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8.0/10
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Angel Beats! attira l'attenzione fin dal titolo, piuttosto particolare e il cui significato verrà spiegato solo nell'ultima puntata.
All'inizio, ebbene sì, bisogna ammetterlo lascia un po' delusi: il ritmo è lento, le situazioni sanno di già visto, con le solite teppiste scatenate, la solita creatura angelica ma apparentemente spietata e la solita ambientazione soprannaturale.
Eppure, Angel Beats non tarda a mostrare le sue armi nascoste, un po' come quelle di Tenshi, e , a partire più o meno dall'episodio 6, la trama sembra prendere il volo. I protagonisti diventano scatenati, le situazioni si fanno di una comicità irresistibile e c'è un improvviso cambio di rotta nelle relazioni fra i personaggi. E il bello è che le gag più non sense convivono allegramente con un sotto-testo tutto sommato drammatico, con momenti strappalacrime e con un messaggio finale che più serio e politicamente corretto non si può. Lodevole e innovativo, fra l'altro, lo slogan in favore della donazione degli organi, ma non dirò di più, assolutamente no spoiler!

Angel Beats! è un prodotto particolare, vario e originale, dove insomma si avverte tutto l'entusiasmo profuso nella realizzazione, il che è sempre un fatto positivo. Design e musica secondo me sono stupendi, in particolare la commoventissima ending, davvero azzeccata. Del resto, che fosse una serie un po' diversa dal solito si poteva intuire fin dalla prima puntata, già dominata da un'atmosfera particolare, misteriosa e fuori dal tempo. E quelle successive non tradiscono sicuramente le aspettative, quindi mi sento di consigliare la visione dell'intera serie.

Ovvio che comunque i difetti ci sono e giustificano il mio 8: qualche episodio in più avrebbe giovato, sia a livello di trama, risolta troppo velocemente e per certi aspetti in modo piuttosto inverosimile in soli 2 episodi, sia a livello di personaggi, molti dei quali sono lasciati inutilmente nell'ombra quando invece un loro sviluppo sarebbe stato interessante.
Difetti che credo siano ascrivibili a una visione un po' troppo commmerciale della serie, confezionata in definitiva per piacere a tutti (si notano numerosissimi riferimenti ad altre serie di successo, in primis nella protagonista Yurippe, oltre che troppi stereotipi del genere, che comunque sono sempre piacevoli da vedere - e qui parla la fan che è in me).
Insomma, gli autori avrebbero dovuto osare un po' di più, se volevano creare qualcosa di veramente innovativo, ma il risultato sono comunque 13 episodi piacevoli da vedere e che lasciano più di uno spunto di riflessione in chi guarda. Dunque 8 meritato!