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Kappak

Episodi visti: 24/24 --- Voto 6
Dalle premesse ci si aspettava sicuramente molto di più, ma partiamo con ordine, anzi con disordine: già dal primo episodio non si capisce nulla, e, più avanti si va, più non si capisce nulla. È veramente terribile come inizio, tantissimi personaggi divisi in gruppi che è impossibile ricordare tutti e che, col passare degli episodi, si separano, si uniscono, si ri-separano, creando moltissima confusione. Tutto questo fino al quindicesimo episodio circa, dopodiché finalmente l'anime comincia ad avere una stabilità nei personaggi; in particolare mi è piaciuta molto la storia sulla nave abbandonata, anzi, vi dirò che, se l'anime fosse iniziato da lì, concentrandosi soltanto sulla storia del gruppo di Arashi, Natsu e Semimaru, con la piacevole adesione (al gruppo) di Ango e Ryo, e se fossero stati eliminati gli altri gruppi (inutili ai fini della storia, specie quel nomade di Aramaki; forse l'unica degna di nota è Hana, la fidanzata di Arashi, anche perché dell'altro gruppo è l'unica che ricordo), sarebbe stato da 8.
Il finale, come sempre, è un punto interrogativo, sarà necessaria forse una terza parte, chissà.

Purtroppo la prima parte è da 4, quindi il voto finale è 6.


 2
Vale.

Episodi visti: 12/24 --- Voto 5
E' la prima volta che scelgo di fare una recensione di un anime che non mi è piaciuto; vediamo un po' come riesco a motivare il mio dissenso.
"7SEEDS" mi ha attirato principalmente con il suo incipit molto in tema survival. Gruppi di ragazzi, o poco più, che sono chiamati a sopravvivere in un mondo post-umanità, in un ambiente ostile e tutto da riscoprire.

Le premesse quindi ci sono, e nei primissimi episodi non sono nemmeno trascurate. L'inizio è straniante come lo è per i protagonisti, e noi scopriamo le prime zone oscure della storia come le scoprono i personaggi.
Peccato che, con il susseguirsi degli episodi, i personaggi, anziché diminuire come succede nelle saghe di sopravvivenza, si moltiplicano. Gli intrecci diventano ben presto caotici e i vari gruppi iniziano a mescolarsi, dividersi, riunirsi e ancora dividersi, creando non poca confusione. Inoltre, il focus della storia si incentra ora su un gruppo ora su un altro, senza un vera e propria continuità, creando, come risultato, una narrazione distaccata e imprecisa.
Insomma, l'anime salta velocemente di palo in frasca, senza preoccuparsi troppo di risultare coerente, o di lasciare un filo di logica tra i vari scenari che si creano. I personaggi poi si rivelano quasi subito contraddittori, se non a volte insulsi. Diventa quindi parecchio difficile fare il tifo per qualcuno, o affezionarsi a un carattere piuttosto che a un altro.
La storia procede in questo modo fino a un finale che sembra completamente troncato: nell'ultimo episodio non finisce praticamente nulla. Certo questo lascia supporre un seguito, ma la volontà di concludere in qualche modo un arco narrativo non c'è proprio stata.

La grafica è abbastanza mediocre. Certe espressioni del viso sono rese in modo maldestro, e alcuni dettagli, come i fuochi, lasciano abbastanza a desiderare.
Nonostante una premessa interessante, e delle buone tempistiche, intese come colpi di scena o rivelazioni, l'anime non mi ha lasciato molto di più di una semplice voglia di vedere come sarebbe andato a finire, fallendo anche in questo.

In conclusione, vorrei poter consigliare una serie come questa, ma i troppi difetti, e una incoerenza che spunta troppo presto, mi fanno desistere. In tre parole: allettante ma distaccato e inconcludente.
Stavolta devo marcare un voto negativo.


 1
Zama

Episodi visti: 12/24 --- Voto 6
So che esiste l'omonimo manga e che ha avuto un discreto successo, e si è concluso qualche anno fa, di preciso tra il 2001 e il 2017; sicuramente gli appassionati del manga saranno molto delusi dall'anime, che racchiude oltre quindici anni di capitoli in una serie divisa in due parti, per un totale di ventiquattro episodi (anche se per ora è stata realizzata solo la prima parte, i primi dodici episodi, essendo sponsorizzato da Netflix, vedremo sicuramente anche la seconda).

Ecco una breve recensione.
L'idea di ragazzi che, dopo una catastrofe già avvenuta, si risvegliano in un mondo cambiato, in cui potrebbero trovare qualunque pericolo, è una trama allettante, ma la maniera in cui la storia si sviluppa risulta un lavoro da principianti. L'autore non si dimostra temerario né talentuoso, riducendo il tutto a un costante viaggiare a destra e sinistra, proponendo un mondo "after apocalisse" con nessun elemento originale o che colpisca, peccato.
Il grande problema rimane la scelta di concludere in ventiquattro episodi (dodici ora, dodici arriveranno) una storia che ne merita almeno il doppio; questa compressione si fa sentire eccome, i personaggi sono banali, non c'è davvero tempo per costruirli decentemente e non ci vengono date ragioni per affezionarci a qualcuno e odiare qualcun altro; compiono azioni, ma il tutto è così rapido e indolore, che è come se non avessero fatto assolutamente nulla, col risultato di sembrarci tutti personaggi standard, "senza sale". Il tutto reso ancora più insipido da dialoghi davvero troppo elementari e scene d'azione bruttine e anche poco credibili, insomma un ammontare di mancanze commesse dall'autore, sommati a un ammontare di errori commessi da "Gonzo", per un risultato nemmeno mediocre, ma con una nota positiva, che fa guadagnare qualche punto al prodotto: la storia risulta così densa, i personaggi presentati così tanti (ben più del numero degli episodi), che alla fine non mi sono annoiato e sono persino curioso di sapere come finirà, o almeno sapere se Gino e Gina si incontreranno prima o poi.

Dunque, se mi chiedono: "Attendi la parte due? La guarderai?" La risposta è sì.
Ma questo rimane un anime che, come tutto ciò che viene prodotto da Netflix, non va oltre la sufficienza, con una regia pessima, che vi consiglio di guardare se non avete nulla di meglio da fare, un semplice riempitivo.