Recensione
Recensione di Johnny Ryuko
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Ho lasciato decantare qualche giorno per buttare giù qualche riga su Smoking Behind the Supermarket with You - da qui in poi lo abbrevierò SBS per comodità - perché mi ha lasciato sentimenti oserei dire contrastanti.
Da un lato si è rivelato un più che piacevole slice of life, con finalmente protagonisti adulti, che nel panorama degli anime è un evento abbastanza raro. Dall'altro nasconde sotto un velo piuttosto leggero alcuni difetti che non possono essere ignorati.
Attenzione: da qui in poi la recensione conterrà spoiler.
Quando tempo fa è stato annunciato l'anime e poi anche la pubblicazione del manga in Italia, mi ha stranito che il tema e persino il titolo facessero riferimento al fumo. In Giappone, soprattutto nelle grandi città, il rapporto con il fumo è strano. Quando ci sono stato, ho visto io stesso i lavoratori in pausa andare a fumare nei vicoli di servizio dietro le attività commerciali, o la gente stipata nei cubi trasparenti a Tokyo. Eppure sono stato in locali dove era consentito accendersi una sigaretta, specie quelli la cui clientela tipo erano i lavoratori in pausa pranzo. Insomma qui in Italia la sigaretta, per chi ha il vizio, la si accende più a cuor leggero, senza rischio di essere guardati male.
L'innesco narrativo funziona ed è anche comprensibile, soprattutto per chi fuma o ha fumato. La sigaretta, per quanto è chiaro faccia male, è un momento di pausa anche mentale, di introspezione, di stacco dalla quotidianità. Lo dice una persona che ha fumato per tanti anni e che ha smesso da un po'. Non è il tabacco che manca, è quella parentesi della giornata in cui puoi essere con te stesso.
Questo momento il protagonista Sasaki, un tipo salary man quarantenne single con il vizio del fumo, lo declina anche nella visita serale, prima di rientrare a casa ai soliti orari improponibili da impiegati giapponesi, al supermarket del quartiere. Per godere del sorriso e della gentilezza della cassiera Yamada. Sasaki prima fumava davanti al supermarket, poi l'angolo fumatori è stato depennato ma questo lo porta per caso a conoscere Tayama, un'altra dipendente del market che, staccato il turno, si concede una sigaretta sul retro dell'edificio. Il punto di incontro è appunto il fumo e il momento tra i due diventa una costante ricercata da entrambe le parti.
Qui però irrompe il difetto macroscopico della serie: bisogna fare un grande sforzo per credere che Sasaki non si accorga che Yamada e Tayama siano la stessa persona. In avvio è giustificabile che il nostro protagonista venga tratto in inganno dal totale cambio di look: Yamada è sorridente, attenta, accorta nei gesti e sobria nell'aspetto. Tayama all'opposto è aggressiva nel vestiario come nel carattere, sfrontata e subdola quando vuol far cadere Sasaki in qualche tranello verbale. Questo dualismo si ribalta anche in un ricordo di Yamada che, all'inizio del suo lavoro al supermercato, in un momento di sconforto, viene rincuorata da un misterioso individuo alto che, almeno all'inizio, sembra non riconoscere in Sasaki. Evidentemente i giapponesi hanno difficoltà a memorizzare i volti delle persone.
Battute a parte, SBS si configura come una serie di episodi quasi a se stanti, interazioni di Sasaki con Yamada e, soprattutto, Tayama, che a piccoli passi cementano il loro rapporto. L'originalità, se vogliamo, sta nella gestione della crescita di questo rapporto tra i due. Sasaki sembra rifuggire da qualsiasi coinvolgimento romantico e, da buon uomo nipponico, si imbarazza con un nonnulla. Soprattutto Tayama invece stuzzica il nostro, all'inizio forse per divertimento, poi è chiaro che da parte sua ci sia più della semplice curiosità nei confronti di Sasaki. È interessante anche che la ragazza resti quasi "incastrata" nel suo doppio ruolo, senta quasi la necessità di svelarsi e al contempo vuol però proteggere quel che ha creato con Sasaki, questa bolla di serenità racchiusa dalla nuova di fumo delle loro sigarette. Vuol davvero liberarsi del suo Tontosaki? In questo SBS funziona davvero molto bene, nel costruire questo scambio a piccoli mattoncini e l'evoluzione, soprattutto nel finale, è senz'altro percepibile.
Purtroppo però SBS, oltre al macroscopico già citato, ha anche altri problemi. È un racconto episodico e inevitabilmente alcune storielle sono davvero tanto fini a se stesse e anche noiosette da seguire, riempitivi e nulla più. I personaggi secondari, per quanto simpatici e funzionali, sono poco più che comparse, l'universo di SBS è davvero tanto piccolo.
Non metterei però sul tavolo un altro elemento, ovvero una storia che sembra progredire pochissimo: perché Sasaki è uno scapolo? Che cosa è successo davvero con la ragazza che frequentava ai tempi dell'università? E perché Yamada/Tayama sembra una ragazza disillusa dalla vita? Cosa l'ha segnata? L'anime è troppo breve per provare a rispondere a queste domande, scalfisce solo la superficie. Mi auguro trovino risposta nel manga e in un'eventuale seconda stagione.
A conti fatti SBS si configura come un buon anime tendente all'ottimo. Influisce sicuramente il fatto che io sia un ex fumatore e che la mia età sia ben più vicina a quella di Sasaki che di Yamada. Mi ha intrattenuto, sebbene sia necessario farsi andar giù le zavorre di cui sopra. E soprattutto, e chiudo perché sembra che ci siano solo aspetti negativi, la solita tendenza degli scrittori giapponesi nel forzare atteggiamenti adolescenziali in adulti fatti e finiti. Sasaki in alcune occasioni appare fin troppo ingenuo.
Smoking Behind the Supermarket with You è comunque una serie che esce fuori, in parte, dai binari del già visto, sia nei protagonisti che nel setting. Lo fa un po' poco sui temi, sebbene qui e lì si parli di sfruttamento sul posto di lavoro e argomenti più "pesanti". Ma d'altronde pur sempre di una commedia si sta parlando. Ed è una commedia di valore, vivace e dai dialoghi brillanti. Sul voto ero molto indeciso, per il mio metro di giudizio sarebbe un solido 7,5 ma lo avvertirei quasi come un torto. Gli do un 8, per quanto non sia pieno. Ma è un anime differente in parte dagli standard e per questo va premiato.
Da un lato si è rivelato un più che piacevole slice of life, con finalmente protagonisti adulti, che nel panorama degli anime è un evento abbastanza raro. Dall'altro nasconde sotto un velo piuttosto leggero alcuni difetti che non possono essere ignorati.
Attenzione: da qui in poi la recensione conterrà spoiler.
Quando tempo fa è stato annunciato l'anime e poi anche la pubblicazione del manga in Italia, mi ha stranito che il tema e persino il titolo facessero riferimento al fumo. In Giappone, soprattutto nelle grandi città, il rapporto con il fumo è strano. Quando ci sono stato, ho visto io stesso i lavoratori in pausa andare a fumare nei vicoli di servizio dietro le attività commerciali, o la gente stipata nei cubi trasparenti a Tokyo. Eppure sono stato in locali dove era consentito accendersi una sigaretta, specie quelli la cui clientela tipo erano i lavoratori in pausa pranzo. Insomma qui in Italia la sigaretta, per chi ha il vizio, la si accende più a cuor leggero, senza rischio di essere guardati male.
L'innesco narrativo funziona ed è anche comprensibile, soprattutto per chi fuma o ha fumato. La sigaretta, per quanto è chiaro faccia male, è un momento di pausa anche mentale, di introspezione, di stacco dalla quotidianità. Lo dice una persona che ha fumato per tanti anni e che ha smesso da un po'. Non è il tabacco che manca, è quella parentesi della giornata in cui puoi essere con te stesso.
Questo momento il protagonista Sasaki, un tipo salary man quarantenne single con il vizio del fumo, lo declina anche nella visita serale, prima di rientrare a casa ai soliti orari improponibili da impiegati giapponesi, al supermarket del quartiere. Per godere del sorriso e della gentilezza della cassiera Yamada. Sasaki prima fumava davanti al supermarket, poi l'angolo fumatori è stato depennato ma questo lo porta per caso a conoscere Tayama, un'altra dipendente del market che, staccato il turno, si concede una sigaretta sul retro dell'edificio. Il punto di incontro è appunto il fumo e il momento tra i due diventa una costante ricercata da entrambe le parti.
Qui però irrompe il difetto macroscopico della serie: bisogna fare un grande sforzo per credere che Sasaki non si accorga che Yamada e Tayama siano la stessa persona. In avvio è giustificabile che il nostro protagonista venga tratto in inganno dal totale cambio di look: Yamada è sorridente, attenta, accorta nei gesti e sobria nell'aspetto. Tayama all'opposto è aggressiva nel vestiario come nel carattere, sfrontata e subdola quando vuol far cadere Sasaki in qualche tranello verbale. Questo dualismo si ribalta anche in un ricordo di Yamada che, all'inizio del suo lavoro al supermercato, in un momento di sconforto, viene rincuorata da un misterioso individuo alto che, almeno all'inizio, sembra non riconoscere in Sasaki. Evidentemente i giapponesi hanno difficoltà a memorizzare i volti delle persone.
Battute a parte, SBS si configura come una serie di episodi quasi a se stanti, interazioni di Sasaki con Yamada e, soprattutto, Tayama, che a piccoli passi cementano il loro rapporto. L'originalità, se vogliamo, sta nella gestione della crescita di questo rapporto tra i due. Sasaki sembra rifuggire da qualsiasi coinvolgimento romantico e, da buon uomo nipponico, si imbarazza con un nonnulla. Soprattutto Tayama invece stuzzica il nostro, all'inizio forse per divertimento, poi è chiaro che da parte sua ci sia più della semplice curiosità nei confronti di Sasaki. È interessante anche che la ragazza resti quasi "incastrata" nel suo doppio ruolo, senta quasi la necessità di svelarsi e al contempo vuol però proteggere quel che ha creato con Sasaki, questa bolla di serenità racchiusa dalla nuova di fumo delle loro sigarette. Vuol davvero liberarsi del suo Tontosaki? In questo SBS funziona davvero molto bene, nel costruire questo scambio a piccoli mattoncini e l'evoluzione, soprattutto nel finale, è senz'altro percepibile.
Purtroppo però SBS, oltre al macroscopico già citato, ha anche altri problemi. È un racconto episodico e inevitabilmente alcune storielle sono davvero tanto fini a se stesse e anche noiosette da seguire, riempitivi e nulla più. I personaggi secondari, per quanto simpatici e funzionali, sono poco più che comparse, l'universo di SBS è davvero tanto piccolo.
Non metterei però sul tavolo un altro elemento, ovvero una storia che sembra progredire pochissimo: perché Sasaki è uno scapolo? Che cosa è successo davvero con la ragazza che frequentava ai tempi dell'università? E perché Yamada/Tayama sembra una ragazza disillusa dalla vita? Cosa l'ha segnata? L'anime è troppo breve per provare a rispondere a queste domande, scalfisce solo la superficie. Mi auguro trovino risposta nel manga e in un'eventuale seconda stagione.
A conti fatti SBS si configura come un buon anime tendente all'ottimo. Influisce sicuramente il fatto che io sia un ex fumatore e che la mia età sia ben più vicina a quella di Sasaki che di Yamada. Mi ha intrattenuto, sebbene sia necessario farsi andar giù le zavorre di cui sopra. E soprattutto, e chiudo perché sembra che ci siano solo aspetti negativi, la solita tendenza degli scrittori giapponesi nel forzare atteggiamenti adolescenziali in adulti fatti e finiti. Sasaki in alcune occasioni appare fin troppo ingenuo.
Smoking Behind the Supermarket with You è comunque una serie che esce fuori, in parte, dai binari del già visto, sia nei protagonisti che nel setting. Lo fa un po' poco sui temi, sebbene qui e lì si parli di sfruttamento sul posto di lavoro e argomenti più "pesanti". Ma d'altronde pur sempre di una commedia si sta parlando. Ed è una commedia di valore, vivace e dai dialoghi brillanti. Sul voto ero molto indeciso, per il mio metro di giudizio sarebbe un solido 7,5 ma lo avvertirei quasi come un torto. Gli do un 8, per quanto non sia pieno. Ma è un anime differente in parte dagli standard e per questo va premiato.