Di recente è arrivata su Crunchyroll la seconda stagione di Frieren- Oltre la fine del viaggio, anime tratto dall'omonimo manga di Kanehito Yamada e Tsukasa Abe. La serie ci ha già regalato momenti di grande impatto narrativo, emotivo e visivo, con ending davvero toccanti e sperimentali; e anche questa nuova stagione continua a stupirci. Qui di seguito potete vedere la tanto chiacchierata sigla sulle note di The Story of Us di Milet.
 

A realizzare questa incredibile sequenza animata è stata l’artista Aoume Mimei, professionista delle tecniche di colorazione analogica: acquerello, pittura e, come possiamo vedere dal video, matita. Questa scelta tecnica restituisce in maniera particolarmente efficace il sentimento che pervade la serie e ci trasmette un segno concreto, marcato, della presenza e delle emozioni dei personaggi che affiancano Frieren lungo parte del suo viaggio. Personaggi che sono, tristemente, passeggeri, proprio come il tratto carico, vivo ma temporaneo che l’artista utilizza.

Nel video possiamo vedere le animazioni prendere vita tramite un semplice flip book, ovvero lo scorrere veloce dei fogli che compongono l’animazione, tenuti tra le mani.

 

Il cut è stato creato colorando e accostando numerosissimi frame, realizzati e colorati a mano, come possiamo vedere dal post che l’artista stessa ha pubblicato sul suo account.

L’artista, come detto, è una fervente sperimentatrice e già in passato ha dimostrato di saper creare mondi incredibili composti dal rarefatto tratto delle matite, animando il video musicale delle Ave Mujica, Imprisoned XII, che potete vedere qui di seguito.
 


Le matite qui hanno un segno meno calcato, meno inciso ma più preciso, un’ulteriore dimostrazione di quanto l’artista sia in grado di restituire sensazioni diverse utilizzando una tecnica complessa come quella della colorazione a matita.

Ma non solo: vi lasciamo con altri due lavori di Aoume Mimei, realizzati con tecniche differenti: matita, acquerelli, pittura e con un primo approccio all’animazione mista con la stop motion.

 
 

Fonti consultate:
Account X di Aoume Mimei