Smoking Behind the Supermarket with You, adattamento animato del manga scritto e illustrato da Jinushi, prodotto da Asahi Production, si trovava davanti a un ostacolo importante: raccontare il rapporto tra due persone adulte, con una grande differenza d’età, riuscendo al tempo stesso a coinvolgere un pubblico più ampio.

Il fulcro della serie è il rapporto tra Sasaki e Yamada. La loro relazione nasce dall’incontro tra due persone apparentemente molto diverse e si sviluppa inizialmente in uno spazio sospeso tra amicizia, confidenza e una possibile attrazione. È un equilibrio che non sarebbe facile da sostenere senza una forte chimica tra i due protagonisti, e proprio questa finisce per essere la principale forza della serie. Il modo in cui Sasaki e Yamada si cercano, si sostengono e finiscono per trovare nell’altro una persona con cui condividere la propria solitudine è ciò che permette alla serie di andare oltre la semplice premessa del loro incontro.

Il risultato è una serie profondamente umana, uno slice of life ben costruito che funziona meglio in alcune situazioni rispetto ad altre, ma che alla fine si rivela uno dei prodotti più interessanti della stagione appena conclusa. La serie è disponibile su Crunchyroll.

Smoking Behind the Supermarket with You - Recensione anime


Due persone in cerca di una pausa

La serie segue Sasaki, un impiegato single di 45 anni, perennemente esausto a causa dell’azienda sfruttatrice per cui lavora, un capo insopportabile e che spesso lo costringe a rimanere inutilmente fino a tardi in ufficio. L’unico momento della giornata che Sasaki attende con piacere è andare al supermercato per incontrare Yamada, una dipendente ventiquattrenne del supermercato Super S, una graziosa cassiera che lo accoglie sempre con un bellissimo sorriso. Sasaki non si aspetta altro che quel piccolo momento di gentilezza per rendere un po’ più sopportabili le sue giornate di lavoro grigie.

In contrasto con le rughe sotto gli occhi e la postura curva di Sasaki, Yamada appare sempre sorridente e tranquilla mentre lavora alla cassa, dando l’impressione di vivere il proprio lavoro con una leggerezza che a lui manca completamente. Ma quella è soltanto la versione di sé che mostra durante il turno. Una sera, infatti, Sasaki incontra inconsapevolmente la Yamada che si nasconde dietro quel sorriso, quando i due condividono una sigaretta. Il cambiamento è sufficiente a impedirgli di riconoscerla: al posto della cassiera sorridente si trova davanti una ragazza con una giacca di pelle, dei piercing, uno sguardo più severo e un atteggiamento decisamente più provocatorio. Quando si accorge che Sasaki non ha capito chi sia davvero, Yamada decide di stare al gioco e, per il semplice gusto di divertirsi, si presenta come un’altra dipendente, chiamandosi Tayama. Inizialmente lo fa soltanto per prenderlo in giro, ma dal momento che Sasaki continua a non capire chi si nasconda dietro Tayama, Yamada decide di portare avanti il gioco, fingendo di essere due persone diverse: Yamada quando è alla cassa e Tayama durante le pause per fumare. È un espediente che continua per tutta la serie e che rappresenta forse uno dei suoi punti più deboli, soprattutto perché diventa sempre più difficile credere che Sasaki non riesca a riconoscerla, nonostante i numerosi indizi. Allo stesso tempo, però, è anche il fulcro di molti degli scambi più comici e divertenti tra i due, diventando parte integrante della loro dinamica.

La sigaretta rappresenta molto più di un semplice pretesto per far incontrare Sasaki e Yamada. Le loro pause diventano una sorta di zona franca, separata dalle rispettive vite quotidiane, in cui entrambi possono allontanarsi dai ruoli che ricoprono durante la giornata: Sasaki dalle pressioni del lavoro e Yamada dal sorriso che accompagna le sue ore alla cassa. In quel momento, non sono semplicemente un impiegato di 45 anni e una cassiera di 24, ma due persone che hanno trovato un momento della giornata in cui poter parlare, lamentarsi del lavoro o condividere qualcosa di sé. Ciò che nasce come un incontro casuale finisce così per diventare uno dei momenti più autentici della loro quotidianità.

Smoking Behind the Supermarket with You - Recensione anime


Un rapporto difficile da definire

Smoking Behind the Supermarket with You è una storia slice of life incentrata su due persone diverse che costruiscono gradualmente un’amicizia durante le loro pause per fumare insieme. C’è pochissimo romanticismo e qualsiasi forma di flirt viene sempre iniziata dalla più giovane Yamada/Tayama. Chi si aspetta una vera e propria storia d’amore potrebbe quindi trovare la componente romantica più limitata del previsto. Questa è più che altro una lenta storia di amicizia tra due persone, che potrebbe o meno trasformarsi in una relazione romantica nel proseguo della storia.

Anche se tra i due c’è una vera attrazione, Sasaki e Yamada rimangono immersi in una dimensione prevalentemente platonica: sono semplicemente due compagni di sigaretta che possono sfogarsi stando insieme. Yamada, inoltre, non si rende nemmeno conto che Sasaki è proprio la persona che, anni prima, l’aveva ispirata a dedicarsi maggiormente al proprio lavoro. Eppure, il modo in cui finiscono per avvicinarsi e sostenersi a vicenda quando uno dei due ha bisogno dell’altro funziona davvero bene.

Mese dopo mese, le loro piccole chiacchierate trasformano quelle pause per fumare in qualcosa di più significativo, soprattutto per la giovane Yamada, che comincia a sviluppare sentimenti sempre più complicati nei confronti di Sasaki, molto più grande di lei. La differenza d’età non viene né ignorata né utilizzata come semplice ostacolo narrativo, ma diventa una parte concreta del loro rapporto. Sasaki e Yamada si trovano in momenti molto diversi della loro vita e proprio questa distanza permette loro di affrontare le difficoltà dell’altro da prospettive differenti. Nonostante la relazione nasca da una bugia, i due finiscono per avvicinarsi attraverso momenti di sincerità. Anche i momenti di flirt e comici contribuiscono a rendere efficace questa dinamica, in una serie che mette al centro due personaggi adulti, Smoking Behind the Supermarket with You riesce così a raccontare la maturità del loro rapporto senza rinunciare all’incertezza e all’emozione legate alla possibilità di qualcosa di più.

Uno dei limiti della serie riguarda il cast secondario, con l’eccezione di Goto, e non tanto per la qualità dei personaggi quanto per lo spazio che viene loro concesso. Sono quasi tutti personaggi interessanti, ma la loro presenza rimane spesso troppo marginale per permettere alla serie di costruire un cast corale davvero solido. A questo si aggiunge il fatto che la dinamica tra Sasaki e Yamada è così centrale e riuscita da rendere quasi inevitabile il desiderio di tornare a seguire soltanto loro due ogni volta che una pausa per fumare viene condivisa con qualcun altro.

Smoking Behind the Supermarket with You - Recensione anime


Dalla carta allo schermo

Dal punto di vista tecnico, l’adattamento di Asahi Production mantiene una forte fedeltà al character design originale di Jinushi, reinterpretato per l'animazione da Yasuka Ōtaki. Il design conserva le caratteristiche distintive dei personaggi, adattandole efficacemente al linguaggio dell’anime.

A differenza della controparte cartacea, in quasi tutti gli episodi della serie viene scelto di mostrare inizialmente la grigia quotidianità lavorativa di Sasaki, prima di arrivare ai suoi incontri con Yamada e Tayama. Questa scelta si rivela efficace nella costruzione del ritmo della serie, perché il contrasto tra gli ambienti dell’ufficio e i momenti più rilassati delle pause per fumare rende più evidente il cambiamento di atmosfera ogni volta che i due si incontrano.

La regia di Masato Suzuki e Aoi Mori riesce inoltre a valorizzare i piccoli momenti tra Sasaki e Yamada, senza affidare tutto ai dialoghi. Silenzi, sguardi e semplici reazioni contribuiscono a mostrare la crescente confidenza tra i due, lasciando che il loro rapporto si sviluppi anche attraverso momenti apparentemente ordinari. È un approccio particolarmente adatto al ritmo dello slice of life, dove anche il semplice fumare insieme in silenzio può diventare parte dell’evoluzione dei personaggi.

Sul fronte del doppiaggio, Takuya Satō e Seena Hoshiki si dimostrano altrettanto efficaci nei rispettivi ruoli. Hoshiki, in particolare, è abile nel distinguere Yamada da Tayama, riuscendo a passare senza sforzo da una versione all’altra del personaggio. I due protagonisti risultano così magnetici anche individualmente che è facile lasciarsi alle spalle alcune delle parti più statiche della trama e certe svolte narrative fin troppo comode.

Smoking Behind the Supermarket with You - Recensione anime 
In conclusione, Smoking Behind the Supermarket with You dimostra che non servono grandi svolte narrative per raccontare un legame capace di lasciare il segno. La serie può rallentare, inciampare in qualche soluzione narrativa fin troppo comoda e mostrare una certa debolezza quando si allontana dalla sua coppia protagonista, ma quando Sasaki e Yamada condividono uno spazio, una sigaretta o una semplice conversazione, ritrova tutto il suo fascino. La loro relazione non ha bisogno di essere definita immediatamente: cresce attraverso piccole confidenze, momenti comici, gesti quotidiani e una vicinanza che rimane a lungo sospesa tra amicizia e possibilità di qualcosa di più.

È una storia costruita su solitudine, stanchezza e piccoli momenti di autenticità. Nonostante la bugia che ne costituisce la premessa, il rapporto tra i due protagonisti finisce infatti per fondarsi su una sincerità sorprendente: quella di due persone che, pur trovandosi in momenti molto diversi della propria vita, riescono gradualmente a diventare importanti l’una per l’altra.

La prima stagione di Smoking Behind the Supermarket with You non offre ancora tutte le risposte sul futuro del loro rapporto, ma costruisce abbastanza bene il percorso che li porta fin qui da lasciare la sensazione che ci sia ancora qualcosa da raccontare. E quando il fumo si disperde nell’aria fredda e la conversazione continua senza bisogno di arrivare da qualche parte, diventa difficile non desiderare di restare ancora un po’ insieme a loro.