Molti forse non lo ricorderanno, ma ad aprile 2016 un fortissimo terremoto devastò la prefettura di Kumamoto, nel Kyushu, a sud del Giappone. Personaggi del mondo dello spettacolo e autori di manga si mossero subito per esprimere il loro appoggio alle vittime (ve ne avevamo parlato qui).

Tra gli autori nati a Kumamoto c'è Eiichirō Oda, che da allora ha cercato di dare il proprio contributo per ricostruzione della zona, donando 800 milioni di yen (6,7 milioni di euro).

Ikuo Kabashima, governatore della prefettura, aveva annunciato in seguito che il governo avrebbe omaggiato il gesto dell'autore di One Piece con delle statue di bronzo rappresentanti i membri della ciurma di cappello di paglia, sparse in diverse città.

Oda ha preso parte in prima persona al progetto, fornendo i design delle statue. E parte della sua donazione è stata usata per coprire parzialmente i costi di produzione delle statue. 
 
statua di luffy a kumamoto

La prima statua ad essere stata eretta è stata ovviamente quella del capitano Luffy, posta di fronte all'ufficio governativo della prefettura il 30 novembre 2018. Difficile, invece, è stato stabilire dove collocare le restanti 8, in quanto ognuna delle 31 città di Kumamoto ne ha fatto richiesta con la speranza di incrementare il turismo.

Alla fine, però, è stata stilata mappa con i siti scelti per ogni personaggio.
 
one piece in kumamoto
 
  • Zoro: Ōzu
  • Nami: Nishihara
  • Usopp: Aso
  • Sanji: Mashiki 
  • Chopper: Kumamoto 
  • Robin: Minamiaso 
  • Franky: Takamori
  • Brook: Mifune

Dopo circa un anno, sono arrivate finalmente le inaugurazioni di due nuove statue: Sanji e Usopp. La prima è stata inaugurata il 7 dicembre e la seconda il giorno dopo. Ad entrambi gli eventi ha preso parte Hiroyuki Nakano, editor capo di Jump dal 2017, che ha portato con sè i disegni originali creati apposta da Oda. E ovviamente non poteva mancare Kumamon, la mascotte della prefettura.
 
statua di sanji a kumamoto
 
statua usopp a kumamoto

Entro la fine dell'anno, dovrebbero inaugurare le statue di Nami e Zoro; le restanti quattro sono invece previste per il 2020.


Fonti Consultate:
Anime News Network
Japan Times
Asahi
OPGT