Uscito il 19 febbraio di quest'anno, Rental Family si è posto subito al centro dell'attenzione per un argomento piuttosto scottante che funge da volano per parlare poi nel film della vita del protagonista. Parliamo di affittare attori che si fingano parenti, amici o amanti nelle occasioni più svariate. Si va da un marito finto per accontentare i genitori a un amante che faccia da parafulmine per un uomo fedifrago e così via.
Ma esistono davvero? Ebbene sì e da molto più tempo di quanto si potrebbe immaginare. Da decenni infatti in Giappone varie agenzie affittano donne e uomini che interpretino svariati ruoli e chi usufruisce di questo servizio ne è sempre molto soddisfatto. Si va a colmare un vuoto e/o a salvaguardare l'armonia e l'immagine pubblica.

Difficile magari da comprendere per noi, abituati ad una cultura molto differente, ma essenziale per quella nipponica. Ai bambini viene insegnato il principio del "minna no tame ni", ovvero "per il bene di tutti" che da adulti, si trasforma in un bisogno assoluto di mantenere l'armonia e di assicurarsi che i bisogni degli altri, siano essi lavorativi o familiari, siano soddisfatti.
La comunità viene prima del singolo e il prestigio, l'apparenza prima delle esigenze personali. Può crearsi un corto circuito che sfocia in depressione, solitudine, problemi psicologici. Il Giappone lotta da anni contro tutto ciò, compresi gli alti tassi di suicidio e lo stigma che circonda la malattia mentale. Oggi ci sono più operatori sanitari specializzati in salute mentale e una maggiore consapevolezza della necessità di consulenza psicologica, ma queste agenzie colmano comunque un vuoto e possono risolvere varie situazioni.

La regista del film, Mitsuyo Miyazaki, il cui nome d'arte è Hikari, è nata in Giappone ma conosceva poco il concetto. Una volta scoperto, non riusciva a smettere di pensare a quale storia unica avrebbe potuto ispirare. Così Hikari ha iniziato a fare ricerche e ha trovato centinaia di aziende in Giappone che offrono famiglie in affitto o servizi simili.
Una di queste è Heart Project, fondata quasi due decenni fa da Ryuichi Ichinokawa, che la descrive come un servizio di assistenza surrogata completo di comparse e familiari. Ha assunto decine di persone che si fingessero giornalisti per riempire un evento che altrimenti sarebbe stato un flop. Si è spacciato per il fidanzato di una donna che doveva discutere di pratiche legali con l'ex coniuge. Ed è andato in ospedale come marito di una donna che si stava sottoponendo a trattamenti per la fertilità.

Queste attività mettono in luce quanto profondamente le persone in Giappone vivano la solitudine o si preoccupino di mantenere le apparenze. Visto dall'esterno, l'idea di pagare attori dilettanti per fingere di essere familiari o amici falsi potrebbe essere ritenuta scandalosa o molto triste. Ma chi ha usufruito del servizio afferma di trovarlo confortante e anche catartico in un certo senso.
Stando a quello che racconta Ichinokawa, la maggior parte delle persone che richiedono il servizio ha un certo status sociale da tutelare. Ha organizzato bevute in un bar per una hostess che voleva fare colpo sul suo datore di lavoro con un'ampia clientela. Analogamente al film, Ichinokawa ha partecipato a eventi scolastici con una madre single e suo figlio, presentandosi come uno zio. E non è l'unico impreditore del settore.
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Il 10 giugno 2023 è uscito Rental x Family, film diretto da Takehito Sakamoto e basato sul saggio "Human Rental Shop" di Yuichi Ishii, CEO di Family Romance, azienda appunto attiva nel settore. Navigando sul suo sito internet, si possono trovare elencati tutti i servizi offerti con i relativi costi.
Anche qui si trovano cerimonie nuziali, parenti vari, amici che possano essere usati sui social per far vedere quanto la propria vita sia interessante, fidanzati per far vedere a chi ci ha lasciato che si sta benissimo anche senza di loro, personale per riempire eventi, motivatori che rimproverano chi ha bisogno di una sonora lavata di capo per rimettere in piedi la propria vita. Questi sono solo alcuni esempi; l'offerta è vastissima e vale la pena farsi un giro sul sito per scoprire un universo parallelo.
L'insolita idea imprenditoriale di Ishii trae origine da un favore che fece a un'amica quando aveva 24 anni. "Era una madre single. A causa di questo, al suo bambino di 4 anni era stata negata l'idoneità per un colloquio di ammissione all'asilo". Avendo lavorato come attore decise di aiutarla impersonando il padre del bambino e dando così al colloquio l'impressione di un nucleo perfetto. Da questa esperienza gli venne in mente l'idea di Family Romance.
Ora, dopo 10 anni, la sua attività non è mai stata così popolare, con articoli sul New Yorker e su The Atlantic. Family Romance è un'agenzia che, secondo Ishii, non sarebbe potuta nascere altrove. "In una società incentrata sulla famiglia nucleare come quella giapponese, i genitori single sono emarginati" spiega. "L'affitto familiare è stato un buon modo per colmare questa lacuna". Prendendo il nome dal complesso psicologico "Family Romance Neurotics", identificato da Freud nel 1908, in cui i bambini fantasticano di essere figli di persone con un rango sociale superiore a quello dei loro genitori per affrontare la disillusione nei confronti della propria famiglia, Family Romance nasce per aiutare le persone ad affrontare ogni tipo di esperienza.

Esistono anche servizi più settoriali: New Start è un'organizzazione no-profit che si occupa di far uscire gli hikikomori dal loro isolamento con l'aiuto di una finta sorella/fratello. Esiste anche "Ossan Rental", che mette in contatto giovani donne incerte sul da farsi con "zii" esperti che ascoltano i loro problemi, offrono consigli sulla carriera e sull'amore, oltre a compagnia in bar e concerti.
Ishii e i suoi dipendenti hanno sostituito padri assenti, genitori defunti, figure matriarcali scomparse, figli e persino sposi immaginari in matrimoni in cui tutti, tranne la sposa e i suoi genitori, erano attori. La mancanza di connessione umana dovuta al cambiamento sociale è uno dei motivi per cui questi servizi ultimamente sono diventati così popolari. "C'è un numero crescente di giovani che non sanno socializzare perché non hanno lo stesso contesto familiare che c'era nel dopoguerra" spiega Ishii.
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Nonostante tutto quello che il suo mestiere comporta, comprese proposte vere di matrimonio e crisi d'identità, Ishii sostiene che le ricompense superino di gran lunga le difficoltà.
"La gratitudine dei clienti è molto gratificante", afferma, raccontando la storia di come 5 anni fa ha impedito a un cliente di togliersi la vita, fingendosi suo amico e ascoltando le sue storie. "Penso che questo servizio sia necessario in tutto il mondo".
Navigare sul sito di Yuichi Ishii e vedere la capillarità di personaggi che offre fa molto riflettere sul vuoto emotivo che può pervadere non solo una persona ma anche un'intera società. Se da un lato il pragmatismo di un popolo può far sorridere (o indignare, dipende da voi), dall'altro chi può essere certo di non poterne avere bisogno in futuro?
Fonti consultate:
HiveLife
TheMainichi
Ma esistono davvero? Ebbene sì e da molto più tempo di quanto si potrebbe immaginare. Da decenni infatti in Giappone varie agenzie affittano donne e uomini che interpretino svariati ruoli e chi usufruisce di questo servizio ne è sempre molto soddisfatto. Si va a colmare un vuoto e/o a salvaguardare l'armonia e l'immagine pubblica.

Difficile magari da comprendere per noi, abituati ad una cultura molto differente, ma essenziale per quella nipponica. Ai bambini viene insegnato il principio del "minna no tame ni", ovvero "per il bene di tutti" che da adulti, si trasforma in un bisogno assoluto di mantenere l'armonia e di assicurarsi che i bisogni degli altri, siano essi lavorativi o familiari, siano soddisfatti.
La comunità viene prima del singolo e il prestigio, l'apparenza prima delle esigenze personali. Può crearsi un corto circuito che sfocia in depressione, solitudine, problemi psicologici. Il Giappone lotta da anni contro tutto ciò, compresi gli alti tassi di suicidio e lo stigma che circonda la malattia mentale. Oggi ci sono più operatori sanitari specializzati in salute mentale e una maggiore consapevolezza della necessità di consulenza psicologica, ma queste agenzie colmano comunque un vuoto e possono risolvere varie situazioni.

La regista del film, Mitsuyo Miyazaki, il cui nome d'arte è Hikari, è nata in Giappone ma conosceva poco il concetto. Una volta scoperto, non riusciva a smettere di pensare a quale storia unica avrebbe potuto ispirare. Così Hikari ha iniziato a fare ricerche e ha trovato centinaia di aziende in Giappone che offrono famiglie in affitto o servizi simili.
Una di queste è Heart Project, fondata quasi due decenni fa da Ryuichi Ichinokawa, che la descrive come un servizio di assistenza surrogata completo di comparse e familiari. Ha assunto decine di persone che si fingessero giornalisti per riempire un evento che altrimenti sarebbe stato un flop. Si è spacciato per il fidanzato di una donna che doveva discutere di pratiche legali con l'ex coniuge. Ed è andato in ospedale come marito di una donna che si stava sottoponendo a trattamenti per la fertilità.

Queste attività mettono in luce quanto profondamente le persone in Giappone vivano la solitudine o si preoccupino di mantenere le apparenze. Visto dall'esterno, l'idea di pagare attori dilettanti per fingere di essere familiari o amici falsi potrebbe essere ritenuta scandalosa o molto triste. Ma chi ha usufruito del servizio afferma di trovarlo confortante e anche catartico in un certo senso.
Stando a quello che racconta Ichinokawa, la maggior parte delle persone che richiedono il servizio ha un certo status sociale da tutelare. Ha organizzato bevute in un bar per una hostess che voleva fare colpo sul suo datore di lavoro con un'ampia clientela. Analogamente al film, Ichinokawa ha partecipato a eventi scolastici con una madre single e suo figlio, presentandosi come uno zio. E non è l'unico impreditore del settore.
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Il 10 giugno 2023 è uscito Rental x Family, film diretto da Takehito Sakamoto e basato sul saggio "Human Rental Shop" di Yuichi Ishii, CEO di Family Romance, azienda appunto attiva nel settore. Navigando sul suo sito internet, si possono trovare elencati tutti i servizi offerti con i relativi costi.
Anche qui si trovano cerimonie nuziali, parenti vari, amici che possano essere usati sui social per far vedere quanto la propria vita sia interessante, fidanzati per far vedere a chi ci ha lasciato che si sta benissimo anche senza di loro, personale per riempire eventi, motivatori che rimproverano chi ha bisogno di una sonora lavata di capo per rimettere in piedi la propria vita. Questi sono solo alcuni esempi; l'offerta è vastissima e vale la pena farsi un giro sul sito per scoprire un universo parallelo.
L'insolita idea imprenditoriale di Ishii trae origine da un favore che fece a un'amica quando aveva 24 anni. "Era una madre single. A causa di questo, al suo bambino di 4 anni era stata negata l'idoneità per un colloquio di ammissione all'asilo". Avendo lavorato come attore decise di aiutarla impersonando il padre del bambino e dando così al colloquio l'impressione di un nucleo perfetto. Da questa esperienza gli venne in mente l'idea di Family Romance.
Ora, dopo 10 anni, la sua attività non è mai stata così popolare, con articoli sul New Yorker e su The Atlantic. Family Romance è un'agenzia che, secondo Ishii, non sarebbe potuta nascere altrove. "In una società incentrata sulla famiglia nucleare come quella giapponese, i genitori single sono emarginati" spiega. "L'affitto familiare è stato un buon modo per colmare questa lacuna". Prendendo il nome dal complesso psicologico "Family Romance Neurotics", identificato da Freud nel 1908, in cui i bambini fantasticano di essere figli di persone con un rango sociale superiore a quello dei loro genitori per affrontare la disillusione nei confronti della propria famiglia, Family Romance nasce per aiutare le persone ad affrontare ogni tipo di esperienza.

Esistono anche servizi più settoriali: New Start è un'organizzazione no-profit che si occupa di far uscire gli hikikomori dal loro isolamento con l'aiuto di una finta sorella/fratello. Esiste anche "Ossan Rental", che mette in contatto giovani donne incerte sul da farsi con "zii" esperti che ascoltano i loro problemi, offrono consigli sulla carriera e sull'amore, oltre a compagnia in bar e concerti.
Ishii e i suoi dipendenti hanno sostituito padri assenti, genitori defunti, figure matriarcali scomparse, figli e persino sposi immaginari in matrimoni in cui tutti, tranne la sposa e i suoi genitori, erano attori. La mancanza di connessione umana dovuta al cambiamento sociale è uno dei motivi per cui questi servizi ultimamente sono diventati così popolari. "C'è un numero crescente di giovani che non sanno socializzare perché non hanno lo stesso contesto familiare che c'era nel dopoguerra" spiega Ishii.
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Nonostante tutto quello che il suo mestiere comporta, comprese proposte vere di matrimonio e crisi d'identità, Ishii sostiene che le ricompense superino di gran lunga le difficoltà.
"La gratitudine dei clienti è molto gratificante", afferma, raccontando la storia di come 5 anni fa ha impedito a un cliente di togliersi la vita, fingendosi suo amico e ascoltando le sue storie. "Penso che questo servizio sia necessario in tutto il mondo".
Navigare sul sito di Yuichi Ishii e vedere la capillarità di personaggi che offre fa molto riflettere sul vuoto emotivo che può pervadere non solo una persona ma anche un'intera società. Se da un lato il pragmatismo di un popolo può far sorridere (o indignare, dipende da voi), dall'altro chi può essere certo di non poterne avere bisogno in futuro?
Fonti consultate:
HiveLife
TheMainichi
Comunque, ormai on mi stupisco di nulla, soprattutto sapendo che si possono affittare anche le nonne.
Ci credo che si sono fissati con gli isekai.
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