Recentemente, su Amazon Prime Video ha debuttato il primo episodio di The Ghost in the Shell (Kōkaku Kidōtai THE GHOST IN THE SHELL), nuova serie anime televisiva legata al franchise nato dal manga di Masamune Shirow, anche doppiato. Vi riportiamo di seguito un video promozionale, e i dettagli sul doppiaggio come indicati nei crediti dell'episodio.

Fanno parte del cast, tra gli altri:
Moko-chan (storyboarder e animatore principale per DAN DA DAN, ha lavorato anche a Scott Pilgrim: La Serie e Tatami Time Machine Blues) fa il suo debutto come regista, per Science SARU, mentre a curare series composition e sceneggiatura vi sarà Toh Enjoe (autore originale per L'impero dei cadaveri, sceneggiatore di Godzilla: Punto di singolarità). Shūhei Handa (Little Witch Academia (TV)) si occuperà del character design e sarà anche incaricato della direzione generale delle animazioni. Taisei Iwasaki, Ryō Konishi e Yuki Kanesaka compongono le musiche.
Un più recente video promozionale, che di seguito vi riportiamo, ha presentato l'opening "Go Ghost" della band King Gnu. La sigla di chiusura "Blue" è invece eseguita dai MILLENNIUM PARADE feat. Saya Gray, e Daniel Caesar.
Ricordiamo che il manga originale di Shirow è stato recentemente pubblicato in nuova edizione da Star Comics.
Fonte consultata:
Amazon Prime Video
Ambientata nel XXI secolo, Ghost in the Shell segue le attività della Maggiore Motoko Kusanagi e della Sezione 9, un'unità speciale della pubblica sicurezza giapponese incaricata di indagare e intervenire su crimini legati alle tecnologie avanzate e alla criminalità informatica. Kusanagi opera insieme agli altri membri della squadra in missioni di investigazione, sorveglianza e contrasto a minacce che coinvolgono reti informatiche, cybernetica e sicurezza nazionale. Nel corso della storia, la Sezione 9 conduce un'indagine su un cyber-criminale noto come il Burattinaio, la cui identità è sconosciuta. L'individuo è associato a una serie di intrusioni informatiche che consentono di alterare ricordi, informazioni e processi mentali di persone dotate di impianti cibernetici. Le indagini della squadra portano alla scoperta di elementi che collegano il caso a progetti governativi e a questioni riguardanti l'intelligenza artificiale e la natura della coscienza.

Fanno parte del cast, tra gli altri:
- Motoko Kusanagi: Maaya Sakamoto / Ludovica Bebi;
- Daisuke Aramaki: Kazuhiro Yamaji / Gerolamo Alchieri;
- Batou: Hiroki Yasumoto / Massimo Bitossi;
- Togusa: Yūichi Nakamura / Manuel Meli;
- Ishikawa: Kōsuke Gotō / Andrea Lavagnino.
- A cura di: C.D. International
- Direzione del doppiaggio: Roberta De Roberto
- Adattamento dialoghi: Alessandro Muraca
- Studio di Mixage: C.D. International
- Fonico di Mix: Paolo Castellani
- Fonico di doppiaggio: Federico Dottori
- Sincronizzazione: Fabio Rinaldi
Moko-chan (storyboarder e animatore principale per DAN DA DAN, ha lavorato anche a Scott Pilgrim: La Serie e Tatami Time Machine Blues) fa il suo debutto come regista, per Science SARU, mentre a curare series composition e sceneggiatura vi sarà Toh Enjoe (autore originale per L'impero dei cadaveri, sceneggiatore di Godzilla: Punto di singolarità). Shūhei Handa (Little Witch Academia (TV)) si occuperà del character design e sarà anche incaricato della direzione generale delle animazioni. Taisei Iwasaki, Ryō Konishi e Yuki Kanesaka compongono le musiche.
Un più recente video promozionale, che di seguito vi riportiamo, ha presentato l'opening "Go Ghost" della band King Gnu. La sigla di chiusura "Blue" è invece eseguita dai MILLENNIUM PARADE feat. Saya Gray, e Daniel Caesar.
Ricordiamo che il manga originale di Shirow è stato recentemente pubblicato in nuova edizione da Star Comics.
Fonte consultata:
Amazon Prime Video
I collegamenti a Mangayo fanno parte di un programma di sponsorizzazione.
Per gli amanti dei raffronti, che però vale quel che vale, essendo due approcci molto diversi.
P.S. Non c'entra con The Ghost in the Shell, ma farete anche una news sul doppiaggio di BLACK TORCH? Essendo un anime di CR non ha crediti a fine episodio ed è uno di quei lavori un po' criptici: ad inizio episodio si sente un bimbo con inflessione Romanesca, quindi uno pensa a doppiaggio "Romano", confermato anche dalla presenza di Palumbo sul nonno del protagonista, poi però si sente Matteo Garofalo (?) su Jiro. Avete notizie?
E io lo sapevo!
Leggere certi commenti che criticano le scelte grafiche di "THE" Gits mi fa capire molto e mi fa venire lo sconforto.
Domanda : il manga lo avete letto o no?
Eppure i Kappa hanno fatto un lavoro eccellente tanto che il loro adattamento è stato anche "usato" all'estero!
Prima di tutto con il titolo, Squadra speciale ghost, ma soprattutto con le didascalie!
Chi ha letto e possiede ancora il manga sa che le didascalie sono il modo con cui Shirow interagisce con chi legge!
La prima vignetta del manga già lo dimostra!
Il film del 1996 fu considerato un adattamento e fu molto criticato da noi fan perché non fedele al manga tanto che ne hanno fatto una seconda versione.
Di più!
Elementi tipo il cazzotto al primo ministro e io spero la scena delle "lumache"sono sparite nel film o sostituite da scene più adatte a tutti!
Il manga non è per tutti, leggerlo faceva lettalmente venire il mal di testa!
Ma lo si amava e rileggeva volentieri!
Ho apprezzato molto di questa nuova versione il lato sociale e il comportamento del maggiore!
Le scene dell'orfanotrofio sono realizzate fedelmente, compreso il discorso con il ragazzo!
Non avete poi notato che la squadra è più numerosa?
Che ci sono cyborg diversi, tipo il modello militare o con la sola AI?
E i personaggi sono "fisicamente" diversi?
I Fuchikoma sono un altro esempio, spero facciano uno o più episodi su di loro o le ending , materiale Shirow ne ha realizzato e sono una chicca, penso allo sciopero ad esempio!
Il tratto è semplicemente perfetto perché preciso, si sono ispirati alle copertine degli albi e delle riviste e qui meritano un plauso.
In buona sostanza per chi ha letto , e tiene da parte come un tesoro, già "solo" la versione italana di Gits o SSG che dir si voglia, questo è un anime fatto con professionalità!!!!!
Leggete il manga per capire, è un prerequisito fondamentale secondo me, ma dotatevi di lente di ingrandimento perché le didascalie abbondano!
E' un prodotto diverso dalle versioni che al suo confornto dimostrano di essere molto commerciali.
I Fuchikoma sono semi senzienti qui , Kusanagi è più reale e meno "musona" qui, le gag comiche ci sono qui e spero anche la vita del maggiore sia più fedele rispetto a quella che ci hanno fatto vedere!
E spero ci siano le citazioni tipo quella a Dominion, altro manga di Shirow con "robottoni" e cyborg!
Il "The" del nome tende a rimarcare questo!
Ah, il manga è del 1989 ma è "invecchiato" benissimo, spero che si trovi ancora in giro nella versione di Kappa magazine anche perché aveva le tavole a colori, rarità all'epoca!
Ma questo ve lo dovevo dire io?
E adesso via, scatenatevi quanto volete ma attenti che non solo sul manga sono preparato ma ho anche i Kappa magazine, dal numero 1 , pronti da fotografare, col "fischio" che li scansiono, per dimostrare ciò che dico!
Visto l'episodio di The GITS (in compagnia di Ermanna, la scimmia sulla spalla, che non ha ancora smesso di saltare). Che dire, molto, MOLTO buono, ho giusto un po' faticato col ritmo iniziale, dato che (fuor d'ironia) l'ho visto in giapponese e non in italiano; quando la quantità di testo si accavalla a ritmi sostenuti la visione diventa più impegnativa, ma si mette in pausa e amen.
A quanto pare, abbiamo infine un adattamento animato più fedele al manga, e fatto con i controfiocchi, musiche comprese, cosa non semplice visto le mostruosità (in senso positivo) di colonne sonore che hanno accompagnato questo franchise nelle sue varie versioni. Insomma, era per me una delle serie più attese della stagione, e le aspettative son state confermate, trauma alla spalla compreso.
Concordo abbastanza con te, ma facciamo una precisazione: la versione su Kappa Magazine aveva come unico pregio la carta patinata e la resa dei colori (migliore rispetto alla successiva stampa in volume unico) e poi era ribaltato con onomatopee adattate. In più in un capitolo (non ricordo quale se il secondo o il terzo) hanno fatto casino con l'impaginazione di un paio di tavole cambiandone l'ordine.
Quindi sicuramente la miglior scelta per chi voglia approcciarsi al manga credo sia il volume unico (non la omnibus che è stata censurata di 2 pagine della famosa scena lesbica).
Per inciso, possiedo sia i relativi numeri di Kappa, il volume unico (e i successivi 1.5 e 2) sia il volume giapponese.
Il primo episodio della serie mi è piaciuto molto, l'unica cosa che non mi ha soddisfatto sono stati i sottotitoli italiani... e poi sia l'opening che la ending per me male si adattano all'anime.
Mi auguro che la serie vada bene (ma già noto che se parla molto in giro), nel mio piccolo spero che l'eventuale successo porti anche all'adattato in anime di Orion.
Ma che sia fedelissimo al manga non vuol dire che sia esente di critiche. È pur sempre un adattamento, deve essere fruibile per un altro medium non un copia incolla del manga.
Motoko "versione originale" è per me una goduria, poi ovvio la "visione" di Oshi era molto "hard boiled", il Ghost di Shiro è molto più fumettistico e caciarone ma è il suo bello...
Ma se esistono già versioni che possono soddisfare queste esigenze non è meglio ora fare una versione fedele?
Poi c'è libertà di scelta , no?
Se non ti piace non lo guardi, non è che muori se non lo fai!
Pensa che io l'ho fatto con Heroine di Oda, non ci metto per niente il vero titolo, perché non ho resistito più di 10 minuti!
Aspetto la recensione se qualcuno ha il coraggio di farla ma dico solo che mai i Mugiwara hanno abbordato una nave!
E sullo stile dei disegni sorvoliamo va...
Ah, Nami preferisce vestire casual, i commessi che piangono presenti anche nell'anime lo dimostrano.
Punto di vista assolutamente legittimo e mi trovo più che d'accordo, però è abbastanza avvilente vedere che in altri paesi lo stesso sito pubblica tranquillamente i cast mentre nel nostro è un terno al lotto (sorvolo sul fatto che non pubblichino quelli delle stagioni in corso, ma vabbé). O ci sono dinamiche che non conosciamo legate agli studi di doppiaggio italiani (o alle filiali italiane delle multinazionali) o c'è poca voglia in generale.
Ma speriamolo per Orion!
Sulle pagine incasinate credo che fosse colpa della Star e mi pare chiesero scusa in una rubrica del Kappa, non ricordo ora.
Per curiosità ho ripreso i numeri fino a 10,me li devo rileggere e non solo il fumetto ma anche gli editoriali, ma la copertina del numero 2 sembra una immagine presa dall'anime di Saru!
Con lo stesso effetto per i capelli della scena "camaleontica"!
Numero di Agosto 1992, prezzo 4500 lire!!!!!!
E all'epoca lo trovavo pure caro!
Ma aveva le scene delle lumache, controllato adesso, che mi chiedo come la renderanno nell'anime!
Per me è promosso a pieni voti l'anime!
Anch'io ho i Kappa Magazine e i volumi unici italiani e jap, non ho comprato la recente Omnibus e non ho ancora visto la nuova serie.
Mi sembra di ricordare che nell'edizione in volume unico le note fossero leggermente diverse rispetto all'uscita su KM, e forse anche i dialoghi ma potrei sbagliarmi.
Tra l'altro i fuchikoma sono rossi come nel videogioco per PlayStation, quindi fedeltà sì ma non in ogni dettaglio.
E va bene così.
Mi chiedo cosa succederebbe se animassero Orion...
I Fuchikoma nel manga sono rossi. Qunidi sì, sono fedeli.
Solo quello di Mamoru Oshii è grigio.
I Tachikoma di Stand Alone sono blu (con variante gialla e argento). I Logicoma sono sempre rossi.
Ho adorato il character design e le animazioni, anche il doppiaggio italiano non è male e mi piacciono abbastanza anche l'OP e l'ED!
Proverò sicuramente a continuare a guardarlo!
Oltretutto la "critica" non è rivolta alla trasposizione fedele al manga in sé. Oggettivamente un anime con molte didascalie (anche quelle che durano meno di un secondo, come nel primo episodio di TGITS) deve essere pensato bene (specialmente nel 2026 dove tutto va in piattaforma). Hai fatto le didascalie, e oltretutto sei stato fedele al manga (che ne prevede una grande quantità?) benissimo ma, tu Science Saru o chi per te, devi renderlo il più fruibile possibile per il pubblico internazionale. Personalmente ritengo che avere la didascalia + i sottotitoli (nel formato da piattaforma poi) sia molto fastidioso e "controproducente" se vuoi spingere un titolo in tutto il mondo. Quindi potresti o fare come Disney+ coi suoi film dove esiste una versione con didascalie per ogni lingua, o come Yamato Video che ogni tanto fa una postproduzione rendendo uniformi le didascalie al video o, ipotesi più remota, fai come Netflix ha fatto con Komi Can't Communicate e integri le didascalie lunghe con il doppiaggio (li ce ne sono un'infinità di più).
Poi la qualità e la fedeltà di The Ghost In The Shell di Science Saru sono indubbie, ma su questo siamo tutti d'accordo (e, anche chi fa un raffronto con i vecchi GITS, sicuramente lo fa per puro diletto).
Se quella scena che ho visto riguarda la gita in barca, la censura c'è. Ma, comunque: pure qua sono sparite le mestruazioni. Il sangue è stato "sfuocato". Il discorso iniziale (e gli altri accenni di satira politica) banalizzato. Come primissima impressione, questo nuovo adattamento sembra voler essere rivolto a un pubblico molto più "adolescenziale" e "internazionale". Ci sta, ma voglio vedere, se ci arrivano, come parlano di KGB e Mossad... O di quando ravanano nella spazzatura tra siringhe, strani "oggetti" abbandonati, immigrati e rivendicazioni sindacali.
Che poi, Motoko è un'umana modificatasi in cyborg, così come anche nel film di Oshii.. che qui si comporti in tono più leggero e immaturo è assolutamente normale.
E lo è, non è un copia incolla incomprensibile (tipo Shaman King 2021).
Il lato politico è stato sottovalutato dai film e dalle altre serie mentre per Shirow era importante!
Effettivamente per il kgb hanno problemi ma solo perché oggi non esiste, non con quella sigla.
Aspettiamo e vediamo quindi.
In effetti una "unione allargata" era un'ipostesi negli anni del manga e qui mi fermo.
Non capisco però il definirla "internazionale"o meglio cosa intendi per la verità.
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