Recensione
Sparks of Tomorrow
1.0/10
Questo anime dà una lezione importante. Molti danno per scontato che gli anime siano adattamenti fedeli per definizione. Ovviamente tutti sanno dei fillers ma appunto si presume che gli anime al massimo aggiungano elementi riempitivi a scopo di allungare una storia, non che la rivoltassero come un calzino, come fanno Hollywood, Netflix e compagnia cantante.
E invece è proprio quello che fa Sparks of Tomorrow, adattamento di un romanzo, Il Catalogo dell'Elettricità del XX Secolo, ma completamente diverso e non solo nel nome. Tra l'altro, l'autore del romanzo giustamente è rimasto deluso e schifato.
L'anime ha completamente eviscerato il romanzo, prendendo il concetto di base, i nomi dei personaggi.. e inventandosi letteralmente tutto il resto di sana pianta. Praticamente è un anime originale perché NULLA di quanto avviene ha riscontri nel romanzo a parte il fatto che Kihachi trovi un catalogo per realizzare l'elettricità appartenuto al fratello, che incontri per caso Inako tramite un suo marchingegno che riproduce la voce e che Yousuke voglia sposare Inako (per ragioni del tutto diverse).
La cosa che non sopporto? Cosa hanno rimosso e con cosa l'hanno rimpiazzato.
Il romanzo era un opera fortemente umana e filosofica che rifletteva sul tema "L'avvento dell'era della tecnologia spazzerà via il mondo come lo conosciamo e tutto ciò su cui si fonda, cultura e religione compresa?". Diamine, è un tema attualissimo, soprattutto agli albori dell'IA. E c'era una forte tematica religiosa. Il romanzo è permeato da un profondo tema legato alla fede, difficile da riassumere brevemente, ma in sostanza Kihachi riflette sul possibile conflitto tra l'era della ragione e l'era di Dio. Giunge alla conclusione che non vi sarà alcuna sostituzione e afferma che il XXI secolo vedrà le persone agire come elettromagneti, attratti l'uno dall'altro dall'elettricità che è l'anima che scorre in loro. E ovviamente la storia d'amore tra Kihachi e Inako nel romanzo ha ben altro peso emotivo, con molti più momenti romantici, senza i soliti clichés. Diamine, anche il triangolo amoroso tra Seiroku, Noriko e Kengo aveva molta più importanza e dramma...
Invece cosa ci hanno dato? Una serie all'insegna di tutti gli stereotipi anime possibili, gags slapstick da Looney Tunes, animazioni e caratterizzazioni esasperate e sopra le righe, fujobaiting a manetta (ci sono più illustrazioni ufficiali della serie a tema Kihachi/Yosuke o Yosuke/Seiroku che le vere coppie Kihachi/Inako, Seiroku/Noriko, Noriko/Kengo, rendiamoci conto) concetti random come invenzioni antecedenti della musica metal e un antagonista yandere yaoi elevato alla undicesima che sembra Oberon di Sword Art Online ma gay.
Ripeto: se questo è quello che si ottieni dagli anime originali moderni (perché di fatto questo lo è) allora nessuna sorpresa che ne vengano prodotti così pochi..
E invece è proprio quello che fa Sparks of Tomorrow, adattamento di un romanzo, Il Catalogo dell'Elettricità del XX Secolo, ma completamente diverso e non solo nel nome. Tra l'altro, l'autore del romanzo giustamente è rimasto deluso e schifato.
L'anime ha completamente eviscerato il romanzo, prendendo il concetto di base, i nomi dei personaggi.. e inventandosi letteralmente tutto il resto di sana pianta. Praticamente è un anime originale perché NULLA di quanto avviene ha riscontri nel romanzo a parte il fatto che Kihachi trovi un catalogo per realizzare l'elettricità appartenuto al fratello, che incontri per caso Inako tramite un suo marchingegno che riproduce la voce e che Yousuke voglia sposare Inako (per ragioni del tutto diverse).
La cosa che non sopporto? Cosa hanno rimosso e con cosa l'hanno rimpiazzato.
Il romanzo era un opera fortemente umana e filosofica che rifletteva sul tema "L'avvento dell'era della tecnologia spazzerà via il mondo come lo conosciamo e tutto ciò su cui si fonda, cultura e religione compresa?". Diamine, è un tema attualissimo, soprattutto agli albori dell'IA. E c'era una forte tematica religiosa. Il romanzo è permeato da un profondo tema legato alla fede, difficile da riassumere brevemente, ma in sostanza Kihachi riflette sul possibile conflitto tra l'era della ragione e l'era di Dio. Giunge alla conclusione che non vi sarà alcuna sostituzione e afferma che il XXI secolo vedrà le persone agire come elettromagneti, attratti l'uno dall'altro dall'elettricità che è l'anima che scorre in loro. E ovviamente la storia d'amore tra Kihachi e Inako nel romanzo ha ben altro peso emotivo, con molti più momenti romantici, senza i soliti clichés. Diamine, anche il triangolo amoroso tra Seiroku, Noriko e Kengo aveva molta più importanza e dramma...
Invece cosa ci hanno dato? Una serie all'insegna di tutti gli stereotipi anime possibili, gags slapstick da Looney Tunes, animazioni e caratterizzazioni esasperate e sopra le righe, fujobaiting a manetta (ci sono più illustrazioni ufficiali della serie a tema Kihachi/Yosuke o Yosuke/Seiroku che le vere coppie Kihachi/Inako, Seiroku/Noriko, Noriko/Kengo, rendiamoci conto) concetti random come invenzioni antecedenti della musica metal e un antagonista yandere yaoi elevato alla undicesima che sembra Oberon di Sword Art Online ma gay.
Ripeto: se questo è quello che si ottieni dagli anime originali moderni (perché di fatto questo lo è) allora nessuna sorpresa che ne vengano prodotti così pochi..