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DOMENICA 11 OTTOBRE 2026

Recensioni utente



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    Penso sia abbastanza raro vedere una serie in cui la seconda stagione supera la prima per qualità, impatto, profondità. E penso sia a maggior ragione raro vederlo in serie romcom dove la normalità è dettata da un fitto schema di situazioni stereotipate che si ripetono costanti ed analoghe
    La prima stagione di "You and I are Polar Opposites" era stata comunque molto godibile e piacevole: veloce nell'incipit, strutturata bene, carina, divertente,1 [ continua a leggere]
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    La verità è sempre stata sotto i nostri occhi, solo che non eravamo pronti o capaci di vederla.
    Perchè Digimon è sempre stata una serie eclatante e stupefacente e di una profondità indicibile, ma purtroppo vuoi per l'età vuoi per la concorrenza di altri prodotti ci siamo tenuti celati un prodotto dal valore incredibile che ancora oggi sa regalare grandi emozioni.

    Questo è, almeno, quello che è successo a me. Al momento dell'uscita in Italia io1 [ continua a leggere]

    5.0/10
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    Amo il genere e sempre lo amerò, ma mi scoccia dire che da quando la vidi la prima volta la serie è invecchiata male. O forse sono invecchiato male io boh
    Non è un brutto anime sia chiaro però è leeeeeeeeeento, e soffre di quella malattia che fin troppo spesso si vede nei protagonisti delle serie: il vittimismo. Non è possibile che in così tante serie il protagonista sia sempre così prostrato, sempre così passivo, sempre così pronto a prendersi1 [ continua a leggere]
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    No, purtroppo non son rimasto convinto da queste prime 14 puntate
    La serie è didascalica, letteralmente. Su 14 episodi penso una decina siano stati dedicati quasi interamente a riflessioni, spiegoni, pedanterie, elucubrazioni dei protagonisti. Da un lato la cosa ha anche un pregio, nel senso che fornisce un'ossatura caratteriale ai personaggi che non son più semplici pupazzini vuoti e stereotipati, ma hanno sentimenti ambizioni pulsioni e deside1 [ continua a leggere]
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    Sono tornato a vedere MHA, l'intera opera, a distanza di 10 anni dalla visione della sola prima stagione. Alcune riflessioni, basate su come sono cambiati, e si spera maturati, i miei gusti nel tempo.

    L'ossatura della serie in se' rimane un aspetto che non mi convince mai molto. Il protagonista passa troppo tempo a piangere, a fare l'incompreso, a sentirsi un inetto; troppi flashback a ricordarci di quanto lui fosse un rifiuto che poi con perse1 [ continua a leggere]
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    Quando guardi anime del genere, la cosa su cui ti focalizzi di più è la grandezza delle emozioni dei due protagonisti. Sai già che ci saranno quasi gli stessi episodi di altri seimila anime scolastico-romantico-sentimentali, sai già che ci saranno gli stessi clichè gli stessi stereotipi e probabilmente anche gli stessi personaggi; quello che cambia è come l'autore riesce a distinguere dal resto i due personaggi, come li fa interagire, come fa es1 [ continua a leggere]
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    Non so
    Dovendosi basare esclusivamente sulla prima stagione dell'anime direi che non si può andare oltre al 4. Vieni attratto dal titolo, vieni attratto dai primissimi episodi dolcini e carini e zuccherosi e pensi di essere davanti ad una sorta di nuovo caposaldo del genere, poi però l'idillio finisce e vivi proprio un cambio di rotta difficile da digerire. La narrazione infatti si sposta fin troppo rapidamente e per troppi episodi su situazione1 [ continua a leggere]
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    I detti popolari, i proverbi, gli adagi, hanno tutti un fondo di verità; io voglio credere che "non giudicare un libro dalla copertina" prenda la sua storia personale e la sua validità da "Higurashi", ed affondi le sue radici in questa serie a cui non basta una rapida occhiata preliminare ed esterna per essere definita, recensita, catalogata, capita.

    Il paragone con una costellazione non mi sembra affatto errato, per "Higurashi": il senso dell'1 [ continua a leggere]
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    "Salve a tutti, mi chiamo Sguaida, e sono un consumatore seriale di "Neon Genesis Evangelion". Ho iniziato l'assunzione a nove anni, nel lontano 2000, quando per la prima volta venne trasmesso in TV, e da allora la mia dipendenza non si è mai fermata o calata, anzi in diciassette anni la mia scimmia è cresciuta giorno dopo giorno, assumendo dimensioni elefantiache".

    Inizio una recensione ormai da troppo tempo rimandata come se fossi il paziente1 [ continua a leggere]
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    "Dragon Ball Super" è l'ultimo anelito di vita di Toriyama, l'ultimo faticoso respiro esalato al termine di una carriera cominciata sotto la migliore stella ma terminata nel peggiore dei modi, termine di una china che aveva già mostrato i primi forti segnali di discesa e calo con "Dragon Ball GT".

    "DBS" è l'apoteosi del commerciale. Le puntate sono fòle vuote e vacue in termini di avvenimenti, ma stipate all'inverosimile di tutto ciò che allo1 [ continua a leggere]
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    Personalmente, quando decido di incominciare un anime come "Denpa Teki na Kanojo", consapevole di quali siano le sue caratteristiche peculiari e di quali categorie possono rappresentare la serie, lo faccio principalmente per un motivo: sono attratto dalla morbosa e patologica trattazione emotiva e psicologica dei personaggi. E' più forte di me, quando si tratta di serie horror o thriller trovo entusiasmante ed appassionante avere a che fare con1 [ continua a leggere]
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    Le storie di Nadia, Jean e dei loro compagni di avventura rappresentano per me uno di quei prodotti difficili da recensire. Il motivo è prettamente emotivo: essendo una serie animata della mia stessa età, nata proprio quando nasceva il sottoscritto, è come se fosse avvolta da una coltre di nostalgia che attenua i rumori negativi di sottofondo e amplifica invece le note più positive. In pratica, fatico a darne un giudizio oggettivo, poiché inizio1 [ continua a leggere]