Amici delle serie animate giapponesi, otaku italiani e non, che non vi perdete mai l'ultimo rilascio in simulcast di ogni serie di ogni stagione di ogni anno, ma anche semplici curiosi di passaggio ci siamo, siamo giunti all'appuntamento finale con i Nekoawards anime in cui verranno scelti le migliori serie nuove, sequel, corti (serie con episodi inferiori ai 15 minuti) e film.

Ricordo che per le prime due categorie (Miglior serie e miglior sequel) la scelta dei finalisti è stata fatta al 50% tra utenza e staff. Oav e Film invece è stata una scelta 100% dello staff di Animeclick.


Cominciamo la lunga rassegna senza indugi ulteriori!

Miglior SERIE di Corti

NekoAwards 2020: Miglior Serie di Corti



La battaglia tra la parodia degli Isekai più famosi e il mai neanche tanto celato feticismo che abbiamo noi maschietti per le calze ha alla fine un vincitore, anche se per un soffio.
 Isekai Quartet ha fatto il suo debutto il 9 aprile su Tokyo MX 
Lo show è un anime crossover con personaggi provenienti da altri popolari franchise, quali OverlordKonoSubaRe:ZERO e Saga of Tanya the Evil presentandone i personaggi in stile super deformed.
Minoru Ashina (Kaiju Girls, corti animati di Overlord Pure Pure Pleiades) si è occupato della sceneggiatura e ha diretto il progetto. Minoru Takehara ne è stato il character designer e direttore dell’animazione mentre lo Studio Pu Yukai (Kaiju GirlsLord Marksman and VanadisPure Pure Pleiades) ha animato la serie.

 

ISEKAI QUARTET

 
Isekai Quartet è uno scherzoso progetto in cui si riuniscono insieme universi e relativi personaggi provenienti da alcune delle più famose opere del genere Isekai, largamente sfruttato un questi ultimi anni: Overlord, Re:Zero, Konosuba! e Saga of Tanya the Evil. Il progetto crossover è realizzato con uno stile super deformed a sottolineare maggiormente il carattere giocoso dell'opera. Tutti i protagonisti e i relativi personaggi più importanti di queste serie verranno catapultati nel nostro mondo tornando dietro ai banchi di scuola.
 

Anime 2019: Miglior FILM

NekoAwards 2020: Miglior Film (lungometraggio)


 

 

 

Voglio mangiare il tuo pancreas


Ne aveva tanti di sfidanti che anche solo con la potenza del nome del brand o del regista potevano aspirare alla vittoria finale. Perchè ammettiamolo,  Voglio Mangiare il Tuo Pancreas (Kimi no Suizō o Tabetai), terzo appuntamento del  2019 della Stagione degli Anime al Cinema di Nexo Digital Dynit, non era proprio titolo (inteso come nome ufficiale in italiano) di quelli che ti invogliava a varcare la soglia del cinema, e magari poteva pure indurre all'errore sulla trama stessa del film.

Rassicuriamo tutti quelli che hanno aperto la recensione senza sapere nulla, ma proprio nulla, dell'opera: non si tratta di un horror, non vedrete scene di cannibalismo! In realtà questo titolo ha una sua precisa ragione spiegata adeguatamente nel film.

La pellicola è tratta dal romanzo “Kimi no Suizō wo Tabetai”, di Yoru Sumino, che ha venduto oltre 2.6 milioni di copie, vincendo il Japan Bookseller Award nel 2016.
Siamo di fronte a quello che è il primo lungometraggio di Shinichiro Ushijima, che si è occupato anche della sceneggiatura; fino ad ora nell'ambiente era un nome noto ai più soprattutto come storyboarder di sequenze d'apertura, di chiusura, e ancora prima come assistente di produzione per Madhouse.
Il libro che ha ispirato il regista è stato inserito dalla prestigiosa rivista di critica letteraria giapponese “Da Vinci” al 2° posto della classifica dei migliori romanzi pubblicati nel Paese del Sol Levante nel 2015. Il successo ha dato vita a un film live action e all’omonimo manga, disegnato da Kirihara Idumi, arrivato anche da noi grazie a Dynit (così come il film).
Un successo che premia il giovanissimo Studio VOLN (fondato nel 2014 dall'ex Madhouse Mita Keiji) per una storia che a mio avviso ha tanto in comune con A Silent Voice quanto con il film di Hollywood The Fault in Our Stars.
Per voi è una vittoria meritata?
 
Un timido e "banale" studente delle scuole superiori ritrova per caso il diario segreto di Sakura Yamauchi, sua compagna di classe, scoprendo così della sua malattia terminale al pancreas. I giorni della ragazza sono contati, ma Sakura sembra affrontare la malattia e la crudele realtà a testa alta e con uno spirito allegro. Passando quindi da semplice compagno di classe a custode del suo segreto, il ragazzo si ritrova a trascorrere sempre più tempo con Sakura...