La soglia era rimasta inviolata per decenni, ma ora è caduta: nel trimestre aprile-giugno 2026, la tiratura media di Weekly Shōnen Jump è scesa a 985.000 copie, segnando per la prima volta nella storia della rilevazione, avviata nel 2008 dalla Japan Magazine Publishers Association, un dato inferiore al milione di copie cartacee. Una notizia che va ben oltre le statistiche editoriali e che segna la fine simbolica di un'epoca per il fumetto giapponese.
La Japan Magazine Publishers Association ha inoltre sottolineato un dato ancora più significativo nel contesto più ampio del mercato editoriale nipponico: con il calo di Weekly Shōnen Jump, non esiste più in Giappone alcuna rivista cartacea con una tiratura superiore al milione di copie. Un primato negativo che fotografa con precisione la trasformazione in atto nell'industria dell'editoria giapponese.
Per comprendere la portata del cambiamento basta guardare i numeri storici. Weekly Shōnen Jump, fondato nel 1968, ha raggiunto il suo apice nel dicembre 1994, quando serializzava Dragon Ball, Slam Dunk e altri manga leggendari, toccando la tiratura record di 6.530.000 copie, il dato più alto mai registrato nella storia delle riviste manga. Da quel picco straordinario, il declino è stato progressivo ma inesorabile: la rivista era scesa sotto i due milioni nel 2017, aveva toccato 1.572.833 copie nel periodo gennaio-marzo 2020, 1.475.000 tra ottobre e dicembre dello stesso anno, e 1.290.417 nel trimestre aprile-giugno 2022. Oggi si ferma a 985.000, quasi sette volte meno rispetto al massimo storico di trent'anni fa.

A titolo di confronto, gli altri grandi settimanali del fumetto giapponese non se la passano meglio: il Weekly Shōnen Magazine di Kodansha ha registrato nello stesso trimestre una tiratura di 281.000 copie, mentre il Weekly Shōnen Sunday di Shogakukan si è fermato a 120.000 copie, numeri che in passato sarebbero stati considerati irrisori per riviste di quella portata.
Il contesto in cui si inserisce questo dato è quello di un mercato editoriale cartaceo in crisi strutturale. Il mercato delle riviste manga in Giappone si è ridotto del 12,7% nel 2025, scendendo a 39,2 miliardi di yen, equivalenti a circa 249 milioni di dollari. Le vendite di volumi tankōbon cartacei, ovvero i volumi raccolti dei manga, sono calate del 14,4% rispetto all'anno precedente, portandosi a 126 miliardi di yen. Il mercato editoriale cartaceo nel suo complesso è sceso per la prima volta dal 1976 sotto la soglia del trilione di yen, fermandosi a 964,7 miliardi di yen. A crescere è invece il digitale, salito del 2,7% a 581,5 miliardi di yen, rappresentando ormai il 37,6% dell'intero mercato editoriale giapponese.
Nobuhiko Saito, esperto di manga shōnen, ha commentato la notizia definendola "un momento di svolta epocale", sottolineando come il declino delle riviste manga cartacee stia avendo ricadute significative anche sulle librerie fisiche e rischi di ridurre la varietà dei titoli a cui i lettori vengono esposti. Un avvertimento che riguarda non solo il mercato giapponese, ma l'intero ecosistema dell'industria manga mondiale, che affonda le sue radici proprio in quelle riviste settimanali che per decenni hanno rappresentato il principale canale di scoperta per milioni di lettori.
La Japan Magazine Publishers Association ha inoltre sottolineato un dato ancora più significativo nel contesto più ampio del mercato editoriale nipponico: con il calo di Weekly Shōnen Jump, non esiste più in Giappone alcuna rivista cartacea con una tiratura superiore al milione di copie. Un primato negativo che fotografa con precisione la trasformazione in atto nell'industria dell'editoria giapponese.
Per comprendere la portata del cambiamento basta guardare i numeri storici. Weekly Shōnen Jump, fondato nel 1968, ha raggiunto il suo apice nel dicembre 1994, quando serializzava Dragon Ball, Slam Dunk e altri manga leggendari, toccando la tiratura record di 6.530.000 copie, il dato più alto mai registrato nella storia delle riviste manga. Da quel picco straordinario, il declino è stato progressivo ma inesorabile: la rivista era scesa sotto i due milioni nel 2017, aveva toccato 1.572.833 copie nel periodo gennaio-marzo 2020, 1.475.000 tra ottobre e dicembre dello stesso anno, e 1.290.417 nel trimestre aprile-giugno 2022. Oggi si ferma a 985.000, quasi sette volte meno rispetto al massimo storico di trent'anni fa.

A titolo di confronto, gli altri grandi settimanali del fumetto giapponese non se la passano meglio: il Weekly Shōnen Magazine di Kodansha ha registrato nello stesso trimestre una tiratura di 281.000 copie, mentre il Weekly Shōnen Sunday di Shogakukan si è fermato a 120.000 copie, numeri che in passato sarebbero stati considerati irrisori per riviste di quella portata.
Il contesto in cui si inserisce questo dato è quello di un mercato editoriale cartaceo in crisi strutturale. Il mercato delle riviste manga in Giappone si è ridotto del 12,7% nel 2025, scendendo a 39,2 miliardi di yen, equivalenti a circa 249 milioni di dollari. Le vendite di volumi tankōbon cartacei, ovvero i volumi raccolti dei manga, sono calate del 14,4% rispetto all'anno precedente, portandosi a 126 miliardi di yen. Il mercato editoriale cartaceo nel suo complesso è sceso per la prima volta dal 1976 sotto la soglia del trilione di yen, fermandosi a 964,7 miliardi di yen. A crescere è invece il digitale, salito del 2,7% a 581,5 miliardi di yen, rappresentando ormai il 37,6% dell'intero mercato editoriale giapponese.
Nobuhiko Saito, esperto di manga shōnen, ha commentato la notizia definendola "un momento di svolta epocale", sottolineando come il declino delle riviste manga cartacee stia avendo ricadute significative anche sulle librerie fisiche e rischi di ridurre la varietà dei titoli a cui i lettori vengono esposti. Un avvertimento che riguarda non solo il mercato giapponese, ma l'intero ecosistema dell'industria manga mondiale, che affonda le sue radici proprio in quelle riviste settimanali che per decenni hanno rappresentato il principale canale di scoperta per milioni di lettori.
I collegamenti a Mangayo fanno parte di un programma di sponsorizzazione.
Purtroppo è così, ma la sensazione si tenere tra le mani la rivista in questione od un manga è imbattibile. È un peccato che le cose vadano così.
Da un lato, comprare una rivista permette di seguire senza attese e a prezzo contenuto diversi manga che magari non ti interessano abbastanza da comprare poi i volumi, ma dall'altro questo servizio è svolto molto più efficientemente ora dal digitale, che offre anche vantaggi ecologici.
Diciamo che il quadro sarebbe più completo se rapportato alle vendite dei volumi dei manga che porta.
Più che altro puoi abbonarti e leggerti la rivista stessa in digitale, la qualità è anche nettamente migliore visto che il Jump è stampato su cartaccia con pessimo inchiostro.
Non sono un esperto, ma vedendo i numeri che si legge mia figlia non direi né cartaccia né pessimo inchiostro. Non di primissima qualità, ma nemmeno pattume.
Esatto. Ci sono tanti di quei fattori coinvolti.
Potrebbero anche essere le storie che ci sono dentro che non è che siano proprio tutte eccezionali.
Sfogliando quelli che si è presa mia figlia (ok capendo io 1 parola ogni 100... e giudicando solo dalla serie di disegni) non avrei speso 1 yen per oltre la metà dei manga contenuti.
E se mi devo comprare un volume da 1kg per leggermi solo quelle 20-30 pagine dei due manga decenti che ci sono, aspetto l'uscita del volume specifico.
E riesce a capirci qualcosa?
Andrà a finire come con Sony e i giochi fisici: prima non gliene frega niente a nessuno, poi a cose fatte tutti shockati e a lamentarsi.
Già da adesso ve la state andando a cercare, poi è inutile protestare.
Da qui a 20 anni ne possono succedere di cose.
dubito durerà altri 20 anni per come sta andando il manga, e ci vedo poco Oda resistere altri 20 anni
Il Jump è fatto con carta riciclata (come molte delle riviste settimanali), basta che guarda i retini per accorgersi che non è una carta omogena sulla quale si può stampare senza ripercussione sulla stampa stessa, magari al tatto sembrerà decente, ma poi se guarda la stampa in se si vedono tutte le magagne
"Shueisha punta al mercato globale con MANGA MILLION, una piattaforma dedicata ai manga disponibile in 100 lingue"
lei sì, è letteralmente madrelingua... e non sai quanto la invidio!
C'è un motivo per cui costa 2 euro... La carta, stampa e inchiostro sono di pessime qualità... Lo fanno a che così di proposito, come anche nel farlo ingombrante... Sono molto usa e getta come dei quotidiani, non vogliono che la gente li conservi, almeno poi vanno a comprarsi i volumi dei manga.
ci penserà i ritorno di bleach ad alzare i numeri
Dal mio punto di vista l'unica nota positiva è che ciò sta avvenendo in un momento di crisi anche qualitativa del mondo dell'intrattenimento e della narrazione in generale, e quindi io ci perdo relativamente poco in questo.
Ci sono tante cose in più, vero. Ma il problema è quello che NON c'è secondo me: serie che valga la pena leggere con una bella storia, bei personaggi e sviluppi che non siano solo combat-a-go-go e power-creep. Non tutti cercano quello, dopotutto.
Per la prima volta siamo scesi sotto il milione di copie... e guarda caso per la prima volta io non ho più alcuna serie che sto leggendo su SJ, dopo la fine di Blue Box e Hima-Ten (e l'anno scorso di MHA e JJK).
Ovviamente è un semplice caso, non è che io faccia statistica, però è possibile che non sia un caso isolato, a questo punto.
È una rivista economica, fatta per l'usa e getta settimanale in attesa dei tankobon, che funziona anche da vetrina per serie nuove.
Se però la vetrina la trovi anche su pc+cell con abbonamento mensile che ti costa meno che 4 settimane di WSJ cartaceo, un calo così non è strano.
Piuttosto gli interessi online si sono assai diversificati rispetto agli anni novanta e il calo dei tankobon ancora maggiore del settimanale usa e getta, direi che conferma che il cartaceo da collezione che tirava dipendeva non poco dalle serie concluse.
Il piacere della lettura cartacea sotto l'ombrellone però dovrebbe essere maggiore rispetto al cell surriscaldato, vedremo se la tendenza si mantiene.
Ritiro tutto ho appena visitato il sito, anche se i manga in Italiano sono i soliti noti e si trova solo un capitolo.
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