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9.0/10
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Dopo "Wolf Children", Mamoru Hosoda racconta ancora una volta la famiglia, questa volta dalla prospettiva di un bambino, Kun, il quale fatica ad accettare la nascita della sorellina Mirai, che, a suo modo di vedere le cose, gli ruba le attenzioni dei genitori. Nonostante sia un bimbo capriccioso, ad aiutare Kun a percorrere il sentiero della maturità e a comprendere i valori della vita interviene una componente sovrannaturale che gli permetterà di incontrare persone capaci di impartirgli importanti lezioni.
Il film si presenta come uno slice of life con la variante dei salti temporali; come molti film di questo genere il ritmo della trama è volutamente compassato, e va seguita a mente rilassata per poter essere apprezzata al meglio.
Il racconto si divide tra momenti comici e momenti drammatici, e le tematiche toccate riguardano la crescita, la maturazione, la ciclicità della vita e l'importanza della famiglia.
Il doppiaggio italiano è di alto livello, con ottime interpretazioni da parte dei doppiatori nostrani.
A livello tecnico i disegni sono molto puliti e le animazioni sono più che discrete.
Complessivamente, "Mirai no Mirai" è un'opera di alta caratura, indubbiamente consigliata agli amanti del genere.