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hachi_rosa92

Episodi visti: 50/50 --- Voto 9
"Digimon Adventure 02" ha il grande punto di forza di continuare a mostrarci i personaggi che abbiamo imparato ad amare in "Digimon Adventure", e allo stesso tempo svilupparne di nuovi e interessanti. In questo senso, a dirla tutta, rispetto al suo predecessore parte un po' in sordina: Davis, Yolei, Cody e i rispettivi digimon sono introdotti molto velocemente e l'unico che nei primi episodi ha una caratterizzazione davvero approfondita è Davis. Si inizia a conoscerli un po' di più quando si presenta l'occasione per le armor-digevoluzioni, e si sente di essere davvero riusciti a comprenderli solo a seguito delle DNA-digevoluzioni. Il fatto che la digevoluzione sia legata a filo doppio con il carattere del protagonista è, comunque, davvero interessante.

La serie ha un unico difetto, che influisce su tutto il resto: 50 puntate sono troppo poche per gli avvenimenti raccontati, che ne avrebbero richiesto… almeno il doppio. La prima parte della storia si prende il suo tempo, ma in molti punti della seconda parte si finisce per essere sbrigativi per far concludere un determinato arco nel giro di una o due puntate, quando avrebbe avuto bisogno di molto più spazio. E le digevoluzioni, che nella prima serie erano quasi sempre mostrate per esteso, sono tagliate, con la colonna sonora ridotta, a volte addirittura offscreen. Faccio un esempio: ho atteso per tutta la seconda parte l'evoluzione di ImperialDramon… e quando è arrivata è durata così poco che non ci volevo credere.
Questo è un peccato, anche perché la colonna sonora è bellissima e dà una carica pazzesca, distinguendosi ma ricollegandosi alla prima dove necessario (fantastico il fatto che la colonna sonora per le armor-digevoluzioni sia nuova ma per le digevoluzioni normali si torni a quella originale).

I nuovi personaggi, una volta imparato a conoscerli, si distinguono e ognuno di loro è in grado di apportare il suo contributo significativo… perfino di Yolei, caratterialmente davvero molesta, si arriva a comprendere che è proprio il suo essere molesta a tornare utile al gruppo. Ken poi è il personaggio migliore della serie, e molto probabilmente di tutto "Digimon Adventure": la sua evoluzione è il punto chiave della storia e dà un senso anche a tutta la prima parte del racconto. La puntata della sua presa di consapevolezza è uno degli episodi migliori che io abbia mai visto in un anime per bambini (e ovviamente in Italia è stato tagliato… sto ancora tentando di capirne il motivo) e il suo rapporto con Davis uno degli elementi principali della seconda parte del racconto.
In questo senso è davvero bello come Davis, che è stato deriso da tutto il gruppo e le cui idee sono state accantonate per tutta la prima parte, diventi l'elemento imprescindibile sia per la salvezza di Ken sia per la vittoria finale. A differenza di Tai infatti, sebbene Davis sia il "protagonista", non è assolutamente un leader: tutto quello che dice e fa viene solitamente preso in scarsissima considerazione. Il suo essere l'eroe nell'arco finale della storia è il "riscatto" che si prende, guadagnato grazie anche alla sua crescita personale nel corso dei 50 episodi. Ed è solo grazie all'"essere Davis", la persona spensierata e senza troppi grilli per la testa che per questo è sempre stata derisa dal gruppo, che può alla fine sconfiggere MaloMyotismon. Quella sequenza, insieme ai dialoghi interiori di Ken, è una delle migliori dell'intera serie.

Alcune parole ancora per T.K. e Kari, di cui ci viene mostrata la crescita in qualità di protagonisti: questo è fatto davvero bene, rispettando il loro carattere ma con tutti i lati ombrosi che le qualità che avevano da piccoli possono aver trasmesso ai loro stessi più adulti. Kari è "la luce", ma in quanto tale ha paura dell'"oscurità" che minaccia di risucchiarla. T.K., eterno paladino della speranza e della non violenza, mostra di avere un lato combattivo in grado di emergere quando esasperato e si contrappone a Davis per via della sua visione manicheista della realtà (e ciò è più che naturale, essendo il suo digimon un angelo).

In conclusione, "Digimon Adventure 02" è la degna continuazione di "Digimon Adventure 01". I lati negativi che si possono trovarle sono essenzialmente punti che avremmo voluto vedere sviluppati meglio, perché quello che c'è è in ogni caso… esaltante.
Assolutamente da vedere, se avete amato la prima stagione.


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Stairway90

Episodi visti: 50/50 --- Voto 8
Agli inizi del XXI secolo la popolarità dei Digimon, almeno in Giappone agguerriti concorrenti dei Pokémon(fuori dal paese del Sol Levante hanno invece avuto un successo molto più ridotto), è tale da permettere di realizzare una serie televisiva dopo l'altro, oltre ovviamente a videogiochi, manga, giochi di carte collezionabili e merchandising vario. Nonostante la prima serie di Digimon Adventure avesse un finale già perfettamente concluso e per nulla necessitante di una prosecuzione, appena un anno dopo, nel 2000, viene realizzato il suo sequel, Digimon Adventure 02, con una serie di modifiche e di cambiamenti che sorprendono i fan e nel contempo rendono questo prodotto non meno bello, avvincente e profondo del precedente.

La prima, vistosa variazione sta nella coraggiosa scelta di relegare i vecchi Digiprescelti a un ruolo di secondo piano, puntando invece su nuovi protagonisti: Daisuke, Miyako e Iori, affiancati da TK e Hikari, unici membri della vecchia formazione ancora in azione. Altrettanto sorprendente è scoprire che la storia, almeno nella prima parte, non è più ambientata unicamente in un mondo digitale in cui i personaggi devono combattere per la sopravvivenza: i ragazzi vivono nel mondo reale, vanno a scuola, affrontano i problemi di ogni giorno; nel contempo, però, posso viaggiare liberamente dal loro mondo a Digiworld e compiere missioni con i loro Digimon. Nel corso della storia si aggiunge un altro personaggio, Ken Ichijoji, e si scopre che esistono numerosi Digiprescelti in tutto il mondo, cosicché, se nella prima serie le battaglie con e contro i mostri digitali avevano coinvolto Tokyo, qui si estendono a vari angoli del mondo. Ritornano anche vecchie conoscenze della precedente serie, nonché vari tasselli che si incastrano perfettamente con le avventure dei primi Digiprescelti, rendendo di fatto ancora più solido e convincente il collegamento fra le due serie.

Ovviamente, anche il sistema delle Digievoluzioni presenta delle novità: ai precedenti tipi, realizzati tramite il Digivice e le Digipietre, si aggiungono l'Armordigievoluzione, con l'ausilio di Digiuova, e la DNAdigievoluzione che fonde insieme due creature in una più potente. Ancora una volta l'aspetto fisico dei Digimon è ben curato e si ispira, come pure i nomi, alla zoologia, al folklore, alla mitologia, ancora più della serie precedente: così abbiamo Pegasusmon che è un pegaso della mitologia greca, Nefertimon che è una sfinge egizia, Shakkoumon che è una bambola dogū, e così via.

La caratterizzazione dei personaggi, complice forse il numero minore di protagonisti (nella prima serie erano 8, qui sono soltanto 6, di cui 2 già ben noti) o forse il fatto che la storia si svolga fra mondo reale e Digiworld e quindi ci mostri i Digiprescelti alle prese coi problemi quotidiani, è molto approfondita e anche se i personaggi non sfuggono completamente agli stereotipi del genere (basti pensare al protagonista, solita testa calda e impulsiva, o al suo rivale ben più freddo e chiuso nei rapporti con gli altri) ci si affeziona a loro e si impara a conoscerli. Fa piacere rivedere ogni tanto anche i vecchi Digiprescelti, anche se, come si è già detto, sono ridotti a un ruolo secondario.

Un plauso va fatto ancora una volta al comparto tecnico, grazie al character design di Akiyoshi Hongo e Katsuyoshi Nakatsuru, al variegato design dei mostriciattoli, alla colonna sonora che ricicla vecchi brani come Brave Heart e ne aggiunge di nuovi altrettanto gradevoli ed esaltanti, e non si può dimenticare neanche la CG, ancora una volta un po' datata se vista con gli occhi di oggi ma assolutamente innovativa all'epoca e, in verità, ben fatta per quelli che erano i mezzi dell'epoca.

Il secondo ritorno a Digiworld non tradisce le aspettative, anzi in parecchi frangenti la serie risulta più profonda e intricata di Digimon Adventure, regalando qualche colpo di scena, qualche ritorno gradito, parecchie emozioni e un bel po' di sano intrattenimento con alcuni spunti di riflessione tutt'altro che banali. Se vi siete già immersi nel mondo dei Digimon e avete già visto da bambini le avventure di Daisuke e compagni non potete non rivedere Digimon Adventure 02, se invece non l'avete mai fatto, fatelo!


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Julaaar

Episodi visti: 50/50 --- Voto 8
La seconda serie ci porta tre anni dopo il ritorno dei primi prescelti nel mondo reale. Questa volta i protagonisti della serie saranno tre nuovi digi-prescelti affiancati dai due veterani TK e Kari, che questa volta avranno una nuova missione: fermare i piani malvagi dell'imperatore Digimon; ma ben presto si scoprirà che questa è solo la punta dell'iceberg di tutto quello che dovrà succedere.

Questa seconda serie si trova, dal mio punto di vista, con dei personaggi meno carismatici, ma per il resto non delude le aspettative e anzi a differenza di molti altri anime riesce a innovarsi in alcuni punti. Vengono introdotte due dimensioni parallele al Digiworld e al mondo reale: un mondo luminoso e un altro dell'oscurità. Il primo è composto da un'energia capace di trasformare in realtà i pensieri positivi, mentre il secondo, come sarà facile intuire, rende realtà i pensieri negativi. Ma l'innovazione vera e propria di questa serie è la "DNAdigievoluzione", ovvero la possibilità fra i vari digimon di fondersi fra loro per aumentare la loro potenza. Le restanti novità le lascio scoprire a voi, sennò potreste perdere il gusto di guardare questa meravigliosa serie.

La trama cambia leggermente, ma i valori affrontati sono sempre gli stessi. Inoltre chi sentirà la mancanza dei vecchi digi-prescelti non si deve preoccupare perché sono presenti anche in questa serie. Il finale è molto bello e conclude quella che si può definire la "prima era" della storia dei digimon.

Il voto è più basso perché ho trovato questa serie di livello lievemente inferiore rispetto al suo predecessore. Ciò non toglie che questa seconda serie è d'obbligo per chi ha amato la prima. Consigliatissima.


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Anonymous

Episodi visti: 50/50 --- Voto 7
La nuova serie di 'Digimon' ci porta esattamente tre anni più tardi rispetto a quella precedente, dove i digi-prescelti sono cresciuti, pur mantenendo un debole contatto con gli amici più cari che hanno incontrato nel mondo digitale. Tuttavia la comparsa della misteriosa figura del Digimon Kaiser sembra mettere a repentaglio la pace del mondo digitale e la libertà dei suoi abitanti.

Il sequel della prima serie risulta decisamente più altalenante riguardo ai toni che presenta al suo interno. Infatti uno dei problemi che affligge i sequel di molte serie è quello di mantenere la stessa qualità attraverso il cambio dei protagonisti, che subentrano come "nuova generazione". A differenza di quelli della prima serie, i nuovi digi-presscelti godono di un inizio più semplice e agevolato rispetto a quelli della prima generazione, infatti il mondo digitale verrà affrontato con maggiore responsabilità, poiché si ha una conoscenza marginale di quest'ultimo e dei pericoli al suo interno.

Il sequel presenta un invecchiamento dei personaggi della prima serie, che sono costretti a cedere il passo ai loro "eredi", poiché hanno le potenzialità e le capacità per compiere il dovere che accomuna tutti i digi-prescelti, ovvero quello di difendere il mondo reale e quello digitale. Tuttavia i nuovi personaggi non appaiono carismatici quanto quelli precedenti, il tutto è dovuto da uno scarso bilanciamento delle loro emozioni, che spesso provocano i cosiddetti "scivoloni" di qualità che si presentano in alcune puntate.
La nuova formula che distingue i digi-prescelti della seconda serie riguarda il cosiddetto "erede comune", infatti i protagonisti ereditano le caratteristiche di almeno due digi-prescelti appartenenti alla serie precedente.

Il nuovo leader del gruppo è l'allegro e indomabile Davis, che appare come un personaggio decisamente più testardo e spaccone rispetto a quello di Tai, tuttavia presenta una caratterizzazione alquanto sbilanciata, che troverà il giusto allineamento con la chiusura del primo arco narrativo, grazie all'introduzione di un nuovo personaggio. Non mancherà la figura della responsabilità e della razionalità, ovvero il giovane Cody, che spesso cerca di regolare le attività del gruppo, anche se non riesce a fare valere pienamente la sua presenza al suo interno. Inoltre il suo forte senso di responsabilità lo porta spesso ad apparire come una figura che compie uno sforzo eccessivo nel tradire i suoi ideali per il bene dei suoi compagni, al punto da creare un conflitto interiore che risulta alquanto enfatizzato. Infine abbiamo Yolie, una ragazza dall'atteggiamento alquanto indeciso che risulta incapace di lasciare il segno, a causa della flebile caratterizzazione che dovrebbe delineare il suo difetto (infatti nel finale risulta fin troppo passiva rispetto agli altri protagonisti). Insieme alla nuova generazione, ritornano T.K. e Kari, che hanno compiuto un'evoluzione molto interessante nel carattere - non sarà un caso vedere T.K. e Daivis in un legame che ricorda il conflitto tra Tai e Matt -, inoltre non mancheranno degli episodi dedicati agli elementi di loro appartenenza, Speranza e Luce, che si sono rivelati fondamentali nella serie precedente, a causa della loro particolarità.

Nonostante la caratterizzazione non eccelsa dei protagonisti, il problema si presenta per l'appunto nella chimica che dovrebbe bilanciare le interazioni che avvengono all'interno del gruppo, infatti i protagonisti presentano un atteggiamento fin troppo marcatamente positivo, che spesso tende a non risentire del giudizio negativo di un loro compagno, il che impedisce il completo sfruttamento delle potenzialità che risiedono in tali personaggi.
Non mancheranno i digi-prescelti della prima serie, che esibiranno la loro crescita e la loro maturazione interiore, grazie al ruolo di senpai che aiuta e istruisce a debita distanza i protagonisti. Tuttavia saranno costretti a subire un depotenziamento, a causa dell'eccessivo potere che hanno acquisito, il tutto viene giustificato con un particolare elemento, che avrà dei numerosi riscontri all'interno della trama principale.

Nonostante le premesse poco appetibili, l'altalena della serie presenta dei picchi di qualità a dir poco straordinari, uno di questi è indubbiamente il Digimon Kaiser: un ragazzo dal carattere violento e aggressivo, che fa valere la sua tirannia all'interno del mondo digitale, saranno infatti i misteri del suo passato e la sua conseguente maturazione a risplendere all'interno della serie. Da menzionare la figura di Blackwargreymon, un digimon che farà la sua comparsa a metà della serie, dove attraverso le sue origini "innaturali" affronterà la tematica del conflitto esistenziale, infatti la fantastica figura di tale personaggio secondario può essere descritta come "una macchina nata per distruggere, ma dotata di un cuore e di sentimenti che la costringono a soffrire nella sua condizione".

Un'altro difetto riguarda il contenuto degli episodi. Se nella prima serie i protagonisti viaggiavano senza sosta, giorno dopo giorno, nel tentativo di tornare a casa, nella seconda, i digi-prescelti possono tranquillamente farvi ritorno, una volta che hanno concluso la loro cosiddetta "missione giornaliera". Il tutto genera una serie di episodi filler che si presentano addirittura nei momenti in cui non se ne avverte assolutamente la necessità; un esempio è il drammatico episodio dedicato al Digimon Kaiser, che cede il passo all'episodio terribilmente ironico, dove Daisuke conquista una digi-evoluzione. Il tutto crea uno spiacevole quanto improvviso cambiamento di toni, che non riesce a generare un ritmo costante e ordinato riguardo al mantenimento di questi ultimi. Inoltre si assiste al mal sfruttamento di figure dotate di un potenziale incredibile, ovvero il mare di Dragomon (che dovrebbe chiarire il mistero dell'elemento di Kari) e l'apparizione di Daemon (un nemico fin troppo forte e organizzato per essere ridotto a una semplice comparsa).
Tuttavia bisogna ammettere che la serie ripaga per bene la pazienza dello spettatore, infatti è grazie all'arco finale che i personaggi secondari e i numerosi fili che collegano la trama principale trovano un'unica quanto incredibile risoluzione, che genera un fantastico finale, dove nessuno viene lasciato al caso.

I digimon presentano un'ulteriore variazione delle loro potenzialità, viene introdotta la presenza delle digi-uova, che permette di raggiungere il livello armor, che non si limita unicamente al combattimento, ma anche all'interazione con l'ambiente -. un digimon che ricorda una sorta di "mini-sottomarino" è un esempio. Inoltre viene presentata la digi-evoluzione-DNA, che permette ai digimon di fondersi per raggiungere un livello superiore, il che evita un ulteriore dispersione dei personaggi riguardo all'accrescimento delle loro potenzialità e del loro carattere.

Le animazioni e i disegni presentano un leggero miglioramento rispetto alla prima serie, in particolare per la grafica CG, che esibisce un aspetto maggiormente realistico durante le trasformazioni dei Digimon. L'ambientazione risulta leggermente alterata, ma sempre varia, poiché attraverso la pace Digiworld è riuscito ad acquisire un aspetto maggiormente civilizzato, che spesso si riscontra nelle numerose città, che ricalcano il Giappone storico oppure delle megalopoli di un futuro alquanto lontano. Inoltre l'interazione con il mondo reale trova il suo apice nell'ultimo arco, dove si visiteranno numerose locazioni di tutto il mondo.

La colonna sonora affronta dei temi più gioiosi e piacevoli, che riescono a essere compatibili con la cosiddetta "vita di tutti i giorni" dei digi-prescelti e dei loro partner, che passano le loro giornate nel mondo reale. Come opening abbiamo Target di Koji Wada, mentre come ending vi sono "Ashita wa Atashi no Kaze ga Fuku" dallo stile particolarmente moderno e "Itsume Itsudemo" dai toni più leggeri e speranzosi, che riescono a essere decisamente in linea con la serie.

La seconda serie di Digimon, presenta dei toni eccessivamente drammatici o comici, che non trovano il giusto ritmo narrativo all'interno della serie. Lo stesso vale per i personaggi, che necessitavano di un maggiore bilanciamento del loro carattere, poiché appare fin troppo incisivo nelle loro azioni. Tuttavia la parola "altalenante" non indica unicamente la negatività di tale prodotto, ma anche il suo lato positivo, che si riscontra nel fantastico finale e nei personaggi esterni o leggermente distaccati. La seconda serie gioca molto sulla pazienza dello spettatore, tuttavia cerca di ripagarla al meglio delle sue possibilità, non si può dire che il prodotto manchi di profondità e di messaggi, ma si poteva migliorare l'aspetto narrativo della prima metà di tale serie.


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Rumiko

Episodi visti: 50/50 --- Voto 10
Per me questo è un bellissimo anime, degna prosecuzione della prima serie, "Digimon Adventure" per l'appunto. La storia di base è la solita: i digi-prescelti (se non sbaglio in questa serie non si chiamano più bambini prescelti) devono salvare Digiworld, nuovamente in pericolo. Chi è che lo mette in pericolo? Bene, questo, lascio agli spettatori scoprirlo, anche perché ricordate bene: in "Digimon World 02" le cose non sono mai come appaiono.

E infatti, il principale pregio di questa serie è la trama: ricchissima di colpi di scena assolutamente inattesi, che rendono il ritmo della serie molto incalzante e inchiodano lo spettatore allo schermo. Non male per una serie "per bambini" - cosa significherà poi? - vero?!
In secondo luogo, sono fatti molto bene i disegni e la grafica, specialmente le trasformazioni. Sì, non intendo le digi-evoluzioni... capirete cosa intendo guardando la serie.
Merita molto anche la sigla, cantata dai Manga Boys, non al livello della prima, ma comunque ottima e indimenticabile, forse un po' più da "adulti", ecco, quindi può comunque piacere molto.

Ottimo trovo il doppiaggio, peccato che certi doppiatori si sentano così poco in tv. Carino è anche il meccanismo delle digi-evoluzioni, diverso ma non male (anche se preferivo quello della prima serie).
Quindi, se come me siete appassionati dei digimon o se comunque vi interessa una serie leggera ma affascinante al tempo stesso, guardate "Digimon Adventure".


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Matt

Episodi visti: 50/50 --- Voto 10
<b>Attenzione! Contiene spoiler!</b>

Digimon Adventure 02 è il sequel della prima serie sui Digimon.
La serie continua dove abbiamo lasciato la scorsa. TK e Kairi rimangono tra i protagonisti mentre gli altri ragazzi vengono sostituiti da una nuova generazione di prescelti, composta da tre nuovi ragazzi, Davis, Yolei e Cody. I ragazzi ricevono un nuovo tipo di Digivice, chiamato D-3, che gli permette di aprire un varco che conduce direttamente a Digiworld. Un altra novità è costituita dalla Digievoluzione Armor, che avviene grazie alle Digiuova e consente ai loro Digimon di evolvere anche in presenza degli Obelischi di Controllo, installati da un nuovo nemico. I ragazzi riescono quindi a fermare i folli progetti dell'Imperatore Digimon, Ken Ichijouji, grazie al sacrificio di Wormmon, il Digimon partner di Ken.

Ken allora si unisce ai Digiprescelti nella loro battaglia contro un nuovo Digimon chiamato Arakenimon e il suo aiutante Mummymon. Arakenimon può di trasformare gli Obelischi di Controllo in Digimon artificiali più forti e ne assume il controllo. I ragazzi allora acquisiscono la tecnica della DNAdigievoluzione, permettendo ai loro Digimon di fondersi tra loro. Alla fine, si rivela il vero nemico, Yukio Oikawa.
Alla fine, un'entità fuoriesce dal corpo di Oikawa, rivelandosi il solo e unico artefice di tutto: Myotismon, già sconfitto dai digiprescelti nella prima serie e ora rinato come MaloMyotismon.
La battaglia termina con l'aiuto di tutti i digiprescelti del mondo, che uniscono le forze per salvare Digiworld. Alla fine non esisterà più il confine fra i due mondi e, vedendo il futuro di ognuno dei personaggi, i digimon rimangono nel loro mondo

La serie secondo me è eccezionale: a differenza della prima ci sono più digievoluzioni, i personaggi vecchi ritornano e ce ne sono di nuovi. La trama è di nuovo piacevole. Il disegno per me è ottimo proprio come quello della serie precedente. Digimon Adventure 02 a mio avviso è una conclusione eccellente per un anime che è stato un capolavoro, fenomeno di una generazione. Consigliatissimo a tutti, soprattutto agli amanti dei digimon e della prima serie. In conclusione lo ritengo un anime meraviglioso.


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Franzelion

Episodi visti: 50/50 --- Voto 8
Ultimamente di rado scrivo recensioni anime, lo faccio solo quando sono fortemente motivato. E questo è uno di quei casi.
Il mio primo approccio con i digimon risale alla prima visione in tv, quindi si parla di almeno una dozzina di anni fa. Ne avevo un ricordo bellissimo, almeno della prima serie, mentre, la seconda, la vedevo ogni tanto e avevo quindi molti buchi, ma ne conservavo comunque un bel ricordo. Oggi, dopo tanti anni, ho deciso di colmare quei buchi e di vedere dall'inizio alla fine questa seconda serie dei digimon.

L'inizio non è stato dei migliori purtroppo. O meglio, i primissimi episodi sono accattivanti perché presentano i nuovi digi-prescelti e i nuovi digimon, ma subito dopo le presentazioni cominciano a fioccare episodi filler e prevedibili, e lì subentra la noia. E la prima ventina di episodi purtroppo è così, dilungata del doppio degli episodi effettivamente necessari per arrivare al solito numero complessivo di 50 puntate, ovvero ne sarebbero bastati una decina per rappresentare al meglio questa prima saga.
A questo punto infatti abbandonai la serie, stanco di quella schematicità che mai digerisco, di qualsiasi tipo di produzione si tratti. Dopo un anno però, ovvero qualche giorno fa, ho deciso di riprenderla, perché avevo sentito parlare molto meglio della seconda parte. Saggia decisione!

In questa seconda parte non c'è stato un episodio, che sia uno, che mi abbia annoiato. Tutte le puntate sembrano svolgersi nel modo più naturale e realistico possibile, diventando svincolate da qualsivoglia schema precostituito, tipico della prima parte o di anime di vecchia data.
Inoltre sono presenti colpi di scena a go go; i combattimenti non sono più prevedibili - una volta può capitare che il nemico fugga, un'altra volta che improvvisino una digi-evoluzione inaspettata, ecc.- anche se purtroppo mantengono quella regia e quelle animazioni scialbe tipiche di ogni serie dei digimon che abbia visto. I personaggi vengono finalmente caratterizzati a dovere - uno su tutti BlackWarGreymon, digimon dall'incredibile profondità e fascino psicologico -; e soprattutto la trama a un certo punto s'impenna e spiega i perché e i perciò di non solo questa serie, ma anche della prima, chiudendo alla fine il cerchio in maniera impeccabile.

La cosa che mi è davvero piaciuta però, oltre ad una trama di tutto rispetto, è il modo in cui sono stati trattati temi e contenuti destinati a un pubblico più infantile. Vengono infatti trattati in maniera solida, convincente ed emozionante, anche per uno pseudo-adulto come me. In effetti vorrei approfondire i tipi di messaggi che lascia "Digimon Adventure 02". Perché ritengo che, oltre la "facciata" di contenuti rivolti ai bambini, la serie presenti contenuti nascosti e allegorici (ma a volte anche più concreti) rivolti agli adulti. In particolare a quegli adulti che, come nel mio caso, con l'esperienza della vita, o anche solo di altre opere più "mature", sono diventati un po' cinici e freddi su certi argomenti. Ebbene, "Digimon 02" fa risvegliare quella luce interiore presente in ognuno di noi ma che con il tempo forse abbiamo dimenticato. Ci fa riscoprire i valori della vita più puri, ci fa ritrovare quei valori che abbiamo perso per strada, ci fa ricordare il senso della nostra esistenza e ciò che ci fa andare avanti, giorno dopo giorno. E questo non è tanto, è tantissimo. Come disse uno dei giocatori di scacchi migliori al mondo, "Ogni tanto rivedere le basi fa bene al proprio allenamento, per quanto possiamo essere bravi". Quanto aveva ragione. Ovviamente lo stesso discorso si estende alla nostra maturità psicologica.

Ma attenzione, a scanso di equivoci, voglio sottolineare che, almeno per come la vedo io, "Digimon 02" non ha un messaggio "buonista". Io infatti trovo che il buonismo sia quella morale infantile da quattro soldi che viene propinata spesso alla stessa maniera poco originale o profonda, e che viene a volte inserita forzatamente in certe produzioni per accontentare il grande pubblico e quindi anche le proprie tasche. In una sola parola: Disney. "Digimon 02" non è buonista, è "ottimista", ha messaggi positivi ma espressi come si deve attraverso un contesto originale, e riescono davvero a scaldare il cuore senza lasciare addosso quella fastidiosa sensazione dolciastra di già visto. Tutto questo anche grazie alle musiche, che vanno da temi così così ad altri davvero bellissimi, come quello della digi-evoluzione.

E a proposito della digi-evoluzione, questa merita un discorso a sé. E' davvero incredibile come ogni santa volta, nonostante tutte le volte a cui ci abbiamo assistito, essa riesca a emozionarci e a esaltarci. Un po' per la colonna sonora spettacolare, un po' per il contrattacco che ci si aspetta stia per arrivare, ma soprattutto, secondo me, per l'archetipo generale di quello che rappresenta l'evoluzione, per l'essere umano in sé stesso. Senza addentrarmi troppo nel discorso psicologico, i sostenitori delle teorie junghiane avranno capito.
"Digimon 02" ha quindi una storia matura, interpretabile a più livelli, e che lascia soddisfatti. Forse l'unico punto oscuro è quel Demon lasciato un po' a se stesso, ché non si dà alcuna spiegazione della sua comparsa quando sembrava invece che rivestisse un ruolo principale nella trama.
Da segnalare la scandalosa censura italiana dell'episodio 23, episodio interamente dedicato al passato di Ken che scava a fondo nella sua controversa personalità, forse il più profondo della serie, a tal punto che le emittenti italiane hanno deciso che la puntata non fosse adatta a un pubblico infantile (e per certi versi devo ammettere che è vero).

Facendo una media fra la prima, 6 scarso, e la seconda parte, 8,5, dovrei dare un 7, ma quando la seconda parte di una serie è tutta in ascesa mi permetto di fare uno strappo alla (mia) regola, anche perché alcune rivelazioni della trama fanno capire che la prima parte non poteva essere troppo diversa tutto sommato. Quindi la perdono, e 8 è il voto che si merita l'anime nella sua interezza, per le sensazioni che lascia.
Che siate amanti dei digimon o meno, che abbiate o no visto la prima serie, che siate bambini o adulti, Digimon Adventure 02 è una serie da vedere - sempre che riusciate a sopportare la prima ventina di puntate -, che ha da fare scuola a ognuno di noi.

Francesca Akira89

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Francesca Akira89

Episodi visti: 50/50 --- Voto 9
Premetto che c'è una cosa che non tutti hanno capito, e cioè che Digimon (almeno le prime 2 serie) non è solo un anime che racconta di mostriciattoli che combattono, ma soprattutto che racconta della crescita interiore dei protagonisti.

Anche se la prima serie è indubbiamente per trama quella meglio strutturata, non posso negare che ad appassionarmi davvero sia stata la seconda serie.
Probabilmente anche grazie al personaggio di Ken, che m'è piaciuto da impazzire, e che in Italia è stato oggetto di tagli vergognosi (hanno tagliato tutto l'episodio in cui si mostrava la sua infanzia segnata prima dall'invidia per il fratello 'perfetto' e poi dalla sua morte, e sono stati rimaneggiati molti dei suoi dialoghi che facevano appunto riferimento al fratello... E che erano abbastanza indispensabili per capire la psicologia del personaggio) .
Inoltre in Digimon 02 c'è un gran ritorno (ma non dico chi:) dico solo che è stato uno dei migliori della prima serie e che io quasi quasi me l'aspettavo che l'avremmo rivisto *-*) . A prescindere da questo ritorno, i riferimenti alla prima serie sono molto interessanti.
Particolarmente belli gli episodi dedicati al viaggio intorno al mondo, e soprattutto gli episodi finali, sono davvero molto belli e "carichi", a tratti toccanti.
E soprattutto, finalmente ho visto un anime che aveva un finale che era un finale!! Non capitava molto spesso all'epoca...
E sì che alcune cose ancora da spiegare ce n'erano... Ma lasciamo correre la fantasia per quelle; non fa mai male...

Ps. Inoltre, non so se c'è l'ho visto solo io, ma in Digimon 02 c'era un po' più di spazio dedicato al romanticismo, cosa che non ha potuto che farmi piacere... XD


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Kotaro

Episodi visti: 50/50 --- Voto 9
Questa seconda serie di Digimon esordisce in sordina nel nostro paese e si rivela una sorpresa più che gradita.
La storia è la diretta continuazione della precedente: i vecchi protagonisti, ad eccezione degli allora piccoli e ormai cresciuti Takeru e Hikari, si fanno da parte e vengono relegati a un ruolo da "spalla", mentre tre nuovi personaggi, l'impulsivo Daisuke (vero e proprio protagonista di questa avventura), la simpatica Miyako e il riflessivo e sensibile Iori, vedono puntare su di sé i riflettori e vengono coinvolti in una nuova avventura in un mondo digitale nuovamente in pericolo.
A far da collante alle vicende, poi, la figura di Ken, un ragazzo dal passato oscuro e dalla personalità complessa, che sembra avere dei legami con il mondo digitale e con il perfido Digimon Kaizer che vi semina il terrore...

Rispetto alla serie precedente, dove il mondo digitale era tutto da scoprire, ormai qui i giochi sono fatti e cambia la struttura della vicenda: non più un viaggio in un mondo estraneo in cui sopravvivere, ma missioni mirate e la risoluzione di una serie di misteri e avvenimenti che coinvolgono tanto il mondo digitale quanto quello reale.
Questo aiuta moltissimo nella caratterizzazione dei personaggi, di cui adesso possiamo conoscere ancor meglio nei dettagli le famiglie, la vita scolastica, i trascorsi passati, i problemi, gli hobby e i sentimenti non soltanto attraverso flashback ma anche e soprattutto grazie alla narrazione delle loro vicende quotidiane. Rispetto ai primi protagonisti, quelli della seconda serie sono più "a tutto tondo", in quanto possiamo vederli agire nel loro "habitat", con naturalezza, e questo paga in identificazione dello spettatore. Li sentiamo vicini a noi, infatti, questi personaggi. Impariamo a conoscerne il carattere, le attitudini, i pregi e i difetti, i vizi e le virtù, e alla fine della fiera sentiremo di aver trovato degli amici insostituibili in questi personaggi animati.
La trama è apparentemente meno drammatica e più disimpegnata rispetto a quella della serie precedente, ma col proseguire degli episodi saprà farsi invece più appassionante, ricchissima di misteri, colpi di scena e risvolti inattesi.
Si ritornerà nel mondo digitale, di cui ritroveremo luoghi e personaggi noti e ne scopriremo di altri, ma si girerà anche un quartiere di Odaiba, nella Tokyo nel mondo reale, perfettamente ricostruito con grande realismo, si conosceranno altre, oscure dimensioni e si viaggerà in lungo e in largo per il mondo, da Parigi all'America, dalla Russia alla Cina, verso un finale in cui i moltissimi nodi di questa intricata trama verranno al pettine.
Come a un gioco ad incastro, nuovi particolari legati alla prima avventura verranno alla luce, combinandosi perfettamente con quelli già conosciuti, e tutto filerà, lasciando allo spettatore la sensazione di aver vissuto un'avventura memorabile, condotta in maniera sapiente, in cui nessun elemento era fuori posto e tutto quadrava a meraviglia.

Gli autori, oltre ad averci preso la mano e ad aver quindi spinto all'eccesso l'intrigante costruzione della trama e la sapiente costruzione di un credibilissimo profilo psicologico dei personaggi che la vivono, osano ancora, e si spingono più in là anche con le evoluzioni, svelandocene due nuovi stadi: lo stadio Armor, ottenuto mediante particolari artefatti chiamati Digi-uova, e lo stadio DNA, che combina due Digimon di pari livello per formarne uno più potente.
Proprio queste nuove trasformazioni ci danno l'opportunità di vedere gli enormi passi avanti compiuti dalla serie in ambito tecnico, con una serie di nuovi, bellissimi, effetti in computer grafica, e gli spettatori un po' più colti, invece, rimarranno incantati dalle molteplici citazioni alle mitologie greche, egizie, nordiche, alla religione cristiana e alle credenze orientali dello shinto e del buddhismo che vengono utilizzate nella caratterizzazione grafico-nomastica delle creature del mondo digitale.
Ad un livello ancora più alto si pone, invece, la colonna sonora.
Approfittando del maggior numero di personaggi e di evoluzioni, Digimon 02 ci presenta un' innumerevole quantità di canzoni, a partire dall'accesa "Target - Akai Shougeki", la sigla d'apertura affidata come sempre al fedele Kouji Wada, per arrivare ai pezzi di Yuuto Kazama, il doppiatore di Yamato, il cui talento vocale avevamo già apprezzato nella prima serie e qui viene sfruttato ancor di più dato che, con la scusa, il suo personaggio ha messo su una band musicale, e di Ai Maeda, la doppiatrice di Mimi, che spesso e volentieri si occupa delle sigle di chiusura o di canzoni di accompagnamento per gli episodi.
Pezzo da novanta, oltre al graditissimo ritorno di "Brave Heart", sono però gli altri due pezzi che il bravo Ayumi Miyazaki realizza come accompagnamento per le scene di trasformazione e di battaglia: la sublime "Break Up!", tema dell'evoluzione Armor, a cui è impossibile resistere, e la rockettara "Beat Hit!", ugualmente ritmata e avvincente, che si accompagna invece all'evoluzione DNA.

Eccezionale, come già per la prima avventura, il nostro adattamento, che, pur mantenendo i nomi dei personaggi scelti nell'edizione americana, ripristina tutte le musiche originali assenti nella versione statunitense, e addirittura, di tanto in tanto, le lascia pure cantate in giapponese.
Dispiace che qualche scena sia stata eliminata dai censori e con essa persino un intero episodio, peraltro fondamentale per la comprensione della trama, tagliato per la sua forte carica drammatica.
Il doppiaggio nostrano si mantiene su ottimi livelli e, oltre a ripresentare ottime voci già note nella serie precedente, come Paola Majano (stavolta protagonista e con ottimi risultati), Michela Alborghetti, Marco Vivio, Max Alto, Cinzia Villari, Maura Cenciarelli, Paolo Marchese, Ilaria Latini, ci fa conoscere nuove, ottime prestazioni (che magari avremo pure il piacere di rivedere in serie successive) come quella di Alessia La Monica e Monica Bertolotti, oltre a coinvolgere altre personalità importanti del doppiaggio romano come Monica Ward, un ispiratissimo Nanni Baldini o un sempre spassosissimo Roberto Stocchi.

Digimon 02 è la perfetta conclusione che la prima serie richiedeva. Prende quanto di buono Digimon aveva e lo amplifica, portandolo agli eccessi e raggiungendo veramente un ottimo risultato. Imprescindibile per chiunque abbia amato la prima avventura.

Alexander

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Alexander

Episodi visti: 50/50 --- Voto 7
Un po' sottotono rispetto alla prima serie, ma pur sempre da vedere per chi ha amato i digimon. Il peggior difetto sicuramente sta nella storia, in realtà la prima storia era già finita di per sé, e questo non è che un prolungamento un po' forzato, e anche piuttosto banale: semplicemente, una volta sconfitto un nemico, si scopre essere stato in realtà creato e/o manovrato da un altro per il quale ovviamente vale la stessa cosa e così via... sembra un gioco di scatole cinesi!
Ciò che risolleva un po' questa serie è sicuramente la presenza di Ken, sicuramente il miglior personaggio tra tutti quelli mai apparsi in ogni serie di Digimon.

anonimo

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anonimo

Episodi visti: 50/50 --- Voto 10
Dopo aver prodotto una serie, che ha avuto molto successo, è naturale che ci sia il sequel.
Avendo amato la prima serie dei Digimon, molti avranno per tempo atteso gli sviluppi della serie e l'uscita di questa seconda serie ha soddisfatto tutti grazie alla grafica, la storia, i nuovi personaggi e altre novità che hanno perfezionato e terminato questa saga composta da due capitoli.
Coloro che hanno amato la prima serie hanno maggiormente lodato la seconda, per i nuovi personaggi e gli approfondimenti sulla vita dei personaggi e sui mostri digitali.
I nuovi digiprescelti? I carismatici Davis, Yolei, Codi e Ken, accompagnati dai precedenti coetanei T.K. e Kari. gli stessi che ci hanno appassionato in precedenza.
Tutto inizia a causa dell'imperatore Digimon che sfrutta tutto e tutti e schiavizza l'impero digitale per puro svago, ma che in seguito si scoprirà essere odio causato dal seme del male. Nuove trasformazioni compiranno i maestosi Digimon, che grazie alla Bio digievoluzione, che unisce due digimon, e le digiuova armor, batteranno i nemici, sempre più cattivi. Infatti in questa seconda serie, ci sono vari tipi di cattivi, che, a differenza della prima stagione, si concatenano uno dopo l'altro. Il primo nemico, l'imperatore dei DIGIMON, viene controllato da altri due nemici digimon, i quali hanno la particolarità di mutarsi in umani; a loro volta, anche questi due mostri digitali si scoprono essere degli "innocui" manipolati da un altro grande boss semi-umano, che anche lui dipende da un ultimo e peggiore nemico. Suspense, azione e sentimento, sempre sotto tono infantile, si uniscono per completare la serie grandiosa che ha appassionato tutti e continuerà a farlo con le prossime serie.

Siorachan

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Siorachan

Episodi visti: 50/50 --- Voto 8
Allora, probabilmente la mia opinione non è molto oggettiva perchè ADORO i digiprescelti della seconda serie e i Digimon in generale, ma a questa serie non posso che dare un giudizio positivo.
Sicuramente migliore della precedente per quanto riguarda la grafica e le digievoluzioni, la serie, pur peccando di originalità nella trama, presenta una buona caratterizzazione dei personaggi e una trama coinvolgente per il pubblico a cui è rivolta. Proprio perchè è una serie principalmente per bambini la trama è in alcuni punti affrettata e semplicistica, volta a trasmettere una morale che decisamente non soddisfa i grandicelli. Eppure proprio i sentimenti di amicizia e lo spirito di gruppo che questa serie è in grado di trasmettere contribuiscono a renderla un piacevolissimo ricordo dell'infanzia, a cui siamo tutti affezionati e di cui difficilmente (almeno nel mio caso) saremo in grado di separarci. Quindi voto 8 ^^!


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B. frank

Episodi visti: 47/50 --- Voto 6
Proseguo della prima serie sui Digimon, Digimon Adventure 02 sembra seguire la stessa linea già tracciata del suo predecessore; i signori oscuri sono tornati e stanno preparando un nuovo piano di conquista, così vengono richiamati nel mondo digitale dei nuovi digiprescelti che comunque ricevono man forte da quelli della prima serie; tra le novità troveremo nuove digievoluzioni e la scoperta che esistono in tutto il mondo dei bambini con i loro Digimon.
Le cose positive sono di sicuro, che nella nuova stagione, i disegni sono migliori, le musiche sono ancora molto affidabili e i nuovi personaggi sono ben caratterizzati.
Ma vi sono da riscontrare dei problemi sulla trama (ad esempio non si capisce come fa Tai al primo episodio a trovarsi già a digiworld) e vi sono parti della storia che non vengono spiegati in modo esauriente e non viene spiegato bene cosa sia la dimensione del mare oscuro.
In definitiva penso che questo sia un cartone su cui si poteva provare a fare molto meglio

FedeRocks

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FedeRocks

Episodi visti: 52/50 --- Voto 10
Io direi la migliore serie di Digimon in assoluto, le migliori digievoluzioni, l'evoluzione stessa della prima serie con personaggi fantastici come Black War Graymon (che già solo per lui sarebbe da vedere); un personaggio misterioso e affascinante come Ken Ichijoji è incredibile che sia in una serie come i Digimon (da troppi sottovalutata). Io consiglio vivamente di vederlo poiché secondo me nonostante Tamers sia bello perde e stravolge tutta la bella storia che aveva con le prime 2, perciò per me questa serie e il massimo che i Digimon hanno toccato.