Abbiamo avuto l'occasione di partecipare alla Japan Expo di Parigi, la più grande convention francese dedicata ad anime, manga e cultura del Sol Levante. Per quattro giorni, i fan si ritrovano per condividere le loro passioni in un'atmosfera gioiosa tra acquisti, conferenze, gare di cosplay e tanto altro. In questa edizione, tenutasi tra il 9 e il 12 luglio, più di 222.000 visitatori hanno varcato l'ingresso della hall 6 per scoprire le novità proposte dal mercato francese e internazionale, ritrovarsi con amici e partecipare alle numerose attività di quest'anno. Inoltre, si trattava di un'edizione particolare: la fiera, infatti, è stata creata nel 2001 e gli organizzatori hanno voluto celebrare in grande stile il venticinquesimo anniversario della Japan Expo.
Quest'anno anche per noi di Animeclick si è trattato di qualcosa di speciale: abbiamo partecipato in qualità di media partner, uno status che ci ha garantito delle interviste esclusive, come quella ai creatori dell'opera Akane-Banashi. Abbiamo preparato per voi un reportage per mostrarvi questa edizione e farvi magari venire voglia di scoprire questa fiera, tra le più ricche d'Europa, in uno dei vostri prossimi viaggi!
Quest'anno anche per noi di Animeclick si è trattato di qualcosa di speciale: abbiamo partecipato in qualità di media partner, uno status che ci ha garantito delle interviste esclusive, come quella ai creatori dell'opera Akane-Banashi. Abbiamo preparato per voi un reportage per mostrarvi questa edizione e farvi magari venire voglia di scoprire questa fiera, tra le più ricche d'Europa, in uno dei vostri prossimi viaggi!

La Japan Expo di Parigi è una manifestazione talmente vasta che servono organizzazione e disciplina per non essere sopraffatti dalla quantità di eventi e conferenze che si tengono allo stesso tempo. La fiera si trova nel complesso fieristico del Parc des Expositions di Villepinte, a circa trenta minuti di treno a nord della capitale francese. Vi avevamo già presentato l'edizione 2024 e raccontato i dettagli dell'appassionante conferenza dello scorso anno dedicata a Clair Obscur: Expedition 33. Dal punto di vista dell'organizzazione, la convention si tiene tutta nel polo fieristico, raggiungibile facilmente con il treno interurbano RER B e con un unico biglietto si può accedere alle tre grandi hall (e ogni uscita è definitiva).
Grazie all'app (da scaricare assolutamente il primo giorno) ci si può orientare con la mappa interattiva, prenotare i concerti e creare una lista di conferenze ed eventi da non perdere. Addirittura solo tramite l'app è possibile partecipare alla lotteria degli autografi, che permette a tutti coloro che hanno comprato un biglietto d'ingresso di tentare la fortuna e provare a vincere un autografo degli autori invitati. Una mia amica è riuscita ad aggiudicarsi l'autografo di Junji Ito nella scorsa edizione, quindi tutto è possibile!

La suddivisione delle aree della Japan Expo è tematica: è abbastanza facile orientarsi per trovare i propri punti d'interesse e dei tappeti colorati indicano le varie direzioni (se non avete il senso dell'orientamento di Zoro come la sottoscritta). Anche i palchi hanno ognuno un nome che rimanda alle attività proposte: troverete ad esempio le danze tradizionali nel palco Sakura, mentre potrete scoprire i segreti delle crêpes al matcha nel palco Washoku.
Tra le aree principali troviamo Manga Plaza, dove sono riuniti i più grandi editori francesi con tutte le novità e i loro ricchi shop. È il luogo ideale per scoprire tutte le novità della stagione, seguendo i consigli dei venditori o ispirandosi agli acquisti degli altri visitatori. Ad esempio, quest'anno una delle autrici più ricercate era Kotteri, la disegnatrice del toccante manga Veil. Trattandosi di un'invitata dello stand e non della Japan Expo, era necessario acquistare un cofanetto o un volume per ottenere il biglietto per la sessione di autografi, mentre per i grandi invitati c'è la lotteria. Sempre in questa parte ci sono anche stand dove si puù partecipare a dei giochi o farsi una foto con scenari e personaggi tratti dalle serie di punta.

Oltre ai numerosi stand dove si possono comprare merchandise, manga, accessori, poster e katane, la Japan Expo presenta anche delle mostre tematiche. A differenza di Lucca Comics, queste piccole esposizioni presentano meno opere originali (come tavole o oggetti appartenuti agli autori), ma propongono un percorso guidato alla scoperta della serie. Quest'anno le più importanti erano quella dedicata a Baki, lo shonen manga di Keisuke Itagaki, e quella dedicata alla serie di videogiochi di Atlus, Persona. Questa mostra presentava la storia della serie con tanti disegni preparatori e copertine dei giochi fino al quinto capitolo: il tutto per celebrare i trent'anni della saga e l'atteso remake del quarto capitolo, previsto per il 2027. Inoltre, lo staff di Persona 4 Revival e il designer della saga, Shigenori Soejima, hanno partecipato a due conferenze a tema, davanti ad un pubblico entusiasta.

Infine, sono state allestite due mostre più piccole: una dedicata ai manga e all'importanza della loro difesa (soprattutto a discapito della pirateria online) e una mostra dedicata ai venticinque anni della Japan Expo. Quest'ultima aveva una magnifica galleria di autografi, che faceva vedere il calibro degli autori che si sono susseguiti come ospiti nelle precedenti edizioni e un grande schermo dove erano proiettati i momenti salienti dei concerti delle edizioni passate.
La musica, infatti, ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della Japan Expo. Ogni anno vengono invitati celebri artisti e gruppi musicali dal Giappone e dalla Francia. Quest'anno, tra i concerti di punta, c'era quello di Mika Kobayashi, che ha cantato alcuni dei suoi pezzi più famosi (come Attack on Titan); Kyary Pamyu Pamyu, che ha trascinato gli spettatori con la sua Ponponpon; e quello di YOSHIKI, il leader degli X Japan. Purtroppo non ho potuto assistere al suo spettacolo a causa di alcuni ritardi dell'organizzazione, ma i veri fan hanno fatto più di un'ora di fila per poterlo vedere! Questi concerti sono inclusi nel biglietto e si tengono in aree specifiche, come i palchi Yuzu e Ichigo, che possono accogliere centinaia di spettatori. Inoltre, il venerdì si tiene un concerto chiamato Anisong Festa: un concerto eccezionale di tre ore, dopo l'orario di chiusura della fiera, per continuare a festeggiare. Gli ospiti principali di questa edizione erano Shoko Nakagawa, Yama e Cö shu Nie.

Anche la zona videogiochi, la Gaming Arena, nonostante la "concorrenza" dell'autunnale Paris Games Week, è stata ampliata negli ultimi anni. La maggior parte dei giochi proviene dal mercato giapponese o cinese, con numerosi titoli tratti da anime e manga. C'era il grande spazio dedicato a Nintendo che, nonostante la mancanza dello shop ufficiale, presentava tanti giochi da provare, tra cui il nuovo Splatoon Raiders e Switch Sports Resort. In più, un megaschermo diffondeva tutto il giorno attività e sfide che coinvolgevano il pubblico e famosi giocatori francesi.
L'area dedicata ai gacha era molto visibile anche quest'anno: è facile capire come ai giocatori francesi questo modello di gioco piaccia moltissimo. A differenza delle scorse edizioni, Hoyoverse aveva solo uno stand per Honkai: Star Rail (con un piccolo shop e una fila chilometrica), mentre la scena se la contendevano i due stand di Arknights Endfield e Silver Palace, visibili fin da lontano. Tra cosplayer professionisti, demo da provare in anteprima e quantità di gadget da non sottovalutare, gli organizzatori sono decisamente riusciti ad attirare l'attenzione dei visitatori. Non mancavano anche altri sviluppatori, come Cygames con Granblue Fantasy e Umamusume, con due statue a grandezza naturale dei suoi personaggi che troneggiavano al centro del padiglione.

Il programma delle conferenze di questa edizione era ricco di novità e importanti ospiti, con mangaka, doppiatori e molti invitati dal Giappone. Si tratta forse del momento più critico per chi non conosce la lingua, visto che la maggior parte delle conferenze è in francese, ma ascoltare dal vivo le esperienze degli autori è veramente un momento imperdibile. Grazie ai numerosi palchi e alla loro grande capienza, occorre anticipare in caso degli eventi più pubblicizzati, ma si trova quasi sempre posto.
Ho avuto l'occasione di partecipare ad alcune conferenze a tema gaming. Tra le più interessanti ci sono state la presentazione di Persona 4 Revival, accompagnata da una sessione di disegno dal vivo del designer della serie, Shigenori Soejima, che ha disegnato con grande maestria il protagonista e un adorabile Teddy ai piedi della Torre Eiffel, e quella dedicata al nuovo Final Fantasy Resonance. Il produttore del nuovo gioco di Square Enix ha raccontato al pubblico la genesi del progetto e mostrato in anteprima mondiale la mappa e alcune evocazioni, tra cui quella di Tidus. Inoltre, ho avuto modo di assistere ad una lunga demo del nuovo Ace Combat 8: Wings of Theve, davanti a un pubblico entusiasta. Ma tra animatori, mangaka e artisti, la programmazione permette a tutti di trovare presentazioni interessanti nei quattro giorni della Japan Expo.

Perdersi all'interno della fiera è piuttosto facile, viste le grandi dimensioni dei tre padiglioni al cui interno si tiene l'intera manifestazione. Per fortuna, rispetto agli ultimi anni, gli eventi e gli stand erano meglio disposti, e con un po' di accortezza si poteva evitare la folla, soprattutto durante i picchi di affluenza del week-end. Soprattutto nelle due aree delle autoproduzioni e degli shop occorre andare alla mattina presto o al pomeriggio tardi per evitare di fare lunghe file nei vari stand. Nonostante il forte caldo che ha caratterizzato questa estate parigina, all'interno l'aria condizionata ha permesso di trovare un po' di sollievo, anche per i numerosi cosplayer che giravano per gli stand.
Come ogni anno, infatti, si sono tenute importanti gare di cosplay, come la finale dell'EGC (Extreme Cosplay Gathering), che ha visto sfidarsi alcuni dei migliori cosplayer d'Europa. Ma non solo: sono state numerose le presentazioni su questo mondo, riche di consigli dati dai professionisti. Inoltre, c'era addirittura una piccola infermeria cosplay per coloro che avessero rotto degli accessori e che non avessero gli strumenti adatti a riparare il proprio outfit!

Le attività sono talmente numerose che l'esperienza di ogni visitatore finisce per essere unica ed è quasi impossibile riuscire a vedere tutto. Ad esempio, alcuni palchi e stand sono dedicati alla cultura, al turismo e alle arti tradizionali giapponesi. La Japan Sanpo è l'area inaugurata l'anno scorso che raccoglie al suo interno tanti banchetti di artigiani giapponesi, quasi come se fosse un matsuri. Si tratta di una delle parti più uniche all'interno della fiera ed è difficile resistere all'acquisto di questi meravigliosi oggetti creati a mano. Inoltre, in un piccolo palco al centro si tengono esibizioni tradizionali, come la calligrafia oppure la danza tradizionale. Passeggiare per quest'area, con le note del tema di Principessa Mononoke eseguite con lo shamisen, è un sogno!
Non solo artigianato: ci sono anche banchetti di gastronomia giapponese, con sake da degustare e assaggi di okonomiyaki. Inoltre, l'invitato speciale era la Prefettura di Tottori, che ha presentato le sue specialità con due mascotte speciali: Detective Conan e GeGeGe no Kitarō. Entrambi gli autori di questi manga sono originari di questa prefettura ed era possibile prendere dei dépliant per organizzare il proprio viaggio alla scoperta di questi luoghi!

Come gli altri anni, è presente anche un palco dedicato alla cucina, Washoku, in cui si susseguono attività e presentazioni culinarie. Ogni giorno c'era una presentazione di un piatto giapponese a opera di Gastronogeek, il famoso cuoco YouTuber che si ispira alle opere di anime e videogiochi per i suoi libri appetitosi. Siamo riusciti persino ad intervistarlo e presto pubblicheremo un articolo su di lui. Questo tuffo nel cuore del Giappone non può che concludersi con il palco Sakura, sul quale si susseguono spettacoli di danza e di musica giapponese, tra modernità e tradizione. Tra gli spettacoli più memorabili, Kimono x Dance Project, un gruppo di eccellenti ballerine che ha concluso il proprio show con un medley delle canzoni anime e Samurai Artist KAMUI, una troupe guidata da Tetsuro Shimaguchi. Questo coreografo di arti marziali, reso celebre dai combattimenti che ha ideato per il film Kill Bill, ha offerto al pubblico un'esibizione da togliere il fiato.

Nonostante la forte affluenza e il caldo, anche quest'anno è stata una bellissima esperienza poter partecipare alla Japan Expo. In quattro giorni sono riuscita a vedere molte cose e a perderne altrettante. Per festeggiare la chiusura della fiera, l'organizzazione ha già annunciato che uno degli ospiti di punta dell'edizione 2027 sarà Yōichi Takahashi, il creatore di Holly e Benji (Capitan Tsubasa).
Dopo il momento di crisi negli anni successivi alla pandemia di Covid-19, in cui non si sapeva quale sarebbe stato il futuro di questa manifestazione, l'organizzazione (che, ricordiamo, è composta per la maggior parte da volontari) è riuscita a tenere duro. Con gli occhi puntati verso il futuro, l'obiettivo è rendere questa manifestazione sempre più grande e accogliente.
L'atmosfera è una delle cose più belle della Japan Expo. Finita la giornata, tutti sono felici, con le mani piene di acquisti, ancora intenti a sognare o increduli di aver visto i propri sogni materializzarsi davanti ai loro occhi. Uscendo dalla fiera, viene voglia di tornare a casa, iniziare un episodio di quell'anime che è da mesi nella lista, provare quel gioco di cui abbiamo solo sentito parlare o, semplicemente, recuperare finalmente quel volumetto del manga che non abbiamo mai avuto occasione di leggere.
Dopo il momento di crisi negli anni successivi alla pandemia di Covid-19, in cui non si sapeva quale sarebbe stato il futuro di questa manifestazione, l'organizzazione (che, ricordiamo, è composta per la maggior parte da volontari) è riuscita a tenere duro. Con gli occhi puntati verso il futuro, l'obiettivo è rendere questa manifestazione sempre più grande e accogliente.
L'atmosfera è una delle cose più belle della Japan Expo. Finita la giornata, tutti sono felici, con le mani piene di acquisti, ancora intenti a sognare o increduli di aver visto i propri sogni materializzarsi davanti ai loro occhi. Uscendo dalla fiera, viene voglia di tornare a casa, iniziare un episodio di quell'anime che è da mesi nella lista, provare quel gioco di cui abbiamo solo sentito parlare o, semplicemente, recuperare finalmente quel volumetto del manga che non abbiamo mai avuto occasione di leggere.
I collegamenti a Mangayo fanno parte di un programma di sponsorizzazione.


















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