Il 15 settembre 2026 l'Unipol Forum di Assago ha scritto una piccola pagina di storia della musica pop in Italia. LiSA, la voce dietro alcune delle sigle più iconiche degli ultimi anni una delle cantanti più riconoscibili della scena musicale giapponese contemporanea, ha tenuto il suo primo concerto italiano nell'ambito del LiVE is Smile Always 15 Europe & UK Tour 2026, con cui celebra i quindici anni dal suo debutto. Unica data italiana e un palazzetto affollato che ha cantato in giapponese all'unisono per due ore: uno spettacolo che difficilmente chi c'era dimenticherà.
Originaria di Gifu, LiSA ha costruito nel corso di un decennio e mezzo una carriera che l'ha portata a diventare la voce di alcune delle sigle più amate della storia recente degli anime.
La carriera di LiSA inizia nel 2005 con la band indie rock Chucky, ma è nel 2010 che raggiunge la notorietà nazionale cantando per l'anime Angel Beats! e prestando la voce a una delle vocalist della band fittizia Girls Dead Monster. Nel 2011 debutta come solista con l'album Letters to U sotto l'etichetta Aniplex per Sony Music Artists. Il suo nome oggi è indissolubilmente legato a Gurenge e Shine in the Cruel Night per Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba, ma il suo catalogo abbraccia anche brani per Sword Art Online, My Hero Academia e Fate/Zero, fino alle produzioni più recenti come ReawakeR, la opening della seconda stagione di Solo Leveling realizzata insieme a Felix degli Stray Kids, e REALiZE, inserita nella colonna sonora di Spider-Man: Across the Spider-Verse. Quest'ultimo brano è incluso in Lace up, il suo settimo album in studio uscito il 15 aprile 2026, che ha accompagnato il tour europeo.
Sul palco dell'Unipol Forum, LiSA non si è risparmiata per un singolo secondo. Il concerto è stato uno show fisicamente intensissimo, con la cantante che ha attraversato due ore di performance con una grinta e una potenza che raramente si vedono, tenendo alto il livello di energia dall'apertura fino all'ultimo secondo, senza mai cedere al risparmio. Chi si aspettava una performance da star abituata ai grandi palchi e alla distanza dal pubblico è rimasto sorpreso: LiSA ha portato sul palco tutto se stessa, coinvolgendo il pubblico in ogni momento con un'energia comunicativa che non lasciava spazio alla passività.

Il momento più memorabile della serata è arrivato nel finale: LiSA si è letteralmente lanciata tra la folla, ha attraversato il palazzetto per cantare insieme al pubblico, ha raggiunto i settori più lontani dal palco per salutare e ringraziare di persona chi era arrivato da ogni angolo d'Italia. Un gesto che ha detto tutto di quanto tenga al suo pubblico, ovunque si trovi nel mondo. E proprio il pubblico italiano l'ha stupita genuinamente: la sua sorpresa nel vedere il palazzetto pieno non era di circostanza, era reale, e lo si capiva dai suoi occhi e dalle sue parole. Vedere tanta gente arrivata a sostenerla in un paese così lontano dal suo, e sentirla cantare le sue canzoni in giapponese con questa intensità, le ha chiaramente detto qualcosa di importante su quanto il suo lavoro abbia attraversato confini che lei stessa forse non si aspettava.
Milano-----!!!!🇮🇹
— LiSA (@LiSA_OLiVE) September 15, 2026
Soooo much fun today!!🫶
Sono davvero felice di averti incontrato!
Il mio primo concerto in Italia è stato semplicemente fantastico!
Mi sono divertita tantissimo!
Grazie di cuore per essere stati con me.
Ci vediamo presto!
Vi amo! ❤️🇮🇹
Next stop‥Düsseldorf,… pic.twitter.com/v4KAt7suOO
Il concerto italiano era organizzato da All Things Live Italy, e il suo successo dimostra che i tempi sono più che maturi per portare in Italia artiste di questo calibro con maggiore regolarità. Gli anime non sono più da anni un genere di nicchia: sono cultura mainstream, e con loro la musica che li accompagna, le sigle che milioni di persone hanno ascoltato centinaia di volte e che conoscono a memoria anche senza capire il giapponese, merita palcoscenici italiani all'altezza. Vedere l'Unipol Forum cantare in giapponese all'unisono è la prova più eloquente di quanto questo mondo sia ormai parte integrante della nostra cultura pop, e la speranza è che serate come quella di sabato scorso aprano la strada ad altre protagoniste di questa scena.
In Galleria le foto del concerto. Ringraziamo l'utente Kyon per avercene fornito alcune





















Credo ci fosse un po' meno gente rispetto ad Ado ma comunque pensi abbiano venduto tanti biglietti, speriamo di avere ancora più artisti giapponesi.
È stata comunque una bella esperienza ed erano presenti molti spettatori stranieri
Però spero davvero che se ne facciano sempre di più di concerti del genere ♥
Il forum d'Assago è il doppio se non il triplo in capienza delle altre tappe europee. Anche se non abbiamo fatto sold out eravamo comunque più persone delle tappe al completo. Poi era anche un martedì, fosse stato nel fine settimana avremmo sicuramente fatto il sold out.
anche se poi quando lei è scesa tra la folla (cosa mai vista a nessun concerto) non so come mai la gente si era triplicata 😜
Ah, no... ero in prima fila XD
È stato bellissimo tutto quello che si è creato nel pre-evento a livello di fan, tutti i VIP e gli Early Access sono persone meravigliose.
E devo dire che è stato particolarmente appagante "arginare" le evidenti lacune degli organizzatori.
Considera che io ho pagato a mie spese alcune azioni per promuovere l'evento.
Ho cercato in tutti i modi anche di fare una campagna social con risultato finale regalare dei biglietti (ovviamente sempre a mie spese)... però tra chi non ha voluto partecipare e chi mi ha chiesto 1500 euro per una storia Instagram, non se n'è fatto nulla.
E non approfondisco il discorso su altre cose.
P. S.: Un grazie sentito a chi ha fatto i tiktok per Catch the Moment, con gli highlights di Ordinal Scale sullo schermo (compresa la scena finale sotto le stelle), e per la sua discesa tra il pubblico cantando Crossing Field
Vergognosa la storia del pagamento per Instagram… ma non mi stupisco…
Fidatevi che ho provato a contattare chiunque potesse "toccare" anche vagamente l'argomento.
Quelli lì non dico chi sono, giusto che comincia con la M... almeno quelli con più correttezza hanno garbatamente rifiutato.
Ma il punto non sono neanche i 1500 euro, è che già sul sito per cui scrivo avevo il triplo dei follower... sarebbero stati soldi del tutto buttati. Zero potenziale risultato.
Il concerto di LiSA è stato, per me, uno show straordinario. Avevo aspettative alte, ma dal vivo è riuscita comunque a superarle, sia come cantante sia come performer.
Vocalmente è stata impressionante. Ha affrontato acuti notevolissimi, mostrando una potenza e soprattutto una capacità di gestione del fiato fuori dal comune. E tutto questo durante uno spettacolo estremamente fisico, nel quale non si è certo limitata a stare ferma davanti al microfono. Qualche rara nota non perfettamente centrata c'è stata, ma personalmente l'ho collegata più alla resa sonora e a possibili difficoltà di ascolto sul palco che a un problema della sua prestazione.
Ed è proprio l'audio uno dei pochi aspetti che non mi ha convinto. Nei passaggi più densi, quando tutti gli strumenti suonavano contemporaneamente, il suono tendeva a impastarsi: si perdeva la separazione e diventava difficile percepire distintamente i singoli strumenti. Nonostante questo, la voce di LiSA riusciva quasi sempre a emergere con una presenza notevole. Non posso sapere se e quanto i problemi che sentivamo dal pubblico interessassero anche il suo monitoraggio, quindi questa rimane soltanto una mia impressione.
Ma LiSA non mi ha impressionato soltanto vocalmente. Si è data completamente al pubblico. Ha tenuto il palco con un'energia enorme, ha giocato con gli spettatori, si è concessa anche diversi siparietti più sexy e ammiccanti e ha creato un rapporto molto diretto con il pubblico. Prima del concerto avevo persino il dubbio che potesse non sentirsi abbastanza tranquilla da scendere in mezzo alla gente; invece lo ha fatto senza problemi, e più di una volta. È stata una delle cose che ho apprezzato maggiormente: non ho avuto la sensazione di assistere a un'artista che arrivava in Europa, faceva il proprio spettacolo mantenendo le distanze e se ne andava. Ha cercato realmente il contatto con chi era lì per lei.
Per quanto mi riguarda, come capacità vocale e presenza scenica LiSA non ha nulla da invidiare a moltissimi grandi artisti occidentali. Anzi, dopo averla vista dal vivo, il confronto per diversi di loro sarebbe decisamente impegnativo.
Le vere critiche che ho riguardano soprattutto ciò che stava attorno allo spettacolo.
La gestione del merchandising mi è sembrata sottodimensionata rispetto alla quantità di persone presenti e all'interesse del pubblico. Avrei previsto più punti vendita, in modo da distribuire meglio le persone ed evitare code eccessive.
Ancora meno comprensibile è stata la situazione della ristorazione all'interno del Forum: i panini erano già esauriti prima ancora che iniziasse il concerto. Considerando che l'ingresso del pubblico era previsto dalle 19, trovo assurdo che non ci fosse una disponibilità adeguata per le persone entrate per assistere allo spettacolo.
In definitiva, quindi, le mie riserve riguardano organizzazione, servizi e in parte la resa sonora del Forum, non LiSA. Sul palco, per me, ha dato una dimostrazione impressionante sia dal punto di vista vocale sia da quello dello spettacolo e del rapporto con il pubblico. È esattamente il tipo di concerto dal quale esci pensando che l'artista abbia dato davvero tutto quello che poteva dare.
Considera che però era la location più grande di quelle del tour europeo.
D'altra parte mi fa piacere sia andata bene, finalmente questi artisti nipponici iniziano ad arrivare anche in Italia, era ora!
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