È stato presentato un nuovo video promozionale per la seconda stagione di Hana-Kimi, adattamento animato per la TV del manga di Hisaya Nakajo, che arriverà sugli schermi giapponesi a luglio.
Il trio Omoinotake eseguirà sia la opening, "Flashbulb", sia la ending "Hanataba".

Hanno fatto parte del cast della prima stagione, tra gli altri:
Natsuki Takemura ha diretto la prima stagione per Signal MD, assistita da Shigeru Ueda, con Takao Yoshioka alla sceneggiatura, mentre a ShiYi Su (Dragon Goes House-Hunting, Fate/Grand Order: Shinsei Entaku Ryouiki Camelot) è stato affidato il character design; sul fronte musicale, Masaru Yokoyama (Urusei Yatsura - Lamù e i casinisti planetari) ha composto le musiche, mentre a Jin Aketagawa era stata affidata la direzione del suono.
La prima stagione dell'anime è disponibile su Crunchyroll, e che l'opera originale ha ispirato diversi adattamenti live action che hanno riscosso grande successo: uno taiwanese, uno coreano e due giapponesi, il primo del 2007, e il secondo del 2011.
La mangaka Nakajo, prematuramente scomparsa nel 2023, ha pubblicato la sua opera tra il 1996 e il 2024, sulla rivista Hana to Yume di Hakusensha. Sia questo manga sia il breve sequel After School sono pubblicati in Italia da Magic Press.
Fonte consultata:
AnimeNewsNetwork
Il trio Omoinotake eseguirà sia la opening, "Flashbulb", sia la ending "Hanataba".
Trama della prima stagione: Mizuki Ashiya è una ragazza nippo-americana che vive negli Stati Uniti; un giorno, però, decide di tornare in Giappone per incontrare il suo grande idolo di sempre, Izumi Sano, giovane promessa dell'atletica nel salto in alto. Così, dopo essersi tagliata i capelli per fingersi un ragazzo, Mizuki arriva in Giappone e si iscrive nello stesso liceo di Sano, un istituto maschile. La ragazza riesce a incontrarlo subito e arriva persino a poter dividere con lui la camera nel dormitorio del plesso scolastico; Sano sembra tuttavia un tipo freddo e distaccato, e pare inoltre aver smesso di praticare il salto in alto.
Mizuki non intende in ogni caso arrendersi all'evidenza, determinata a vedere a tutti i costi il proprio idolo saltare di nuovo. Nel frattempo, il vivace compagno di classe Shuichi Nakatsu inizia a sentirsi attratto da Mizuki... al punto da vacillare sulle proprie preferenze sessuali! Circondata da alunni maschi, come riuscirà Mizuki a mantenere il riserbo sulla propria vera identità?
Mizuki non intende in ogni caso arrendersi all'evidenza, determinata a vedere a tutti i costi il proprio idolo saltare di nuovo. Nel frattempo, il vivace compagno di classe Shuichi Nakatsu inizia a sentirsi attratto da Mizuki... al punto da vacillare sulle proprie preferenze sessuali! Circondata da alunni maschi, come riuscirà Mizuki a mantenere il riserbo sulla propria vera identità?

Hanno fatto parte del cast della prima stagione, tra gli altri:
- Aya Yamane nel ruolo di Mizuki Ashiya;
- Taku Yashiro nel ruolo di Izumi Sano;
- Kikunosuke Toya nel ruolo di Shuichi Nakatsu;
- Yūichirō Umehara nel ruolo di Minami Nanba;
- Jun Fukuyama nel ruolo di Hokuto Umeda;
- Reiji Kawashima nel ruolo di Senri Nakao;
- Kōki Uchiyama nel ruolo di Taiki Kayashima;
- Wataru Komada nel ruolo di Kyogo Sekime;
- Anan Furuya nel ruolo di Shinji Noe;
- Kōtarō Nishiyama nel ruolo di Wataru Nihonbashi;
- Yūko Natsuyoshi nel ruolo di Julia Maxwell
- Satoshi Hino nel ruolo di Makoto Kagurazaka.
Natsuki Takemura ha diretto la prima stagione per Signal MD, assistita da Shigeru Ueda, con Takao Yoshioka alla sceneggiatura, mentre a ShiYi Su (Dragon Goes House-Hunting, Fate/Grand Order: Shinsei Entaku Ryouiki Camelot) è stato affidato il character design; sul fronte musicale, Masaru Yokoyama (Urusei Yatsura - Lamù e i casinisti planetari) ha composto le musiche, mentre a Jin Aketagawa era stata affidata la direzione del suono.
La prima stagione dell'anime è disponibile su Crunchyroll, e che l'opera originale ha ispirato diversi adattamenti live action che hanno riscosso grande successo: uno taiwanese, uno coreano e due giapponesi, il primo del 2007, e il secondo del 2011.
La mangaka Nakajo, prematuramente scomparsa nel 2023, ha pubblicato la sua opera tra il 1996 e il 2024, sulla rivista Hana to Yume di Hakusensha. Sia questo manga sia il breve sequel After School sono pubblicati in Italia da Magic Press.
Fonte consultata:
AnimeNewsNetwork
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Mi mancano ancora da concludere gli ultimi episodi della prima stagione perché, oltre a essere rimasta indietro per motivi di lavoro, ammetto che ci ero rimasta un po' male quando annunciarono la seconda stagione... ma senza data ç__ç
La locandina è carinissima perché racconta abbastanza bene il 'caos' dei personaggi, e negli episodi che arriveranno ne vedremo davvero delle belle, non vedo l'ora.
Al contempo però mi spiace che sia la serie che il manga non stiano ricevendo il riscontro che meriterebbero, posso ben capire che la povertà e la legnosità delle animazioni sicuramente non invitino e frenino anche i volenterosi.
Però HanaKimi merita, merita tantissimo, mi piacerebbe che nella nuova stagione le animazioni ne guadagnassero, sigh...
Il manga poi è una vera coccola, un'edizione bellissima a un prezzaccio, io lo sto ricomprando pur avendo la vecchia edizione, e lo ricomprerei mille volte!
il problema di Hanakimi è che a livello di storia è "vecchio" o meglio appartiene a uno stile che risale a più di 30 anni fà, questo stile pieno di malintesi e cose non dette, queste situazioni così paradossali e fuori dalle righe...e come hai detto anche tu, il fatto che le animazioni siano di bassa qualità non invoglia a vederlo o proseguirlo.
personalmente come ho detto lo trovo simpatico e divertente tutto sommato, superati alcuni "no sense" di base della storia, poi per quanto riguarda il manga, beh si il nuovo formato è molto bello e curato, sicuramente migliore della versione originale ma sinceramente non so se si possano definire 11,90€ a volume un prezzaccio in senso positivo...diciamo che per me il prezzo può starci, non lo trovo eccessivo ma "prezzaccio" almeno per me...no ^-^
Secondo me l'anime ha raggiunto un buon equilibrio nel restituire le atmosfere e le situazioni un po' vintage di un'opera di qualche decennio fa trasposte in un contesto più moderno.
E comunque, se vogliamo parlare di cose poco credibili, per me la protagonista femminile (di qualunque opera, in qualunque paese) che si taglia i capelli da sola e ne esce con un'acconciatura da salone di bellezza, rimarrà sempre in cima alla mia lista dei fatti assolutamente inverosimili😄
Beh, va considerato che è un'edizione 2 in 1 (cioè meno di 6 euro a volume), con gallery a colori, formato compatto (ma più ampio di un volume normale), stampa ottima su carta bianca di buona grammatura... che non è da dare per scontato. Le altre deluxe o ultimate edition che girano attualmente di questo tipo (Una ragazza alla moda, Fushigi Yuugi, Hana Yori Dango) sono prezzate a 13 o 15 euro, vero che hanno un formato più ampio (che personalmente trovo più scomodo che gratificante), ma non tutte le definirei della medesima qualità di Hana-Kimi, per intenderci. In questo senso io lo ritengo un prezzaccio perché per me, con queste caratteristiche, all'edizione di Magic Press non trovo proprio difetti da imputarci, specie in un periodo in cui ci lamentiamo (giustamente) dell'impennata dei prezzi dei manga, sia sulle versioni di pregio che non.
... poi se consideriamo che la vecchissima prima edizione di Hana-Kimi costava 4,50 euro ed era di una "qualità" su cui è meglio soprassedere, a maggior ragione io della ri-edizione di Magic non posso che essere stra-felicissima X3
sarà che io quando faccio il calcolo del prezzo ci metto anche che stiamo parlando di un manga uscito negli anni 90 essendo appunto una riedizione, questo fà si che 5,95€(11,90€) a volume sia un prezzo giusto ma non eccezionale, non stiamo parlando di una storia nuova, poi come ho detto, secondo me li vale, sono rimasto anchio piacevolmente sorpreso dalla qualità.
piccola precisazione, il periodo è tra il 1996 e il 2004 non 2024 ^-^
Mi permetto di dare il mio parere.
Il prezzo lo trovo corretto rispetto a quello che si vede in giro, prendendo altri shoujo 2in1, My girlfriend’s child costa meno (10 euro), ma è in formato più piccolo e con materiali nettamente peggiori; Fushigi Yuugi e HanaYori Dango sono in formato più grande, ma il primo costa 13 ed ha materiali peggiori, il secondo ha buoni materiali ma costa 15.
L’unica cosa avrei messo la sovracopertina invece che un’edizione con le alette.
Sul fatto che sia un manga degli anni ‘90 o una riedizione non penso conti per il costo dei diritti.
Per il resto l’anime non l’ho visto, mi dispiace non sia realizzato molto bene, perché il manga, che sto prendendo anch’io, invece è valido, e speravo potesse avere un po’ di pubblicità dall’anime (ma se appunto è fatto male…).
Certo che ci si lamenta, sia qua che sui social, che non portano (o recuperano)certi autori e certe serie storiche, ma se poi le si compra in pochi si possono capire certe scelte degli editori.
Cosa mi tocca leggere.
Hanakimi sarà quello che è ma anche la memoria non scherza....
e comunque Sano se ne è accorto quasi subito, non mi pare il tonto che volete far credere, come molti altri che hanno espresso dubbi
Sano si è accorto che è una ragazza nel momento in cui l'ha presa in braccio per portarla in infermeria e gli ha sentito il seno(probabilmente), ecco perchè lui si è reso conto che è una ragazza, oltretutto quando lei si è presentata dicendogli che voleva essere suo(a)amico(a) lui gli ha chiaramente detto che non è interessato agli uomini e in ogni caso Sano a parte tutti gli altri non se ne sono accorti(donne comprese), c'è perfino il biondino che pensa di essere gay perchè si sente attratto da lei x'D
il fatto poi che in altri anime/manga succedono cose simili non significa che uno non possa trovarlo "strano", questo rende la storia brutta?no.
poi va beh queste frasi buttate lì che non so cosa vogliano dire come "cosa mi tocca leggere", leggi i commenti di altre persone, ecco cosa leggi, persone che la pensano diversamente da te.
e per quanto riguarda "Smoking Behind the Supermarket with You" si, anche lì c'è qualcosa di strano se lui non riesce a riconoscerla solo perchè si pettina/veste diversamente e parla in maniera diversa, questo rende il manga brutto?assolutamente no, perchè mi sta piacendo e non poco(oltretutto anche lei pensa che lui sia un pò rinco visto che ancora non ha capito che è sempre lei quindi...x'D).
Hai mai toccato una persona che si trasforma in un animale? non spreco altri esempi
Fatto così resta un anime comunque carino, che fa ugualmente ridere, affezionare ai personaggi e palpitare per la storia d'amore. Finché non raggiungerà il manga lo seguirò in diretta, poi rallenterò e lo recupererò in seguito per non spoilerarmi la lettura.
Essendo un manga così improntato su una comicità surreale, non starei quindi a fargli le pulci sul fatto che le sue situazioni non siano realistiche. Non lo sono sin dal principio, ogni situazione sin dall'inizio è abbastanza paradossale ed è questo a creare tutto lo stile dell'opera, quindi bisogna starci. Poi le gag e gli equivoci surreali magari non fanno ridere e ok, ci sta, ma fanno parte della struttura dell'opera, Hanakimi è fatto così.
Se prendessimo in mano solo oggi Fruits Basket, per la prima volta nella nostra vita, senza averlo mai letto/visto prima, davvero non riterremmo ridicolo il vedere una protagonista abitare in una tenda nel bosco? Per non parlare dello "scambio di coppie - giochiamo tutti insieme a mamma casetta" di Marmalade Boy, o l'atteggiamento maschilista e prevaricatore di Domyouji in Hana Yori Dango che nell'anno 2026 dovrebbe far venire come minimo i brividi. Ma non accade, perché nel leggere e avvicinarci a queste opere automaticamente le associamo a un periodo, quello degli anni '90, in cui il mondo era diverso da come è adesso.
Beh, allora facciamolo anche con Hana-Kimi, che degli anni '90 è figlio in tutto e per tutto.
Fa parte nel profondo della storia degli appassionati asiatici di manga e anime, pur non avendo mai avuto finora il suo anime.
Tanto più che Hana-Kimi è una commedia, in nessun momento pretende di essere diverso da come si mostra. E' l'opera stessa a non prendersi sul serio, a partire dai nomi dei personaggi che si ritrova. Un lettore giapponese non può che trovare del tutto ridicoli nomi tratti da luoghi di Osaka che a noi suonerebbero come "Stazione Sud" (Minami Nanba), "Galleria Garibaldi", "Via Condotti" e cosi via, non per questo i giapponesi si sono mai sognati di ritenere Hana-Kimi un'opera di serie B, tutt'altro.
Il fatto che finora non ne fosse mai stato tratto un anime, come già detto altrove, certamente pesa, e certamente pone la maggior parte di noi a 'guardarlo con occhi diversi', senza rendercene conto. Ma non è certo l'assenza dell'anime o la sua 'anzianità' a poter far declassare Hanakimi dalla valenza che ha avuto e che avrà sempre.
Il fatto che a noi non sia mai arrivata la sua eco di opera cult, non significa quindi che essa non esista.
Questo purtroppo è verissimo. Sicuramente l'anime (per ora) sta 'fallendo' nel suo obiettivo, perché nel suo cercare di essere il più "pulito" possibile, o di stare in una comfort zone che non soddisfa né il pubblico che conosce il manga né quello che non lo conosce, non sta riuscendo a restituire la vera atmosfera dell'opera. Là dove Hana-Kimi invece è puro delirio, rumore, caos e vivacità.
E questo è un peccato perché, paradossalmente, il vecchissimo drama di Fuji TV che non seguiva pedissequamente il manga, ne risultava una trasposizione assai 'fedele' nell'energia, nell'anarchia e nella pazzia.
Che un'opera non incontri appieno i propri gusti è legittimo, ma che Hana-kimi si ritenga essere rimasto sempre all'ombra di altri shojo non è esatto; o meglio, è stato vero in Italia, per tutta una serie di motivi (il più banale = degli altri esisteva l'anime, di Hana-Kimi no), ma in Giappone l'impatto di Hana-Kimi è stato enorme e si riverbera tutt'oggi.
Condivide con Hana Yori Dango il fatto di aver dato vita a trasposizioni in drama così potenti da essere diventate opere transmediali e transculturali in tutta l'Asia (ricordate con citazioni ancora oggi in film ad esempio taiwanesi, al pari di opere come Slam Dunk) con mille varianti e declinazioni; cosa che shojo del calibro di Furuba, Karekano, Kodocha, Ouran o Nana non possono vantare.
Di Host Club Hana-Kimi peraltro è precursore, quindi non lo si può nemmeno incolpare di ripetere stereotipi o cliché "già visti", se anzi alcuni li ha anticipati.
Dalla lettura penso poi che sia evidentissimo il rispetto che l'autrice nutriva per personaggi come Nakatsu e Umeda, che sembrano macchiette, e invece proprio per il mondo in cui sono trattati hanno una valenza enorme.
Che in un manga degli anni '90 venisse inserito e trattato 'normalmente' un personaggio gay come Umeda (senza connotazioni drammatiche) non si vedeva certo tutti i giorni e anzi, a tutt'oggi non si vedono che di rado dei personaggi queer gestiti con naturalezza in storie shojo o di altro tipo.
Per l'epoca era una scelta non convenzionale, coraggiosa e audace; a maggior ragione considerando quanto Umeda sia una figura così narcisista, sfrontata e menefreghista. Del mondo non gli interessa, lui va avanti per la sua strada, dritto e fiero.
In quanti manga "moderni" vediamo personaggi così?
Quanto a Nakatsu, anche il suo struggimento interiore è tuttora modernissimo: siamo davvero in grado di affermare che oggi un ragazzo o una ragazza che si 'credono gay/lesbiche' non devono farsi pippe mentali per essere 'anormali' perché il mondo li accetterà senza problemi per come sono?
Sì, sono passati degli anni da quando HanaKimi è stato pubblicato per la prima volta, ma in certi ambiti molte cose ancora purtroppo nella realtà di tutti i giorni non sono ancora così cambiate.
Infine, per quanto riguarda le vendite del manga in patria: nel 2007 Hana-Kimi si era già concluso da tre anni, eppure vendeva più di Fruits Basket e Hana Yori Dango. Era il 5° manga in assoluto per vendite di serie integrali di quell'anno, e stava addirittura davanti a Le Bizzarre avventure di Jojo, e Slam Dunk. Certo, era "l'effetto drama", dato che usciva appunto in quell'anno. Ma con questi numeri e con questo passato alle spalle, penso che sia difficile classificarlo come opera che vale poco.
Se può essere utile, invito a leggere l'approfondimento che avevamo dedicato, per poterlo contestualizzare meglio:
https://www.animeclick.it/news/105863-hana-kimi-impressioni-sulla-riedizione-delleffervescente-manga-cult
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