Chi conosce Rumiko Takahashi sa che leggendo una sua raccolta di storie autoconclusive non potrà fare altro che amarla. Sa che ci troverà le vicende di nonnetti, impiegati, mogli disilluse, mariti incompresi, fantasmi, famiglie particolari: un'umanità tanto straordinaria quanto incredibilmente comune. Se vivessimo in Giappone, i personaggi dei racconti della sensei sarebbero i nostri vicini di casa, uomini, donne e ragazzi che si affannano a vivere con impegno nel ruolo richiesto dalla società, ma che al contempo, da quelle regole e restrizioni cercano di fuggire, magari provando a reinventare la propria vita, anche da anziani.
L'ordinaria straordinarietà delle loro esistenze è quindi ciò che rende grande ogni singolo racconto della mangaka.
 


A cena con la strega (Majo to Dinner) è l'ultima raccolta di racconti autoconclusivi di Rumiko Takahashi, e come di consueto, è Star Comics darci l'opportunità di leggerla nel nostro paese.
Il volume viene venduto in singolo o come special pack insieme al primo volume di MAO, nuova opera della mangaka. Il pack contenente i due albi è ancora disponibile su Amazon, con in allegato delle cartoline esclusive.
Come per le altre raccolte, anche stavolta Star Comics pubblica un volume in formato 14.5x21, sovraccoperta e pagine iniziali a colori, al costo di € 7,00. L'albo è morbido, flessibile ma robusto, così come molte delle ultime produzioni dell'editore.


Nel corso della sua lunga carriera, Rumiko Takahashi ci ha insegnato a guardare il mondo con gli occhi dei suoi personaggi, uomini e donne tanto comuni quanto surreali, pregni fino al midollo della loro giapponesità. A cena con la strega è, in termini di personaggi, una raccolta un po' meno varia delle precedenti ma non per questo meno interessante, poiché il punto di vista offerto questa volta è quello di uomini adulti, ormai prossimi alla pensione. Se i salaryman e i nonnetti non sono mai mancati nell'immaginario Takahashiano, questo volume li mette insieme seguendo un filo conduttore già sperimentato ma oggi più che mai ricco di implicazioni sociali e culturali. 
L'uomo Takahashiano di A cena con la strega è una persona comune, sulla sessantina, pensionato ma ancora in cerca di lavoro (per chiarire questa situazione apparentemente paradossale, vi invitiamo a leggere un nostro articolo), sposato, vedovo o divorziato ma in ogni caso disilluso, stanco, insoddisfatto e spesso inetto, accompagnato di solito da una moglie disinnamorata, tanto impegnata nella gestione della casa da non considerare le esigenze di un marito che ha sacrificato sogni e speranze per un lavoro che assicurasse benessere alla famiglia.
 


In questi uomini scatta però qualcosa: spesso, a seguito di un incontro fortuito, nasce in loro l'illusione di potersi riprendere la giovinezza perduta, di poter tornare ad amare ed essere amati in una maniera tanto idealizzata e fanciullesca da apparire quasi imbarazzante se pensiamo alla reale età dei protagonisti. Ma dietro l'imbarazzo e l'illusione si cela il desiderio profondo e reale di affetto e il bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro, vittime ormai da troppo tempo di una società che annulla l'individualismo e la vita intima ed emozionale in favore di un collettivismo votato alla produttività e al benessere più generale. Gli uomini di A cena con la strega sono dunque persone in cerca di quell'affetto puro e fanciullesco, quasi materno e bambinesco, che la vita lavorativa ha seppellito rendendolo un ricordo sbiadito, ma che prepotentemente riemerge poiché bisogno innato dell'essere umano.

Nell'incrociarsi delle loro vite con quelle dell'umanità più disparata, i pensionati Takashiani, arrivati allo stremo delle forze e della sopportazione, lottano quindi per riprendersi la loro emotività, la giovinezza, la bellezza, per cercare di tornare a essere felici, a dimostrazione che non è mai troppo tardi per vivere le emozioni più intime a briglie sciolte. La Takahashi di queste storie è però cinica e realista, difatti, l'insegnamento generale che emerge dai racconti è che bisogna sapersi adattare al tempo che passa, alla propria condizione, senza farsi trascinare da sensazioni effimere e illusorie e senza vivere nel rimpianto e nel ricordo dei giorni andati. Il messaggio della mangaka non è però assoluto né totalmente privo di speranza, poiché ognuno dei suoi personaggi può imparare a godere della sua vita attuale, senza farsi affossare dai suddetti ricordi ma godendo del buono offerto da quella che è la quotidianità raggiunta con lacrime e sacrificio. Un punto di arrivo di una vita comunque onorevole e votata alla famiglia, ma che non è certamente un epilogo, e che oggi può continuare a essere spesa anche per se stessi.
 


Col suo fare sagace, tagliente e divertente, Rumiko Takahashi ci mostra uno spaccato importante della società giapponese, mettendo in evidenza la vita di persone che hanno dato tutto per il lavoro e la famiglia ma che si ritrovano al momento della pensione a dover capire cosa sarà da ora in poi della loro vita. Il pensionato non è poi tanto diverso dal diplomando: entrambi si trovano ad un bivio che deciderà il resto dei loro giorni, ma l'esperienza di vita dell'adulto, che lo priva dell'entusiasmo e della positività giovanile, diventa arma a doppio taglio che se usata impropriamente può portare alla rovina di un periodo che potrebbe invece trascorrere serenamente. Vivere nel rimpianto dei giorni passati, lasciarsi cullare dall'illusione di un nuovo amore che ha il sapore dei vent'anni, o scegliere di trascorrere con dignità l'età adulta prendendo quanto di buono essa può offrire? I personaggi della Takahashi cadono, sbagliano, si rialzano, rinunciano o trovano nuovi se stessi; grazie alla perfetta caratterizzazione di ogni protagonista, tutte le sei storie presenti nel volume sono interessanti e godibilissime, dimostrando che è proprio nel quotidiano e nella messa a nudo della società giapponese che la sensei dà il meglio di sé.

A cena con la strega è una raccolta di racconti pubblicati in tempi relativamente recenti, per cui il tratto che la caratterizza è quello che abbiamo conosciuto negli ultimi anni. I personaggi di queste storie sono tanto semplici quanto graficamente caratterizzati in maniera unica, con un perenne e impietoso confronto tra l'aspetto trascurato e stanco del sessantenne e relativa moglie con quello di personaggi maschili e femminili giovani, sempre molto belli e solari. Due estremi che servono forse a enfatizzare la visione dei protagonisti più che l'effettiva realtà, poiché ormai dimentichi di essere stati anche loro "giovani e solari", tendono a idealizzare tramite i loro occhi la bellezza della gioventù, che al confronto dei loro volti appesantiti, sembra sempre irradiare sentimenti positivi.
 
 
A cena con la strega è un'ottima raccolta, forse una delle migliori tra le tante, che con ironia e umorismo tagliente mostra uno spaccato della società giapponese, senza usare filtri né mezzi termini, ma con la solita maestria della Takahashi, tanto pungente quanto pacata. Una critica sottile, che senza polemica fa riflettere sui meccanismi di una società che annulla l'individuo, che con l'avanzare degli anni costringe a mettere da parte sogni, desideri e il proprio Io più intimo. Tutto ciò in favore di meccaniche rigide e poco votate ad una educazione emozionale che dovrebbe invece accompagnare gli adulti nei momenti di svolta della loro vita, quali ad esempio il pensionamento.
Un ottimo volume, ben confezionato, che farà la felicità dei fan storici dell'autrice quanto quella dei suoi nuovi lettori, a patto che essi vogliano affacciarsi a queste storie con piglio consapevole e maturo.




A cena con la strega 

Bellissime donne che in apparenza non ingrassano, medicinali miracolosi che fanno tornare giovani, rapporti coniugali non sempre idilliaci e tanto altro ancora... Episodi sconvenienti e personaggi atipici affollano la nuovissima raccolta di storie brevi della principessa del manga Rumiko Takahashi, che questa volta ci parla del sopraggiungere della vecchiaia, dei diversi modi di affrontare il distacco dal lavoro, del mutare delle relazioni affettive e delle aspettative per il futuro, con l’umorismo e l’eleganza che da sempre la contraddistinguono. Assolutamente da non perdere!

Opera:  A cena con la strega
Editore: Star Comics
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 14/10/2020
Prezzo: 7,00 €

Totale voti:   24  0  0


Broken Mirror

Contrariamente al trend degli ultimi anni, quest'ultima raccolta del Rumic Theater si fa apprezzare molto più di quanto si possa immaginare, soprattutto rispetto all'ultima raccolta (a mio parere sottotono) Gli uccelli del destino.

 08/11/2020

GIGIO

Ottimo volume. Nelle storie brevi la Rumikona ha ancora molto da raccontare, e lo fa benissimo!

 07/11/2020

Testu

Basato sull'entrata nella terza età. Ha l'amarezza ben dosata e quel tocco di fantasia assurdi che erano previsti, ma con una dose extra di brutti ceffi.

 30/10/2020

Hachi194

Semplicemente delizioso! Divertente, ironico, ottimo specchio di un Giappone forse meno conosciuto ma non per questo meno reale o intrigante. Un'opera che merita di essere acquistata.

 30/10/2020

rubber761

Store per tutti i gusti. Volume coinvolgente

 29/10/2020

Shura94

Raccolta di storie brevi molto divertenti e che fanno comunque riflettere. Una raccolta consigliata. Per quanto riguarda l'edizione Star Comics ottimo rapporto qualità/prezzo,

 20/10/2020

Arwen1990

Il filo conduttore si queste storie slice of Life condite qualche volta con piccole dosi di soprannaturale sono uomini di 60anni. Un volume che fa riflettere su cosa potrebbe dire essere davvero "anziani". Impressionante la fantasia dell'autrice

 19/10/2020

ArtiAndrea

Ottimo molto bello.

 19/10/2020

shinji01

Si vede che la Takahashi inizia ad avere una certa età e quindi i suoi protagonisti iniziano ad avere una certa seniority. Una bella raccolta di storie brevi dove la regina del manga dà il meglio di sé

 19/10/2020

Arashi84

Una raccolta a dir poco ottima in cui a spadroneggiare sono degli impiegati, ed ex impiegati, alle prese con problemi tanto quotidiani quanto surreali. A far da contorno mogli, fantasmini, gente poco per bene. La classica e perfetta ironia Takahashiana!

 18/10/2020

zettaiLara

Sempre spettacolare il modo in cui la Takahashi scrive dei salaryman: focus su protagonisti nel limbo tra licenziamenti e pensione, le cui vite incrociano quelle di ragazze giovani, donne arriviste, madri e mogli in carriera. Ironico, sublime. Da avere♥

 17/10/2020

megna1

Rumiko Takahashi fa ancora una volta sfoggio dei suoi sorprendenti switching endings, in cui la visuale del lettore è ribaltata con un colpo di scena finale che capovolge la prospettiva. Imperdibile!

 17/10/2020


Altri Voti



Titolo Prezzo Casa editrice
A cena con la strega € 7.00 Star Comics