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Etherchild

Episodi visti: 1/1 --- Voto 10
"Gantz:O", ovvero la vita si può vivere come un gioco, e, forse, anche la morte.

Sospendete ogni giudizio critico e regalatevi questa visione, calandovi nella pura percezione di quello che è "Gantz:O". Senza pregiudizi o post-giudizi. Prendetelo così com'è, e dubito che non vi piacerà.

Premetto: avevo letto con molto piacere il manga in tre volumi "Zero: One" e quando, ormai un bel po' di anni fa, fui incuriosito dal fumetto "Gantz", dello stesso autore, venni rapito dall'idea di partenza ma decisi di non continuare il fumetto perché vedevo arie di delusione all'orizzonte. Si capiva che l'idea era fortissima, ma che poteva svilupparsi all'infinito in modo ridondante. Mi ripromisi di recuperarlo se avessi scoperto che lo sviluppo era da capolavoro. Così non mi risulta. Quando nel 2010 è uscito il primo live action, provai a vederlo ma, sebbene lo trovai realizzato molto bene graficamente, a mezz'ora dall'inizio mi dissi: "Menomale che non hai comprato il fumetto, se c'erano sviluppi simili, aiuto!" e non lo terminai nemmeno di vedere, cosa per me molto rara (cosa che comunque farò ora, tanto per ricordarmi se era così noioso o se ero io fuori fase...).

Con "Gantz:O", trascinato dalla grafica realistica, che ho apprezzato molto in film come "Capitan Harlock", "Appleseed", "Vexille", e i vari "Final Fantasy", non ho esitato nonostante i pessimi ricordi del film live e mi sono immerso nella visione.
Il tempo si è fermato. Per il tanto lavoro sono stato costretto a spezzare la visione in due parti, ma è come se non fosse successo. E' un film che dall'inizio alla fine non si ferma, forse giusto con una pecca, che non voglio menzionare per non condizionare in alcun modo altre persone nei confronti di un'opera che, negli intenti dei suoi autori, raggiunge il massimo punteggio. Perché ciò che è "Gant:O" è solo "Gantz:O", gli autori sono riusciti a creare un'opera che ha una sua cifra stilistica, notevole per il suo genere e che non ha senso descrivere, come ogni opera degna di questo nome, perché si descrive soltanto da sé.