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Lo studio Zero-G non è famoso per i suoi capolavori… in effetti anche se nell’ultimo anno ha sfornato varie opere nessuna ha attirato il mio interesse… molto più invitante si dimostra questa opera che è del 2018 tratto da un manga del 2014 sfortunatamente finito nelle mani di Goen e la cui riedizione è annunciata da Jpop.
Il manga non lo conosco ma immagino che sia un manga folle: mi ha dato le vibes di Urusei Yatsura anche se l’umorismo è decisamente meno elevato.
Tutto infatti si basa su alcool e sesso, sesso, alcool e nudismo…
Protagonisti due bei ragazzi (che qualcuno scambia uno per bisex, l’altro otaku al massimo) che entrano per costrizione nel club di sub… li ci sono un sacco di compagni che fa bisboccia a suon di alcool e nudismo (lo sottolineo ancora) i quali sono lo stereotipo dei personaggi bara (e qui viene di nuovo l'omo-erotismo ma per il momento sembrerebbero tutti etero tranne una bella senpai) e delle belle ragazze, le quattro principali girano per un motivo o per l’altro nell’orbita del protagonista Iori. Ma in effetti su questo fronte accade poco, anche per gli altri protagonisti che aspirano essendo universitari a perdere la verginità ma che mettendosi i bastoni l’un con l’altro non potendo tollerare un si grande colpo di fortuna per un “amico”
La follia permea questa serie e sebbene sia piena di riferimenti sessuali e uomini nudi non l’ho trovata volgare come mi era successo con un altro seinen che ogni tanto le viene paragonato: Prison school. Se infatti Grand Blue non tracima il buon gusto Prison school è un titolo valido solo per chi ha lo stomaco forte. Per questo a Grand Blue dreaming do’ dieci e a Prison School ho dato sette.