Nel mondo dei contenuti online dedicati ad anime e manga, i cosiddetti "spoiler site" ovvero portali che pubblicano riassunti dettagliati di trame, dialoghi e scene, sono da tempo una zona grigia dal punto di vista legale. Ma un recente verdetto del Tribunale distrettuale di Tokyo ha tracciato una linea molto netta: chi monetizza questi contenuti rischia conseguenze penali concrete.

Un amministratore di sito web di 39 anni residente a Tokyo è stato dichiarato colpevole di violazione della Legge sul Diritto d'Autore per aver pubblicato articoli contenenti riassunti dettagliati delle trame di film e anime. Il 16 aprile, il Tribunale distrettuale di Tokyo lo ha condannato a un anno e sei mesi di reclusione con sospensione della pena per quattro anni, più una multa di 1 milione di yen (circa 6.300 dollari, ovvero circa 5.800 euro). La denuncia penale era stata presentata alla fine del 2024 da Kadokawa Corporation e TOHO, titolari dei diritti delle opere in questione, tramite la Content Overseas Distribution Association (CODA).

 

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Gli articoli al centro della vicenda riguardano due opere ben note agli appassionati: Godzilla Minus One (2023, di proprietà di Toho), il cui riassunto superava i 3.000 caratteri descrivendo la trama del film dall'inizio alla fine nei minimi dettagli, e la terza stagione della serie anime Overlord (2018, di proprietà di Kadokawa), per cui il pezzo includeva nomi dei personaggi, dialoghi trascritti, descrizioni delle scene d'azione, colpi di scena e numerosi screenshot tratti dall'anime. Kadokawa e Toho hanno sostenuto che questo tipo di articoli costituisse una vera e propria elaborazione delle opere originali, configurando così una violazione del diritto d'autore.

Secondo il diritto d'autore giapponese, per "elaborazione" si intende la creazione di un'opera nuova attraverso modifiche creative all'originale, preservandone le caratteristiche essenziali, e realizzarla richiede il permesso esplicito del titolare dei diritti. La difesa dell'imputato ha argomentato che i riassunti testuali non potessero rientrare in questa definizione, poiché le caratteristiche essenziali delle opere originali, veicolate attraverso immagini in movimento, musica e recitazione, non possono essere trasmesse semplicemente per iscritto. Il tribunale, tuttavia, ha respinto questa tesi. Un elemento che ha pesato negativamente nella sentenza è stata la monetizzazione del sito: il fatto che il proprietario traesse guadagno dalla pubblicità diffondendo contenuti protetti da copyright è stato ritenuto un aggravante significativo.

La Content Overseas Distribution Association considera i "spoiler site" meno gravi rispetto ai siti pirata o ai caricamenti illegali di contenuti, ma ribadisce che la loro creazione e distribuzione costituisce comunque una violazione del diritto d'autore che va ben oltre il fair use, rappresentando un danno concreto per i titolari dei diritti. Secondo l'associazione, il problema principale di questi siti è che riducono la voglia degli utenti di pagare regolarmente per i contenuti, erodendo il mercato legale in modo silenzioso ma significativo.

Non si tratta di un episodio isolato. Poche settimane fa, sei persone legate a un altro spoiler site sono state deferite alla Procura distrettuale di Sendai per sospetta violazione della Legge sul Diritto d'Autore, in un caso definito dalla stessa CODA "estremamente raro" per il coinvolgimento di una persona giuridica. Il sito in questione catalogava oltre 8.000 film, tra cui ancora una volta Godzilla Minus One di Toho, descrivendo personaggi, dialoghi, azioni e scene nel dettaglio.

Un verdetto che arriva come un avvertimento preciso per chiunque gestisca spazi online dedicati ad anime e manga: parlare di un'opera è un conto, riscriverla nel dettaglio per guadagnarci è un altro, e la legge, almeno in Giappone, non fa più finta di non vedere. Con i casi che si moltiplicano e le autorità sempre più aggressive sul tema, il confine tra critica, discussione e infrazione penale non è mai stato così sottile.

Fonteautomaton-media.com