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    "Quando l'esistenza si riduce a un algoritmo sacrificato sull'altare del consenso e l'ossessione per l'approvazione altrui è l'overdose".

    L'adattamento anime di "Needy Girl Overdose", diretto da Masaoki Nakashima per Yostar Pictures e interamente sceneggiato dal creatore del gioco originale Nyalra, ha rappresentato per me un'autentica sorpresa tanto da far assurgere l'opera ad un "unicum" tra le opere di animazione degli ultimi anni. Lungo i su1 [ continua a leggere]
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    "L'archeologia del sogno e il suo impatto sensoriale".

    Se cercate una narrazione lineare o il rassicurante conforto dell'animazione tradizionale, non procedete nella lettura del mio modestissimo commento né immergetevi nel labirinto visivo di Yoshitaka Amano: "Fantascope - Tylostoma" non è propriamente solo un film da guardare, ma un'esperienza sensoriale in cui immergersi, con il rischio, o il privilegio, di uscirne con un profondo senso di in1 [ continua a leggere]
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    Affrontare un’analisi "critica" (si fa per scrivere...) dell’universo di "High School DxD" richiede una certa "onestà" intellettuale: bisogna abbandonare ogni velleità esegetica e ogni forma di analisi seria accettando di tuffarsi a capofitto in una trashata di proporzioni cosmiche senza vergogna e ribrezzo.

    Atteso che gli OVA sono degli episodi filler a scopo di promozione commerciale e quindi senza alcuna velleità di proseguire la tram della1 [ continua a leggere]
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    "La gabbia di vetro della perfezione imposta o attesa"

    Con un titolo così originale, "Chitose is the ramune bottle" presenta già la sintesi della sua essenza proprio nella sua metafora visiva, tanto originale quanto claustrofobica e dolorosa.
    Pensando un po' alla bottiglia della tradizionale bibita Ramune, ho scoperto che contiene una biglia che, spinta dalla pressione dell'anidride carbonica, funge da tappo. Quando viene aperta, la biglia non1 [ continua a leggere]
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    "La distopia teologica e il culto pagano per le grazie femminili"

    Chi è "sopravvissuto" alla prima stagione e non ha perso la vista per tutto il ben di dio offerto con scientifica applicazione da cultori del genere, la saga torna con "High School DxD: New". Se la prima serie mi era sembrata francamente un caotico luna park, ammetto che la "direzione dei lavori" sembra aver deciso di alzare la posta in gioco, investendo pesantemente sia nella ge1 [ continua a leggere]
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    "Anche il fiore più candido, se piantato nell'inferno e annaffiato con le illusioni, non può far altro che appassire"

    "Midori: La ragazza delle camelie" ("Shōjo Tsubaki" del 1992) è uno di quei film di animazione difficili da commentare e recensire: è un'opera che non si limita a raccontare una storia, ma punta ad aggredire con violenza lo spettatore. Diretto, animato e prodotto da Hiroshi Harada, il film è l'adattamento dell'omonimo manga di1 [ continua a leggere]
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    "Un finale d'emergenza tra forzature e un lieto fine rushato"

    Quando una serie anime dal buon potenziale viene bruscamente tagliata, la palla passa quasi sempre a episodi speciali o OAV con l'ingrato compito di "chiudere i giochi". "Buddy Complex", sci-fi mecha targato Sunrise, ha dovuto subire esattamente questo destino. Il risultato di questa operazione di salvataggio sono due episodi conclusivi che, se da un lato mettono la parola "fine" all1 [ continua a leggere]
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    "La filosofia del disincanto e l'arroganza del talento"

    L'adattamento anime del 2026 di "Eren the Southpaw" ("Hidarikiki no Eren") condensa in 13 episodi un'opera nota che ha il suo leit motiv nella sua spietata indagine sul talento, l'ambizione e il disincanto adulto. Sebbene la serie ambisca a rappresentare in modo anche originale coloro che abbiano sognato di lavorare in un ambito creativo, la sceneggiatura soffre di evidenti problemi di rit1 [ continua a leggere]
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    "Quando la sceneggiatura è solo un pretesto per spogliare avvenenti ragazze"

    "High School DxD" è un’opera che riesce nell'impresa di far sembrare un cinepanettone degli anni '90 o la commedia sexy all'italiana un trattato di ontologia metafisica. Se si approccia a questa serie per cercare dilemmi filosofici o la risposta al senso della vita, è inutile osservare che è l'opera meno indicata in tal senso. Forse I. Newton avrebbe potuto ispirare ed1 [ continua a leggere]
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    "Come provare a romanticizzare la Sindrome di Stoccolma in 12 episodi"

    Se c'è un anime che ha preso il concetto di "tossicità relazionale", lo ha impacchettato con dei bei faccini e ci ha messo sopra un fiocco rosa, è senza dubbio "Wolf Girl and Black Prince" (2014). Una serie che cerca disperatamente di spacciarsi per una frizzante commedia romantica scolastica, ma che finisce per somigliare più a un manuale su come "non" gestire l'autostima e1 [ continua a leggere]
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    "Quando il culto delle mammelle diventa filosofia della redistribuzione..."

    Se si pensava che la prima stagione avesse già esplorato ogni recesso dal "trama-centrismo", i due episodi OVA usciti subito dopo la S1 riescono nell'impresa di andare oltre, ridefinendo i confini della demenzialità "impegnata".
    Il primo episodio contiene una "perla" che riassume al meglio "High School DxD" visto dall'inizio: il fulcro dell'azione drammatica – se così v1 [ continua a leggere]

    8.0/10
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    "Riuscire ad esprimere se stessi con il corpo quando la voce non è in grado di farlo"

    Recensisco una serie a distanza di qualche tempo dal suo termine, dopo averla apprezzata con la visione nella stagione autunnale del 2025. Prodotta da Madhouse in collaborazione con Cyclone Graphics, affidato alla regia e sceneggiatura di Michiya Kato, l'anime tratto dal manga seinen "Wondance" di Coffee, si inserisce in quel classico filone del "coming of ag1 [ continua a leggere]