Recensione
Lo studio bind fa un’opera all’anno ed è questo l’anime da cui tutto è partito nel 2021 grazie ad una commissione per Kadokawa.
Si perché quando si parla di isekai loro sono i principali leader nel genere a volte con buoni risultati a volte con ciofeche come quella dell’eroe dello scudo.
La storia è semplice: un disoccupato obeso di 34 anni, un hikikomori, alla morte del padre viene scacciato dal padrone di casa che vuole l’affitto, mentre vaga per la città muore tentando di salvare qualcuno da un camion e si reincarna in un mondo magico, figlio di un cavaliere e di una maga, da cui eredita il talento.
Avendo conservato la memoria precedente è in realtà un porcello represso e il sesso avrà molto spazio in questo anime senza però essere rappresentato nell’atto in sé.
Nonostante ciò (e grazie ad un po’ di fan service) avevo iniziato a pensare male di quest’opera che invece, pur non essendo un capolavoro, è comunque un buon fantasy: darei un encomio per l’appropriatezza della musica e per gli sfondi meravigliosi dello studio Wit.
Uno dei punti a sfavore è forse una certa lentezza, specie nei primi episodi, a far partire la storia, dettagli utili ma non così necessari, personaggi che ci si riincotreranno ma di cui non si vuole conoscere la banalissima vita quotidiana di tanti personaggi non tutti così simpatici e carismatici da voler conoscere.
Ci troviamo in un medioevo simil europeo anche sotto lo sfondo sessuale: si perché nel medioevo sembrerebbe che accanto allo slancio religioso in realtà le persone facevano sesso senza problemi e ci fu una battaglia della Chiesa cattolica per santificare il vincolo matrimoniale durata per secoli senza successo.
Qui i signori non si fanno scrupolo di avere una bambina per concubina, o i padroni ad ingravidare la fantesca, o comunque di avere dei fetish per le donne bestia…
C’è stato anche un personaggio che inizialmente pareva gay che avevo già aggiunto all’harem ideale di Rudeus.
In realtà però la parte migliore è quella delle avventure e dei combattimenti che purtroppo si sposa con episodi semi inutili messi li per comprendere la mentalità dei personaggi: ammetto che questi episodi sono una rottura per chi vuole vedere della buona e vecchia azione
Insomma fra alti e bassi do a questi primi 24 episodi un otto e dico cosa mi aspetto:
1 – la vendetta di Eris per la perdita del nonno (da lei accolta con una certa indifferenza)
2 – Uno scontro all’interno delle Chiese e qui ancora Eris sembra collegata sia con la Papessa che con il Papa.
Si perché quando si parla di isekai loro sono i principali leader nel genere a volte con buoni risultati a volte con ciofeche come quella dell’eroe dello scudo.
La storia è semplice: un disoccupato obeso di 34 anni, un hikikomori, alla morte del padre viene scacciato dal padrone di casa che vuole l’affitto, mentre vaga per la città muore tentando di salvare qualcuno da un camion e si reincarna in un mondo magico, figlio di un cavaliere e di una maga, da cui eredita il talento.
Avendo conservato la memoria precedente è in realtà un porcello represso e il sesso avrà molto spazio in questo anime senza però essere rappresentato nell’atto in sé.
Nonostante ciò (e grazie ad un po’ di fan service) avevo iniziato a pensare male di quest’opera che invece, pur non essendo un capolavoro, è comunque un buon fantasy: darei un encomio per l’appropriatezza della musica e per gli sfondi meravigliosi dello studio Wit.
Uno dei punti a sfavore è forse una certa lentezza, specie nei primi episodi, a far partire la storia, dettagli utili ma non così necessari, personaggi che ci si riincotreranno ma di cui non si vuole conoscere la banalissima vita quotidiana di tanti personaggi non tutti così simpatici e carismatici da voler conoscere.
Ci troviamo in un medioevo simil europeo anche sotto lo sfondo sessuale: si perché nel medioevo sembrerebbe che accanto allo slancio religioso in realtà le persone facevano sesso senza problemi e ci fu una battaglia della Chiesa cattolica per santificare il vincolo matrimoniale durata per secoli senza successo.
Qui i signori non si fanno scrupolo di avere una bambina per concubina, o i padroni ad ingravidare la fantesca, o comunque di avere dei fetish per le donne bestia…
C’è stato anche un personaggio che inizialmente pareva gay che avevo già aggiunto all’harem ideale di Rudeus.
In realtà però la parte migliore è quella delle avventure e dei combattimenti che purtroppo si sposa con episodi semi inutili messi li per comprendere la mentalità dei personaggi: ammetto che questi episodi sono una rottura per chi vuole vedere della buona e vecchia azione
Insomma fra alti e bassi do a questi primi 24 episodi un otto e dico cosa mi aspetto:
1 – la vendetta di Eris per la perdita del nonno (da lei accolta con una certa indifferenza)
2 – Uno scontro all’interno delle Chiese e qui ancora Eris sembra collegata sia con la Papessa che con il Papa.