Recensione
Opus
9.5/10
Opus è l'ultimo manga del famoso regista Satoshi Kon, serializzato nella rivista manga Comic Guys dall'ottobre 1995 fino alla chiusura definitiva della rivista nel giugno 1996, lasciando l'opera incompiuta. Successivamente venne raccolto in due volumi da Tokuma Shoten il 13 dicembre 2010, volumi che includevano un finale mancante trovato dopo la morte di Kon.
Un capolavoro del fumetto che distruggie la cosiddetta "quarta parete", giocando sulla sottile linea tra realtà e finzione, in cui si assiste alla vita di tutti i giorni di un mangaka, finché il mondo tridimensionale si mescolerà con quello bidimensionale e l'autore si troverà a vagare nella sua stessa opera.
Durante la lettura si capisce che Satoshi Kon non ha mai fatto manga ma ha sempre creato dei "film" leggibili a sequenze, come osservare una pellicola. Infatti, questo aspetto si puà nottare nella gestione delle tavole, nelle inquadratura, spesso registiche, del fumetto, nella staticità delle vignette. Fenomeno inesistente nel manga commerciale odierno, limitandosi a disegnare dei personaggi stilizzati e prevedibili su degli sfondi che, per la maggior parte, restano vuoti.
Apprezzata anche la critica alla socità e al mondo fumettistico che quest'opera lascia trasparire.
Un manga di grande importanza che ha dato l'ispirazione al regista per i successivi film, come Paprika e Paranoia Agent, e probabilmente la sua opera cartacea migliore, senza contare il capolvoro Seraphim 266613336Wings che, però, è stato concepito ed elaborato da Mamoru Oshii.
Un capolavoro del fumetto che distruggie la cosiddetta "quarta parete", giocando sulla sottile linea tra realtà e finzione, in cui si assiste alla vita di tutti i giorni di un mangaka, finché il mondo tridimensionale si mescolerà con quello bidimensionale e l'autore si troverà a vagare nella sua stessa opera.
Durante la lettura si capisce che Satoshi Kon non ha mai fatto manga ma ha sempre creato dei "film" leggibili a sequenze, come osservare una pellicola. Infatti, questo aspetto si puà nottare nella gestione delle tavole, nelle inquadratura, spesso registiche, del fumetto, nella staticità delle vignette. Fenomeno inesistente nel manga commerciale odierno, limitandosi a disegnare dei personaggi stilizzati e prevedibili su degli sfondi che, per la maggior parte, restano vuoti.
Apprezzata anche la critica alla socità e al mondo fumettistico che quest'opera lascia trasparire.
Un manga di grande importanza che ha dato l'ispirazione al regista per i successivi film, come Paprika e Paranoia Agent, e probabilmente la sua opera cartacea migliore, senza contare il capolvoro Seraphim 266613336Wings che, però, è stato concepito ed elaborato da Mamoru Oshii.