Quello che colpisce subito sfogliando le prime pagine del nuovo manga della collana Showcase di Dynit è la delicatezza e l’ironia con cui l’autrice Nao Iwamoto tratta certi argomenti. Certo la storia di Gold Kingdom and Water Kingdom non brilla per originalità: regni che si fanno la guerra e giovani che sono loro malgrado pedine dei rispettivi regni le abbiamo già lette e viste decine di volte, ma come detto Nao Iwamoto riesce con estrema semplicità a raccontare la sua versione di una storia dagli elementi ben conosciuti, riuscendo ad aggiungere il suo punto di vista e renderla, in qualche modo, moderna.

Pubblicato in origine sulla rivista josei Flower, il titolo originale del manga Gold Kingdom and Water Kingdom è Kin no Kuni Mizu no Kuni, e ci fa immergere in un’atmosfera fiabesca e affascinante che sfrutta sapientemente elementi ironici, teneri e profondi che fanno in qualche modo riflettere il lettore. 
Non a caso questo titolo ha vinto nel 2017 sia il premio Kono Manga ga Sugoi! come miglior manga femminile, oltre ad arrivare secondo ai Manga Taishō Award sempre dello stesso anno.
 
 
C’erano una volta, tanto tempo fa, due regni confinanti che non andavano d’accordo. Litigavano ogni giorno per questioni banali. Per risolvere la diatriba tra i due sovrani, Dio suggerisce al regno A di dare in sposa al regno B la sua fanciulla più bella, e al regno B di dare in sposo al regno A il suo giovane più saggio. Nel mentre, Sarah del regno A si imbatte per caso in un ragazzo del regno B....    

I due regni, in guerra da anni, risultano da subito governati da sovrani infantili ed egoisti nel loro modo di amministrare il regno, cosa che stride con l’idea che abbiamo, forse sbagliata, dei monarchi che mettono il bene del loro popolo al primo posto. 
Loro, infatti, risultano essere davvero menefreghisti perché acconsentendo alla proposta di matrimonio, decidono sì chi sono i futuri e “sacrificabili” sposi, ma alla fine dispongono anche di inviare nei regni opposti una gattina ed un cagnolino in segno di disprezzo, questo a dimostrare la loro assoluta noncuranza sulla possibilità di scatenare ulteriori guerre.

I due giovani protagonisti e futuri sposi sono: Sarah, figlia minore di una delle concubine del re del regno A, che vive al confine del regno, e Naranbayar, figlio di uno studioso del regno B che vive con la sua famiglia anche lui vicino al confine.
La cosa che colpisce maggiormente di questi due protagonisti, oltre alle loro caratteristiche fisiche e non -ma di questo ne parliamo più avanti-, è che risultano essere davvero generosi, curiosi ed entusiasti della vita, anche dinanzi alla “truffa” perpetuata loro dai rispettivi sovrani. 
Ma come in ogni favola che si rispetti, il destino ci mette lo zampino. 
Involontariamente i due ragazzi si incontrano, capiscono di essere i “famosi” sposi, e folgorati dalla gentilezza l'uno dell'altra decidono di non dire nulla del dispetto realizzato dai sovrani. Stabiliscono così di prendere le redini in mano, presentandosi agli altrui regni, dando così il via agli eventi che saranno indispensabili per la riuscita e la prosperità dei rispettivi paesi e non solo.

I regni A e B, infatti, seppur confinanti si presentano molto diversi tra loro. Il regno A è più prospero per quanto riguarda gli scambi commerciali - presentando un’architettura che ricorda paesaggi arabeggianti - ma risulta in realtà molto povero d’acqua, elemento che invece abbonda nel regno B che è sì ricco di vegetazione, ma anche estremamente povero. Risulta perciò subito chiaro che l’unico modo per la sopravvivenza dei due regni sia quello della collaborazione e di unire le forze, cosa che sembra difficile visti i sovrani che si ritrovano.
 


Se a governare troviamo due “adulti” dispettosi e irritanti i due futuri sposi, invece, risultano essere molto più lungimiranti e capaci anche se giovani. 
Naranbayar è un ragazzo sveglio e curioso di tutto ciò che riguarda l’architettura, l’ingegneria e la progettazione, anche se nel suo regno risulta come un fannullone. Sarah, invece, non rispecchia i “classici” standard di corporatura delle principesse, almeno di quelle delle favole. Sarah appare come una ragazza di buon cuore ma che presenta una costituzione fisica non conforme alle sue sorelle, che sono magre e longilinee. Lei è infatti bassina e paffutella ed è per questo motivo che è stata sempre messa da parte dalla sua famiglia che non l’ha mai considerata più di tanto.  L’unica persona che è davvero affezionata alla giovane principessa è la sua nutrice che sarà una valida alleata sia per Sarah che per il suo futuro sposo. 
Anche se a questo punto sembra di trovarci davanti ad una storia “classica”, ci rendiamo dunque conto che c’è un elemento che in realtà è molto importante… la corporatura di Sarah. 
È proprio grazie alla fisicità di Sarah che si intravede una bella e grande “novità” introdotta dalla mangaka in questo tipo di storia. Grazie a questo elemento così semplice ma potente, la Iwamoto è riuscita a rendere questa storia moderna e per nulla scontata, abbattendo degli stereotipi e mostrandoci che una protagonista così può e deve esistere. 

Spesso mi sono domandato: sé i protagonisti delle storie che amiamo non avessero quelle fattezze fisiche così belle e aggraziate, riusciremmo a empatizzare con loro e ad ammirarli lo stesso? Grazie a Gold Kingdom and Water Kingdom finalmente, posso dire di sì. 
Sarah, ma anche Naranbayar seppur in maniera diversa, riescono ad attrarre lo spettatore facendolo emozionare e parteggiare per loro
È impossibile restare indifferenti alla dolcezza che la principessa emana, come è altrettanto facile, proprio come succede a Naranbayar, emozionarsi nel guardarla aspettare il suo sposo che rientra a casa, sulle mura del regno.  La sua bontà è paragonabile solo alla sua tenacia. Lei, forse perché è stata sempre poco considerata, riesce davvero a vedere il buono che il mondo ha da offrire e quel buono lei l’ha visto subito nel suo promesso sposo. 
Naranbayar, invece, è un vero fuoco d’artificio. Divertente, gentile e cordiale, riesce con la sua parlantina ad aprire le menti di chi lo circonda con l’unico intento di far prosperare i due regni e regalare alla sua sposa un mondo migliore. 
Nel corso dei cari capitoli che compongono questo volume unico, assistiamo ai due sposi che per vari motivi sono analizzati e “messi alla prova” da vari personaggi, in una sorta di “esame” atto a valutarne le rispettive capacità sia fisiche che intellettive. Ma senza perdersi d’animo, i due sposi riescono sempre a superare le varie prove, soprattutto grazie all’affetto e alla stima che provano l’una per l’altro.
 


La forza di questa opera, oltre allo charme che emanano i due protagonisti, si può racchiudere anche nella bellezza dei suoi disegni. Lo stile di disegno della Iwamoto così pulito, morbido, dettagliato ma semplice incanta tavola dopo tavola col suo gusto raffinato, che gioca tra i contrasti del bianco e nero mixato ai retini che non risultano mai eccessivi o invadenti. 
Le tavole ariose dal sapore esotico e il gusto essenziale si mostrano davvero perfette per narrare le vicende di Sarah e Naranbayar, riuscendo a rendere il sapore di questa favola romantica, ma anche moderna. 

I vari personaggi che incontriamo durante la storia, ovvero i sovrani, la principessa Leopoldine, Lailala, e i due ministri del regno di A, riescono tutti ad essere intriganti anche se alcuni, purtroppo, risultano davvero poco sviluppati
Una delle pecche di questo manga, infatti, è proprio la sua sceneggiatura poco approfondita. È alquanto normale constatare nelle opere composte da un solo volume la mancanza di molte informazioni, e purtroppo anche per Gold Kingdom and Water Kingdom vale la stessa regola. 
Si percepisce leggendo la storia che per alcuni avvenimenti raccontati, i flashback oppure il passato di alcuni personaggi, l’autrice si sia concessa poco tempo per approfondire certi elementi che risultano essere alla fine incerti e fumosi, insomma forse l’autrice poteva analizzare un poco di più alcuni dettagli. 
Anche nella rappresentazione dei due regni, per quanto siano ben chiari e ben delineati, si percepisce che per questioni puramente di trama - quasi tutta la storia è ambientata nel regno A - una sia stata sviluppata meglio rispetto all’altra. 
Escluse tuttavia queste imperfezioni, la storia appare indubitabilmente molto lineare e ben studiata nel raccontarci la storia dei due promessi sposi, arrivando anche ad un epilogo forse scontato, ma soddisfacente e commovente.
 


Piccola curiosità: Gold Kingdom and Water Kingdom ha avuto anche la fortuna di ricevere una trasposizione animata - un film purtroppo da noi ancora inedito - a opera dello studio Madhouse, che al suo debutto è riuscita a piazzarsi al sesto posto nella classifica box office. Alla regia troviamo Kotono Watanabe (Btooom!) e alla sceneggiatura Fumi Tsubota (My Beautiful Man, Zutto Dokushin de Iru Tsumori? e Fishbowl Wives) mentre alle musiche troviamo Evan Call che già abbiamo apprezzato in Frieren - Oltre la Fine del Viaggio e Il mio matrimonio felice. Menzione d’onore va alla theme song del film "Brand New World", eseguita dalla cantante Kotone.
 
Il volume che Dynit ci propone è in linea con i canoni a cui ci ha abituato con la collana Showcase, un corposo volume di 300 pagine di cui le prime a colori, presentato al prezzo di 24,90 euro, che ammetto può risultare un po’ costoso se paragonato ad altri volumi similari di altre case editrici.
Gold Kingdom and Water Kingdom risulta un'opera interessante e piacevole, che lascia una sensazione appagante a fine lettura; questo grazie anche ad una traduzione che appare scorrevole anche lì dove è traboccante di testo. 
Anche se presenta alcune piccole criticità nella sceneggiatura, ed alcuni aspetti e personaggi risultano poco sviluppati, ciò non ne compromette la bellezza, dimostrandosi un’opera che resta affascinante anche grazie ai suoi garbati disegni. Non si può, infatti, restare indifferenti alle magnifiche ambientazioni che la Iwamoto ci propone, tantomeno ai suoi due carismatici protagonisti per i quali ci ritroveremo subito a fare il tifo e ad emozionarci grazie alla loro dolcezza e forza di volontà. Il loro traguardo finale è infatti quello di risollevare le sorti dei due regni, per poter offrire alla persona amata un mondo migliore



Gold Kingdom and Water Kingdom 

C'erano una volta, tanto tempo fa, due paesi confinanti che non andavano d'accordo. Litigavano ogni giorno per questioni banali, quando entrarono in guerra per risolvere la diatriba degli escrementi dei cani. Dio si precipitò a calmare le acque suggerendo al paese A di dare al paese B la fanciulla più bella in sposa, e al paese B di dare al paese A il giovane più saggio come genero. Nel mentre, Sara del paese A si imbatté per caso in un ragazzo del paese B...

Opera:  Gold Kingdom and Water Kingdom
Editore: Dynit
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 29/09/2023
Prezzo: 24,90 €


Totale voti:   4  0  0


FelyC

Una favola bellissima che mi ricorda di quelle che leggevo da bambina, che non erano conosciute ai più. Splash-page stupende. Ho apprezzato quando spiegavano i significati dei nomi. Bella la storia d'amore anche se tutto è cominciato con un'imposizione.

 22/06/2024

Aminako

Purtroppo il costo non aiuterà a raggiungere un pubblico vasto. L'ho trovato molto dolce ed educativo.Entrambi i protagonisti hanno un bel carattere, costruttivi come pochi nonostante i dispetti dei due regni. Ha una bella morale, consigliato

 17/12/2023

CloveRed

Davvero bello. I due protagonisti hanno una forza e carisma sorprendenti, i disegni sono spettacolari, però serviva una sceneggiatura più solida per raccontare meglio la storia. Edizione bella peccato il prezzo troppo alto.

 13/10/2023


Altri Voti



Titolo Prezzo Casa editrice
Gold Kingdom and Water Kingdom € 24.90 Dynit