"Da che avessi memoria, ero sempre stato convinto, inconsapevolmente, di essere destinato, come tutti, a costruirmi una famiglia felice."
 
Quello di Ryōsuke Nanasaki e del marito Ryōsuke non è un amore semplice. Come tutto ciò che si conquista con tempra, fatica e sacrificio, dunque, esso ha il sapore di quel qualcosa che assume di conseguenza un valore inestimabile.
Nanasaki è un giovane uomo pervaso da un'incrollabile fiducia nei confronti delle persone, della vita e del futuro; conosce invece a lungo, e suo malgrado, un mondo gretto che lo fa soffrire crudelmente nell'additarlo fin da bambino per un orientamento sessuale di cui all'epoca nemmeno era conscio. Con la tenace caparbietà di chi non intende cedere, però, l'uomo si vede restituire pian piano ciò che gli era stato negato, assieme a quanto egli a lungo ha agognato: la legittimazione come persona, il rispetto per sé stesso, un amore ricambiato, il sogno concreto di una famiglia.
 


In Until I meet my husband, titolo scelto per l'Italia da Star Comics per la duplice opera di manga e romanzo "Boku ga otto ni deau made", la storia vera di Ryōsuke Nanasaki si offre a noi sotto una doppia veste al contempo alternativa e complementare: il lettore ha così la possibilità di immergersi compiutamente nel racconto di una persona che lotta con straordinario dinamismo per ottenere traguardi che appaiono sorprendentemente ordinari agli occhi di chi, diversamente da Nanasaki, la discriminazione sulla pelle non l'ha mai vissuta.
Allo stesso modo, anche la via dell'attivismo che Nanasaki intraprende, per la conquista dei diritti civili delle minoranze sessuali, non è un percorso da ritenersi scontato, poiché esso si sviluppa nel tempo e matura di pari passo con la presa di coscienza del giovane della propria identità e di quel posto nel mondo che egli auspica di potersi ritagliare anche per sé stesso.
 
"Ero convinto che il fatto di essere nato gay...
fosse una sorta di punizione divina."

E' una testimonianza preziosa, straordinaria e forse irripetibile, capace di solleticare corde sensibili dell'animo, di toccare tante tematiche diverse dal valore spesso universale, e di farlo con il piglio dell'immediatezza e una rara compostezza, che nulla intendono nascondere e nulla parimenti lasciano al melodramma.
E' un'opera che si serve dunque di due mezzi espressivi ben diversi, ovvero da una parte il fumetto illustrato dall'artista di Boys' Love Yoshi Tsukizuki, e dall'altra la parola vergata di proprio pugno direttamente da Nanasaki. Grazie a uno stile parimenti efficace, che fa leva su un linguaggio estremamente diretto e sincero, privo di fronzoli ma anche arguto ed ironico, ambedue i formati riescono abilmente a veicolare i medesimi importanti messaggi e suscitare le identiche empatiche emozioni nel lettore: il forte sdegno che viaggia di pari passo con il sostegno emotivo, la frustrazione alternata al compatimento, le calde lacrime che scorrono irrefrenabili mentre la gola, di contro, non riesce a fare a meno di serrarsi, lasciando in ogni caso dietro di sé un cuore sollecitato a interrogarsi su troppi scomodi interrogativi.
 
"A dispetto di ciò che pensavamo gli altri, io ero un bambino "normale"."
Ma se fossi stato davvero normale, non ci sarebbe stato bisogno di aprire appositamente un confronto sulla mia "normalità".
Così, dovevo applicare a ogni mio gesto o attitudine il filtro "normalità."
 
filtro normalità


Quella di Ryōsuke Nanasaki è una storia che nasce lontano dal brusio, dal fermento e dalla vivacità di una metropoli come Tokyo: il giovane è originario delle terre dell'Hokkaido, luoghi che a dispetto della loro incantevole bellezza solo di rado fanno parlare di sé, e ancor meno di frequente suscitano clamore o attenzione.
Proprio da lì, in questo caso, giunge l'uomo il cui matrimonio celebrato con un altro uomo, di lui peraltro omonimo, diverrà notizia che rimbalzerà in ogni angolo della terra del Sol Levante, quindi persino in ambito internazionale.
Proprio lì, fra le coltri innevate, in mezzo a gruppi di bambini di scuola elementare che giocano sui bianchi cumuli, Nanasaki inizia ad essere chiamato 'finocchio', e in seguito a spiacevoli episodi che coinvolgono anche quegli adulti sulla carta incaricati di formare i più giovani, il bimbo capisce con grandissima umiliazione di essere additato come diverso. Indotto anche dagli insegnanti, Nanasaki si osserva di continuo per cercare di correggersi nella postura e in altri aspetti esteriori, divenendo pian piano consapevole che gli altri, ogni volta che lo guardano, non vedono in lui qualcuno come loro, bensì piuttosto un individuo portatore di una anomalia.
Nulla sanno, i compagni di classe, circa l'accorata passione di Nanasaki per un anime come Sailor Moon, e a maggior ragione nulla deve trapelare, trattandosi di una serie "da femminucce".
Nell'età in cui chiunque altro si sta godendo l'infanzia, il tempo del gioco e della spensieratezza, Nanasaki s'incammina invece in un lungo tunnel oscuro che punta in maniera più o meno inconsapevole alla negazione dei propri interessi, alla soppressione delle proprie naturali inclinazioni, all'annullamento di un sé stesso che la società reputa a vario titolo inadeguato.
 
"Sono stati proprio gli adulti, nel periodo più buio della mia vita, a scagliarmi contro delle parole che negavano l'umanità stessa della mia persona.
Fu in questo modo che un bambino di quarta elementare comprese che il mondo, mentre credeva di proteggerlo, in realtà lo rifiutava completamente. Gli altri non potevano capirmi, e io non potevo fidarmi di nessuno." 

Il senso di disagio che si insinua lentamente in lui si espande ulteriormente alle scuole medie, quando il ragazzo diviene regolare vittima di atti di pesante bullismo per la sua presunta diversità, pur se la propria omosessualità è ancora perlopiù latente, dunque non riconosciuta e tantomeno palesata in maniera consapevole o intenzionale.
Se il manga tralascia per motivi di sintesi la maggior parte dei dettagli di quel periodo, il romanzo invece esplicita per bene i ricordi e il pensiero di Nanasaki in merito, facendone un testo emblematico e un modello degno di essere portato all'attenzione della didattica scolastica:

"Porto ancora addosso i segni dei pugni e dei calci, delle percosse, della punta d'acciaio della matita a scatto conficcata nella mia carne. Venivo sempre assalito all'improvviso, e fin circa i venticinque anni, trasalivo ogni volta che avvertivo una presenza alle mie spalle.
Ricordo che definivo "giorni sfortunati" quelli in cui venivo picchiato.
Allo stesso modo, non penso a me stesso come a una vittima. O meglio, mi rifiuto di pensarlo. Se c'è una vittima, dev'esserci anche un carnefice e non me la sento, oggi, di puntare il dito contro i 'carnefici' di allora. Se proprio vogliamo identificarne qualcuno, questi dovrebbero essere il pregiudizio e la discriminazione dell'intera società, non i singoli individui."

"Sopportare tutto in silenzio e in solitudine è il primo errore.
Non commettete l'errore di convincervi che sia giusto, che vi meritiate un trattamento del genere perché non valete abbastanza."

A dispetto dei difficili anni di scuola vissuti in precedenza, comunque, il carattere vivace di Nanasaki gli consente di circondarsi finalmente di numerose amicizie maschili e femminili al liceo e nella scuola di specializzazione successiva al suo trasferimento a Tokyo; ciò coincide anche con i primi consapevoli sentimenti d'amore per ragazzi invariabilmente eterosessuali e con l'enorme sofferenza e frustrazione che Nanasaki ne proverà suo malgrado. Sin da tenera età, il giovane vive la propria naturale inclinazione verso i ragazzi con l'idea di essere un abominio, una persona indegna di provare affetto e che dunque sente fiorire dentro di sé sentimenti del tutto illegittimi e vietati. 
 
"Tanto per cominciare, in quanto maschio, sentivo di non avere il diritto di innamorarmi di Tsukasa. La gioia immensa di averlo incontrato si mescolava alla dolorosa consapevolezza che non sarebbe mai stato mio."

Alcune fugaci e semi-alcoliche esperienze sessuali vissute ai tempi dell'università al dormitorio lo inducono addirittura a pensare di essere una persona che attenta pericolosamente all'eterosessualità altrui, "inquinandola".
Eppure, nel leggere di lui, persino un lettore casuale ha ben chiaro come non si racconti qui di una storia di eccessi o perversione, ma semmai il contrario, con un ragazzo che cerca disperatamente e responsabilmente, ma spesso invano, di afferrare un qualunque lembo di felicità.
Passaggi intimistici, schietti e privati come questo ben fanno intuire il livello di trasparenza con il quale l'autore candidamente sceglie di mettersi a nudo, in senso introspettivo ancor prima che letterale, desiderando far comprendere al lettore la persona che egli è stato, nelle sue paure e in ogni sua leggerezza, in ogni suo aspetto a 360 gradi, senza filtri né auto-censure. Nanasaki non teme di narrare in primo luogo della propria mancata conoscenza, di un ragazzo che per arrivare a comprendere profondamente sé stesso ha dovuto procedere a tentoni nel buio più totale, procurandosi comprensibili e ripetute ferite di vita.

"Sono io a fargli il bucato... a preparargli da mangiare... ma il suo "ti amo" non è mai per me."
 


"Non ti puoi innamorare di un etero. E' una regola implicita di questo mondo," gli rivelerà poi il suo primo amante, ma le tragiche esperienze, per quanto dolorose, obbligano il ragazzo a mettere il primo punto fermo in una esistenza che fino a tale momento ha sentito sempre fin troppo in bilico tra il dovere e il non dovere, l'essere e il non poter liberamente essere: si riconosce come maschio cui piacciono i maschi, e dunque, omosessuale.
L'accettazione è il primo passo verso il coming out, realizza egli stesso, ma pur iniziando con vivace curiosità a conoscere le regole di un mondo che con sua grande sorpresa sembra funzionare perfettamente in parallelo a quello dell'universo etero, gli esiti paiono non cambiare e l'amore ricambiato, per lui, sembra rimanere irraggiungibile.

In tal senso il romanzo, prima ancora che la versione manga, nel dettagliare le varie esperienze sentimentali di Nanasaki ben riesce a spazzare via il pregiudizio secondo il quale un ragazzo omosessuale debba avere per natura un'inclinazione perversa o un appetito sessuale insaziabile che non conosce la stabilità o le regole di un legame.
Nanasaki puntualizza invece più volte come egli abbia sempre desiderato ricercare la felicità data da un'unione per la vita: "Anche se non mi era possibile sposarmi legalmente, cercavo un partner che fosse in grado di rimanere al mio fianco e di costruire un legame duraturo nel tempo, resistendo alla graduale decadenza del corpo e al tramonto della giovinezza."
Ciononostante, la naturalezza dell'innamorarsi legittimamente di qualcuno e di essere da quest'ultimo ricambiato, Nanasaki per lungo tempo non la conosce affatto, anche dopo il temuto momento del coming out con gli amici e la famiglia, che avrà esiti per lui frastornanti. Né il manga né il romanzo si risparmiano in merito, offrendo lucide pagine dalla valenza universale che difficilmente lasceranno il lettore a emozioni inviolate.
 
"Se avessi ammesso a me stesso quella verità, sarei mai stato in grado di perdonarmi? E i miei genitori, i miei amici... avrebbero mai potuto farlo? Senza dubbio mi avrebbero disprezzato a vita.
La verità, forse, era che concedevo poca fiducia agli amici. Fino ad allora il mio arbitrio aveva suddiviso le persone tra quelle con cui si poteva fare coming out e quelle con cui era meglio evitare, ma gli esseri umani sono complessi e non possono essere ridotti a un giudizio sbrigativo."

Si stupisce, Nanasaki , di quante altre persone 'come lui' esistano a Tokyo e nel Giappone stesso: "pensavo che in Giappone fossimo solo una manciata," mentre invece tra una chat per incontri online e un appuntamento a Shibuya, scoprirà che già nelle scuole "in media ce n'è uno per classe. E' la stessa percentuale delle persone mancine."
Secondo i dati dell'anno 2019 del Japan LGBT Research Institute, circa il 10% della popolazione nipponica tra i 20 e i 69 anni pare identificarsi con una minoranza sessuale dello spettro LGBTQIA+; e come i mancini si adattano quasi automaticamente a vivere in un mondo costruito per destrimani, così anche gli omosessuali come Nanasaki imparano a convivere in un universo che li ignora e probabilmente preferirebbe fare a meno di loro, ma che al contempo non è nemmeno conscio di quanto la loro presenza sia qualcosa di naturalmente insito in una società che muta e si evolve sempre più.
 


Comune a chiunque è la ricerca della felicità, spesso equivalente alla presenza di un amore che possa sublimare l'esistenza; è il desiderio anche di Nanasaki, che tuttavia deve scontrarsi non soltanto con una serie di relazioni fallite, ma deve sopportare anche la correlata umiliazione di aver più volte fatto affidamento su partner che non credono affatto in ciò in cui lui confida massimamente e sogna, ovvero che un giorno il matrimonio debba essere possibile anche per le minoranze sessuali.
Senza demordere mai, del 'matrimonio per tutti' Nanasaki riesce a fare infatti un vero e proprio lavoro attraverso la creazione della Juerias LBGT Wedding, un'azienda di wedding planner che offre a coppie arcobaleno la possibilità di una cerimonia nuziale da sogno.
Forte del fatto che: "in materia d'amore, tutti quanti soffriamo per le stesse dinamiche, e questa comprensione reciproca è l'essenza stessa dell'umanità. Le persone sono dotate della capacità di comprendersi a vicenda," Nanasaki impernia sul diritto al matrimonio il nodo centrale dei propri sforzi sociali, ed è così che, del tutto inaspettatamente, l'uomo giusto si palesa finalmente anche nella sua vita, sostenendo il suo impegno pubblico ed arrivando a chiederlo in sposo durante il Tokyo Rainbow Pride, la parata che la metropoli giapponese dedica nel grande parco di Yoyogi ogni anno in favore delle minoranze sessuali.

Ryōsuke e Ryōsuke, curiosamente omonimi benché portatori di nomi propri scritti con caratteri cinesi e dunque significati differenti, diventano una coppia che non ha timore di affrontare l'impossibile, finanche all'ostracismo delle istituzioni; di fronte a una relazione di profondo affetto, di passione e di stima reciproca, i due giovani uomini rimangono determinati a presentare la propria richiesta di matrimonio ad impiegati comunali infinite volte, per vedersela rigettata altrettante volte, in ripetute bocciature che implicitamente negano persino qualunque esistenza di un legame sentimentale solido tra due individui che non siano un uomo e una donna.
 
"Per due uomini che lo desiderano veramente,
il matrimonio non è un capriccio."
 


Nel 2015 la coppia valuta così l'opzione di sottoscrivere un contratto di Partnership presso uno studio notarile, ovvero un atto che contempla tutti i diritti e doveri di due coniugi che contraggono matrimonio, ed in seguito tra i due avviene anche una cerimonia pubblica ufficiale di matrimonio, l'anno successivo, presso l'antico tempio buddista Tsukiji Hongan-ji: si tratta del primo matrimonio tra persone dello stesso sesso che un'istituzione buddista riconosciuta celebra, e per tale motivo la notizia riceve grande attenzione da ogni dove.
Trascorreranno ulteriori tre anni prima che la municipalità del Quartiere Speciale di Edogawa, a Tokyo, ove la coppia risiede, arrivi a gestire il sistema delle partnership, ma quando infine accade è una agognata vittoria, poiché i due mariti vi vengono registrati come coppia numero 1 dell'albo del comune di Edogawa. Non per un mero cruccio di vanità, bensì anche per necessità pratiche:
 
"Esistono innumerevoli esempi di coppie gay che, dopo aver passato letteralmente una vita insieme, si ritrovano separate alla morte di uno dei partner, senza la possibilità, da parte di chi resta in vita, di poter stringere la mano al compagno al momento dell'ultimo saluto, o addirittura di partecipare al suo funerale."

E' con le pagine di un sospirato matrimonio in abiti tradizionali nipponici, casacche haori scure e pantaloni hakama in tinta, che sia il manga che il romanzo si aprono in parallelo, anticipando un epilogo che non è, tuttavia, punto di arrivo bensì di nuova partenza, al contempo simbolo di una determinazione che non viene meno mai, nemmeno nei momenti più bui della vita di Nanasaki.
"Sin da piccolo non sono mai stato portato per seguire le regole,
" ammette Nanasaki, e forse proprio grazie a tale guizzo testardo ciò che per tutti era utopia diviene, invece, una concreta realtà: con il marito egli fonda anche il centro LGBT Community Edogawa, che tra le altre cose si occupa anche di fornire aiuto in caso di violenza domestica, a prescindere dal genere e dall'orientamento sessuale, dopo che Nanasaki sperimenta su di sé la discriminazione fattiva persino in tali contesti.
Gli incredibili risultati da lui raggiunti lo spingono a mettere per iscritto il tortuoso percorso in cui volente o nolente si è incamminato nei suoi intensissimi ventisette anni di vita, ed è così che l'editore Bungei Shunjū ne pubblica dapprima la storia in capitoli online, per poi valutarne una versione cartacea integrale in romanzo, cui segue infine anche una riduzione manga.
 
husbandi anelli


Dopo l'annuncio all'ultima edizione di Lucca Comics & Games, Star Comics sceglie di pubblicare Until I meet my husband il 22 giugno 2022 in concomitanza con il Pride Month, e nel nostro Paese le due versioni originali non solo giungono entrambe ma persino insieme, l'una accanto all'altra nella medesima data, in una allettante proposta per le fumetterie che si fa invero triplice.
Il manga è infatti disponibile anche separatamente dal romanzo al prezzo di euro 7,50 per un volume unico di 196 pagine di formato 15x21 cm con sovraccoperta e illustrazione di copertina identica all'originale giapponese; il saggio autobiografico si può rinvenire invece al medesimo formato al prezzo di euro 18,90 per 220 pagine circa con una copertina patinata opaca appositamente creata ex novo da Alessandro Baronciani per la versione italiana, con piacevoli effetti lucidi a rilievo sul retro.
Le due opere sono tuttavia acquistabili anche in una speciale edizione raccolta in un esclusivo box al prezzo di euro 25,00; si tratta di una forma dunque più conveniente rispetto all'acquisto separato che non reca sovrapprezzo alcuno per il box, includendo tra l'altro un mini shikishi con una delicata illustrazione matrimoniale realizzata dalla Tsukizuki.
Il box si presenta particolarmente vellutato al tocco in ogni suo lato, prensile grazie a un peculiare effetto soft-touch particolarmente appropriato per un'opera così intensa e accorata; anche l'illustrazione nel box, che si dipana sinuosa tutta in lunghezza attraversando tre dei quattro lati della confezione, è inedita opera di Baronciani, così come il font utilizzato nel titolo del manga e del romanzo. In originale, invece, il saggio è corredato in copertina da una fotografia di Nanasaki, scattata per lui dal marito.
Le due opere saranno rese disponibili dall'editore perugino anche in digitale, per quanto in questo caso sia difficile non lasciarsi tentare dall'acquisto cartaceo, a maggior ragione se combinato.
 


Benché legati indissolubilmente, manga e romanzo si prestano a due letture indipendenti e l'ottima costruzione di ciascuno fa sì che come opere esse si reggano perfettamente in piedi anche in maniera autonoma, così che il lettore che valuti di preferire l'acquisto dell'uno al posto dell'altro non dovrà temere di ritrovarsi con un racconto inconcludente tra le mani; di certo la lettura abbinata di ambo i volumi sarebbe l'opzione probabilmente da preferire, perché al pari della speciale coppia di cui raccontano, manga e romanzo sanno brillare da soli e ciascuno per propri meriti, ma insieme sfavillano in maniera ancora più forte.

Il manga può vantare lo stile di disegno pulito, chiaro e nondimeno incisivo della Tsukizuki, maestra che di norma lavora su opere dell'ambito Boys' Love: le tavole si presentano ordinate, con un sapiente uso di retini variegati a conferire ancora più profondità e realismo a un tratto grafico decisamente efficace nel veicolare l'espressività del viso, degli occhi e delle movenze dei personaggi. Avanzare nella lettura di un tomo così flessibile e ben sfogliabile è un piacere estetico oltre che emotivo, e consente fin troppo facilmente di lasciarsi catturare dalla personalità vivida di Nanasaki e dalla toccante atmosfera che le sue vicende suscitano nel lettore.
L'opera propone inoltre un allettante capitolo che presenta un punto di vista inedito rispetto al romanzo, e fa uso di un interessante apparato di note esplicative a corredo.
Data la presenza di un numero più cospicuo di pagine, il saggio si reca invece maggiormente in profondità in ogni passaggio narrativo ed è impreziosito dalla presenza di alcuni interessanti inserti fotografici a colori provenienti dall'album personale dei ricordi di Nanasaki; il libro si conclude infine con una lunga post-fazione dal taglio estremamente lucido, mirato e toccante, che già da sola varrebbe l'acquisto del volume.
 
tsukiji honganji matrimonio


Per l'edizione italiana entrambe le opere sono state egregiamente tradotte da Loris Usai, già apprezzato traduttore di manga del calibro di Tokyo Revengers o MINGO, nonché coetaneo di Nanasaki che, per sua stessa ammissione, Usai ha sentito oltremodo affine a livello di storia personale.
Nel romanzo originale di Nanasaki il traduttore ha più volte percepito una compresenza di vissuto e una sovrapponibilità di livelli che con ogni probabilità ha reso l'interpretazione dei testi più naturalmente empatica del consueto. La scorrevolezza del racconto è l'aspetto che in ogni caso più colpisce del volume, con la singolare l'impressione di trovarsi di fronte a una lettura incredibilmente leggera e accattivante anziché a un testo di formazione variamente impegnato in ambito LGBTQIA+ e non solo. Il divertissement comunque non manca, dal momento che Nanasaki ne fa trapelare cenni qua e là grazie a un arguto spirito nerd, ma certo il merito della serenità e della positività che la lettura restituisce è da ascriversi proprio alle parole usate dall'autore, che suonano sempre estremamente calzanti, d'effetto e d'impatto.

Se comunque ci si trovasse indecisi su quale delle due opere leggere per prima, a livello di percorso narrativo si può suggerire di iniziare con il manga, per proseguire poi con il romanzo. Al termine di quest'ultimo ci si scoprirà desiderosi di intentare quasi automaticamente una seconda lettura del manga, che in tale maniera guadagnerà un significato nuovo oltre che uno spessore ancora maggiore.

"Credo che i periodi più bui siano stati quelli in cui odiavo me stesso.
Non importa quanto raschierete il fondo, non importa se gli altri non potranno capirvi o se tutto il mondo vi sarà ostile, ricordatevi sempre di non tradire voi stessi, di essere i vostri alleati numeri uno."

Cadere sette volte, rialzarsi otto, recita il proverbio giapponese 'nana korobi ya oki'; il carattere del 'sette' Ryōsuke Nanasaki lo reca nel cognome, quello di 'buono' invece nel nome, quasi ad enfatizzare un percorso di vita che forse non avrebbe potuto essere diverso da quanto si è poi concretizzato per il giovane.
La sua è una storia come probabilmente se ne potrebbero scoprire molte altre, nell'ambito della comunità LGBTQIA+, ma che in Nanasaki ha trovato una figura il cui spirito non si lascia abbattere dalle tante difficoltà e sofferenze vissute di prima mano, e che invece sbalordisce a più riprese grazie al suo dirompente ottimismo e alla voglia di vivere un'esistenza rotondamente piena.
Così, il ragazzo che pensava di non poter nemmeno aspirare ad avere mai un fidanzato, cresce e diviene un giovane che accanto al proprio uomo lotta, con discrezione e fermezza, per la ricerca di una felicità di pari diritti.
Until I meet my Husband non è dunque soltanto un equilibrato e vivace racconto di adolescenza e formazione, un ritratto estremamente realistico e un manifesto contro ogni pregiudizio, ma anche l'espressione quanto mai sentita del desiderio di poter coronare un amore in una maniera che dovrebbe essere normale per chiunque, ed invece ancora non lo è affatto.
Di banale e scontato non c'è nulla, nella vita di Ryōsuke Nanasaki e di tutti coloro che nella sua storia e nei suoi ripetuti inciampi si identificano: il bullismo, la discriminazione, il silenzio da tenere nei confronti degli amici e della famiglia, la vergogna e la paura, lo scandalo del diverso, la violenza, la repressione, l'omofobia, l'impegno sociale, le relazioni che non fanno crescere, e la pressione di una società come quella giapponese che, a tutt'oggi, si presenta assai più socialmente rigida di molte altre.
Nessuno di questi è un motivo sufficiente per fermarsi, tuttavia, e ce lo insegna proprio la storia sconquassante di una figura fresca e bellissima come quella di Ryōsuke "Nanapi" Nanasaki.
 
famiglia
Si potrebbe rimanere a discutere per ore ed ore sugli infiniti spunti di riflessione che la lettura di Until I meet my Husband fa emergere, ed anche in questo si rinviene la straordinaria valenza di un'opera coraggiosa che dovrebbe senza indugio poter essere intensamente sfruttata nell'educazione familiare o nella didattica con i ragazzi nelle scuole, grazie ai suoi testi sorprendentemente facili e scorrevoli, auto-ironici e toccanti, veri e intensi come non mai.
Ogni pagina è un violento schiaffo in faccia al perbenismo, ciascuno inferto con una dolcezza e una serenità interiore a dir poco ineguagliabili.
Chi non sentisse avvezzo alle tematiche del mondo LGBTQIA+ non si lasci scoraggiare né volga timoroso lo sguardo altrove, poiché sia il manga che il romanzo, proposti in una elegante veste sia in versione singola che combinata nell'apposito box, potrebbero rappresentare l'occasione giusta per approcciarsi a un mondo ricco sì di colori, ma anche di altrettante sfaccettature e impensabili complessità.
Cadere sette volte, rialzarsi otto... o anche più: Ryōsuke Nanasaki ci conferma che, anche ad inciampare ripetutamente su sbagli e cavilli, ne varrà sempre la pena e non sarà mai cosa vana. Che la paura di conoscere è concreta ma non deve farci desistere, così come quella del non conoscere, perché solo la consapevolezza dei nostri limiti può aiutarci a spostarli con cautela sempre più in là.
Spezzato il tabù di un matrimonio impossibile, Ryōsuke Nanasaki e il suo Ryōsuke costituiscono ormai da tempo una famiglia, assieme all'amato cagnolino Rin adottato nel lontano 2016.
Il prossimo passo, per loro, è soltanto quello di vivere, proiettati sempre più verso l'impegno cosciente insieme.
Il nostro, invece, quello di non essere da meno.

 
"Non dobbiamo mai smettere di credere
che prima o poi la felicità arriverà anche per noi."


Until I Meet My Husband 

“Sei un uomo, non posso fidanzarmi con te”: la cruda verità arriva come uno schiaffo per il protagonista di queste vicende, un ragazzo come tanti in cerca dell’anima gemella, alle prese con il primo amore sui banchi di scuola, la prima volta su un sito di incontri online, l’eccitante esperienza di andare a convivere con la persona amata, ma che tuttavia dovrà scontrarsi con un muro di incomprensione che lo costringerà a lottare come pochi per poter realizzare il suo sogno. La storia autobiografica di Ryosuke Nanasaki, attivista gay giapponese che da diversi anni si batte in prima linea per i diritti della comunità LGBTIQ+, incontra le matite di Yoshi Tsukizuki, mangaka molto apprezzato per le sue produzioni BL, per regalarci delle pagine dal grande valore emotivo e sociale. Un volume unico assolutamente imperdibile!

Opera:  Until I Meet My Husband
Editore: Star Comics
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 22/06/2022
Prezzo: 7,50 €


Totale voti:   17  0  0


Haizhong_Musume

Ryousuke ha affrontato tante prove sin da piccolo, ha cercato persino di sopprimere una parte di sè ma dalla consapevolezza di sè è poi maturato riuscendo a trovare la persona giusta per lui. Buono ma narrato un po' velocemente, rende il tutto "facile".

 16/09/2022

LaMelina

Ciò che colpisce di più è forse la consapevolezza che è tratto da una storia vera, quasi a confermare che tanti dei racconti BL si avvicinano non di poco alla "realtà". Per arrivare al marito è stata dura, ma la felicità è stata ancora più grande.

 17/07/2022

Arwen1990

Le immagine delle espressioni dei personaggi, lette nel libro, danno un tocco emozionale diretto e in qualche modo più toccante. Una lettura di supporto e completamento, indispensabile. I disegni sono davvero magnifici. La vita vera ha un grande potere.

 16/07/2022

Arashi84

Mi sono emozionata e commossa, mi sono sentita felice ma anche triste. Si capisce che il manga è un po' accelerato ma riesce lo stesso a colpirti per il suo realismo. Per quello che succede, da una parte, fa malissimo pensare che sia una storia vera.Bello

 12/07/2022

BloodKurenai

Bellissimo! Dai disegni, alla narrazione, tutto perfetto! Si legge che un piacere, anche se sì la lacrimuccia ogni tanto te la fa scendere perché riesce proprio ad emozionarti sia nel bene che nel male. Peccato che un altro volume ci sarebbe stato bene.

 03/07/2022

stelladicarta

La storia di Ryosuke dall'infanzia e le scuole, dove era costantemente vittima di bullismo, alle superiori dove ha iniziato a prendere consapevolezza di essere gay. Consigliatissimo e per nulla frettoloso, penso di prendere anche il libro.

 02/07/2022

RiDaIoLaxD

Stupendo 💖 ho pianto tutte le mie lacrime 😭🏳️‍🌈

 28/06/2022

CloveRed

Un volume unico e vero, accompagnato da dei disegni meravigliosamente espressivi. Una storia assolutamente da leggere che racconta, nelle sue tavole, speranza, amore, paura, sofferenza, realtà… in poche parole racconta la vita. Consigliatissimo❤️

 27/06/2022

zettaiLara

La forza immensa di un ragazzo che non intende arrendersi di fronte alle tante sofferenze e umiliazioni subite per la sua condizione. Disegni estremamente espressivi per un racconto pervaso d'incredibile ottimismo e amore per la vita. Bellissimo davvero♥

 27/06/2022

2247

Interessante testimonianza che offre scorci di vita vissuta. La cosa più impressionante è la voglia di vivere dell'autore che lo spinge a rialzarsi. Per questo, non me ne voglia, ho provato molta più empatia per una figura come Takuma. Tragica nei fatti.

 23/06/2022

Hachiko94

Fa male sapere che si sta leggendo una storia vera e che il protagonista ha vissuto davvero certi momenti durante la propria vita. Un volume pregno di emozioni, ho dovuto fermarmi in alcuni punti perché avevo le lacrime agli occhi. Splendido, l'ho amato!

 22/06/2022


Altri Voti



Until I Meet My Husband Box 

Un esclusivo box da collezione che raccoglie sia il romanzo che il manga di Until I Meet My Husband, con all’interno un mini-shikishi in omaggio!

Opera:  Until I Meet My Husband
Editore: Star Comics
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 22/06/2022
Prezzo: 25,00 €


Totale voti:   10  0  0


Mei_Chan

Il romanzo è bellissimo, l'ho divorato. Più rapido il manga, ma i disegni sono molto carini. Ottima edizione!

 06/09/2022

Arwen1990

L'unico box che per me ha senso di esistere!Davvero un ottimo lavoro da parte di star comics e per l'aspetto estetico che funzionale.Adoro lo shikishi e adoro che le due opere sia contenute rinchiuse in uno scrigno,custodite.E poi che emozioni all'interno

 12/07/2022

Arashi84

Un bellissimo box, elegante e con quel gradevolissimo soft touch! Senza dimenticare l'adorabile shikishi in allegato! Un'ottima occasione per avere sia manga che romanzo in una bella confezione. E i contenuti non sono da meno. Consigliatissimo a tutti!

 12/07/2022

riko akasaka

Racconto intimo di una persona che si è sempre sentita "sbagliata" con il suo percorso verso l'accettazione di sé e la ricerca della felicità. Il manga traspone la storia fedelmente ma in maniera più soft grazie anche al tratto dolce del disegno.

 07/07/2022

CloveRed

Un box estremamente carino ed elegante, che comprende libro, manga e shikishi (davvero adorabile). In più il box ha quella sua caratteristica soft touch che è sicuramente un valore aggiunto non da poco. Davvero un’edizione splendida.

 27/06/2022

zettaiLara

Una confezione veramente di pregio per una duplice opera davvero toccante. Il box in versione soft touch ispira proprio alla coccola, non si può non amarlo, inoltre l'illustrazione è elegante, con dorsino casto. Lo shikishi di matrimonio è adorabile ♥

 26/06/2022


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Until I Meet My Husband 

Il bullismo subito da bambino, il primo amore ai tempi delle medie e la prima conseguente delusione, l’insopprimibile gelosia e infine il coming out... Un ragazzino che ama Sailor Moon e soffre rinchiuso nel guscio del suo silenzio trova la forza di uscire allo scoperto per intraprendere il cammino che lo condurrà verso una vita felice. Una storia d’amore e di adolescenza in cui chiunque può rispecchiarsi, firmata dalla penna di uno dei più noti attivisti giapponesi per i diritti LGBTIQ+, fondatore, insieme al marito, del centro “LGBT Community Edogawa”, nonché della famosa agenzia di wedding planner “Juerias LGBT Wedding”. Un’eccezionale e quanto mai preziosa testimonianza di coraggio e di vittoria, in un romanzo che si fa leggere tutto d’un fiato.

Opera:  Until I Meet My Husband
Editore: Star Comics
Nazionalità: Italia
Data pubblicazione: 22/06/2022
Prezzo: 18,90 €


Totale voti:   2  0  0


Arwen1990

Importante testimonianza di una vita alla ricerca della felicità. Un messaggio universale, non solo per la comunità LGBT. Mai arrendersi, ma piangersi addosso ma prendere coscienza di se stessi e il primo passo per essere felici.Voglio incontrare Nanasaki

 12/07/2022

zettaiLara

Una storia potente, destabilizzante, straripante; dolcissima e ricolma di speranza, di voglia di vivere, di lotta per la ricerca della felicità. Affrontando ogni sopruso e pregiudizio, Ryosuke Nanasaki cade, inciampa e si rialza ogni volta. Verso l'amore♥

 07/07/2022



Titolo Prezzo Casa editrice
Until I Meet My Husband € 7.50 Star Comics
Until I Meet My Husband Box € 25.00 Star Comics