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6.0/10
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Tutto si può dire di questo anime, tranne il fatto che lasci indifferenti. Sicuramente un lavoro di grande impatto sia visivo che emotivo, ma questo non vuol dire automaticamente qualità; ed è appunto la qualità altalenante dei vari episodi la cosa che lascia più interdetti.

Di carne al fuoco (o meglio all'affettatrice) ce n'è veramente tanta; temi che vanno dal concetto di famiglia ai disturbi mentali, passando attraverso la paura del diverso e l'evoluzionismo.
Una tale mole di significati però richiede una gestione attenta e accurata sia della trama che della sceneggiatura. Se la prima convince la seconda invece presenta buchi più o meno grandi lungo tutti i 14 episodi; faccio un esempio relativo solo il primo, per evitare troppi spoiler: come fa la ragazza a trovare paratie di parecchie decine di centimetri di metallo tutte apribili dall'interno?

Un altro punto altalenante è la caratterizzazione dei personaggi.
La protagonista è interessante nel racconto di lei bambina, mentre quanto si dissociano le due personalità (LucyNyu) si arriva quasi al grottesco, e, cosa che veramente odio, la si vede aumentare o diminuire di una decina di centimetri in altezza a seconda del momento. Anche il protagonista Kota non convince del tutto, mentre il direttore del centro ricerche Kurama e l'altra diclonius Nana sono ben caratterizzati. Interessante pure, per la sua evoluzione, il personaggio del mercenario Bando, che però resterà secondario.

Per quello che riguarda le parti più controverse dell'anime.
Splatter è sicuramente splatter (lapalisse) forse anche un pelo troppo, ma: “se non ti piace il caldo stai lontano dalla cucina”.
Per quanto riguarda le continue scene di nudo infantile, secondo me, sono da interpretare più come un rimarcare la fragilità fisica e psicologica di tutte le protagoniste, questo però non giustifica sempre; nel senso che alle volte sono usate con criterio e rafforzano la narrazione, altre volte invece sono veramente gratuite.

Per fare una sintesi l'anime mi è piaciuto a tratti, in un paio di episodi l'ho trovato addirittura avvincente, ma pur riconoscendogli un grande lavoro non mi va di andare oltre la sufficienza.