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“101 Dalmatian Street” è una serie sequel/spin-off del classico Disney “La carica dei 101”, ambientata nella Londra contemporanea con protagonisti Dolly e Dylan, discendenti di Pongo e Peggy, perennemente impegnati a badare ai loro novantasette fratelli minori. La serie conta una sola stagione per un totale di ventisei episodi, molti dei quali divisi in due segmenti. Si tratta di una produzione discreta, che cerca naturalmente di farsi apprezzare dai più piccoli, ma senza risultare infantile e strizzando occasionalmente l’occhio al pubblico più grande cresciuto con il film originale.

La serie è perlopiù composta da episodi autoconclusivi, ma non manca una traccia principale che viene sviluppata di tanto in tanto e che detta gli eventi degli episodi finali. Una linea narrativa abbastanza prevedibile a dire il vero, e che non riserva sorprese particolari, se non quella di rispolverare progressivamente il personaggio più iconico (e più scontato) del franchise. Le trame dei vari episodi autoconclusivi riescono spesso a essere più originali, varie e ispirate, anche se ovviamente ci sono diversi alti e bassi. Per quanto concerne i personaggi, ve ne sono moltissimi, ottimi i due protagonisti, più deboli i comprimari, ma complessivamente il cast è un punto di forza. Buono anche il comparto tecnico, con uno stile che richiama vagamente quello del film originale, ma adattandolo ai tempi, con risultati apprezzabili. Valido anche il doppiaggio italiano, anche se per qualche motivo nei primi episodi Dylan ha una voce differente da quella che lo accompagnerà per i successivi.

In generale, si tratta di una serie simpatica che attira facilmente la curiosità degli amanti del classico Disney, ma che non va oltre il discreto. Alcune puntate avrebbero potuto essere più brillanti sul piano della scrittura o della comicità, la traccia principale poteva essere più interessante e gestita meglio, e in generale, man mano che ci si avvicina alla fine, ci si rende conto che, per quanto piacevole, l’intera visione rischia di risultare dimenticabile. Non è stata prodotta una seconda stagione, ma di fatto non se ne sente la necessità. È comunque una visione piacevole, con degli episodi divertenti, dei buoni protagonisti e uno stile a volte anche abbastanza ricercato, ma, anche a serie in corso, meglio non farsi troppe aspettative.