Bloomberg ha pubblicato un’affascinante analisi approfondita sulla situazione attuale dello Studio Ghibli, offrendo uno sguardo su un futuro che, nonostante l'intero panorama dell'animazione sia incerto, sembra essere del tutto sotto controllo per uno studio che ha sempre agito al di fuori degli schemi di mercato. Hayao Miyazaki, ad esempio, continua ad andare al lavoro ogni giorno, lo studio non sa quale sarà il suo prossimo lungometraggio e, a quanto pare, a chi comanda va benissimo così.
I giornalisti hanno visitato la sede centrale dello Studio Ghibli alle porte di Tokyo e hanno parlato con Goro Miyazaki e con il nuovo presidente e amministratore delegato Kenichi Yoda su cosa riserva il futuro a quello che è forse lo studio di animazione più famoso al mondo.

I giornalisti hanno effettivamente scoperto che lo Studio Ghibli non ha un prossimo film in programma: a più di due anni e mezzo dall’uscita del film vincitore dell’Oscar Il ragazzo e l’airone, lo studio non ha annunciato nessun altro lavoro e nemmeno ha fretta di farlo. Yoda dice che i fondatori dello Studio Ghibli non sono mai stati particolarmente interessati alle ricerche di mercato, agli investitori o ai calendari di uscita. Se non c’è l’idea giusta, semplicemente non forzano la produzione di un film, ma aspettano che l’ispirazione arrivi. Nippon TV non ha intenzione di trasformare lo Studio in una fabbrica di franchise, o almeno così rassicura Yoda, che ha assunto la carica da qualche mese. Egli afferma che lo Studio Ghibli non punta solo al profitto e descrive il suo lavoro come la tutela di ciò che già esiste: «Ciò che conta è che non cambi nulla».
Studio Ghibli è spesso usato come sinonimo di Miyazaki, dunque è lecito chiedersi a cosa stia lavorando il maestro. In effetti il regista è veramente una fucina di idee, assiduamente dedito al suo lavoro, ed è dunque vero che Hayao Miyazaki continua ad andare in studio ogni giorno alla veneranda età di ottantacinque anni, ma nessuno sa a cosa stia lavorando. Yoda conferma che non ha condiviso il suo progetto con nessuno, tantomeno suo figlio, il suo partner di produzione di lunga data, nonché con il nuovo amministratore delegato dello Studio Ghibli e i suoi investitori.
E mentre Miyazaki continua a lavorare, Yoda e Goro pensano al futuro. Yoda ammette che Ghibli sarebbe disposto a lavorare con un regista esterno su un futuro lungometraggio, eppure è il figlio del maestro a mettere i paletti: la probabilità che ciò accada mentre suo padre è ancora in vita, tuttavia, è «assolutamente impossibile». Yoda chiarisce cosa intende Goro: «Nessun regista di animazione sano di mente si avvicinerebbe a questo castello», finché il regista di animazione vivente più iconico occupa ancora il trono.

Durante l'intervista si è anche parlato delle nuove tendenze dell'animazione, nello specifico dell'uso ormai sempre più diffuso di Intelligenza Artificiale Generativa. Lo Studio Ghibli non si dice così contrario all’IA come molti potrebbero pensare, perché nonostante i famosi commenti di Hayao Miyazaki fatti circa dieci anni fa, in cui definiva l’IA un «insulto alla vita», oppure la più recente polemica sulle immagini "in stile Ghibli" generate dall’IA, Goro dice che lo studio ha essenzialmente un atteggiamento agnostico nei confronti della tecnologia. «Non stiamo negando la tecnologia dell’IA né abbiamo un atteggiamento negativo nei suoi confronti», dice. È una posizione più sfumata di quanto spesso si attribuisca allo Studio Ghibli, che ora si trova ad abbracciare l'idea di fare distinzione tra la tecnologia in sé e il modo in cui le persone scelgono di usarla, piuttosto che tener lontano a priori lo sviluppo tecnologico. Goro suggerisce addirittura che il compianto cofondatore dello Studio, Isao Takahata, che era sempre interessato alle nuove tecnologie, sarebbe stato probabilmente tra i primi a sperimentare l’IA Generativa.
Insomma, lo Studio sembra non avere certezze: non sa quale film realizzerà prossimamente, chi sostituirà Miyazaki (se qualcuno mai sostituirà Miyazaki), né come sarà lo studio senza di lui. Eppure, almeno pubblicamente, tutto ciò non sembra pesare ai dirigenti, trasportati ormai da un flusso creativo e di lavoro consolidato nei decenni.
I giornalisti hanno visitato la sede centrale dello Studio Ghibli alle porte di Tokyo e hanno parlato con Goro Miyazaki e con il nuovo presidente e amministratore delegato Kenichi Yoda su cosa riserva il futuro a quello che è forse lo studio di animazione più famoso al mondo.

I giornalisti hanno effettivamente scoperto che lo Studio Ghibli non ha un prossimo film in programma: a più di due anni e mezzo dall’uscita del film vincitore dell’Oscar Il ragazzo e l’airone, lo studio non ha annunciato nessun altro lavoro e nemmeno ha fretta di farlo. Yoda dice che i fondatori dello Studio Ghibli non sono mai stati particolarmente interessati alle ricerche di mercato, agli investitori o ai calendari di uscita. Se non c’è l’idea giusta, semplicemente non forzano la produzione di un film, ma aspettano che l’ispirazione arrivi. Nippon TV non ha intenzione di trasformare lo Studio in una fabbrica di franchise, o almeno così rassicura Yoda, che ha assunto la carica da qualche mese. Egli afferma che lo Studio Ghibli non punta solo al profitto e descrive il suo lavoro come la tutela di ciò che già esiste: «Ciò che conta è che non cambi nulla».
Studio Ghibli è spesso usato come sinonimo di Miyazaki, dunque è lecito chiedersi a cosa stia lavorando il maestro. In effetti il regista è veramente una fucina di idee, assiduamente dedito al suo lavoro, ed è dunque vero che Hayao Miyazaki continua ad andare in studio ogni giorno alla veneranda età di ottantacinque anni, ma nessuno sa a cosa stia lavorando. Yoda conferma che non ha condiviso il suo progetto con nessuno, tantomeno suo figlio, il suo partner di produzione di lunga data, nonché con il nuovo amministratore delegato dello Studio Ghibli e i suoi investitori.
E mentre Miyazaki continua a lavorare, Yoda e Goro pensano al futuro. Yoda ammette che Ghibli sarebbe disposto a lavorare con un regista esterno su un futuro lungometraggio, eppure è il figlio del maestro a mettere i paletti: la probabilità che ciò accada mentre suo padre è ancora in vita, tuttavia, è «assolutamente impossibile». Yoda chiarisce cosa intende Goro: «Nessun regista di animazione sano di mente si avvicinerebbe a questo castello», finché il regista di animazione vivente più iconico occupa ancora il trono.

Durante l'intervista si è anche parlato delle nuove tendenze dell'animazione, nello specifico dell'uso ormai sempre più diffuso di Intelligenza Artificiale Generativa. Lo Studio Ghibli non si dice così contrario all’IA come molti potrebbero pensare, perché nonostante i famosi commenti di Hayao Miyazaki fatti circa dieci anni fa, in cui definiva l’IA un «insulto alla vita», oppure la più recente polemica sulle immagini "in stile Ghibli" generate dall’IA, Goro dice che lo studio ha essenzialmente un atteggiamento agnostico nei confronti della tecnologia. «Non stiamo negando la tecnologia dell’IA né abbiamo un atteggiamento negativo nei suoi confronti», dice. È una posizione più sfumata di quanto spesso si attribuisca allo Studio Ghibli, che ora si trova ad abbracciare l'idea di fare distinzione tra la tecnologia in sé e il modo in cui le persone scelgono di usarla, piuttosto che tener lontano a priori lo sviluppo tecnologico. Goro suggerisce addirittura che il compianto cofondatore dello Studio, Isao Takahata, che era sempre interessato alle nuove tecnologie, sarebbe stato probabilmente tra i primi a sperimentare l’IA Generativa.
Insomma, lo Studio sembra non avere certezze: non sa quale film realizzerà prossimamente, chi sostituirà Miyazaki (se qualcuno mai sostituirà Miyazaki), né come sarà lo studio senza di lui. Eppure, almeno pubblicamente, tutto ciò non sembra pesare ai dirigenti, trasportati ormai da un flusso creativo e di lavoro consolidato nei decenni.
I collegamenti a Mangayo fanno parte di un programma di sponsorizzazione.
Non sono un super esperto dell'industria anime ma, credo, che di dipendenti fissi ne abbiano pochi e con le royalties tra film e merchandise lo studio non abbia grossi problemi economici, anzi. C'è anche il parco che attira molti turisti e non.
Più che non fare niente, gestiranno il parco, le riedizioni, le licenze, forse qualche vecchio inedito, certo prima o poi qualcosa di nuovo lo dovranno cacciare fuori.
Non sarebbe male pure una raccolta dei corti più vecchi dello Studio Ghibli.
Piuttosto, Yonebayashi è fra i registi "non sani di mente" che arrivano alla Ghibli? Forse potrebbero pure essere più possibilisti.
O forse è una direttiva di Hayao; credo che il maestro ci darà una tredicesima pietra pura, prima di abbandonare.
e non credo gravi molto sulle casse dell'azienda se lui va negli uffici che sono vuoti a creare
non è che ha 100 dipendenti animatori fermi a girarsi i pollici
Beh avranno ridotto ampiamente i dipendenti e magari ne assumeranno con contratti a progetto se hanno produzioni da fare, per il resto vivranno di diritti e merchandising. Ad esempio ho saputo che i discendenti dei Fleischer hanno una società indipendente che gestisce i diritti di Betty Boop e gli altri loro personaggi, figurati cosa si può fare coi diritti dei film Ghibli...
Speriamo che ci pensino su.
sarebbe un sogno che si avvera... e al caso so già che quando il dio guerriero morente chiamerà "mamma" Nausicaa avrò i lacrimoni.
Però non c'è scritto che non hanno lavori, ma che non stanno lavorando a nessun film. non è da escludere che comunque come studio di aniamzione faccia anche lavori per altri.
E mi piace tantissimo anche che: "Se non c’è l’idea giusta, semplicemente non forzano la produzione di un film, ma aspettano che l’ispirazione arrivi" ♥
Certo non si campa solo di ispirazione, ma hanno lavorato talmente tanto, e talmente bene in tutti questi anni, che vivere un pochino di rendita magari se lo possono anche permettere, e se lo sarebbero solo meritato.
Sarebbe stato bello veder Takahata fare esperimenti con la IA, quanto mi sarebbe piaciuto immaginarlo çOç
Ne parlano da anni e Hideaki Anno si era anche proposto come regista ma ogni volta nisba. Credo che Miyazaki sia troppo affezionato al film per decretarla.
Trieste da dire, ma se ne riparlerà tra qualche anno quando verrà a mancare Miyazaki.
Molto probabile, a meno che non lasci un qualche testamento alla Bill Watterson (che non è morto ma ha lasciato lo stesso istruzione di non vendere Calvin & Hobbes per adattamenti anche dopo la sua morte).
Credo ci sia un errore, 10 anni fa manco esisteva l'AI
EDIT: Viene da una frase di un documentario del 2016 ma non centra nulla con l'AI come la conosciamo oggi, è stata ripresa più volte per far video e quote virali su internet
The documentary received widespread attention when Kawakami Nobuo, former president of Kadokawa Corporation, showed a brief demonstration of a procedural animation, generated by artificial intelligence (AI), of a humanoid model moving with its head. Nobuo proposed that such a system could be applied in zombie videogames. He also expressed a desire to create an AI model which could generate images. In response, Miyazaki strongly criticised the proposal for its insensitivity towards disabled people, describing it as "an insult to life itself".[3] In the 2020s, when AI-generated content became more widely accessible, this clip sparked discussion about the "spirit" and ethics of using AI in media.[4] The clip once again went viral during March 2025 when images generated in the style of Ghibli films were created using GPT-4o's text-to-image tool
Ero rimasto un poco deluso la prima volta che l'avevo visto, al cinema, durante l'uscita.
Credo che il documentario che lo accompagna aiuti un po' a capire meglio cosa si muoveva dietro le quinte…
Ad ogni modo, sapere che Miyazaki sta lavorando, mi fa "egoisticamente" molto piacere.
Vorrei tanto poter vedere un altro suo film, probabilmente l'ultimo, che lasci un poco meno l'amaro in bocca rispetto a quanto Il ragazzo e l'airone ha fatto per me.
Pensate che se veramente Miyazaki sta lavorando ad un film e non dovesse riuscire a completarlo… lo Studio Ghibli lo farebbe al suo posto dopo la morte?
Poco tempo fa ho anche finito il manga di Nausicaä...
Sinceramente ho fatto un poco di fatica a finirlo, ma una serie tv che copre tutta la storia credo mi piacerebbe vederla.
Un poco di tempo fa, sbaglio o proprio qui su Animeclick, si era visto Miyazaki al lavoro su un'illustrazione di Nausicaä e si era ipotizzato che lui stesso potesse lavorare a un seguito magari come suo prossimo film?!
Piccola curiosità, sono stato in Giappone questa estate e nei negozi Ghibli non c'è praticamente nessun prodotto di Si alza il vento e pochissimi su Il Ragazzo e l'airone...
Mi chiedo come questi due ultimi film siano stati veramente accolti dal pubblico giapponese, al di là dei numeri e dei biglietti venduti...
Più che altro penso sia una questione di target. Totoro, Jiji, i nerini del buio in tutte le loro versioni sono molto più "vendibili" rispetto a si alza il vento e il ragazzo e l'airone. Come anche Porco Rosso. Infatti per il merchandising di proco Rosso hanno fatto i negozi "mamma aiuto" (ce n'è uno alla stazione di Tokyo accanto al negozio ufficiale dello studio ghibli) però sono negozi con un target chiaramente adulto: abbigliamento, figure, etc.
Quando a chi sostituirà Hayao Miyazaki (se verrà sostituito, per esempio dopo la sua remota morte), di sicuro sarà Hideaki Anno.
Ma magari!!! 😍😍😍😍😍
Che non voglia registi più bravi di lui alla Ghibli per uscire dall'ombra del padre una volta andato?
Chissà! Comunque speriamo non arrivi Anno coi suoi svarioni tecno-mistici. Fosse Hosoda magari potrebbe prendersi una bella rivincita rispetto alla critica, ma non credo sarà neanche lui. Potrebbe essere Naoko Yamada (K-On!, A silent Voice, Heike Monogatari, Jaadugar), che è freelance.
Concordo, purtroppo.
D'altronde .. dichiarazioni di Goro.. che di cose memorabili (in senso positivo)... ????
Sì, penso che anche lo studio Ghibli in un futuro (spero lontano) inizierà a produrre cheap-ai-slop.. come la maggior parte dell'industria anime(entertainment).. che è una cosa che fa venire le lacrime agli occhi, considerato quel che hanno creato in passato (se si esclude la robaccia de Goro)
Forse "La Collina dei Papaveri" è l'unica eccezione. Ronja non l'ho visto .. ma visivamente sembra .. goro-3d horror (pre-AI/IA).
Beh non è che abbia fatto molto altro, oltretutto La collina dei papaveri è anche l'ultimo film che ha diretto per il cinema visto che Earwig e la strega era un film TV.
Se su 4 prodotti ne salvo a malapena 1 non è proprio una grande statistica. Earwig e la strega è un medio metraggio incommentabile a prescindere se sia oppure no per la TV
Mi rassicura comunque che alla nuova dirigenza vada bene così, si vede che davvero tra royalties, riedizioni dei film, merchandise, museo e parco a tema ci campano senza problemi.
Già, temo che il problema sia questo.
Il vero enigma è che succederà (spero in un altro millennio) quando 先生 non ci sarà più..
Se sarà gente tipo Goro a determinare il futuro dello studio... c'è solo che da piangere (non resterà nulla)
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