo.
La protagonista secondo me è unica nel suo genere: coraggiosa ma allo stesso tempo indifesa, indipendente, certo piange abbastanza però ha i suoi motivi e leggendo il manga capirete perché. Ha dei valori però non se ne esce con frasi tipo "io morirò per i miei amici!" o qualcosa del genere, quindi non è stupida, magari un po' confusa.
Caesar, il principe dell'altro regno, secondo me è ben riuscito, come la protagonista. All'inizio sprezzante e arrogante, ma poi diventerà di animo dolce, anche se un po' geloso e possessivo.
Loki, il servitore della principessa, è un semi-umano, cioè un animale, in questo caso un cane (o un lupo?) con le fattezze di un essere umano. Questo ragazzo vuole molto bene alla sua principessa e non vuole farla preoccupare, però a causa delle discriminazioni subite, visto che è un semi-umano, diventerà un po' irascibile, troppo orgoglioso e iperprotettivo nei confronti di Nakaba.
Gli altri personaggi sono tutti ben fatti, però non sto a spiegarveli tutti, perché sennò non ci sarebbe più gusto a leggere questo manga.

Disegni: allora, sono fatti bene e piacevoli per gli occhi, ovviamente la mangaka ha il suo stile che non a tutti può piacere, però secondo me sono davvero fatti bene. Amo gli occhi dei suoi personaggi, sembra di tuffarmici dentro. I volti sono molto espressivi, le lacrime sono grandi e questo a me piace, le proporzioni sono seguite accuratamente. Gli sfondi ci sono e sono particolareggiati, anche se a volte vengono un po' messi da parte per lasciare spazio ai personaggi, ma vi assicuro che non vola niente. Basta vedere le copertine dei volumi per capire che il tratto della mangaka è buono, veramente buono. L'unica pecca sono i profili, però andando avanti migliorano. Secondo me il tratto è semplice.

Questo è uno dei miei manga preferiti perché ha in sé tutto quello che ho sempre cercato in un manga: trama interessante, personaggi così ben fatti da farti ridere e piangere con loro, ambientazione da favola, sembra il 1000-1200 però in un altro mondo, giusta dose di suspance e romanticismo, disegni stupendi e ricco di fantasy, che adoro.
Consiglio a tutti questo titolo, almeno provate 1 o 2 volumi. Secondo me alle femmine potrebbe piacere molto.
Ho letto 8 volumi e l'opera è ancora in corso, però non credo che peggiorerà.
l'unico difetto che ho trovato è stato in punto in cui la trama diventa un po' confusionaria, cioè non si capiscono molto bene le azioni dei personaggi, però poi tutto fila liscio e comprensibile.
Questa è la mia opinione su questo manga.