Il futuro di Halo ha preso una svolta inaspettata. Il 22 settembre Microsoft ha annunciato che il prossimo capitolo principale della serie non sarà più sviluppato da Halo Studios (l’ex 343 Industries), ma da Activision, tramite un nuovo team creato appositamente. Nello stesso comunicato sono arrivati anche 268 licenziamenti in Xbox Game Studios, con Halo Studios tra gli studi più colpiti: resterà solo una piccola squadra per supportare i giochi già sul mercato e la community.

A differenza di quanto accaduto ad altri studi la maggior parte del team è stata tagliata e la struttura che avrebbe dovuto costruire la prossima generazione di Halo, di fatto, non esiste più. La gestione creativa del franchise è ripartita da zero.

Perché Microsoft ha fatto questa mossa?

Secondo The Verge, il prossimo Halo in sviluppo presso Halo Studios sarebbe stato ancora a diversi anni dalla pubblicazione quando Microsoft ha deciso di interromperne lo sviluppo. Xbox avrebbe preferito cancellare il progetto e affidare il futuro della serie ad Activision, invece di aspettare ancora anni. Microsoft non ha confermato né l’esistenza del progetto né i tempi indicati, quindi va preso come report, ma il risultato è chiaro: la saga passerà di mano.

Non è una decisione nata all’ultimo minuto. Già ad agosto circolavano indiscrezioni su un possibile coinvolgimento di Activision. Secondo Rebs Gaming, Sledgehammer avrebbe realizzato un primo prototipo per un possibile Halo multiplayer nel giugno 2026, fermatosi a una fase molto preliminare e cancellato a inizio luglio. Microsoft avrebbe comunque proseguito le valutazioni, puntando su un team dedicato e separato da Call of Duty. Quel prototipo potrebbe essere ancora utilizzabile e in attesa di approvazione.

Reboot, nuovo protagonista e “Halo 7”: cosa sappiamo (e cosa no)

Tra i principali interrogativi della community c’è proprio quello sul proseguimento della narrazione. Secondo l’insider TechnicalHalo, il nuovo progetto sarebbe proprio un reboot, un “nuovo capitolo” in cui la lore precedente non verrebbe proseguita. Activision, invece, parla in modo molto più generico di un Halo “degno del suo universo e della sua eredità”. Nessuna conferma ufficiale, quindi, nemmeno sul destino di Master Chief: un nuovo inizio potrebbe permettere nuovi protagonisti, ma non ci sono indicazioni che il personaggio storico verrà abbandonato.

La distinzione conta anche per il nome: se “Halo 7” è il progetto cancellato di Halo Studios, quello era ancora lontano anni dalla pubblicazione; se invece intendiamo il prossimo capitolo principale, quello esiste ed è affidato ad Activision. Potrebbe anche non avere un numero, proprio per sottolineare un nuovo inizio.

Quando uscirà? Nessuna data.

Parlare di tempistiche è davvero troppo prematuro. Il nuovo team Activision deve ancora essere assemblato e il progetto precedente, secondo The Verge, era ancora a diversi anni dalla pubblicazione. Alcune indiscrezioni suggeriscono quindi che bisognerà aspettare parecchio, ma non esiste alcuna finestra ufficiale: qualsiasi data precisa, al momento, sarebbe solo speculazione.

Nel frattempo, Halo non sparisce. Una piccola squadra di Halo Studios continuerà a occuparsi dei giochi già disponibili e della community, quindi Halo Infinite e Halo: Campaign Evolved non vengono abbandonati. Non è però chiaro quanto durerà il supporto né se Infinite riceverà ancora aggiornamenti significativi.

La terza era di Halo: Bungie, 343/Halo Studios, ora Activision

Dopo Bungie (fino a Reach) e 343 Industries/Halo Studios (Halo 4, Halo 5, Infinite), Halo entra nella sua terza grande era con Activision. La scelta non è casuale: Activision ha una struttura enorme e un’esperienza consolidata nella gestione di grandi FPS, con studi abituati a sviluppare contemporaneamente campagna, multiplayer, contenuti post-lancio e infrastruttura online. Il modello di Call of Duty è l’esempio più evidente.

Questo non significa che il prossimo Halo sarà un “Call of Duty nello spazio”. Microsoft ha specificato che il nuovo team dedicato a Halo sarà separato dalle operazioni di Call of Duty, e la serie ha caratteristiche che la distinguono profondamente dagli FPS di Activision: combattimento sandbox, veicoli, scudi ricaricabili, mappe, IA dei nemici, cooperativa e soprattutto un’identità fantascientifica costruita in oltre venticinque anni di crossmedialità. La vera incognita è quanto dell’organizzazione di Activision verrà trasferito a Halo e quanto della sua identità originale verrà preservato.

Di fatto, Halo riparte da una situazione completamente nuova. Dopo venticinque anni di Bungie e 343/Halo Studios, Master Chief (o chi per lui) entra nella sua terza era, affidato per la prima volta alla stessa organizzazione che per oltre vent’anni ha sviluppato il suo principale rivale nel mercato degli sparatutto.



 
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