Il sogno di un parco a tema dedicato a Dragon Ball e al manga giapponese è diventato realtà: ieri, lunedì 24 agosto 2026, durante la visita di due giorni in Francia del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, Francia e Arabia Saudita hanno firmato un memorandum d'intesa per un investimento da 6 miliardi di euro destinato alla costruzione di tre parchi a tema nei pressi di Parigi. Uno di questi, come confermato dall'Eliseo, sarà dedicato al manga, con ogni probabilità a Dragon Ball Z.
Une annonce hors normes.
— Emmanuel Macron (@EmmanuelMacron) August 24, 2026
Vous connaissez mon intérêt pour les mangas. Vous savez aussi ma détermination à attirer en France les investissements qui créent des emplois et rendent possibles les projets les plus ambitieux.
Avec l’Arabie saoudite, nous faisons une annonce sans…
Il progetto sarà guidato da Qiddiya Investment Company, sussidiaria del fondo sovrano saudita, e i parchi sorgeranno nella zona di Cergy-Pontoise, a circa 30 chilometri a nordovest di Parigi, nell'area dell'ex parco tematico Mirapolis, chiuso da anni. Le strutture verranno costruite e aperte in fasi successive nel corso di diversi anni, senza che sia stata ancora comunicata una data di apertura ufficiale. Il progetto dovrebbe generare circa 22.000 posti di lavoro diretti, un numero leggermente superiore ai 20.000 impiegati da Disneyland Paris.
La genesi di questa iniziativa ha un retroscena inaspettato e piuttosto curioso: secondo un consigliere di Macron, il progetto "è nato da una conversazione tra il Presidente della Repubblica e il Principe Ereditario nel dicembre 2024" a Riyadh, durante la quale i due avevano scoperto una "passione condivisa" per il manga, "e in particolare per Dragon Ball Z": insomma un accordo miliardario nato da una chiacchierata tra appassionati.
Molto probabilmente vi starete chiedendo: perché scegliere proprio la Francia tra tutti i Paesi? La ragione è principalmente statistica. La Francia è infatti uno dei mercati manga più grandi al mondo, superato solo dal Giappone: nel 2022 sono state vendute oltre 48 milioni di copie, mentre in Italia, nello stesso anno, ci si è fermati a circa 7,4 milioni. Parliamo quindi di un mercato francese più grande di oltre sei volte rispetto a quello italiano, una differenza che rende evidente la particolare rilevanza della Francia per l’industria del fumetto giapponese.
In questo contesto, Dragon Ball occupa un posto di particolare rilievo: l’opera di Akira Toriyama è infatti il terzo manga più venduto di sempre in Francia, con circa 33 milioni di copie acquistate. Il suo successo nel Paese risale agli inizi degli anni ’90, quando l’arrivo dell’anime nel 1988 e del manga nel 1990 contribuì a consolidare ulteriormente la diffusione del fumetto giapponese. La presenza di una fanbase così ampia e radicata nel tempo rende quindi la Francia un mercato particolarmente interessante per un progetto di queste dimensioni.
L'interesse di Qiddiya per Dragon Ball non è del resto una novità assoluta. Già due anni fa la società saudita aveva rivelato i piani per il primo parco a tema dedicato all'opera di Akira Toriyama, che sorgerà nella nuova città di Qiddiya City in Arabia Saudita. Quel parco sarà composto da 30 attrazioni ispirate all'iconografia e ai personaggi della serie, tra cui una statua di Shenron alta circa 70 metri che farà da struttura portante a una delle montagne russe. Il parco francese rappresenta dunque una seconda sede europea di un progetto che si sta delineando come uno dei più ambiziosi mai dedicati a un franchise manga.
Progetto che però non è privo di criticità, soprattutto dal punto di vista ambientale. Sebbene non sia ancora stata effettuata una valutazione specifica per il parco di Dragon Ball, l’area dell’ex Mirapolis è già stata analizzata in occasione di precedenti progetti di riqualificazione. Gli studi hanno evidenziato diverse problematiche, dalla tutela della biodiversità alla gestione delle risorse idriche, passando per la possibile presenza di terreni contaminati, l’aumento del traffico e le emissioni di gas serra. La realizzazione di un grande parco tematico dovrebbe quindi tenere conto di criticità già presenti nell’area, alle quali si aggiungerebbero quelle derivanti dalla costruzione e dall’afflusso di milioni di visitatori.
I temi degli altri due parchi non sono ancora stati resi noti, ma l'annuncio è già storico: per la prima volta un'opera manga è al centro di un investimento infrastrutturale di questa portata in Europa, a conferma di quanto la cultura pop giapponese sia diventata un asset economico e culturale di prima grandezza a livello globale.
ora deve solo riunire un gruppo di volenterosi....
😶 😑
Magari ci fosse un negozio del genere in Italia, li trovavo i manga a 2 euro.
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