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VENERDÌ 9 OTTOBRE 2026

Recensioni utente



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    Durante la mia costante ricerca di titoli da visionare, ho deciso stavolta di guardare con attenzione nel mondo dei live action e ho trovato questo film, di cui molti parlavano bene. Dopo la visione posso considerarmi abbastanza soddisfatto.

    "Satomi Hakkenden" è tratto da un romanzo del 1982 (Shin Satomi Hakkenden), che a sua volta riprendeva una saga molto popolare in Giappone (Nansō Satomi Hakkenden), scritta tra il 1814 e il 1842.
    Il film1 [ continua a leggere]
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    Alla continua ricerca di nuovi titoli da visionare (e tentando di non trasformare il fantasy in una fissazione), ho notato i molti commenti positivi su questo film e, dopo averlo visto, devo dire che sono in buona parte meritati.

    "Officer Black Belt" si può considerare un film con due anime: la prima è quella più leggera della parte iniziale, con più umorismo (anche se durante la visione ho più sorriso che riso) e che scorre piacevolmente, pur1 [ continua a leggere]
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    Durante le mie costanti ricerche di titoli da guardare mi sono imbattuto in questo film, restando colpito dal fatto che avesse avuto ben due seguiti e anche una serie TV derivata. Dopo la visione, però, è diventato uno di quei lavori che mi fanno chiedere in base a cosa abbia avuto così tanto successo.

    Il soggetto non è originalissimo — può ricordare opere come "Sakamoto Days" o "Spy x Family", con killer nascosti dietro una quotidianità normal1 [ continua a leggere]

    6.5/10
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    Il film in questione, tratto da un manga che ho letto ma di cui non ricordo abbastanza per fare raffronti, è diretto da Koji Shirashi, uno dei registi della “new wave” dell’horror giapponese iniziata nel 1998 con il primo Ringu.
    Nel corso degli anni si è dimostrato un prolifico, abile e discontinuo artigiano del cinema, capace di realizzare film sia belli che brutti, oppure opere nella media: non sgradevoli e neppure eccezionali, ma comunque c1 [ continua a leggere]
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    Quando la Toho constatò che gli ultimi due film della serie non erano andati un granché bene al botteghino, si prese una decisione fatale: il prossimo film della serie “Heisei”, ossia questo, sarebbe stato l’ultimo per “Godzilla” in tutti i sensi (certo, al cinema non esistono conclusioni definitive, ma questa è un’altra storia).
    Per concludere in bellezza la saga si stabilì di introdurre un nuovo nemico, Destroyer, e si decise di incentrare t1 [ continua a leggere]
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    Giunta al sesto capitolo, anche la versione “Heisei” di Godzilla comincia a mostrare la corda, e questo si capisce già dalla prima parte del film, che non si può definire molto esaltante.
    Come accaduto nei precedenti titoli, anche qui abbiamo una trama che esordisce inserendo azioni riguardanti in special modo gli umani, allo scopo di non limitarsi ai soliti preparativi per l’imminente attacco di Big G. Purtroppo, nel fare questo si commettono1 [ continua a leggere]
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    Il quarto capitolo della serie "Heisei" di Godzilla continua a presentare le stesse caratteristiche, sia negative che positive, dei precedenti capitoli: da un lato si cerca di cambiare inserendo qualcosa di nuovo, ma dall'altro lato non si riesce ad andare fino in fondo, quindi il risultato finale è riuscito solo in parte.

    Come nel secondo e terzo film di questo ciclo, si vuole presentare una prima parte che non verta solo sui preparativi per1 [ continua a leggere]
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    Terzo film dell’era Heisei che segna un piccolo passo indietro rispetto al predecessore, ma ne mantiene anche una caratteristica, alla quale aggiunge un ulteriore elemento di fantascienza. Il passo indietro è dovuto al fatto che il precedente film non aveva avuto molto successo, e quindi si è preferito andare più sul sicuro proponendo di nuovo il più iconico degli avversari di Godzilla, ossia il drago tricefalo King Ghidorah. Tuttavia, il deside1 [ continua a leggere]
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    Il secondo film dell'era Heisei risulta differente dal solito perché nella sua prima parte tenta di aggiornare la saga sia come tematiche che per il tipo di azione. Il problema è che non ci riesce fino in fondo, pur non mancando premesse interessanti.
    L'aggiornamento tematico riguarda il passaggio dal timore della guerra nucleare a quello per una ingegneria genetica impazzita, nuova espressione della capacità distruttiva umana, e si tratta di un1 [ continua a leggere]
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    Il primo film del ciclo "Millennium" è un’opera non proprio riuscita. Tuttavia presenta due motivi particolari che giustificano in parte i suoi difetti.

    Per cominciare, la trama: persino per gli standard abituali della serie di "Godzilla" è parecchio semplice, perché vede Godzilla apparire, devastare qua e là, gli umani cercare di fermarlo senza riuscirci, poi arrivare il gigantesco UFO che prova anche lui a sconfiggerlo, ovviamente senza riusc1 [ continua a leggere]
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    "Il ritorno di Godzilla (1984)" è un film che aveva il compito di rilanciare la saga di "Godzilla" iniziando un nuovo ciclo (che sarà poi chiamato "Heisei") e ponendo fine ad una assenza dalle sale nipponiche di almeno 10 anni, un’assenza dovuta al fatto che il ciclo precedente, detto "Showa", aveva visto un calo sempre più costante e vistoso della qualità e degli incassi. Proprio per tale motivo il nuovo film opera un taglio netto col passato e1 [ continua a leggere]
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    Il film in questione cerca di rinvigorire la famosa saga cambiandone in parte il soggetto base, pur nella consapevolezza che certi titoli devono rispettare determinate caratteristiche, altrimenti il pubblico si chiederà che cosa centri il prodotto con il suo titolo famoso, e questo film riesce abbastanza bene nel primo aspetto, ma non molto nel secondo.
    Il cambiamento consiste nel far scaturire la maledizione contagiosa da Toshio rendendo stavo1 [ continua a leggere]