La lore di Magic: the Gathering sa essere tanto affascinante quanto complessa da seguire ed è per questo che nasce questa serie di articoli: l'obiettivo è riassumere gli elementi salienti dei vari blocchi per farsi un'idea generale degli eventi e potersi mettere in pari per seguire l'attuale filone narrativo. Filone che volgerà al termine il 2 ottobre con Reality Fracture, espansione che chiude 3 anni di uscite per una serie di avvenimenti che vedono la loro origine nella conclusione della saga precedente: l'invasione multiplanare di Phyrexia e il conseguente sconvolgimento del Multiverso. Questo articolo è il secondo uscito e tratterà tutte le espansioni da Duskmourn fino a Reality Fracture. Il precedente trattava da March of the Machine fino a Bloomburrow e per una migliore comprensione vi invitiamo a leggerlo prima di procedere con questo, soprattutto per quanto riguarda la terminologia. Come sempre, cercherò di essere il più stringato possibile... buona lettura!
Il drago Niv-Mizzet con la collaborazione delle gilde di Ravnica studiano i flussi di mana per comprendere le mutazioni del Multiverso e gestire le Vie dei Presagi (Omenpath) in modo che il loro Piano funga da snodo centrale tra Piani. Ral Zarek su Crocevia Tonante e suo marito Tomik a Ravnica sono buoni esempi di come tutte le personalità più importanti del Piano siano in qualche modo coinvolte e indaffarate nei progetti di Niv-Mizzet o negli affari interni di Ravnica, ancora scossa dagli eventi narrati nel blocco Delitti al Maniero Karlov. Questo porta il drago ad affidare lo studio di una misteriosa Porta ad un gruppo esterno ben selezionato: Zimone da Strixhaven, Tyvar da Kaldheim, Niko Aris da Theros, Kaito Shizuki e L'Imperatrice da Kamigawa, coinvolti soprattutto perché desiderosi di salvare Nashi, figlio della defunta Tamiyo.
La Porta misteriosa non è propriamente una Via dei Presagi ed è stata vista apparire in diversi Piani; il gruppo scoprirà che conduce a Duskmourn, un mondo che è stato totalmente inglobato da una casa stregata il cui scopo è nutrire il demone Valgavoth. L'ecosistema che si è andato a creare è tra i più mostruosi e pericolosi visti nel Multiverso e anche il dream team selezionato si trova più volte faccia a faccia con la morte. Nel girovagare per la casa alla ricerca di Nashi, Kaito incontra Jace, recatosi lì per salvate Bottino e Vraska, rivelando il suo attaccamento per il gruppo e rendendo noto ad ancore più persone che lui e la Gorgone sono vivi. Dopo ricerche e scoperte sulla storia del Piano, il gruppo riesce a fuggire dalla Casa e tornare a Ravnica con Nashi ma il demone ora desidera estendere il suo dominio su altri Piani e usa Winter, un sopravvissuto veterano che ha guidato il gruppo dal demone per comprare la propria libertà, come sua pedina.
Planeswalker e l'esistenza di altri Piani sono ora informazioni di dominio pubblico e il Piano di Kaladesh - ora noto come Avishkar per questioni politiche - organizza un gran premio che porta i concorrenti a gareggiare attraverso le Vie dei Presagi. Il premio in palio è l'unica Scintilla creata artificialmente, un oggetto dal valore inestimabile creato grazie ad una serie di casualità e una vita di studi, ora persi a causa dell'invasione Phyrexiana. Diverse figure note partecipano alla gara, ma a saltare all'occhio sono Chandra Nalaar che gareggia per donare la scintilla all'amore della sua vita, Nissa Revane, e il team degli Speed Demon di Duskmourn capeggiato da Winter, il cui obiettivo è dare la scintilla al demone di Duskmourn.
La gara offre diverse momenti da cardiopalma con gli Speed Demon inspiegabilmente sempre in testa grazie a Bottino e alla sua capacità di vedere delle Vie dei Presagi nascoste dando così accesso a utili scorciatoie. Chandra salverà l'animaletto e scoprirà questa sua abilità, recuperando terreno, ma mentre la gara imperversa, Jace e Vraska organizzano un colpo di stato fomentando i (ora non più) potenti di Kaladesh, desiderosi di tornare alla precedente gestione del Piano. Una presa di posizione del genere è strana per uno come Jace e anche Vraska ha difficoltà a comprendere perché sia così spietato, arrivando a quasi uccidere l'amica Chandra pur di riprendere Bottino. Alla fine il colpo di stato viene sventato, la Scintilla viene vinta dal team di Amonkhet e Jace, Vraska e Bottino fanno perdere le loro tracce, lasciando una triste e confusa Chandra sola con Nissa, ancora senza Scintilla ma felice di stare con la piromante tutta intera.
Dei draghi originari di Tarkir sono stati avvistati in diversi Piani, compresi Bloomburrow e durante la gara interplanare di Avishkar, creando scompiglio e preoccupazione generale. L'arcangelo Elspeth si reca su Tarkir per comprendere la fonte del problema e trova in Narset e nei Clan degli alleati fidati, seppur con qualche difficoltà. Il drago antico Ugin si occupava di gestire le Dragotempeste, eventi naturali che ciclicamente portano alla nascita di nuovi draghi, ma la sua scomparsa dopo gli eventi di Guerra della Scintilla e i recenti scompigli causati dall'invasione Phyrexiana hanno accentuato questo fenomeno naturale in modo incontrollato e pericoloso. Gli stessi clan hanno difficoltà a gestire tutti i nuovi draghi in arrivo e il supporto di Ajani nella questione aiuta ma non risolve, inoltre uno sconvolto Sarkhan Vol, privato della Scintilla, compie un rituale disperato per poter tornare a solcare i cieli in forma draconica, catalizzando le tempeste e rendendo la situazione ancora più critica. Dopo diverse ricerche e battaglie Elspeth, Ajani e Narset finiscono nel Reame di Meditazione, un Piano particolare dove Ugin si è nascosto per tenere bloccato il malvagio fratello Nichol Bolas con l'ausilio di un potente artefatto.
Inaspettatamente Jace è lì insieme a Bottino e ruba l'artefatto liberando Nichol Bolas dalla morsa del fratello, il quale fugge non si sa dove privato dei suoi ricordi. Jace non riesce a gestire il potere dell'artefatto e finisce per venire distrutto da esso sotto gli occhi impotenti dei suoi amici, dicendo loro che il suo Piano è l'unico possibile per la salvaguardia del Multiverso. I clan con il supporto dei protagonisti riescono a sconfiggere Sarkhan e Ugin placa le tempeste, ma la morte di Jace e il suo comportamento lascia tutti molto provati.
Un gruppo si studenti della scuola di magia di Strixhaven finiscono involontariamente dentro una Via dei Presagi seguendo uno strano spiritello (o fata che dir si voglia) e si ritrovano così catapultati a Lorwyn. Ajani viene inviato sul Piano dalla professoressa Onyx (aka Liliana Vess) per portarli indietro. Dall'incontro Liliana scopre della morte di Jace, ma la ex-Planeswalker non crede alle parole di Ajani perché ha troppa fiducia nel suo ex-amante.
Lorwyn è un Piano senza umani dove giorno e notte portano una grande mutazione sulla flora e sulla fauna. Il passaggio da luce a buoio o viceversa cambia radicalmente temperamento e ambizioni degli abitanti, come due vite parallele legate allo stesso corpo, il quale comunque muta con il cambio. Gli studenti scoprono questa peculiarità nel peggiore dei modi con i gentili Kithkin (ovvero hobbit senza copyright) che prima danno loro accoglienza e poi attentano alla loro vita. Il ciclio giorno-notte sul Piano è gestito da due divinità naturali, Eirdu portatore dell'Aurora e Isilu portatore del Crepuscolo, i quali si spostano liberamente permettendo agli abitanti di restare nella parte che preferiscono, ma per qualche motivo i due esseri cambiano le proprie abitudini e in questo contesto caotico il gruppo cerca di raggiungere la regina delle fate Maralen, la quale potrebbe avere informazioni su come permettere loro di tornare a Strixhaven.

Maralen è un'elfa generata da Oona, la prima regina delle fate, allo scopo di permetterle di reincarnarsi in lei per governare su tutti gli esseri nella luce - questa parte di storia viene trattata nel primo blocco su Lorwyn del 2007 - e dopo la sua sconfitta la giovane Maralen vive nella paura che Oona possa tornare attraverso di lei. Paura che si concretizza quando parla con una fata molto sospetta che solo lei vede. Rhys, amico intimo di Maralen, scoprendo questo cercherà di ucciderla per impedire il ritorno di Oona e onorare così la promessa solenne fatta all'amica. Il viaggio degli studenti e la fuga di Maralen riveleranno tutta una serie di elementi del piano, macchinazioni degli elfi e faranno infine luce sul motivo dietro gli squilibri delle due divinità. In tutto questo Oko pone fine agli scompigli e alle macchinazioni degli elfi facendo la sua comparsa, rivelandosi come lo spiritello che ha condotto gli studenti su Lorwyn e che ha stuzzicando Maralen per capire se fosse Oona. Oko è anch'esso figlio di Oona e odia la madre per aver cercato di renderlo un suo agnello sacrificale per governare sui due lati Lorwyn. Alla fine Ajani e gli studenti tornano a casa, Maralen ristabilisce l'equilibrio sul Piano e Oko si sente sporco per aver agito da eroe, dimostrando implicitamente che gli eventi passati con il figlio Kellan lo hanno smosso più di quanto non voglia ammettere.
Alla fine delle vicende Liliana riceve una singolare visita nel suo ufficio: una sua esatta copia in bianche vesti inizia un'inquietante conversazione.
Gli studenti coinvolti negli eventi precedenti sono i protagonisti del ritorno su Strixhaven, ovvero il vampiro Kirol, la gorgone Tamira detta Tam, la gufide sorda Abigail (tradotta Anemoa in italiano per motivi a me sconosciuti), il goblin Sanar e Lluwen l'elfo di Lorwyn. La storia mostra la loro vita a scuola e si concentra in particolare sulle difficoltà e desideri di Lluwen, rimasto coinvolto negli eventi precedenti e che, per le sue azioni, viene bandito dal suo clan originale e accettato come studente a Strixhaven. Gli elfi di Lorwyn hanno un aspetto particolare ed essendo vissuto come cacciatore il ragazzo ha molta difficoltà ad integrarsi nel nuovo ambiente, nonostante il supporto degli amici. Tutti sono impegnati con le lezioni e Lluwen cerca di nascondere il suo malessere, ma Tamira se ne accorge e segue un corso con lui.
Tra le varie vicende, Lluwen e Tam si avvicineranno molto al professore Dellian Fel e all'Oracolo Jadzi - come narrato nel precedente blocco di Strixhaven del 2021, su Strixhaven esistono oracoli e arcaici. Un oracolo è un arcaico all'inizio del suo ciclo vitale, più passa il tempo e più la forma umana viene meno e accresce la comprensione del tempo e del mana. C'è inoltre una relazione particolare tra gli arcaici e il Piano di Strixhaven, denominato Arkavios, ma questo è trattato in modo più approfondito nella storia precedente.
Bramoso di dimostrare il proprio valore a Dellian, Luwen si mette in pericolo pur di scoprire qualcosa in più sugli Arcaici e alla fine assiste ad una scena particolare che riuscirà successivamente a comunicare al professore: gli Arcaici stanno facendo strane operazioni su un inquietante snodo di mana. La tranquillità della scuola viene ad un certo punto interrotta dall'arrivo di un gigantesco Arcaico che, muovendosi, distrugge campi e ferisce persone. L'Arcaico compare proprio nelle vicinanze di Luwen e Tam, ma la cosa più strana è che rapisce Jadzi. Compreso il pericolo, tutto il gruppo di amici si reca in fretta e furia sul luogo, accompagnati da Ajani che stava seguendo Kirol in una spedizione. Liliana è impossibile da contattare perciò il gruppo di amici con la supervisione di Ajani si reca al salvataggio di Lluwen, Tam e Jadzi.

Sulla strada vengono catturati da un gruppo di Oriq redenti - gli Oriq sono una setta che ha giocato un ruolo importante nel blocco precedente. Questi maghi sono tutti piromanti salvati e istruiti da Chandra, la quale sostiene che Jace stia orchestrando qualcosa di davvero brutto. Ajani spiega all'amica che ha visto morire Jace con i suoi occhi, ma lei rifiuta questa verità perché, pur non avendo prove, il suo sesto senso parla per lei, inoltre ha delle visioni e un dolore lanciante che continua dopo aver subito il colpo mentale ad Avishkar. Il gruppo prosegue, incontra alcuni problemi e finisce per dividersi e collaborare, ma se gli studenti e gli ex-Oriq trovano una quadra, Ajani e Chandra combattono tra loro, finendo poi per collaborare in extremis pur sapendo che alla prima occasione Chandra eliminerà l'Arcaico gigante - perché obiettivo di Jace secondo le sue visioni ed interpretazioni - mentre Ajani e Jadzi vogliono curarlo e salvarlo per via del suo legame con il Piano e le catastrofiche conseguenze che la sua dipartita avrebbe. Terminato il chaos generale, mentre il gruppo si trova finalmente in tranquillità per studiare lo squarcio, Tam spinge senza preavviso Jadzi nella fessura sotto gli occhi increduli di tutti e, con il volto in lacrime, si scusa mentre si getta anche lei nel misterioso spazio, il quale si richiude senza lasciare traccia.
Tamira è un essere artificiale creato da Jace, la gorgone aveva come scopo quello di condurre Jadzi nella realtà creata da Jace per fare in modo che l'Echoverse e il Multiverso collimassero, sfruttando le proprietà di Oracolo di Jadzi, permettendo quindi al primo di restare in piedi sovrascrivendo il secondo, usandone le sue impalcature.
Jace è uno dei protagonisti storici di Magic: The Gathering, non è presente fin dagli albori come Mishra, Urza e buona parte di ciò che rende il Piano di Dominaria così interessante, ma è stato coinvolto in prima linea nei blocchi degli ultimi 20 anni per una storia di mutamenti e crescita estremamente curata e affascinante. Il mago della mente è stato una figura centralle in molti dei passaggi chiave della storia di Magic, ma nonostante tutte le sue abilità, riconosciute da molti Planeswalker, Jace in un modo o nell'altro finisce spesso per perdere più che guadagnare. Il senso di colpa e la voglia di rimediare sono elementi chiave nella storia di Jace fin dalle sue origini, da quando veniva usato a sua insaputa come arma dal suo maestro, la sfinge Alhammaret, fino all'invasione Phyrexiana dove per amore di Vraska rinuncia a tutto, condannando il Multiverso agli orrori di Elesh Norn.

Per quanto non sia sempre stato simpatico a tutti, Jace non ha mai propriamente ricoperto il ruolo di villain , anzi, è da sempre 'uno dei buoni' in tutta la sua umanità e fallibilità. Quando ad Avishkar ha fomentato il colpo di stato, quel momento, è stato il primo passo verso una serie di azioni "fuori dal personaggio". Quale sarà il destino del Planeswalker blu non ci è ancora dato saperlo, ma in Magic le persone, anche quelle importanti, muoiono e non sempre tornano. Un Multiverso senza Jace renderebbe a mio avviso la lore meno interessante, ma se gestita bene questa potrebbe essere un'ottima saga di addio... personalmente, spero proprio di no.
DUSKMOURN: LA CASA DEGLI ORRORI – UN NUOVO NEMICO
Il drago Niv-Mizzet con la collaborazione delle gilde di Ravnica studiano i flussi di mana per comprendere le mutazioni del Multiverso e gestire le Vie dei Presagi (Omenpath) in modo che il loro Piano funga da snodo centrale tra Piani. Ral Zarek su Crocevia Tonante e suo marito Tomik a Ravnica sono buoni esempi di come tutte le personalità più importanti del Piano siano in qualche modo coinvolte e indaffarate nei progetti di Niv-Mizzet o negli affari interni di Ravnica, ancora scossa dagli eventi narrati nel blocco Delitti al Maniero Karlov. Questo porta il drago ad affidare lo studio di una misteriosa Porta ad un gruppo esterno ben selezionato: Zimone da Strixhaven, Tyvar da Kaldheim, Niko Aris da Theros, Kaito Shizuki e L'Imperatrice da Kamigawa, coinvolti soprattutto perché desiderosi di salvare Nashi, figlio della defunta Tamiyo.
La Porta misteriosa non è propriamente una Via dei Presagi ed è stata vista apparire in diversi Piani; il gruppo scoprirà che conduce a Duskmourn, un mondo che è stato totalmente inglobato da una casa stregata il cui scopo è nutrire il demone Valgavoth. L'ecosistema che si è andato a creare è tra i più mostruosi e pericolosi visti nel Multiverso e anche il dream team selezionato si trova più volte faccia a faccia con la morte. Nel girovagare per la casa alla ricerca di Nashi, Kaito incontra Jace, recatosi lì per salvate Bottino e Vraska, rivelando il suo attaccamento per il gruppo e rendendo noto ad ancore più persone che lui e la Gorgone sono vivi. Dopo ricerche e scoperte sulla storia del Piano, il gruppo riesce a fuggire dalla Casa e tornare a Ravnica con Nashi ma il demone ora desidera estendere il suo dominio su altri Piani e usa Winter, un sopravvissuto veterano che ha guidato il gruppo dal demone per comprare la propria libertà, come sua pedina.
AETHERDRIFT – LA GARA MULTIPLANARE PER LA SCINTILLA
Planeswalker e l'esistenza di altri Piani sono ora informazioni di dominio pubblico e il Piano di Kaladesh - ora noto come Avishkar per questioni politiche - organizza un gran premio che porta i concorrenti a gareggiare attraverso le Vie dei Presagi. Il premio in palio è l'unica Scintilla creata artificialmente, un oggetto dal valore inestimabile creato grazie ad una serie di casualità e una vita di studi, ora persi a causa dell'invasione Phyrexiana. Diverse figure note partecipano alla gara, ma a saltare all'occhio sono Chandra Nalaar che gareggia per donare la scintilla all'amore della sua vita, Nissa Revane, e il team degli Speed Demon di Duskmourn capeggiato da Winter, il cui obiettivo è dare la scintilla al demone di Duskmourn.
La gara offre diverse momenti da cardiopalma con gli Speed Demon inspiegabilmente sempre in testa grazie a Bottino e alla sua capacità di vedere delle Vie dei Presagi nascoste dando così accesso a utili scorciatoie. Chandra salverà l'animaletto e scoprirà questa sua abilità, recuperando terreno, ma mentre la gara imperversa, Jace e Vraska organizzano un colpo di stato fomentando i (ora non più) potenti di Kaladesh, desiderosi di tornare alla precedente gestione del Piano. Una presa di posizione del genere è strana per uno come Jace e anche Vraska ha difficoltà a comprendere perché sia così spietato, arrivando a quasi uccidere l'amica Chandra pur di riprendere Bottino. Alla fine il colpo di stato viene sventato, la Scintilla viene vinta dal team di Amonkhet e Jace, Vraska e Bottino fanno perdere le loro tracce, lasciando una triste e confusa Chandra sola con Nissa, ancora senza Scintilla ma felice di stare con la piromante tutta intera.
TARKIR: LA DRAGOTEMPESTA – SINTOMI DI UN CHAOS INTERPLANARE
Dei draghi originari di Tarkir sono stati avvistati in diversi Piani, compresi Bloomburrow e durante la gara interplanare di Avishkar, creando scompiglio e preoccupazione generale. L'arcangelo Elspeth si reca su Tarkir per comprendere la fonte del problema e trova in Narset e nei Clan degli alleati fidati, seppur con qualche difficoltà. Il drago antico Ugin si occupava di gestire le Dragotempeste, eventi naturali che ciclicamente portano alla nascita di nuovi draghi, ma la sua scomparsa dopo gli eventi di Guerra della Scintilla e i recenti scompigli causati dall'invasione Phyrexiana hanno accentuato questo fenomeno naturale in modo incontrollato e pericoloso. Gli stessi clan hanno difficoltà a gestire tutti i nuovi draghi in arrivo e il supporto di Ajani nella questione aiuta ma non risolve, inoltre uno sconvolto Sarkhan Vol, privato della Scintilla, compie un rituale disperato per poter tornare a solcare i cieli in forma draconica, catalizzando le tempeste e rendendo la situazione ancora più critica. Dopo diverse ricerche e battaglie Elspeth, Ajani e Narset finiscono nel Reame di Meditazione, un Piano particolare dove Ugin si è nascosto per tenere bloccato il malvagio fratello Nichol Bolas con l'ausilio di un potente artefatto.
Inaspettatamente Jace è lì insieme a Bottino e ruba l'artefatto liberando Nichol Bolas dalla morsa del fratello, il quale fugge non si sa dove privato dei suoi ricordi. Jace non riesce a gestire il potere dell'artefatto e finisce per venire distrutto da esso sotto gli occhi impotenti dei suoi amici, dicendo loro che il suo Piano è l'unico possibile per la salvaguardia del Multiverso. I clan con il supporto dei protagonisti riescono a sconfiggere Sarkhan e Ugin placa le tempeste, ma la morte di Jace e il suo comportamento lascia tutti molto provati.
ECLISSI DI LORWYN – PRELUDIO DELLA FINE
Un gruppo si studenti della scuola di magia di Strixhaven finiscono involontariamente dentro una Via dei Presagi seguendo uno strano spiritello (o fata che dir si voglia) e si ritrovano così catapultati a Lorwyn. Ajani viene inviato sul Piano dalla professoressa Onyx (aka Liliana Vess) per portarli indietro. Dall'incontro Liliana scopre della morte di Jace, ma la ex-Planeswalker non crede alle parole di Ajani perché ha troppa fiducia nel suo ex-amante.
Lorwyn è un Piano senza umani dove giorno e notte portano una grande mutazione sulla flora e sulla fauna. Il passaggio da luce a buoio o viceversa cambia radicalmente temperamento e ambizioni degli abitanti, come due vite parallele legate allo stesso corpo, il quale comunque muta con il cambio. Gli studenti scoprono questa peculiarità nel peggiore dei modi con i gentili Kithkin (ovvero hobbit senza copyright) che prima danno loro accoglienza e poi attentano alla loro vita. Il ciclio giorno-notte sul Piano è gestito da due divinità naturali, Eirdu portatore dell'Aurora e Isilu portatore del Crepuscolo, i quali si spostano liberamente permettendo agli abitanti di restare nella parte che preferiscono, ma per qualche motivo i due esseri cambiano le proprie abitudini e in questo contesto caotico il gruppo cerca di raggiungere la regina delle fate Maralen, la quale potrebbe avere informazioni su come permettere loro di tornare a Strixhaven.

Maralen è un'elfa generata da Oona, la prima regina delle fate, allo scopo di permetterle di reincarnarsi in lei per governare su tutti gli esseri nella luce - questa parte di storia viene trattata nel primo blocco su Lorwyn del 2007 - e dopo la sua sconfitta la giovane Maralen vive nella paura che Oona possa tornare attraverso di lei. Paura che si concretizza quando parla con una fata molto sospetta che solo lei vede. Rhys, amico intimo di Maralen, scoprendo questo cercherà di ucciderla per impedire il ritorno di Oona e onorare così la promessa solenne fatta all'amica. Il viaggio degli studenti e la fuga di Maralen riveleranno tutta una serie di elementi del piano, macchinazioni degli elfi e faranno infine luce sul motivo dietro gli squilibri delle due divinità. In tutto questo Oko pone fine agli scompigli e alle macchinazioni degli elfi facendo la sua comparsa, rivelandosi come lo spiritello che ha condotto gli studenti su Lorwyn e che ha stuzzicando Maralen per capire se fosse Oona. Oko è anch'esso figlio di Oona e odia la madre per aver cercato di renderlo un suo agnello sacrificale per governare sui due lati Lorwyn. Alla fine Ajani e gli studenti tornano a casa, Maralen ristabilisce l'equilibrio sul Piano e Oko si sente sporco per aver agito da eroe, dimostrando implicitamente che gli eventi passati con il figlio Kellan lo hanno smosso più di quanto non voglia ammettere.
Alla fine delle vicende Liliana riceve una singolare visita nel suo ufficio: una sua esatta copia in bianche vesti inizia un'inquietante conversazione.
I SEGRETI DI STRIXHAVEN – IL TRADIMENTO
Gli studenti coinvolti negli eventi precedenti sono i protagonisti del ritorno su Strixhaven, ovvero il vampiro Kirol, la gorgone Tamira detta Tam, la gufide sorda Abigail (tradotta Anemoa in italiano per motivi a me sconosciuti), il goblin Sanar e Lluwen l'elfo di Lorwyn. La storia mostra la loro vita a scuola e si concentra in particolare sulle difficoltà e desideri di Lluwen, rimasto coinvolto negli eventi precedenti e che, per le sue azioni, viene bandito dal suo clan originale e accettato come studente a Strixhaven. Gli elfi di Lorwyn hanno un aspetto particolare ed essendo vissuto come cacciatore il ragazzo ha molta difficoltà ad integrarsi nel nuovo ambiente, nonostante il supporto degli amici. Tutti sono impegnati con le lezioni e Lluwen cerca di nascondere il suo malessere, ma Tamira se ne accorge e segue un corso con lui.
Tra le varie vicende, Lluwen e Tam si avvicineranno molto al professore Dellian Fel e all'Oracolo Jadzi - come narrato nel precedente blocco di Strixhaven del 2021, su Strixhaven esistono oracoli e arcaici. Un oracolo è un arcaico all'inizio del suo ciclo vitale, più passa il tempo e più la forma umana viene meno e accresce la comprensione del tempo e del mana. C'è inoltre una relazione particolare tra gli arcaici e il Piano di Strixhaven, denominato Arkavios, ma questo è trattato in modo più approfondito nella storia precedente.
Bramoso di dimostrare il proprio valore a Dellian, Luwen si mette in pericolo pur di scoprire qualcosa in più sugli Arcaici e alla fine assiste ad una scena particolare che riuscirà successivamente a comunicare al professore: gli Arcaici stanno facendo strane operazioni su un inquietante snodo di mana. La tranquillità della scuola viene ad un certo punto interrotta dall'arrivo di un gigantesco Arcaico che, muovendosi, distrugge campi e ferisce persone. L'Arcaico compare proprio nelle vicinanze di Luwen e Tam, ma la cosa più strana è che rapisce Jadzi. Compreso il pericolo, tutto il gruppo di amici si reca in fretta e furia sul luogo, accompagnati da Ajani che stava seguendo Kirol in una spedizione. Liliana è impossibile da contattare perciò il gruppo di amici con la supervisione di Ajani si reca al salvataggio di Lluwen, Tam e Jadzi.

Sulla strada vengono catturati da un gruppo di Oriq redenti - gli Oriq sono una setta che ha giocato un ruolo importante nel blocco precedente. Questi maghi sono tutti piromanti salvati e istruiti da Chandra, la quale sostiene che Jace stia orchestrando qualcosa di davvero brutto. Ajani spiega all'amica che ha visto morire Jace con i suoi occhi, ma lei rifiuta questa verità perché, pur non avendo prove, il suo sesto senso parla per lei, inoltre ha delle visioni e un dolore lanciante che continua dopo aver subito il colpo mentale ad Avishkar. Il gruppo prosegue, incontra alcuni problemi e finisce per dividersi e collaborare, ma se gli studenti e gli ex-Oriq trovano una quadra, Ajani e Chandra combattono tra loro, finendo poi per collaborare in extremis pur sapendo che alla prima occasione Chandra eliminerà l'Arcaico gigante - perché obiettivo di Jace secondo le sue visioni ed interpretazioni - mentre Ajani e Jadzi vogliono curarlo e salvarlo per via del suo legame con il Piano e le catastrofiche conseguenze che la sua dipartita avrebbe. Terminato il chaos generale, mentre il gruppo si trova finalmente in tranquillità per studiare lo squarcio, Tam spinge senza preavviso Jadzi nella fessura sotto gli occhi increduli di tutti e, con il volto in lacrime, si scusa mentre si getta anche lei nel misterioso spazio, il quale si richiude senza lasciare traccia.
Tamira è un essere artificiale creato da Jace, la gorgone aveva come scopo quello di condurre Jadzi nella realtà creata da Jace per fare in modo che l'Echoverse e il Multiverso collimassero, sfruttando le proprietà di Oracolo di Jadzi, permettendo quindi al primo di restare in piedi sovrascrivendo il secondo, usandone le sue impalcature.
REALITY FRACTURE – IMPLICAZIONI, DUBBI E CONGETTURE
Al momento della stesura dell'articolo (non della sua pubblicazione) non sono ancora uscite le parti di storia legate a Reality Fracture, dunque quanto segue sono solo un piccolo recap e qualche congettura su quanto rivelato nel periodo di attesa del prossimo blocco.Jace è uno dei protagonisti storici di Magic: The Gathering, non è presente fin dagli albori come Mishra, Urza e buona parte di ciò che rende il Piano di Dominaria così interessante, ma è stato coinvolto in prima linea nei blocchi degli ultimi 20 anni per una storia di mutamenti e crescita estremamente curata e affascinante. Il mago della mente è stato una figura centralle in molti dei passaggi chiave della storia di Magic, ma nonostante tutte le sue abilità, riconosciute da molti Planeswalker, Jace in un modo o nell'altro finisce spesso per perdere più che guadagnare. Il senso di colpa e la voglia di rimediare sono elementi chiave nella storia di Jace fin dalle sue origini, da quando veniva usato a sua insaputa come arma dal suo maestro, la sfinge Alhammaret, fino all'invasione Phyrexiana dove per amore di Vraska rinuncia a tutto, condannando il Multiverso agli orrori di Elesh Norn.

Per quanto non sia sempre stato simpatico a tutti, Jace non ha mai propriamente ricoperto il ruolo di villain , anzi, è da sempre 'uno dei buoni' in tutta la sua umanità e fallibilità. Quando ad Avishkar ha fomentato il colpo di stato, quel momento, è stato il primo passo verso una serie di azioni "fuori dal personaggio". Quale sarà il destino del Planeswalker blu non ci è ancora dato saperlo, ma in Magic le persone, anche quelle importanti, muoiono e non sempre tornano. Un Multiverso senza Jace renderebbe a mio avviso la lore meno interessante, ma se gestita bene questa potrebbe essere un'ottima saga di addio... personalmente, spero proprio di no.
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