Recensione
Shaman King
6.0/10
L'anime di "Shaman King": dunque, dove posso iniziare? Si può dire che il modo in cui è stato realizzato assomiglia a quello della serie animata di "Full Metal Alchemist", seppur di genere diverso. Prendi un manga shounen di successo e lungo, facci l'anime e quando raggiungi la produzione cartacea per concludere in maniera decente, inventa. E così è stato. La storia parte in maniera identica al manga. Il tredicenne Yoh Asakura è uno sciamano, in grado cioè di interagire e farsi controllare dai fantasmi. Costui decide di partecipare a una competizione che si svolge ogni 500 anni, lo Shaman Fight, dove si batteranno tra loro sciamani come lui provenienti da tutto il mondo. Il vincitore potrà avere possesso dello "Spirito Supremo" divenendo re degli sciamani e acquisendo un potere immane. Come in tutti gli shounen di questo genere, Yoh si fa un gruppo di amici e assieme a loro affronta le varie sfide del torneo e cerca di sconfiggere il cattivo di turno sua nemesi, ovvero Hao. Punto. La serie animata non approfondisce molto altro. Prima della fase del torneo l'anime rimane ancora (più o meno) simile alla sua controparte cartacea ed è ancora "guardabile", presentando i vari personaggi che diverranno poi amici del ragazzo, ma nella fase successiva la trama si sfalda completamente. Gli episodi si concentrano sopratutto su personaggi e situazioni inventate di sana pianta dagli sceneggiatori che dovevano tappare buchi, amenità non trovabili nemmeno nelle peggiori fanfiction. Gli scontri presenti anche nel manga vengono modificati per apparire meno cruenti. I personaggi diventano dei semplici stereotipi e le gag fanno per lo più piangere.
Perlomeno l'anime ha il pregio di mostrare, a differenza del manga, uno "scontro finale" e una risoluzione degli eventi, anche se poco credibile, banale e buonista. Lo stile di disegno è rimasto simile a quello del manga, ma reso ancora più semplice e spigoloso di quanto non fosse, privo di contrasti, piatto, con toni di colore discordanti e accesi, sfondi scialbi e un utilizzo non sempre gradevole di effetti grafici per i fantasmi e gli attacchi speciali.
Inoltre questa è stata una delle serie animate esportate in Occidente dalla 4Kids, che l'ha adattata svuotandone i contenuti, modificando immagini troppo "orientali" (sostituendo ad esempio caratteri giapponesi con scritte in inglese dal significato diverso), cambiando perfino la colonna sonora e ovviamente censurando il tutto. E dire che per lo meno il comparto audio originale giapponese era ottimo.
Insomma, personalmente mi dispiace molto, ma trovo questa serie animata un prodotto poco curato e non la consiglio.
Perlomeno l'anime ha il pregio di mostrare, a differenza del manga, uno "scontro finale" e una risoluzione degli eventi, anche se poco credibile, banale e buonista. Lo stile di disegno è rimasto simile a quello del manga, ma reso ancora più semplice e spigoloso di quanto non fosse, privo di contrasti, piatto, con toni di colore discordanti e accesi, sfondi scialbi e un utilizzo non sempre gradevole di effetti grafici per i fantasmi e gli attacchi speciali.
Inoltre questa è stata una delle serie animate esportate in Occidente dalla 4Kids, che l'ha adattata svuotandone i contenuti, modificando immagini troppo "orientali" (sostituendo ad esempio caratteri giapponesi con scritte in inglese dal significato diverso), cambiando perfino la colonna sonora e ovviamente censurando il tutto. E dire che per lo meno il comparto audio originale giapponese era ottimo.
Insomma, personalmente mi dispiace molto, ma trovo questa serie animata un prodotto poco curato e non la consiglio.
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