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Redblossom

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Redblossom

Episodi visti: 12/12 --- Voto 10
Devo dire la verità, quando avevo visto lo spot di questo anime durante uno dei numerosi intermezzi pubblicitari su Crunchyroll, mentre guardavo i primi due episodi della “Junji Ito Collection”, non mi aveva ispirato molto, forse perché non ci avevo prestato attenzione. Ma, dopo la decima volta che me lo ripetevano, ho pensato: “Ma sì, dai, lo guardo”. La miglior scelta che io abbia mai fatto. Non so nemmeno da dove cominciare per recensirlo. Premetto che non ho letto il manga, ma vi provvederò presto.

Innanzitutto i disegni mi hanno colpita, perché li ho trovati molto belli. La storia è appassionante, interessante, diversa dal solito e molto originale. Ogni personaggio è caratterizzato bene. Geniale l’utilizzo dei segni zodiacali per caratterizzare le doti di combattimento, l’abilità speciale (ad esempio "La follia della morte"). Ci sono colpi di scena a non finire già dal primo episodio. Quando pensi: “Cavolo, questo guerriero sicuramente vince, guarda quante doti di combattimento ha”, dopo pochi secondi è già morto. Anche personaggi che all’inizio non mi stavano molto simpatici, o anche quelli che sembrano un po’ insulsi (come il Gallo e la Capra) ad ogni episodio cominci a conoscerli un po’ di più, te ne innamori e, quando muoiono, rimani sconvolto. Le scene di combattimento sono fatte molto bene, estremamente coinvolgenti e dal risultato mai scontato. Non c’è un solo momento in cui ci si annoia durante la visione. Mi verrebbe da fare continuamente spoiler, ad esempio sul Bufalo, sulla Scimmia o sulla Tigre, ma mi trattengo, perché è giusto che vi godiate la sorpresa. Dico solo che uno dei miei personaggi preferiti è il Coniglio, nonostante sia un pazzo, e purtroppo devo fermarmi qui.

Il mio voto sarebbe 11/10, ma purtroppo più di 10 non posso dare. Consigliatissimo.

P.S. Sarebbe bellissimo un videogioco basato su questo anime.


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Jinbe90

Episodi visti: 12/12 --- Voto 3
Ho dato 3, perché non vi consiglierei mai di vedere questa serie.

A volte certe serie sono talmente brutte e grossolane, che guardarle può essere un modo per farsi due risate: "Juni Taisen" non sa fare neppure questo. Nata come serie basata su grafica e animazioni di grande livello, piena di mazzate disegnate bene, poteva essere una buona idea per staccare un po' la spina da trame complesse e gustarsi un semplice spettacolo tecnico, senza pretese filosofiche. Invece la serie ha pochissimi combattimenti, quasi zero.
Quasi tutti gli scontri finiscono con un colpo. "Perché?", vi chiederete. Perché si è deciso di dare ampio spazio alle vicende personali dei protagonisti, attraverso flashback totalmente inutili, al termine dei quali il combattente di turno muore, venendo così eliminato dal gioco. Si è deciso di inserire una grossa componente psicologica, fatta peraltro malissimo, con brutti background, per nulla interessanti e inutili ai fini dello svolgimento della trama. Incoerenze da far 'droppare' la serie, come l'anziano ed espertissimo guerriero della pecora (o capra, non lo so) che dopo una lunga carriera si fa 'oneshottare' in malo modo, abbassando stupidamente la guardia. Ovviamente il tutto dopo venti minuti di flashback random su di lui.

Grafica e animazioni sono di medio livello, basso in certi casi, il che stupisce ancor di più. Ad un certo punto le animazioni sono state realizzate in CG, lasciandomi spiazzato: sembrava di vedere proprio un'altra cosa.

Un disastro di serie che non svela neppure l'unica cosa che aveva, un minimo, incuriosito lo spettatore: il piano della scimmia per concludere pacificamente il Juni Taisen. Non perdeteci tempo, davvero.


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npepataecozz

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5,5
Quando ho deciso di cominciare questo "Jūni Taisen", non nutrivo grandi aspettative sulle sue potenzialità: in verità ho iniziato a guardarlo perché speravo di trovare un buon survival senza grosse pretese e da liquidare in tutta fretta con un semplice "ben fatto" o con un "ritenta, sarai più fortunato". Ma, se la sua visione non si è di certo dimostrata migliore rispetto alle mie aspettative, formularne un giudizio si è rivelato sicuramente più "complesso" rispetto a quello che speravo: l'anime, infatti, ha una struttura un po' più articolata rispetto alle mie previsioni e, a seconda del particolare aspetto che ci si mette ad analizzare, è possibile giungere a conclusioni diverse sulla sua resa complessiva.

Ma cominciamo con la trama: dodici guerrieri, vestiti come degli imbecilli in onore dei dodici segni zodiacali del calendario cinese, devono sfidarsi in una tradizionale battaglia all'ultimo sangue che si tiene ogni dodici anni; per l'occasione la location scelta è una città resa deserta con modalità misteriose dagli stessi organizzatori.
Faccio notare che, anche se non amo molto riassumere le trame, non sono stato affatto pigro nel descrivere la storia: ma, oltre a quanto detto, non saprei davvero cosa aggiungere senza cominciare a 'spoilerare' cose a casaccio, per cui meglio limitarsi all'essenziale. Ci sono, però, diversi elementi legati alla trama che debbono essere analizzati in separata sede; e il modo migliore per farlo è tracciare una bella linea e dividere gli aspetti positivi da quelli negativi.

Comincerò col descrivere gli aspetti che ho valutato positivamente. Come detto in precedenza, "Jūni Taisen" nasce come un "survival" e, a mio modo di vedere, questa parte è resa davvero molto bene: lo spettatore potrà anche divertirsi a fare congetture, ma avrà la certezza sulla vera identità del vincitore soltanto quando l'autore deciderà di fargliela conoscere. Il modo in cui viene raccontata la battaglia, infatti, è tale da non concedere a chi guarda alcun punto di riferimento: l'anime non sembra avere mai preferenze per questo o quel personaggio, non esiste un "favorito" (anche se qualche "sfavorito" obiettivamente sì); più di una volta, poi, si avrà la sensazione di aver individuato il futuro "campione", per poi vederlo invece morire brutalmente appena un attimo dopo.
Non sono d'accordo, poi, con chi non ha apprezzato le dinamiche degli scontri, ritenute spesso troppo brevi per essere parte di un survival; ma finire l'avversario in un sol colpo quando meno te l'aspetti ha regalato ancor più imprevedibilità alla serie, motivo per cui a me la scelta è piaciuta. Sono invece d'accordo con chi dice che il seguire sempre uno stesso schema ha fatto sì che molto spesso si riuscisse a capire in anticipo chi (ma non come) alla fine avrebbe avuto la meglio in uno scontro. Lo stratagemma usato dall'autore, infatti, funziona benissimo per un episodio o due, e riesce, effettivamente, a lasciare di stucco lo spettatore. Ma, una volta svelato il trucco, la magia non si ripete più.

Gli aspetti negativi che ho individuato, invece, sono sostanzialmente due: i flashback e l'assenza di una spiegazione valida a ciò che sta accadendo.
Iniziamo coi flashback. Ogni personaggio ha, ovviamente, un suo passato, e l'anime, usando una tecnica alla "Captain Tsubasa", lo racconta con una serie di flashback che spezzano il ritmo dell'azione. Non so se in assoluto l'idea debba essere considerata come giusta o sbagliata; quello che posso dire è che "Jūni Taisen" ne fa un vero e proprio abuso, e, cosa peggiore, molti di questi "ricordi" risultano essere troppo lunghi, noiosi e assolutamente irrilevanti per la trama.
La cosa peggiore, però, è che il "perché" di questi tornei, che sembrano avere un'importanza assoluta per il destino della guerra, non viene spiegato. Qualcuno potrebbe ribattere, evidenziando una mia probabile distrazione (tra l'altro pure comprensibile con tutti quei flashback), perché in realtà una spiegazione al perché degli eventi viene data; ma, pur prendendo per buona una motivazione così ridicola, si vede benissimo che lo stesso autore ha semplicemente cercato di tappare maldestramente un buco, proponendo una storiella rapida e poco approfondita. Probabilmente a lui interessavano solo gli scontri, o magari la sua idea originale è stata realizzata molto male (bisognerebbe leggere la light novel per saperlo); sta di fatto che quel che viene proposto è assolutamente insoddisfacente.

In definitiva, "Jūni Taisen" è un buon survival, che però dopo un'ottima partenza finisce per perdersi nei suoi tanti, troppi difetti. Devo confessare che sono stato a lungo tentato dall'assegnargli almeno la sufficienza, perché, come detto sopra, almeno la parte in stile "battle royale" m'era piaciuta; poi però bisogna considerare anche tutto il resto, e allora il giudizio diventa inevitabilmente più severo.


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Casper1991

Episodi visti: 12/12 --- Voto 6
"Juuni Taisen" è un anime da cui lo spettatore si aspetta, guardando il trailer, azione, ma in particolare un battle royale. Beh, se così può sembrare fino al primo episodio, subisce un calo drastico man mano che si va avanti, riprendendosi soltanto nel finale.

Andiamo con ordine: il Juuni Taisen è un torneo che si svolge ogni dodici anni, in cui si affrontano dodici partecipanti, ognuno rappresentante un segno zodiacale dell'oroscopo cinese. Fin qui molto accattivante, ci aspettiamo battaglie mozzafiato e grafica spettacolare, ma non è così. I combattimenti tra i vari personaggi si riducono a pochi minuti (in alcuni casi addirittura secondi), lasciando dentro lo spettatore un grande vuoto, che gli autori hanno cercato di colmare aumentando la quota flashback e la filosofia dei personaggi.
Sì, perché purtroppo in molti episodi accade che gran parte di essi siano dedicati a flashback dei personaggi, dove c'è un vago (ma anche vano) tentativo di farci affezionare alla loro personalità (?). Forse sarò apatica, ma non sono riuscita ad apprezzare nessuno in particolare, probabilmente per l'eccessiva celerità e banalità delle morti, o magari per l'assurdità di alcuni (vedi il Coniglio). Anzi, spesso sono riusciti a rendere irritanti alcuni personaggi (nel mio caso particolare, il guerriero del Serpente e quello del Drago).
Neanche il comparto filosofico ha chissà che spessore (mi piacerebbe approfondire questo aspetto, ma temo di finire per 'spoilerare' qualcosa) e non riesce a compensare il calo degli altri comparti.

Dopo tutto questo elenco di difetti, perché ho dato 6? Perché gli aspetti di cinismo puro da parte di alcuni personaggi mi hanno intrigato parecchio, e infine perché, anche se molto criticato, ho gradito il finale e la "filosofia" dell'ultimo personaggio, nonché il colpo di scena/spiegazione che regala nel penultimo episodio.

In conclusione, mi è parso un gran minestrone, dove si è voluto mischiare troppo (azione, filosofia, psicologia), dando origine a un qualcosa tipo Frankenstein. Se volete guardare quest'anime pensando di trovare spettacolari scene d'azione, è meglio che dirottiate la vostra attenzione su altro!


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Nox

Episodi visti: 12/12 --- Voto 5,5
"Everybody, clap your hands"

"Juni Taisen" è un anime di dodici episodi andato in onda dall'ottobre al dicembre del 2017.

La trama è molto lineare. Dodici guerrieri, ognuno rappresentante un diverso segno zodiacale cinese, si affrontano ogni dodici anni in un torneo all'ultimo sangue, il vincitore vedrà esaudito un suo desiderio.
Fine.

Personalmente mi aspettavo un anime semplice, che non fingesse nemmeno di avere una trama, e fosse incentrato su combattimenti supportati da un comparto tecnico di alto livello. In un certo senso, soprattutto all'inizio, è andata proprio così, ma poi si è perso per strada.

Partiamo dai personaggi. Personalmente ho molto apprezzato che tutti i partecipanti fossero killer fatti e finiti. Nessun senso di colpa, nessun urlo beduino per la morte dell’amichetto del cuore, nemmeno una lacrimuccia tanto per far vedere. Questi sociopatici di mestiere uccidono la gente, quindi non si fanno proprio problemi.
In secondo luogo, ognuno di loro ha delle abilità diverse, date dal far parte delle famiglie che partecipano al torneo. È stato molto interessante scoprire queste armi segrete e come si rivelassero essenziali per poter vincere gli scontri.
Menzione speciale per il costumista del Coniglio. Quel completino sadomaso discretissimo con tacchi rossi annessi è stato uno dei motivi principali per cui ho visto il primo episodio di quest’anime.

Se queste sono le note positive, d’altra parte, però, non ho per niente apprezzato i lunghissimi flashback. Morendo uno dietro l’altro a ritmo serrato, non mi è stato proprio possibile, non voglio nemmeno dire affezionarmi, ma anche solo interessarmi della loro sorte. Magari una piccola introduzione del personaggio sarebbe anche andata bene (anche perché venti minuti li dobbiamo occupare), ma, con l’andare degli episodi, i flashback iniziano ad occupare tutto l’episodio, riducendo significativamente il tempo dei combattimenti.

E qui sta il principale problema. Se questo è un anime etichettato come d’azione, io voglio vedere l’azione (lo scontro, la creatività, lo spionaggio, la duplicità), ma l’allungarsi dei flashback coincide una diminuzione dello scontro a due-tre minuti, in cui si uccide l’avversario in quattro mosse e arrivederci alla prossima puntata.

Altra nota dolente è il comparto tecnico. Lasciando da parte opening ed ending, che non mi hanno fatto impazzire ma non erano male, in generale il livello delle animazioni, molto alto all'inizio, scade tantissimo via via che si va avanti, ricorrendo in alcuni casi anche a una CGI tappabuchi.

In conclusione, direi che nessuno si aspettasse la rivelazione del secolo, ma quanto meno di essere intrattenuti da un anime che avesse consapevolezza di non potersi elevare più di tanto e puntasse a creare un buon prodotto nei suoi limiti.
Ancora una volta, e questo accade spesso, si è fatto il passo più lungo della gamba.
Fra discussioni filosofiche sulla vita e la morte, la "cosa giusta da fare", lunghissimi racconti della vita di personaggi che muoiono esattamente due secondi dopo in un combattimento ridotto all'osso, quest’anime ha voluto andare oltre le sue premesse, creando qualcosa che, stando a metà e metà, lascia un gran senso di insoddisfazione.

Riassumendolo in una frase o meno: "Troppa filosofia spicciola per un battle royale, troppo poco tutto per avere un qualsivoglia contenuto introspettivo e psicologico."

P.S. Evitate di guardarvi la ending, è proprio 'spoilerosa'.


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alex di gemini

Episodi visti: 12/12 --- Voto 8
Con gioia mi accingo a recensire per primo "Juni Taisen".

E' un cartone animato di combattimento ispirato da una light novel, è la storia di un torneo tra dodici guerrieri, uno per ogni segno dello zodiaco cinese. Costoro si affronteranno in un torneo mortale senza esclusione di colpi, che darà gloria e l'esaudimento di un desiderio al vincitore. Eppure la storia finisce col rivelarsi terribilmente spiazzante. Ci si aspetterebbero grandi battaglie tra guerrieri stereotipati, ma invece sarà esattamente il contrario. I dodici combattenti saranno quanto di più eterogeneo e originale ci si possa aspettare, e l'azione sarà scarsa, sostituita da infiniti flashback in cui il singolo penserà a sé e al suo passato. In questo modo avremo modo di conoscerli tutti molto più approfonditamente di quanto non ci si aspetterebbe e di legarci a loro. Come restare indifferenti alle loro storie, all'eleganza del Bufalo o del Cinghiale o alla bellezza assassina del Gallo o alla saggezza della Capra, per esempio? Gli scontri saranno più rapidi e brevi del previsto, ma saranno i flashback a sostenere il compito di sostituire l'azione. Come prevedibile, infatti, avranno tutti molte battaglie nel loro passato. La serie, perciò, sarà molto psicologica ma piena di colpi di scena, e davvero tutto può succedere.
Spiazzante altresì sarà il nome del vincitore, per cui siete avvisati: anche l'ultimo episodio sarà qualcosa che si ama o si odia. Un elenco di elucubrazioni senza senso o una gran quantità di battute geniali? In ogni caso trovo che sia l'unico possibile.

La grafica è molto buona e il chara davvero eccellente, ottimo l'uso dei colori caldi che, oltretutto, ben si stagliano sullo scenario notturno in cui è ambientato l'anime. Buone ma non eccelse le sigle. Ottima la regia.
Forse l'unico limite sarà dato dal fatto di non aver avuto a disposizione più episodi per vederli combattere maggiormente e, dato che non sarà possibile non scommettere su chi vincerà il combattimento o il torneo, avremo una serie davvero divertente da vedere in compagnia. Una storia di combattimento diversa e da non perdere, ottima medicina per chi pensi che le serie da combattimento in stile videogioco non possano avere profondità psicologica.


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SahelMelis

Episodi visti: 12/12 --- Voto 3,5
Questa serie è la fiera del cringe!
Mi prudono ancora le mani dalla voglia di dare un votaccio a questa serie dopo aver visto l'ultimo offensivo episodio ed essermi resa conto di aver sprecato 12 x 30 minuti della mia vita. "Juuni Taisen" è una serie mediocre, caratterizzata da una pessima regia, da un character design senza alcun gusto estetico, da tecniche narrative che vorrebbero imitare il Cavallo di Torino senza averne la capacità. In poche parole: una perdita di tempo.
Questa recensione è spoiler-free, quindi leggete senza preoccuparvi.

Trama: siccome le battle royale ultimamente vanno di moda, ogni dodici anni si svolge senza motivo la Juuni Taisen, una battle royale in cui puoi scommettere sul tuo guerriero del segno zodiacale preferito. Dura ventiquattro ore e il vincitore avrà la realizzazione di un desiderio in premio. Punto. Non c'è altro, seriamente.
E qui ci sarebbe lungamente da commentare quanto già questa presentazione sia una serie di cliché triti e ritriti messi tutti insieme: fosse stata una serie bella, sarebbe stato perdonabile, il problema è che non lo è, e questi spunti non vengono affatto sfruttati in modo interessante.
Per non parlare del vizio dei flashback, che manco nelle mini-serie di Stephen King è così eclatante: si potrebbe dire che la serie è ventinove minuti di flashback per episodio e uno di azione o di avanzamento di trama.
Il finale è estremamente prevedibile, ma mi astengo dal commentarlo: l'ultimo episodio in particolare è un insulto all'intelligenza. Se vi sembra esagerato, guardate voi stessi!

Chara-Design: ah ah ah. Questo si commenta da solo. Vi siete chiesti come mai uno psicopatico umano con gli occhi rossi dalla sclera nera, poteri paranormali e denti aguzzi come uno squalo, gira come uno stripper scappato da Playboy in tacchi a spillo? No? Non preoccupatevi: non se lo sono mai chiesto manco gli autori.
Mi sembrava doveroso dedicare uno spazio al character design più brutto di tutti i tempi: dodici segni zodiacali bellissimi sprecati in dodici personaggi poco ispirati, con una pallette di colori a dir poco oscena e poco pratici vestiti o armature. Per me il podio del chara più brutto se lo battono il Toro, il Gallo e il Topo.
La cosa che fa arrabbiare ancora di più è che tecnicamente sono stati resi benissimo, la grafica dei primi episodi (solo quelli, però) è impeccabile e c'è un'attenzione al dettaglio tecnico che ho visto solo in "Granblue Fantasy" e "Ranpo Kitan" finora. Sprecatissimo!

Personaggi: quello su cui ha puntato la serie è la caratterizzazione dei personaggi, fatta per un episodio a personaggio - tranne il Coniglio, che è l'unico vagamente intrigante là in mezzo. E nel cast risulta davvero difficile affezionarsi a qualcuno, non solo perché si sa che undici su dodici moriranno miseramente: il build-up è costruito male e spesso indulge in banalità e cliché dei migliori personaggi Mary Sue. Tutti hanno criticato il lungo e noiosissimo flashback sui Gemelli, ma io ritengo addirittura peggiore quel finto episodio strappalacrime sulla Tigre. Poi il Cane e il Cavallo, che evidentemente non piacciono manco agli autori, vengono liquidati nel giro di cinque minuti con il background meno interessante dell'intero Juuni Taisen.
Per non parlare dei desideri che spingono ciascuno a unirsi a un combattimento di quel calibro: è davvero difficile immedesimarsi in qualcuno di loro, per me sono tutti e dodici personaggi poco credibili, per niente interessanti e molto, molto, molto infantili. Più che ispirati da qualcosa di verosimile, sembrano copiati pari pari da qualche cliché tipico degli anime. Abbiamo lo psicopatico infantile, abbiamo il freddo glaciale dal cuore d'oro, abbiamo il culturista codardo e incapace, abbiamo la yandere col passato oscuro, il tipo intelligente che risulta stupido perché, anziché agire, pensa troppo, la tsundere che sotto sotto è 'coccolosa' e sensibile, la pacifista da diabete, la cattivona ambigua e senza scrupoli, l'inutile, i gemelli con gemello buono e gemello cattivo, e il teenager indeciso. Non manca più nessuno, solo non si vedono i due leocorni (cit.).

Musiche: l'unico motivo per cui ho messo 3,5 e non 1. Opening ed ending sono accattivanti, le OST senza infamia e senza lode. Ottimi gli effetti sonori, soprattutto nelle parti gore.

Grafica: qui vengono le note dolenti. Si comincia con episodi realizzati ottimamente, quasi livello Ufotable, per poi scadere in disegni che tradiscono stagisti amatoriali e un uso massiccio della CGI che non collima bene con niente. Io sono a favore della CGI, se usata bene, come in "Granblue Fantasy" o "Koe no Katachi", ma in questa serie è un vero e proprio pugno nell'occhio, livello "Love Live!" prima serie. Tutto questo ovviamente distrugge l'atmosfera dei combattimenti: durano (realisticamente) cinque secondi, il problema è che quei cinque secondi sono fermi immagini o rallenty in cui si sente un effetto sonoro.

In definitiva, non perdete tempo come ho fatto io e non guardate questo anime.
La consiglio solo a chi, come me, vuole passare una maratona trash con degli amici: è ottimo per il cringe e per le battute!