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Alex2121

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Ha tutte le basi per essere un bellissimo shoujo: autrice, a mio parere, veramente molto brava e disegni bellissimi. Ho dato un 10 perché la maggior parte degli shoujo che ho letto, anche se molto belli, non mi hanno emozionato più di tanto. Questo invece assolutamente si!
Innanzi tutto, pur avendo la classica base, mi è sembrato molto originale. È una storia in alcuni momenti triste e molto profonda e in altri invece allegra, una storia che in alcuni momenti ti mette un'ansia pazzesca e non sai più cosa aspettarti nel continuo. La cosa che mi è piaciuta di più dell’autrice è come ha saputo realizzare i personaggi, è riuscita a creare personaggi tutti diversi tra loro e tutti con la loro storia alle spalle. Che dire: a me ha fatto sia piangere che ridere e scatenato tante altre emozioni tutte insieme, se piace il genere dello shoujo questo è il manga perfetto!


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Hatake Rufy

Volumi letti: 13/13 --- Voto 9
"Ao Haru Ride" è un manga shoujo ideato e disegnato da Io Sakisaka, che ho completato proprio qualche giorno fa. Dopo la serie anime e il live-action, decido di andare più a fondo a questa storia leggendo il manga, e posso dire di esserne rimasto più che soddisfatto. La trama vede protagonista Yoshioka Futaba, una ragazza molto femminile al suo primo anno delle superiori che tende a mangiare molto sperando di essere meno attraente per i ragazzi ed evitare litigi con le amiche proprio come in passato. Alle medie è nato il suo primo amore per Tanaka Kou, un ragazzo diverso dagli altri in quanto molto esile e gentile, ma purtroppo non ha mai avuto l'occasione per conoscerlo meglio per via del suo trasferimento improvviso. Oggi, Yoshioka cerca di godersi la vita da liceale quando si ripresenta Tanaka, cambiato nell'aspetto e nel carattere, ma sempre un obiettivo per la nostra protagonista.

Da qui ha inizio la loro storia. Il manga si rende intrigante fin da subito anche grazie alla sua semplicità. Si può dire che la storia abbia due fasi: la prima è una specie di introduzione e di conoscenza dei personaggi, che poi cambia radicalmente verso la seconda fase, quella piena zeppa di colpi di scena e andamenti disastrosi che renderanno la semplice vicenda una vera e propria forza. I personaggi sono un altro punto forte del manga, infatti i due protagonisti sono ben caratterizzati, soprattutto Tanaka Kou, misterioso e incapace di trasmettere i propri sentimenti; ma anche i personaggi secondari non sono da meno, infatti riescono ad avere il loro importante peso nella trama principale, rendendosi “utili” e molto piacevoli da seguire. Tra alti e bassi giungeremo poi a un finale molto bello anche se scontato. Per quanto riguarda il disegno, è il classico stile shoujo, ma sempre piacevole, soprattutto sotto la buona mano di Sakisaka-sensei, e i lineamenti dei personaggi sono abbastanza reali così come le espressioni facciali… In definitiva, penso che questo sia probabilmente lo shoujo più bello che ho letto e lo consiglio a tutti. Assolutamente un buon lavoro.

Jasmine

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Jasmine

Volumi letti: 13/13 --- Voto 10
Futaba Yoshioka è una liceale che, dopo un'esperienza molto negativa alle scuole medie, pur di sentirsi accettata è stata disposta a cambiare le proprie abitudini alimentari e il proprio carattere, a sopprimere la coscienza in quei momenti in cui un suo ritorno alla sincerità risulterebbe determinante almeno per affiancare qualcun altro dall'isolamento da cui lei stessa sta fuggendo con una vita sociale falsa ed egoista. L'equilibrio iniziale è rotto dalla comparsa nel suo panorama visivo di un compagno di scuola che lei subito associa ad un ragazzino di cui era innamorata prima di entrare alle superiori... e prima che questi sparisse improvvisamente ed inspiegabilmente dalla sua vita dopo averla lasciata ore ad aspettare in strada per una prima uscita insieme, da lui timidamente proposta in occasione dell'annuale festa dell'estate. In realtà, nonostante le somiglianze esteriori, lo studente ha un cognome diverso da quello del bambino e, soprattutto, il carattere dolce e la voce un po' femminile ricordati da Futaba nulla hanno a che vedere con quelli del giovane appena incontrato, che si scoprirà però davvero essere lo stesso primo amore della protagonista, sebbene sia risolutamente tenace nel proprio disinteresse e nella propria disillusione. Sarà proprio lui a mettere alle strette la coscienza di Futaba e a portarla a cercare di tornare ad essere sé stessa.

Manga essenzialmente di stampo romantico ma avente come vero fulcro l'amicizia, non risulta mai esagerato nei sentimenti (è anzi realistico e si sviluppa secondo tempi naturali) né schiavo di un'eccessiva drammatizzazione. I volumi non raccontano una storia diluita né troppo lunga o contenente episodi secondari che distraggono dal pathos della trama centrale, come accade invece in moltissimi fumetti giapponesi femminili. La narrazione segue gli elementi tipici del manga di ambientazione scolastica (scuola, esami, corridoi e refettorio, strada di ritorno a casa, cameretta della protagonista, gita scolastica in un'altra città del Giappone, e così via), eppure l'autrice riesce sempre ad aggiungere qualcosa, a ricreare da elementi troppo utilizzati e utilizzati ancora quella novità nelle risposte dei personaggi ad alcune situazioni che li avvicinano per maturità di caratterizzazione più ai manga femminili per donne piuttosto che a quelli per adolescenti; nulla è forzato né irreale. Il punto forte sono però i disegni (particolarmente coinvolgenti e "luminosi" in alcuni volumi, tra cui il sesto e l'ottavo); i disegni mantengono tale livello anche con i coprotagonisti, i personaggi secondari, gli ambienti e gli sfondi. Per quanto riguarda la decorazione delle tavole di maggiore impatto emotivo e di maggiore importanza bello sviluppo della storia, "Ao Haru Ride" è elegante e pulito, privo di tutti quei troppi fiorellini e cuoricini che riempiono parecchi shoujo nelle scene clou (che invece dovrebbero essere ancor più curate, come molto felicemente avviene in questo caso). Altro oggetto d'interesse per una recensione è l'umore che percorre l'opera: nonostante la narrazione sia ricca di scene drammatiche (ma lo ripeto: mai assurde o melodrammatiche), un umorismo dolce e pacato, pulito e verosimile la percorre tutta, dando respiri piacevoli al lettore e facendo vedere tutta la storia attraverso la lente del tragicomico più comune, quello della vita reale i ogni giorno.

Un'ultima cosa: il volume 13, che vuole essere un'appendice al volume conclusivo numero 12, è in realtà uno dei più dolci e conclude senza deludere questa bellissima serie realizzata nei toni del bianco e nero.


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Delandur

Volumi letti: 13/13 --- Voto 8
A volte è più complicato del solito giudicare un titolo perché, nonostante i difetti, non si può non tener conto del rapporto emotivo che ci lega all'opera.
"Ao Haru Ride" è stato esattamente questo per me. Un'opera altalenante e scostante, capace di regalarmi emozioni intime ed empatia per i protagonisti, ma anche personaggi scialbi e scelte di trama discutibili con capitoli completamente da dimenticare, insomma, un titolo che ho amato ed odiato tantissimo, ma che alla fine dei conti ho avuto sempre a cuore.

"Ao Haru Ride" è una storia d'amore, come tante altre, ma con delle particolarità che l'ha resa unica ad i miei occhi. Il rapporto che si svilupperà tra Ko e Futaba è uno dei più autentici ed intensi che abbia letto, una relazione di crescita e di vicendevole necessità che è stata sinceramente capace di commuovermi. La caratterizzazione dei protagonisti è molto ben riuscita, entrambi sembrano oltre che credibili, realmente legati indissolubilmente l'uno con l'altra. Ma se i protagonisti sono così ben concepiti, al contrario, i comprimari sono quasi tutti scialbi e poco interessanti. A parte Kominato ed in piccola parte Shuuko, tutti i personaggi sono poco credibili, in cima alla classifica di inutilità c'è senza ombra di dubbio Yuri, che dall'inizio alla fine è riuscita solo a darmi fastidio. Purtroppo, anche Kikuchi non mi ha mai convinto, nonostante fosse una figura originale e con un ruolo interessante all'interno della storia, la sua caratterizzazione non è stata capace di coinvolgermi, ma solo di rendere i capitoli più incentrati su di lui una noia infinita.

La cosa che però più di tutto mi fa amare le opere della Sakisaka è il disegno. Personalmente trovo il tratto di questa autrice meraviglioso, intenso ed emotivamente coinvolgente. Penso che a livello artistico sia la mia artista preferita in assoluto.

L'edizione italiana è la standard della planet manga, 4.50€ per un volumetto senza né infamia né lode. Va però segnalata la qualità meravigliosa della copertine, con disegni semplicemente sublimi e delicatissimo.

Alla fine lo consiglio? Assolutamente si, è un'opera che amato e aspettato capitolo dopo capitolo. È un ottimo rappresentante dello "shoujo moderno". Da leggere.


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Ransie Carter

Volumi letti: 3/13 --- Voto 5
Non ce l'ho fatta. Davvero, è stata davvero dura riuscire a completare il terzo volumetto, e in genere cerco sempre di arrivare fino in fondo per poter dare una piena valutazione del lavoro che sto seguendo.
Ma "A un passo da te" è riuscito nell'ardua impresa di farmi mollare, e di questo gliene do atto.
Sicuramente, il fatto che ultimamente gli scolastici letti, eccezion fatta per i lavori della casa Mi-Ri Hwang, non mi entusiasmano più come una volta. Starò invecchiando probabilmente.
Sono stata spinta a leggere questo titolo dato che in una qualsiasi pagina di Facebook dedicata al mondo dei fumetti o dei cartoni animati, si continuava a parlare di questo prodotto. "Proviamo - mi sono detta - magari è davvero bello come dicono."
De gustibus, è una cosa che dovremmo sempre tenere a mente. Non significa che un prodotto dal successo immane sia buono, o che un prodotto quasi del tutto sconosciuto, sia invece di pessima qualità.

La storia narrata vede protagonista la giovane Futaba Yoshioka, appena entrata nel difficile mondo delle scuole superiori. La ragazza conserva nel cuore il ricordo del suo primo, e unico, amore: Tanaka. Un ragazzo che aveva conosciuto durante gli anni delle scuole medie, e l'unico verso il quale avesse mostrato un po' d'interesse. La ragazza era timida e sulle sue, e i ragazzi non le interessavano dato che, secondo lei, erano tutti maleducati o rozzi. Tanaka, coi suoi modi gentili ed educati è riuscito a far breccia nel cuore di lei.
Tutto sembrava andare per il meglio quando, per una incomprensione, le cose fra i due si raffreddano, e il trasferimento del ragazzo in un'altra città pone fine a ogni possibile sviluppo.
Arrivata alle scuole superiori, e memore delle brutte esperienze delle medie, Futaba decide di comportarsi in maniera meno femminile possibile, dato che le ragazze possono essere davvero crudeli e prendersela con chi in apparenza è più debole e fragile.
La fortuna, o sfortuna, permetterà ai due ragazzi di incontrarsi di nuovo, ma i caratteri di entrambi sono cambiati. Riusciranno i due a mettersi insieme e a formare quella coppia che stava per sbocciare nel primo capitolo?
Lo scoprirete solo se avrete il coraggio di leggerlo fino in fondo.

Come questo manga, ce ne sono a migliaia, ma cosa ha reso così famoso e amato "A un passo da te?". Io non riesco a capirlo.
Onestamente ho trovato piatta e noiosa la sceneggiatura fin dai primi capitoli, non sto scherzando e non è mio intento screditare gratuitamente questo lavoro.
L'unico capitolo che ho trovato gradevole, è stato il primo, quello in cui ci vengono presentati i protagonisti durante il loro primo incontro.
Fin qui tutto ok, poi la narrazione mi ha dato un'unica impressione "io questa l'ho già sentita", perché sono tutte idee riciclate. Cliché più tutto quello che l'autrice poteva buttare dentro per allungare il brodo.
È difficile proporre un prodotto totalmente originale, se non addirittura impossibile, ma uno può rendere lo stesso gradevole anche i soliti, odiatissimi cliché, se è bravo. E mi spiace, ma non posso dire che questa autrice mi abbia dato un'ottima impressione. Penso che al grande mistero "Perché piace questo manga" non troverò mai una risposta.
Non posso nemmeno dire che i disegni mi abbiano colpita. Sicuramente son curati, ma a me non hanno lasciato nulla. Se prendo anche solo i tratti del protagonista, a me non fa impazzire. Certo, non è che perché protagonista debba piacere, ma la copertina del secondo volume l'ha reso ancora più bruttino per me.
Mi son fermata al terzo volume, e sapete una cosa, era la terza volta che provavo a leggerlo, la prima mi son fermata a neanche metà del primo volume bollandolo immediatamente. Ci ho riprovato una seconda, dicendomi che magari non ero in vena la prima, ma ancora non mi convinceva.
Con questa terza volta direi che ho chiuso, inoltre, a giudicare da quanto mi son già spoilerata, se avessi continuato nella lettura, avrei finito col dare un giudizio ancora più negativo. Che altro dire, per quanto mi riguarda questo è uno dei tanti manga dalla fama esagerata che in realtà non è nulla di che.


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Pannero

Volumi letti: 11/13 --- Voto 8
"Ao Raru Ride" si apre con l'ingresso alle superiori di Futaba e parla del suo secondo incontro con Tanaka, un ragazzo che aveva conosciuto qualche anno prima e del quale era stata innamorata. Tuttavia, ora Tanaka appare molto cambiato, e non sarà facile per Futaba riavvicinarsi a lui. Tra il difficile passato di Tanaka e il brutto carattere di Futaba, che tende a far di tutto pur di essere accettata dagli altri, anche reprimere i propri sentimenti, sembra che l'amore tra i due avrà molti ostacoli da superare.

"Ao Haru Ride" è un manga di Io Sakisaka, autrice di "Strobe Edge", già edito dalla Planet Manga. "Strobe Edge" non mi aveva detto molto, affrontava un tema simile a un altro manga, "Kobana" di Nagamu Nanaji, che sinceramente preferivo di gran lunga.
In "Ao Haru Ride", la rappresentazione grafica e il tratto della Sakisaka non è cambiato molto da "Strobe Edge", le tavole sono sempre minimaliste, con pochissimi retini e una prevalenza del bianco, elemento che di solito non apprezzo. Tuttavia va detto che la regia in alcuni punti è grandiosa: la capacità della Sakisaka di tenere due personaggi per più di sei pagine nelle stessa posizione, fermi, senza che il lettore se ne accorga o ne sia infastidito, è una grande dote per un mangaka.

Per quanto la storia sia semplice e in alcuni punti ricordi manga più noti (ad esempio, la ragazza cupa e solitaria innamorata di un ragazzo più grande che già lavora- qui un insegnante- mi ricorda tanto Mao di "Karekano", innamorata di un dentista più grande di lei), i dialoghi in alcuni punti sono interessanti, molto, molto densi e pieni di significato, a volte un po' troppo cervellotici però. Ogni minimo pensiero o sentimento viene sempre spiegato sulla base della logica, il che risulta spesso irrealistico (le dinamiche tra ragazze innamorate dello stesso ragazzo non credo possano spiegarsi con tutta questa logica o correttezza nella realtà).
La protagonista all'inizio è davvero seccante, con la sua voglia di conformarsi agli altri, tratto che va migliorando, tuttavia permane il suo continuo calcolare e spiegare tutto.
Tornano tutti i classici stereotipi dello shoujo manga, come il bacio indiretto e compagnia bella, ma il tutto visto in certi momenti sotto una luce molto poetica.

Insomma, è un manga forse troppo spesso un po' pesante, ma che ha i bei suoi momenti di profondità. Tutto sommato mi ha fatto passare momenti piacevoli e ora che siamo vicini alla fine credo che un po' sentirò un senso di vuoto- ma la Sakisaka è già al lavoro su una nuova serie, quindi non credo che sentiremo la sua mancanza per molto!


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Melany

Volumi letti: 11/13 --- Voto 6
Ao Haru Ride è lo shoujo manga che sta ottenendo più successo nelle classiche di vendita giapponesi, tant'è che ad ogni tankobon uscito si piazza ai primi posti. Anche in Italia ha la sua popolarità, soprattutto dopo che in patria è uscita la trasposizione animata in 12 episodi, a cui si aggiungono un oav e un film live action. Nelle fumetterie nostrane, il titolo lo si trova principalmente come "A un passo da te" (ultimamente vanno forti gli "a te" nelle traduzioni delle opere romantiche, vedi Arrivare a te, Accanto a te, etc…grande fantasia devo dire), sotto il marchio di Planet Manga, la medesima casa editrice di Strobe Edge, la serie precedente con cui abbiamo conosciuto l'autrice.
Onestamente, mi stupisce che Ao Haru Ride sia così lodato, perché a me non ha colpito più di tanto: difatti ancora rimpiango le belle emozioni che ho provato in Strobe edge, motivo per il quale ho voluto prendere anche questo manga...pentendomene un po'.
Dunque, veniamo alla recensione vera e propria.
Futaba ha un'allergia verso il genere maschile, perciò non sopporta la vista dei ragazzi né tantomeno il loro tocco. C'è un solo ragazzo che a quanto pare è l'eccezione, ovvero Kou, perché secondo la protagonista lui è diverso dagli altri coetanei maschi: non fa paura, non è alto e robusto, non ha la voce rozza e non è antipatico. I loro sguardi s'incrociano spesso e proprio quando le cose stavano andando bene, ecco che Kou all'improvviso si trasferisce. Finite le medie velocemente, comincia il liceo. Futaba per una serie di episodi spiacevoli ora è meno femminile e più trasandata, ma forse non è l'unica che è cambiata... Il nuovo studente sembra essere il suo amato Kou, però si dimostra tutt'altra persona da quando l'aveva incontrato. Quanti passi le ci vorrà per raggiungerlo veramente?

Incipit assai carino e scorrevole, che sa di certo far proseguire la lettura, nonostante nel genere scolastico queste storie d'amore non rasentino il memorabile. Kou e Futaba insieme funzionano, come coppia ci sta e hanno pure dei bei momenti con scene d'effetto, tra gag e tavole drammatiche. In particolare molto significativi i dialoghi con sfondo il paesaggio notturno, quando stanno insieme così si crea un'atmosfera speciale. Il problema è che presi da soli invece non funzionano, neanche un po' a mio avviso, si fanno paranoie infinite e peggio ancora quando subentrano i silenzi snervanti. Come personaggi singoli, detto sinceramente, sono una palla allucinante.
Quanto al resto del cast, non sarebbe male se avessero più spazio all'interno della trama. Interessanti le situazioni di Kominato, Murao e il professor Tanaka, benché i frangenti a loro dedicati siano pochi, almeno rispetto a quello che meriterebbero. Purtroppo gran parte delle volte in cui compaiono sono per sostenere la prima coppietta.
Ah, i rivali….mmmh, lasciamo perdere, perché sono la fiera dei cliché.
Una cosa che forse alcuni odiano ma che io ho apprezzato, o che in ogni caso ho notato particolarmente, è che tutti i personaggi si definiscono egoisti per una ragione magari non nobile. Non accade sovente poiché in genere è sempre qualcun altro a farglielo presente, d'altronde non si è tutti santi e consapevoli di sé stessi, quindi è abbastanza verosimile che gli adolescenti di oggi siano egoisti.

La narrazione all'inizio, come ho già scritto, è fluida nonché piacevole. Ma tale gradevolezza non viene mantenuta a lungo. Ad un certo punto diventa pesante per me leggerlo, più che altro per i luoghi comuni che se prima erano accettabili, poi risultano soporiferi o perfino irritanti. Io Sakisaka, il suo editore e i lettori più attenti se ne saranno accorti, difatti l'opera terminerà a breve da quanto è stato annunciato, per cui conterà di sicuro meno dei 15 volumi.
Grazie, il buon senso è un'ottima qualità.

I disegni sono il pregio più stimabile del manga, a cominciare dalle cover che appaiono ben tratteggiate e colorate. Da osservare come siano fatte apposta per creare un effetto continuo di lui e lei, se affiancate in coppia capirete cosa intendo.
Il tratto è preciso, morbido e con un ottimo uso del riflesso bianco e nero. Ben inserite le facce deformed, così come le illustrazioni a ogni capitolo.
Dai Free talk dell'autrice, emerge che codesta fumettista è una persona parecchio nostalgica, dato che parla per gran parte del tempo dell'adolescenza passata e di quello che ha fatto o voleva fare a scuola. Chissà se come Futaba stringeva i due lati dei capelli quando si sentiva imbarazzata… vabbuò, basta vaneggiamenti e dico che mi piace il significato di Ao Haru Ride, ossia Ao Haru (adolescenza) e Ride (corsa), dà proprio l'idea di un percorso che fa maturare i giovani, sperando che i personaggi in tale opera possano, nel finale, fare un passo avanti e non indietro.


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Mikoto

Volumi letti: 9/13 --- Voto 2
Futaba Yoshioka è una liceale molto carina che però ha intenzione di rendersi meno attraente, poiché le attenzioni dei ragazzi in passato ha sempre scatenato l'invidia delle sue amiche e delle sue compagne di classe. In più non ha buoni rapporti col genere maschile tranne che con Tanaka-kun, l'unico di cui si sia innamorata e che sfortunatamente ha perso di vista ai tempi delle medie. Ma un giorno proprio nella sua nuova scuola incontra di nuovo il ragazzo, ma sfortunatamente qualcosa è cambiato in lui...

Io Sakisaka non è certamente un nome sconosciuto sia ai lettori italiani che a quelli giapponesi. E' infatti l'autrice di Strobe Edge, manga shoujo in 10 volumi apprezzato molto tanto in patria quanto all'estero e che ha portato all'autrice meritato successo.
Successo che però si è rivelato essere un'arma a doppio taglio per l'opera a cui, al momento, si sta dedicando la mangaka ovvero Ao Haru Ride- A un Passo da Te (titolo dell'edizione italiana della Planet Manga).

Il manga in questione presenta un inizio validissimo e una prosecuzione altrettanto di ottimo livello: abbiamo una protagonista femminile molto interessante, per nulla anonima e superiore rispetto alla medie delle protagoniste shoujo di questo tipo, un protagonista maschile imprevedibile, dai comportamenti indecifrabili e sfuggenti come quelli di un gatto (metafora ricorrente nel corso della narrazione), dei comprimari simpatici e un rapporto tra i protagonisti complicato, che deve rinascere e crescere al meglio.

Futaba e Kou sono caratterizzati bene, le loro interazioni sono molto coinvolgenti, in quanto entrambi sono consapevoli del lato più "sensuale" dell'amore oltre che di quello dolce e romantico. Ancora una volta la Sakisaka si dimostra abilissima nel trasmettere sentimenti ed emozioni oltre che con i dialoghi e i pensieri, con il linguaggio del corpo. Il loro rapporto è inoltre reso più complesso dal passato del ragazzo e dalle sue ferite.

I disegni sono migliorati, anche se spesso molti personaggi assomigliano a quelli delle opere precedenti della mangaka. Come per Strobe Edge sono oggettivamente ben fatti, anche se non certo i migliori tra le autrici di Betsuma (la rivista dove è pubblicato AHR).

Cos'è che non va allora? Cosa ha distrutto e rovinato un manga interessante e dalle grandi potenzialità come questo?
Anzitutto l'inserimento dei classici terzi incomodi, avvenuto quando la relazione tra i due protagonisti era ad un passo dalla felicità verso il quinto/sesto volume. Questi personaggi introdotti, oltre a essere banali e stereotipati hanno causato un crollo di tutta la storia, dato che col loro arrivo Kou e Futaba sono involuti e la Sakisaka ha iniziato a utilizzare in maniera pessima alcuni tra i più biechi cliché che si possano incontrare in questo tipo di storie. Queste trovate "geniali" possono anche tenere col fiato sospeso inizialmente, poi causano solo fastidio e irritazione.
Inoltre il loro inserimento non ha nemmeno senso, dato che i comprimari sono sempre stati sacrificati rispetto alla coppia principale e hanno ancora adesso tutte le loro storie da mostrare e sviluppare.

Si continua ad allungare insensatamente il brodo con tutti gli stereotipi possibili. La storia diventa col passare dei volumi all'insegna della banalità, con alcuni passaggi ripresi pari pari da altre serie in corso su Betsuma (Hirunaka no Ryuusei giusto per dirne uno) e con tema principale il caro vecchio triangolo amoroso gestito in maniera pessima.
Ao Haru Ride: un'occasione sprecata. Un vero peccato. Voto 4.


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BlueTenten

Volumi letti: 7/13 --- Voto 10
Ancora una volta, Io Sakisaka riesce a travolgere in un universo pieno di sentimenti i suoi lettori.
Ao Haru Ride è un manga in corso in Giappone (attualmente sono al settimo volume, capitolo 26) e ancora inedito in Italia.
Apparentemente la trama può sembrare tra le più classiche già viste in altri shojo ma vi assicuro che non è così!
Fin dal primo capitolo ho provato delle emozioni indescrivibili nel leggerlo:
1) I disegni, delicati ed armoniosi, hanno lo stile inconfondibile della mangaka che riesce a far "innamorare" a prima vista dei personaggi che ritrae;
2) E proprio i personaggi sono ben caratterizzati, non solo i due protagonisti ma anche quelli di contorno;
3) La storia è assolutamente coinvolgente: non si tratta infatti della classica storia d'amore tipicamente shojo colma di imprevisti ed equivoci, bensì di una storia che nasce nell'infanzia dei due personaggi, che cresce con un gioco di poche parole e di sguardi e che diventa sempre più complicata a causa del passato di Kou.

Personalmente vengo dalla lettura di numerosi shojo. Sto leggendo e collezionando Strobe Edge, di Io Sakisaka, e ancora lo consiglio a chiunque ha da chiedermi qualcosa di coinvolgente da leggere o anche solo da sfogliare. Penso che questa mangaka abbia veramente delle potenzialità sorprendenti, sta di fatto che è riuscita a colpirmi nel momento in cui mi sono accorta che il suo secondo capolavoro, Ao Haru Ride, era veramente un manga da non perdere e che soprattutto, non aveva nulla a che fare con Strobe Edge (mentre spesso capita che gli autori si ripetino nelle loro storie).

Ho letto i primi 7 volumi in scans e tutti in un pomeriggio... Non potevo non "divorare" questo manga che mi ha fatto sentire totalmente "abbracciata" dai sentimenti che avvolgono tutti i personaggi.

Quindi (in poche parole) ve lo consiglio vivamente, sperando che arrivi al più presto anche in Italia!


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Wildflower.2

Volumi letti: 6/13 --- Voto 8
Stobe Edge mi piace, seguo l'edizione della Panini e curiosando in giro ho scoperto che la Sakisaka stava pubblicando anche un certo "Ao Haru Ride", da qui è iniziata la mia lettura dei capitoli in inglese.
E' proprio vero che dalle tavole dei manga si riescono a percepire il percorso artistico e i progressi di un mangaka: questa è stato il mio pensiero leggendo anche solo i primi capitoli della nuova opera di Io Sakisaka.
Yoshioka Futaba è una ragazza molto carina e ha molto successo con i ragazzi, per questo è odiata dalle altre sue compagne, invidiose di lei.
Futaba si sente a proprio agio con un ragazzo di nome Kou. I due sembrano interessati l'uno all'altra e un giorno si danno appuntamento, ma per una serie di sfortunati eventi Kou non si presenta.
Passa molto tempo, la nostra protagonista inizia la scuola superiore, intenzionata ad apparire come un vero maschiaccio, pur di non attirare l'invidia delle ragazze. E' qui che incontrerà di nuovo Kou, che sembra essere cambiato molto dai tempi delle medie.
Così la nostra Futaba, innamorata ancora di lui, cercherà di riconquistarlo...

Che dire? La trama mi ha stuzzicato parecchio, anche i disegni sono belli, il tratto è fino, leggero; le linee sono morbide; le tavole piene di effetti e retini, tipiche caratteristiche da shojo-manga.
La cosa che correggerei alla Sakisaka è il fatto che in Ao Haru Ride, Strobe Edge e Mascara Blues, i personaggi sono molto, troppo simili tra loro. E' vero che ogni fumettista ha un po' il suo standard di disegno e i suoi prototipi di protagonisti e di bellezza, ma le figure principali, in particolare, sono troppo simili a quelli delle sue altre opere (Kou è praticamente uguale a Ren di Strobe Edge!).
A parte questo, è un manga carino che consiglio a tutti.
Attendo con ansia la pubblicazione della Planet Manga. Credo che non appena sarà terminato Strobe Edge si darà il via anche ad Ao Haru Ride.


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Sciokkopaolo

Volumi letti: 4/13 --- Voto 8
Io Sakisaka ci stupisce ancora, lanciando una nuova, dolcissima serie. Dopo Strobe Edge, opera eccellente, non mi sarei mai aspettato un altro manga altrettanto incantevole dalla stessa autrice.
Potrebbe sembrare un altro shoujo come tanti, ma leggendolo e apprezzandolo potrete capire che non è così, ma che nasconde un velo di diversità.

La storia inizia quando Futaba Yoshioka, studente delle medie che odia i ragazzi, si innamora di Tanaka Kou giocando a nascondino.
I due si separano a causa di un malinteso, e del successivo trasferimento di Tanaka, per poi incontrarsi ancora tre anni dopo. Ma le cose cambiano, ed anche Tanaka e Futaba sono cambiati. Riusciranno a tornare come prima?

La storia sembrerebbe la copia di altri manga, come i soliti shoujo deludenti, ma non è proprio così.
Il manga non si concentra solo su questo, ma si fa strada anche in altri argomenti che riguardano l'adolescenza: l'amore e l'amicizia, i tradimenti, gli esami, la crescita interiore.
Il tratto dell'autrice è sempre chiaro, scorrevole e ben definito. Molto dolce e pulito, ricorda le sue opere precedenti, ma sembra migliorare passo dopo passo, e non delude mai.

Cambiano anche le situazioni, e il manga sembra ambientato esclusivamente a scuola, oltre che nelle varie gite scolastiche. La storia raggiungerà presto il suo apice, anche se è ancora in corso, e sono sicuro che la nostra "sensei" ci regalerà tantissimi momenti dolci e gioiosi.
L'opera si prende un 8 sicuro, per la trama e lo svolgimento originale di essa, per la caratterizzazione dei personaggi e per la crescita di quest'ultimi.
Ma sento che manca ancora qualcosa... Qualcosa di davvero originale, e spero che Sakisaka-sensei ce la regalerà subito. Opera consigliata a tutti, o quasi.

~SakuraCchan

Volumi letti: 3/13 --- Voto 10
Ao Haru Ride è un manga di Io Sakisaka, ancora in corso in Giappone. Per adesso sono stati pubblicati tre volumi.

Futaba Yoshioka è la protagonista di questo manga. Odia i ragazzi, e dato che all'epoca delle medie era abbastanza famosa tra questi (e così non aveva nessun'amica), ha deciso di cambiare, al liceo. Ora fa di tutto purché i ragazzi non pensino che sia carina e femminile. Durante il periodo delle medie, Futaba sembra provare qualcosa per Tanaka Kou, un suo compagno di scuola, diverso dagli altri ragazzi. I due fanno amicizia. Tanaka dà un appuntamento a Futaba, ma purtroppo, per sbaglio, Tanaka sentirà da Futaba che odia i ragazzi, e non si presenterà all'appuntamento, facendo aspettare la povera Futaba per ore. Futaba poi scopre che Tanaka si trasferì in un altro posto e così non riesce più a chiarire il malinteso. Ora, al liceo, l'ha rincontrato. Il ragazzo però non si chiama più Tanaka Kou, ma Mabuchi Kou. Questo perché i suoi genitori hanno divorziato. Con il cambiamento del suo cognome, anche il suo carattere è cambiato: Kou non è più quello di prima. Anche Futaba è cambiata, però si innamorerà comunque del Kou sedicenne, del Kou di ora.

Ao Haru Ride, a parer mio, è davvero un manga meraviglioso, stupendo. E' difficile da spiegare. Sarà per come è raccontata la storia, sarà perché adoro i disegni... Ma mi piace davvero un sacco questo manga. Forse la trama è un po' banale, ma questo manga è uno di quelli che ti sorprendono, perché non sono come te li aspetti. La storia non è mai prevedibile è questo è un punto a favore di questo manga.
I disegni sono, come al solito, stupendi. Da Strobe Edge sono migliorati un sacco. Anche se sembrano simili, qualcosa è cambiato, ed è stato un ottimo cambiamento. All'inizio, quando vidi qualche disegno di Ao Haru Ride, pensai che fossero Ninako e Ren di Strobe Edge. Credo che l'unica pecca di questa mangaka sia proprio questo: disegni i personaggi tutti simili. Ad esempio, nella cover del terzo volume, non ho ancora capito se è Futaba o Yuuri, la sua amica! Questo mi dispiace tantissimo, perché i suoi disegni e le sue storie sono veramente belle. Sono sicura che in futuro il suo stile si perfezionerà ancora di più.

Forse do un giudizio troppo alto, anche perché sono appena usciti tre numeri, ma voto 10. Perché Ao Haru Ride è un manga che merita tantissimo. E sono sicura che non mi pentirò assolutamente di questo mio voto, perché è un manga straordinario.


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RikaBeatrice

Volumi letti: 2/13 --- Voto 10
Ho letto tutti i capitoli che fino ad ora sono stati tradotti in lingua inglese e devo ammettere che questo manga mi ha preso molto.
I disegni sono semplici e aggraziati, i personaggi molto particolareggiati e la storia d'amore che si appresta a vivere la protagonista è dolce e tortuosa allo stesso tempo. Spero davvero che prosegua su questa linea e ne consiglio la lettura. Gli ho dato un voto così alto proprio perché promette bene e spero sinceramente che venga acquistato anche in Italia, perché mi piacerebbe aggiungerlo alla mia personale collezione.


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Fuego-chan

Volumi letti: 1/13 --- Voto 8
Parto precisando che ho letto solo i primi capitoli e quindi non posso esprimere il mio voto in pieno, ma trovo che i disegni siano carinissimi e mi piace il fatto che durante la breve, ma comunque interessante storia i personaggi siano cresciuti caratterialmente, e che non ci siano i soliti cliché che ho visto e rivisto da molte altre parti. Anche se credo, visto che sono solo due volumi, che la fine sarà un po' accelerata. Può darsi che col tempo cambierò idea, ma non ne sono sicura visto che l'autrice è la stessa di Strobe Edge, che non mi ha deluso. Comunque lo consiglio vivamente.


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caty 86

Volumi letti: 1/13 --- Voto 7
Questo manga è abbastanza carino, ho letto solo i primi capitoli quindi non mi sbilancio più di tanto nel voto, può essere che il mio voto cambierà più avanti, appena continuerò a leggerlo. A prima vista, sembra molto piacevole e, per chi apprezza il genere, anche abbastanza interessante.La cosa che ho più apprezzato è il cambiamento che hanno subito i protagonisti rispetto al loro passato, mi piacciono i disegni e mi piace anche lo stile. Un bel manga, speriamo non mi deluda, comunque ne dubito visto che è la stessa autrice del manga "Strobe Edge".