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VENERDÌ 16 OTTOBRE 2026

Recensione


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Recensione non semplice, metto subito le mani avanti.
A livello di disegni, scenografia e animazioni, il livello è molto alto. Idem per la caratterizzazione dei personaggi che è curata altrettanto bene. Nell'arco dei 25 episodi, tutti sfruttati appieno col piede costantemente sull'acceleratore, si viene trascinati in una storia che hanno provato a raccontare nel migliore dei modi ma che, forse anche per sua natura intrinseca, non è banale da digerire e che io ho trovato a tratti un pò troppo confusa.

In ciò che segue ho evitato di inserire spoiler ma qualcosa va inevitabilmente "sfiorato", fate voi...

L'opera verte sul tema dei loop temporali e sugli universi paralleli, questo l'incipit di fondo. Ho delle perplessità sul modo in cui tutto questo sia stato gestito ma proverò ad andare più nello specifico.
Pronti-via, Shinpei si ritrova un occhio "anomalo", come questo sia stato possibile non è spiegato mai realmente bene, e già questa è una bella topica perchè è ciò che serve per fare ciò che farà, evito di andare oltre per non spoilerare.
I personaggi utili ai fini della storia sono circa una decina, tra cui Shide, Shiori, Shimpei... insomma, magari sono solo io ad avere di questi problemi ma siccome i dialoghi non sono pochi, soprattutto quelli in cui "cercano" di spiegare tattiche e contromosse Machiavelliche (come al solito, sono teenagers con QI da paura) con i personaggi coinvolti, quando iniziano a sciorinare raffiche di nomi, a volte molto simili tra loro, perdersi è un attimo.
E comunque, a prescindere da questo, alla fine dei 25 episodi si fa obbiettivamente fatica a trovare un filo logico a tutto. Personalmente, ad esempio, il cambio di atteggiamento così repentino e inspiegabile dell'antagonista Haine sul rush finale non l'ho particolarmente gradito e meno che mai digerito, mi è parsa una bella forzatura. Però, come ho premesso, è forse la natura intrinseca dell'incipit che non aiuta in tal senso.

Concludendo, è un anime molto ben curato dalla trama complessa e contorta, forse anche troppo, con qualche pecca a livello di sceneggiatura ma che comunque, a prescindere da tutto, rappresenta un buon prodotto finito.