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Kasér

Episodi visti: 11/11 --- Voto 7
Premetto dicendo che ho iniziato a vedere la serie senza cercare informazioni a riguardo, quindi non avevo né aspettative negative né positive quando ho incominciato il primo episodio. E, alla fine, posso dire che si tratta di una buona serie d'intrattenimento.

La trama, legata all'avventura che affronta Clain scoprendo man mano cosa ci sia dietro al "Fractale System" seguendo un gruppo di ribelli, presenta ovvi sbocchi sulle tematiche riguardanti il libero arbitrio ma, a mio parere, non porta nulla di nuovo a quanto è già stato detto in molte altre serie o film. Una tale tonalità "riflessiva", però, porta "Fractale" a non essere un'opera senz'anima e di mere gag banali, ma ti fa passare del tempo cercando di trasmetterti qualcosa.

La storia in sé è semplice e per un po' di tempo si trascina in avanti ad episodi auto-conclusivi che aggiungono man mano pepe al tutto. Probabilmente, questo metodo porta ad un rallentamento della vicenda a metà serie, prima di prendere lo slancio nella parte finale. Finale che, a mio parere, completa bene la serie e le tematiche che ha cercato di trattare.

Unica vera pecca che noto all'interno di "Fractale" è l'approfondimento dei personaggi: tranne il terzetto principale, Sunda e in parte Enri, gli altri sembrano delle macchiette legate a dei caratteri fissi, espressi nelle brevi battute che vengono loro concesse. Persino la maggior parte dei nemici ha un motivo male spiegato o totalmente non accennato che spieghi le loro azioni, che rischiano di farli cadere nel "si comportano da malvagi perché sono malvagi".
Inoltre, altri personaggi vengono presentati come se, in futuro, avessero dovuto svolgere un ruolo chiave o presentare un maggior approfondimento sulla situazione attuale, risultando poi solo delle comparse.

Quindi, il mio voto è tale per il motivo che ho accennato all'inizio: "Fractale" non sarà un capolavoro, ma è un buon passatempo che riesce ad intrattenerti senza troppe pretese.


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Blackish Christmas Eve

Episodi visti: 11/11 --- Voto 9
Al di là delle critiche, io l'ho trovato un anime davvero piacevole. Non mi aspettavo grandi cose e ho scoperto della sua esistenza sono per via delle critiche che gli hanno rivolto.
Eppure, per quanto io comprenda bene che non è certo un anime perfetto, a me è piaciuto davvero tanto!

La storia è ambientata nel futuro, dove l'umanità, grazie al Fractale, una sorta di satellite, vive un'esistenza perfetta. Tuttavia, questo Fractale è sull'orlo del collasso e, per fare sì che non crolli, è necessaria una chiave, racchiusa nell'animo e nello spirito di una persona. Ma la faccenda è un po' più complessa e non mancherà di avere dei notevoli colpi di scena!
La trama è incentrata su Clain, che vive in un luogo un po' isolato. Un giorno incontra una ragazza Phryne, la quale gli donerà un gioiello contenente Nessa, un doppel (una sorta di ologramma).
Grazie a lei verrà a conoscenza di un gruppo di persone che vogliono distruggere il Fractale.
Questo perché, in realtà, il Fractale è ben lontano da qualcosa di perfetto...

I personaggi sono tutti molto simpatici, anche se alcuni un po' stereotipati, e la trama viene presentata bene nel corso di 11 episodi, anche se alcuni dubbi potevano essere ovviati senza troppi sforzi.
La grafica, poi, è davvero piacevolissima! Dagli sfondi al character design (il protagonista l'ho trovato adorabile) e le animazioni sono fluide e naturali.
Il doppiaggio è davvero piacevole, le voci sono tutte perfette per i personaggi e le interpretazioni sono di prima categoria.
Ma non è un anime che punta tutto sulla trama, ma fa riflettere in più di un'occasione. Ed è questo che mi è piaciuto di più di quest'anime!

Lo consiglio a chiunque voglia passare un pomeriggio in modo piacevole e avventuroso, senza qualcosa di pesante o di particolarmente difficile da comprendere.


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A q u i l e g i a

Episodi visti: 11/11 --- Voto 8
Sono rimasta parecchio sorpresa nel vedere con quanto accanimento alcuni recensori se la fossero presa con "Fractale"; nemmeno fosse il baratro dell'animazione giapponese!
Ma penso che il problema sia uno: alcune persone avevano chissà quali pretese nei confronti della serie, ma sono poi stati smentiti di fronte a un anime le cui intenzioni certo non erano rivoluzionarie.

Nel XXII secolo, il mondo è controllato dal "Fractale", un satellite che garantisce all'umanità felicità e benessere, in grado di riprodurre intere realtà come città e paesaggi, fornendo inoltre cure mediche e altri servizi indispensabili. Con il tempo, l'uomo è diventato totalmente dipendente dal Fractale, tanto da immolarlo a divinità.
La storia segue le vicende di Clain, un ragazzo che vive a ridosso di una scogliera assieme ai "doppel" - dei sosia olografici dalle sembianze spesso un po' particolari - dei suoi genitori.
Un giorno però incontrerà Phryne e da lì in poi, capirà che del mondo in cui viveva non sapeva davvero nulla.
Incontrerà un gruppo di persone che, conoscendo cosa si cela in realtà dietro la maschera della perfezione, ripudiano tutti i servizi che il Fractale offre all'umanità e mirano alla distruzione del satellite.

Una storia di un gruppo di persone che cerca di sovvertire il sistema, certo, non è questa grande novità; ma non per questo l'anime non saprà offrire dei colpi di scena interessanti.
Oltretutto, una cosa che mi è piaciuta davvero, è che ben poco all'inizio ci viene spiegato. Solitamente, in un modo o nell'altro, gli autori trovano sempre il modo di spiegare la situazione allo spettatore - a volte in modo proprio blando -, mentre in Fractale lo spettatore avrà modo di comprendere l'intera situazione nel corso degli 11 episodi. "Show don't tell", se qualcuno conosce questa frase, certo saprà che il mostrare è sempre più efficace che non raccontare spudoratamente.
La trama si sviluppa decentemente - in undici episodi, poi - e non manca di lasciare degli spunti di pensiero.
Ad esempio, cosa succederebbe se togliessimo all'umanità il Fractale? Quelle realtà perfette, quella totale copertura sanitaria, quella sicurezza scomparirebbero. Che farebbero, allora, gli uomini? Molti morirebbero per via delle malattie - considerato il loro sistema immunitario molto debole -, molti si darebbero ai furti pur di mangiare qualcosa. Inoltre, la gente - senza le città in cui vivevano - dove andrebbero a vivere?
"Una città che non si può toccare, è una città davvero molto triste", dice il protagonista dopo aver visto un'enorme città fatta interamente di ologrammi. Inizialmente, come tutti, anche io sono rimasta colpita da quanto bella fosse, quella città, ma, senza gli ologrammi, cosa ne rimarrebbe?

Poi, certo, la trama non è priva di forzature, alcune anche abbastanza evidenti. Io credo che, per questa ragione, uno o due episodi in più non avrebbero guastato.

I personaggi non sono granché approfonditi, hanno la propria personalità di base e da lì non evolvono più di tanto. Ma io li ho trovati tutti di una grande simpatia, specialmente gli abitanti del villaggio, nonché l'equipaggio della nave; sono personaggi spontanei, nulla di particolarmente complesso, ma non hanno storie strappalacrime alle spalle, non ci sono sentimentalismi, sono solo persone che lottano per un ideale e che hanno reazioni molto umane.
Il protagonista, Claine, è un ragazzino semplice, lo sfigatello che si trova coinvolto in qualcosa di molto grosso (ma non salva il mondo a bordo di un robottone, almeno questo...).
Più interessane è il rapporto che lega Phryne e Nessa, per quanto ci siano state purtroppo poche occasioni per approfondirlo.

Per quanto riguarda la grafica, le animazioni sono fluide e gli sfondi sono davvero molto piacevoli. Di certo è un prodotto di qualità, sotto questo aspetto: dalle montagne al mare, dal cielo blu al tramonto, dai piccoli villaggi di campagna alle grandi metropoli luccicanti e sfarzose. Anche i personaggi sono molto piacevoli, tutti molto diversificati e curati.
Il fanservice è praticamente assente, così come il moe e altri aspetti puramente commerciali.
Il comparto sonoro è piacevole, soprattutto l'opening, un po' particolare. Per il resto, non sono certo musiche indimenticabili, ma comunque gradevoli.
Il doppiaggio è buono, le voci calzano davvero a pennello ai personaggi e le interpretazioni dei doppiatori sono ottime.

Tirando le somme, secondo me Fractale è un anime che va visto senza aspettarsi la perfezione o il capolavoro del nuovo millennio. E' piacevole, a tratti divertente, a tratti avventuroso e a tratti fantasioso.
Se vi piace un anime del genere, allora è quello che fa per voi!


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shinichi kudo 98

Episodi visti: 11/11 --- Voto 8
Trama: Clain è un ragazzino che vive su un' isola simile all'Irlanda, dove il "fractale sistem" sta piano piano per scomparire. Clain un giorno, quando è uscito in bici, fa la conoscenza con una ragazzina di Nome Phryne inseguita da un trio misterioso. Il ragazzo la ospita a casa sua, ma il giorno successivo lei scompare. Da qui inizia un'avventura piene di sorprese alla ricerca di Phryne.

Questa serie mi è piaciuta davvero molto, la storia è abbastanza interessante, infatti non mi ha mai annoiato e non mi è mai sembrata scontata o ripetitiva. La serie è composta da soli undici episodi, ma questi episodi secondo me sono bastati a ideare un anime ben fatto, con molti colpi di scena, parti ricche di azione e di molte scene abbastanza divertenti. L'animazione mi è sembrata molto carina e i disegni sono a mio parere puliti e curati in molti piccoli particolari.
Non metto un voto superiore all'otto perché forse qualche episodio in più sarebbe stato gradevole, perché alcune parti a parere mio avrebbero dovuto essere approfondite un po' meglio. Per finire consiglio questo anime a tutti gli amanti del genere.


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Pan Daemonium

Episodi visti: 11/11 --- Voto 6
'Fractale' non è così male come alcuni hanno recensito, ma di certo non è un'opera d'arte. Le pecche sono molte più che i pregi.
La storia narra di Clain, un ragazzino di 14-15 anni che vive in un periodo futuristico non preciso, ma di certo oltre il 22° secolo (come specificato in una puntata, in cui questo secolo viene concepito come "passato"). Tutti gli umani - e tra l'altro sembrano anche pochi - vivono al di sotto di una cappa informatica nota come Fractale, un sistema in cui essi si "immergono". Il riferimento buddhista (sebbene traviato molte volte) qui è ben chiaro: eliminazione dei dolori terreni tramite un metodo di alienazione iper-tecnologico. Gli umani vivono in questo mondo virtuale pieno di benessere e privi di lavori manuali, che vengono affidati ai "doppels", delle copie dall'estetica una più bizzarra dell'altra.
La vicenda gira, in seguito, intorno ai Lost Millennium, un gruppo di conservatori tecno-fobi (anche se non disdegnano le tecnologie antiche, cioè 22° e 21° secolo) che vogliono la distruzione di Fractale e riportare gli umani alla realtà.

Qualora la storia avesse maggiormente analizzato la tematica dell'eccessiva informatizzazione della vita umana, tanto che il riferimento Fractale = Facebook a me è sembrato subito palese, quest'anime sarebbe di certo andato oltre la sufficienza, ma questi temi vengono semplicemente, a mio parere, evitati. Una volta posti sulla strada essi vengono evitati come in uno slalom.
L'introduzione, poi, della parte "ecchi", onnipresente sul serio in ogni puntata, diventa dopo un po' monotono. Per 11 puntate ci troviamo di fronte a chiunque che fa allusioni sessuali sui rapporti di Clain, Nessa e Phryne, per non parlare di tutte le scene in cui quest'ultima mostra la sua "propensione a spogliarsi" [cit. Clain].
Il fatto di avere dovuto dare a un anime partito con tematiche introspettive una facciata "sensuale" non ho capito se sia imputabile alla volontà degli autori di attirare un certo tipo di pubblico, oppure alla loro incapacità di riempire gli spazi.

I personaggi sono piuttosto scialbi. Clain, come già detto da molti altri, ricorda un antieroe alla Shinji. Nessa ricorda un gran numero di personaggi lagnosi e alla "io amo l'amore, odio la tristezza" con la voce stridula.
Interessante ho trovato, invece, la storia di Phryne, il suo legame con Fractale e il suo passato, anche se, ulteriore critica, esso appare piuttosto poco chiaro, perché tutto viene spiegato velocemente nell'ultimo episodio, che si divide fra azione e spiegazioni, il tutto in modo veloce per potere rientrare nei tempi. Tanto valeva che gli autori avessero aggiunto qualche puntata per chiarirmi le idee.

Riferimenti a tonnellate: 'Evangelion' in una scena in cui mi è sembrato di notare una similarità fra Nessa e Rei; 'Nausicaa'; a volte l'anime mi dava l'idea di 'Last Exile' e 'Final Fantasy'.
Graficamente è eccezionale, ma generalmente questo non è un punto in favore, qualora la trama pecchi.
C'è da dire che, quest'anime, l'ho visto in compagnia di 3 amici [maschii] e, grazie alle scene pseudo-piccanti e ad altre chicche (come Dias, un personaggio abbastanza figo che compare come deus ex machina in molte scene), le risate non sono mancate in quantità. Se dovessi attenermi alla serata avrei dato un 9 a 'Fractale', ma, essendo sinceri e seri, non posso che abbassare il voto.
Data l'esperienza non posso che consigliare ai maschi di guardarlo con altri amici maschi. Onestamente, visto da soli, immagino che perderebbe molto in qualità e farebbe salire anche una bella noia, data la mancanza di grandi scene d'azione e una trama che dopo un po' va in esaurimento.


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Tsume

Episodi visti: 11/11 --- Voto 8
Davvero non ho mai capito le critiche, talvolta feroci, rivolte a Fractale, che secondo me è semplicemente una bella fiaba fantasy/fantascientifica (con tanto di lieto fine) spalmata in 11 puntate.
La narrazione, grazie al numero esiguo di puntate, procede sempre a buoni ritmi, senza mai annoiare lo spettatore. Per me la storia è originale quanto basta e non mancano i colpi di scena, i momenti comici, i momenti romantici, i momenti tragici, le parti ricche d'azione, e così via. I personaggi principali sono ben delineati nel carattere - anche se talvolta un po' troppo stereotipati, lo ammetto.

A livello tecnico, il tratto è nitido, pulito, essenziale, privo di sfumature inutili, ma contemporaneamente ricco di colori quando serve.: uno stile grafico che in generale mi ha ricordato molte opere di Miyazaki.
A me, personalmente, quest'anime è piaciuto, e non poco. Avrei senz'altro gradito 4-5 puntate in più, così da approfondire meglio tutta una serie di questioni relative al sistema di Fractale e alla sua nascita. Ma a mio parere in 11 puntate non si poteva pretendere di più.

HOWL

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HOWL

Episodi visti: 11/11 --- Voto 8
Fractale è un sistema di realtà sociale che computerizza i dati comportamentali e mentali degli individui per creare dei loro alter ego che li possano rappresentare, delegandoli per gli atti quotidiani più comuni e ripetitivi. E' questo un presupposto di alienazione che già s'intravedeva con Tetsuro/Masai di Galaxy alla ricerca di un corpo meccanico che gli desse vita eterna, o con Metropolis, dove ci si avviava verso l’annullamento delle sensazioni/emozioni umane.
Clain Incontra Phryne così come Conan incontra Lana e i riferimenti tra i due anime non terminano qui. Clain acquista consapevolezza, durante gli episodi e le esperienze che vivrà, di quanto Fractale/Indastria sia la meccanizzazione e la disumanizzazione del mondo alla quale preferisce Hyarbor con veri esseri umani e non "doppels" (letteralmente "doppioni"), ovvero dei robot simili ad avatar virtuali. Phryne è la “figlia del mondo”, nasconde in una spilla dati importantissimi per il Fractale System sull’orlo del collasso. Dai dati contenuti nella spilla di Phryne, Clain recupera Nessa, chiave di lettura per tutto l’anime.

L’Aeronave e gli altri mezzi volanti ricordano da vicino le grandi strutture volanti raccontate da Jules Verne e sono un voluto omaggio a "Nausicaa nella valle del vento". Nell’episodio 5 la scena della tempesta mi ha riportato alla mente l’episodio 22 di Daitarn 3 “Stella tra le stelle”. Altro riferimento voluto è la scenografia stile Irlanda e anche un'antica poesia irlandese che viene eseguita come ending.
Della storia non dirò più nulla, ma invito tutti a dare un’occhiata a questo anime secondo me ben fatto, originale e complesso senza però cadere nella confusione di una trama eccessivamente ricca di elementi dispersivi. Le premesse erano ottime, le aspettative tante e io credo che Fractale le abbia ripagate tutte per essere costituito da soli 11 episodi.
Trovo i personaggi principali carismatici e ben definiti, sebbene manchino delle sfaccettature importanti. Le musiche sono caratteristiche e accompagnano tutti i momenti sia comici sia drammatici. Nulla sembra essere lasciato al caso.

Fosse stata una serie di OAV, probabilmente Fractale avrebbe reso di più, approfondendo alcuni passaggi troppo “sfuggevoli” sia di sceneggiatura sia d'introspezione. Clain, il protagonista, risulta abbastanza comune, mentre Phryne/Nessa elevano il livello, accentrando su di loro quasi tutte le attenzioni per lo sviluppo della storia. Il ritmo narrativo per me è perfetto: ogni scena ha un livello di animazione, di dialoghi e di azione giusta da far risaltare ogni componente.
I disegni sono belli, il chara nella media mentre i fondali e la scenografia degli esterni superano di gran lunga quello che viene propinato da anni. Il mecha, come detto, risulta essere poco originale, ma molto ben animato, anche quando si nota la CG.
La sceneggiatura è ambiziosa e attuale, ma non viene supportata bene dagli eventi a causa dei pochi episodi; soprattutto nelle scene di azione che risultano troppo brevi e velocemente concluse. Da dire che il manga in Giappone è ancora in corso per cui Fractale di cose da dire ne avrebbe avute tante. Meno male che una parvenza di finale si è comunque avuta.


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Kappei

Episodi visti: 11/11 --- Voto 6
Fractale non ha vie di mezzo. La struttura, la narrazione, le scelte stilistiche che accompagnano la storia non lasciano tante possibilità: lo si può trovare bello o brutto. Non c'è essuna sfumatura.
Fractale si colloca abilmente in un ambito assai funzionale al classico spettatore, costruendosi intorno solidi muri, che hanno profumi di opere classiche, attingendo direttamente alla fonte del maestro per eccellenza: Hayao Miyazaki.
Perché, che siano plagi o omaggi, quei segnali così insistenti, che ci riportano alla mente la bella Nausicaa o i personaggi dalle sembianze assai familiari, riescono comunque a coinvolgere il sopra citato classico spettatore.

La storia, malgrado non spicchi per originalità, riesce comunque a ritagliarsi un suo (sincero) posticino speciale. Magari la si può accusare di essere un po' troppo pretenziosa in alcuni frangenti, lasciando lo spettatore leggermente disorientato.

Le animazioni, così come i meravigliosi paesaggi, meritano decisamente una menzione speciale, a differenza di alcune scene in CG che, per quanto mi riguarda, stonano rispetto a tutto il resto.
L'opening non mi ha colpito particolarmente, a differenza della meravigliosa sigla finale, il cui testo è tratto da una poesia di Yeats e dove si respira tutto il profumo della vecchia Irlanda.

In conclusione, Fractale è un anime che merita di essere visto, una possibilità gli va data, perché è capace di offrire differenti interpretazioni, positive o negative.

luca.vascon

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luca.vascon

Episodi visti: 11/11 --- Voto 8
Per me Fractale è ottimo, in sole 11 puntate ha costruito e delineato un mondo, un'utopia-distopia futuribile. E lo ha fatto davvero molto bene, con grande dolcezza, ma anche con grande maturità. 11 puntate sono troppo poche, doveva, poteva svilupparsi di più. L'anime presenta personaggi a tutto tondo, intriganti, ben delineati; scenari, disegni e magnifici piccoli particolari. A man bassa le citazioni da Conan, Nausicaa, ma anche da Xam’D: Lost Memories e da altri. Il livello tecnico è molto elevato.

Mi discosto da quasi tutte le recensioni precedenti, me ne rendo conto. Ma per quantità di spunti e di idee, proprio mi ha preso. Nel vuoto della stagione invernale 2011 è stato in grado di scaldarmi il cuore, non è poco.
Il mio voto reale sarebbe 8,5, ma non è possibile mettere mezze misure. Consigliatissimo, e non solo agli amanti del genere.


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Ironic74

Episodi visti: 11/11 --- Voto 5
Cosa resta alla fine della visione di un anime come Fractale? Un senso di disorientamento misto a delusione, mi pare ovvio!
Irretito dal trailer e dalla presentazione in pompa magna, mi sono avvicinato a tale titolo con la speranza di qualcosa se non di innovativo, almeno di diverso al trend attuale tutto moe e temi scolastici, ma purtroppo queste sirene si sono dimostrate piuttosto bugiarde. Fractale parte infatti da tematiche mature e s'inerpica in una trama impervia ma a prima vista intrigante, descrivendoci un’umanità futura ormai completamente dipendente per sopravvivere da un unico sistema tecnologico che maschera la realtà e scombussola i legami sociali. Il Fractale system (sorta di social network globale) rende l’uomo libero da fatiche, guerre e dolori, ma lo rende anche l’ombra di se stesso, completamente incapace di fare a meno di questa finzione virtuale.

I pericoli dell’alienazione umana nella tecnologia moderna ritornano così sulla ribalta dell’animazione nipponica dopo i fasti di “Summer Wars” del 2009 o almeno questo ci verrebbe da pensare, ma anche no! Le buone impressioni ricevute dalla visione del primo episodio cominceranno a dissolversi infatti molto presto. Il punto è che tutto queste interessanti tematiche su cui si poteva dipanare la serie in realtà vengono usate solo come mero sfondo a una storia scialba e già vista, con grave colpa della sceneggiatura che poteva sfruttarne appieno le tante possibilità. La trama vera narra le avventure di un ragazzino, tale Clain, incapace di generare per tutti e 11 gli episodi - persino in quello conclusivo dove si è spinto molto sul tasto emotivo - qualsiasi emozione nello spettatore nei suoi tentativi di aiutare una bella ragazza dal classico passato enigmatico.
La piattezza e la pochezza psicologica sembrano dilagare come un virus influenzale, dato che non è solo il personaggio centrale a soffrirne ma tutte le principali figure della storia e anche il ritmo narrativo ne risulta appesantito parecchio, nonostante il tentativo di renderlo più avventuroso con scene di battaglia e numerosi scontri tra i sostenitori del sistema e chi invece persegue la libertà da questa schiavitù tecnologica.

Molti hanno criticato fin da subito il continuo citazionismo di altre serie, come l’uso di una tecnica grafica alla Studio Ghibli, ma questi sono peccati che posso giudicare veniali in confronto alla vera autorete che hanno fatto gli autori e gli sceneggiatori, soprattutto se si pensa che questa è una serie originale, ed è quella di avere sprecato un incipit davvero buono per banalizzarlo in un’avventuretta da romanzo d’appendice versione futuristica con un finale che non porta da nessuna parte.
Peccato davvero perché invece a livello grafico siamo all’altezza di un prodotto medio alto, che sfrutta appieno le nuove tecnologie CG con fondali puliti anche se un po’ freddini e con un’immagine ben confezionata grazie alla magia dell’alta definizione e alla fluidità di certe scene, su tutte quelle delle battaglie aeree. Ciò non può certo bastare però a dare un voto sufficiente a una serie che fa acqua da tutte le parti e che era stata presentata con ben altre velleità.
In conclusione Fractale mi fa pensare al suo omonimo geometrico: anche se molte persone non sanno della sua esistenza, questo non gli cambia di certo la vita.


 8
Slanzard

Episodi visti: 11/11 --- Voto 5
Tra le serie televisive della scorsa stagione televisiva (inverno 2011) Fractale era sicuramente una delle più promettenti: trasmesso su noitaminA, scritta da un critico culturale, con una storia complessa e articolata e l'intento dichiarato degli autori di realizzare un'opera in grado di staccarsi dall'omogeneità narrativa della “massa”; in pratica, un capolavoro annunciato, in grado di rivoluzionare e dare nuova linfa vitale all'animazione seriale televisiva giapponese.
Esperimento riuscito? Per niente, ma andiamo con ordine.

L'incipit è estremamente promettente: ambientato in un lontano futuro (almeno un millennio nel futuro), la quasi totalità della razza umana è sotto il controllo di un sistema informatico noto come “Fractale”, che provvede a qualsiasi bisogno degli esseri umani a esso interconnessi. Non avendo più bisogno di lavorare per sopravvivere, gli umani si sono pian piano rammolliti alla ricerca del massimo piacere con il minimo sforzo. Vengono quindi creati i doppel, ologrammi utilizzati dalle varie persone come sostituti nella vita sociale, in modo da interagire con amici e parenti senza la “seccatura” di spostarsi dalla propria casa. Tematica estremamente interessante, se sfruttata bene, che ricorda, non troppo velatamente, un'estremizzazione dell'attuale internet, con il suo fiorire di forum, social network e siti ove si incontrano e stringono amicizie virtuali persone mai incontratesi prima nella realtà.

In questo mondo facciamo la conoscenza di Clain, ragazzo adolescente che vive solo nella sua casa con la compagnia, durante i pasti, dei doppel dei genitori - ognuno residente in un diverso posto - e del cane. Clain è abbastanza particolare: non possedendo un doppel, si reca in città o in giro per i campi personalmente, oltre che essere un grande appassionato di oggetti d'epoca e anticaglie (=suo lato otaku).
La vita di Clain scorre tranquilla e serena, o monotona e vuota, in base ai punti di vista, finché un giorno incontra una misteriosa ragazza, Phryne, inseguita da un trio di malintenzionati. Clain la salva, portandola a casa propria, e la nasconde dai suoi inseguitori, finendo per innamorarsene. Peccato solo che la notte stessa la ragazza, mentre Clain dorme, se ne va senza dire nulla, lasciando una misteriosa pietra al suo salvatore. Clain ovviamente non è d'accordo, e appena se ne accorge decide di mettersi in viaggio alla ricerca di Phryne, non prima di avere esaminato il regalo d'addio della sua amata...

E già da qui s'iniziano a notare le prime crepe, i primi segni di cedimento. L'evento che dà il via alla storia è infatti uno dei più abusati dell'animazione di questo genere, e lo stesso si può dire per i primi personaggi che ci vengono introdotti: il ragazzo otaku che non conosce nulla del mondo che s'innamora della ragazza in pericolo, la ragazza in pericolo che nasconde un misterioso segreto nel proprio passato, i cattivi ispirati al classico Trio Drombo. Normalmente la presenza di tali cliché non sarebbe un motivo sufficiente per bocciare aprioristicamente l'opera, considerando come in passato ci siano state serie più che meritevoli con i medesimi “problemi”, Nadia ed Eureka Seven, ad esempio; se tuttavia consideriamo le “arroganti” dichiarazioni iniziali degli autori, le cose cambiano non poco.

Ma è con il passare degli episodi che queste prime crepe si ingrossano pian piano, fino a diventare un fiume in piena che vanifica qualsiasi velleità di grandezza potesse avere in origine l'opera. Insieme a Clain veniamo man mano introdotti al mondo che ci circonda, conosciamo nuovi personaggi e organizzazioni, alcuni che si oppongono al sistema Fractale, altri che lo difendono e anzi lo esaltano, altri che ne sono semplicemente succubi e nemmeno si pongono il problema di cosa sia meglio. Ogni personaggio avrebbe tanto da dire, dai membri del Lost Millennium che inseguono uno stile di vita naturale slegato da Fractale come i loro avi ai sacerdoti a difesa di Fractale, ognuno con le sue motivazioni e i suoi desideri. Tuttavia, si sente che manca qualcosa. Ogni tematica affrontata, ogni personaggio analizzato, ogni riflessione proposta appare solo abbozzata, approfondita in modo veloce e superficiale, quasi come se gli autori avessero tanto da dire senza sapere come dirlo. I personaggi diventano piatti, banali, le loro decisioni prevedibili e scontate, senza riuscire, nessuno di loro, a emanciparsi dallo stereotipo da cui sono nati.
Le riflessioni Fractale SI/NO si limitano sostanzialmente quasi a un solo episodio, in cui Clain viene catapultato, un po' troppo forzatamente, in una città in cui il sistema funziona ancora perfettamente - mentre nel resto del mondo si sta pian piano sgretolando. L'evoluzione della “macrotrama”, ovvero quella legata al mondo, al sistema Fractale e alla contrapposizione tra il Lost Millennium e il Tempio, l'entità teocratica alla base del Fractale, è anch'ella banale, scontata, incoerente e soffre della sindrome del groviera.

Insomma, sul piano concettuale c'è ben poco da salvare in Fractale.
Il reparto tecnico è invece buono, piacevoli le animazioni e il chara design, sebbene siano presenti diversi cali durante la seconda metà della storia. Anonime le musiche, a eccezione della (buona) opening e della (splendida) prima ending. Abbastanza anonima anche la regia, che non riesce a coinvolgere l'attenzione dello spettatore, e anzi in un paio di casi opera dei salti con il solo scopo, parrebbe, di confondere chi guarda.
Cosa dire, quindi, di questo Fractale? E' una serie che alla fin fine si lascia anche guardare ma che affronta tematiche importanti senza esserne in grado. Più è ambizioso il progetto iniziale, maggiore è rovinosa la caduta in caso di fallimento: si fosse trattata di una serie leggera e senza alcuna velleità artistica gli si sarebbe potuto assegnare anche una sufficienza abbondante, ma considerando gli intenti con cui Fractale è stato ideato e presentato non si può che assegnargli un'insufficienza.


 7
eyred

Episodi visti: 11/11 --- Voto 7
Dopo soli 11 episodi dare un voto a Fractale è molto complicato. Questo perché ci sono cose buone, altre meno, ma soprattutto lo sviluppo della trama non è completo. Lo sviluppo è buono e ci sono idee azzeccate, certo niente di clamorosamente nuovo, ma tra citazioni di altre opere (Nausicaa e Nadia su tutte) il tutto scorre, ma rimane un che di non specificato, alcune cose che non sono spiegate a dovere e non sviluppate in modo completo.

Il protagonista rimane il solito personaggio alla Shinji di Evangelion - quanti danni ha fatto il proliferare di questo stereotipo -, che oltre ogni logica non sa chi è, cosa vuole, etc. etc. Molto più interessante sarebbe il rapporto Phrine-Nessa, che però viene sviluppato in maniera non completa e alla fine rimangono molti dubbi.
Dal punto di vista grafico l'anime è piacevole e l'idea del mondo gestita dal sistema Fractale è eccellente.

<b>Attenzione! Spoliler!</b>

Ciò che veramente manca è l'approfondimento su che cosa sia Fractale, sul vero significato del reboot del sistema e della "fusione" Phrine-Nessa. Il finale è assolutamente troppo sbrigativo e qualsiasi considerazione sul certi perché è lasciata allo spettatore. Insomma sa troppo di finale alla Evangelion dove si chiude tutto in fretta e si lasciano tutte le interpretazioni allo spettatore, con una coda assolutamente inutile della nuova Phrine che si risveglia, cosa fatta per dare, probabilmente, un lieto fine al tutto. Io pensavo, quasi fino alla fine, che Nessa e Phrine sarebbero state fisicamente inglobate in Fractale. al massimo con Clain sarebbe potuto rimanere un doppel a metà tra Nessa e Phrine.
La crescita psicologica dei personaggi è "quasi" zero, insomma l'unica che evolve un po', per forza di cose, è Phryne.

Alla fine ho dato sette, media tra il 4 delle cose negative e il 9 di ciò che, se ben sviluppato, ne avrebbe fatto un "quasi" capolavoro. In realtà il voto sarebbe 6,5, ma sono buono e arrotondo per eccesso, per me un anime da 7 è comunque da guardare e Fractale è un anime da guardare.
Da rilevare, dal punto di vista sia grafico sia sonoro, l'ending "Down by the Salley Gardens" tratta da una poesia di Yeats, che con i versi segue l'andamento della storia.


 6
Franzelion

Episodi visti: 11/11 --- Voto 6
"La promessa del 2011! Il nuovo <i>Nadia</i>! Finalmente un anime con una tematica seria!"
See, come no. Quante ne sono state dette su Fractale, all'inizio, tutte previsioni - le mie incluse - sballate. Fractale si presenta nel migliore dei modi, con disegni gradevolissimi e una trama promettente, soprattutto per la tematica di base che, se approfondita, avrebbe portato molti frutti.
Assistiamo insomma ad un inizio di tutto rispetto, avvincente e che fa presagire i migliori sviluppi. Ma che succede poi? Si nota qualcosa che non quadra, qualche cliché fastidioso e una sceneggiatura un po' troppo stereotipata. Insomma con il passare del tempo i miei timori si sono trasformati in realtà: Fractale è a tutti gli effetti, perlomeno per il tipo di storia che voleva raccontare, un prodotto di seconda categoria.
Ci sono sì degli sviluppi interessanti, ma vengono gestiti piuttosto malamente, con forzature e stereotipi a destra e sinistra, una regia banale e soprattutto dei personaggi senza né capo né coda.

Il protagonista ci appare come il solito sfigatello insignificante morto di figa, e mi aspettavo un futuro approfondimento o una migliore caratterizzazione, che purtroppo non sono mai arrivati, né per lui né per gli altri, l'unico personaggio che raggiunge la sufficienza in questo campo direi che è Phryne.
C'è da dire però, che contro tutti questi difetti, la trama è interessante, discretamente coinvolgente, raramente prevedibile e si lascia seguire con piacere. Ecco, direi che sono questi i maggiori pregi dell'anime, con questo si poteva anche sorvolare su qualche dettaglio di "poco conto". Ma quando ho letto il titolo dell'11° episodio che stavo per vedere, ovvero "Fine", non ci credevo.

Inizialmente avevo addirittura il dubbio che ne facessero un paio di serie da 26 episodi, poi mi resi conto che non era il caso. Ma 11? Neanche 13! E qui ho subito capito che non avrei potuto dare un giudizio piuttosto positivo come speravo dall'inizio. Infatti l'episodio finale è stato alquanto sbrigativo e forzato, un po' come tutto l'anime insomma, alla fine è inevitabile quel senso d'insoddisfazione che ti lascia addosso, quel senso di "si poteva fare molto di più", e le musiche non aiutano, eccezion fatta per l'ending che è davvero bellissima.
Troppe scene che appaiono finte, ricercate, poco credibili, e dimenticavo: il tema centrale, sul senso del Fractale o della vita senza di esso, viene lasciato completamente a se stesso senza approfondimenti neanche nel finale.

C'è qualcosa che non va in questa breve serie, evidentemente i produttori hanno affidato il progetto a un regista piuttosto incompetente, che si è trovato dinnanzi a un lavoro troppo al di là della sua portata; perché le basi per fare un'ottima opera c'erano tutte, è un peccato che siano state gettate così, anche considerando l'ottimo lato tecnico, sia per animazioni sia per disegni.
Concludendo, Fractale però non merita un'insufficienza, perché in pochi episodi è riuscito a mettere su una trama decente e a dargli un inizio e una conclusione, cosa non da tutti, soprattutto di questi tempi.
Quindi se riuscite a sorvolare su vari dettagli d'impostazione generale potrete godervi una discreta serie che sa farsi apprezzare quando vuole.


 3
Uccello Gira-Viti

Episodi visti: 11/11 --- Voto 10
Il mondo ormai non ha più problemi. Grazie al sistema Fractale, infatti, ogni essere umano può vivere per sé, libero da ogni legame, sicuro che avrà sempre ciò di cui ha bisogno, che sia cibo, spese mediche o quant'altro. Clain, ragazzo che si potrebbe definire quasi orfano perché i genitori preferiscono stare in giro piuttosto che prendersi cura di lui, è un tipo un po' anormale: ama le vecchie tecnologie, ha una casa propria e preferisce una vita più "normale" rispetto a quelle cybernetiche delle altre persone.
Un giorno incontra Phryne, una solare ma misteriosa ragazza che, dopo avergli affidato uno strano oggetto, scompare. Ma, quando Clain scopre che dentro quell'oggetto si celava una specie di "avatar virtuale" di nome Nessa, le cose cominciano a complicarsi. Da qui la trama si dipana, inserendo nuovi personaggi e, pian piano, svelando tutti i misteri di una società utopica che non è affatto perfetta.

Le animazioni mi sono piaciute, il character design pure, le OST erano piacevoli e ho trovato il tutto molto ben fatto, ma è la storia che mi ha affascinato di più. Perché Fractale non è un futuro molto lontano, perché già adesso le persona stanno lentamente cominciando a cambiare e quest'anime, questo viaggio di Clain alla scoperta degli errori di un mondo perfetto, questa sua crescita interiore, mi hanno affascinato. I personaggi mi son piaciuti molto, anche grazie al lavoro dei doppiatori che ho ritenuto ottimi. Anche le ambientazioni così tranquille, lontane da una qualsiasi idea "futuristica", mi sono piaciute.

Questo è un anime da vedere con tutti se stessi. Non aspettatevi l'Originalità fatta persona. Non aspettatevi contenuti fighi. Non credete che qui troverete un facile sbocco per i vostri pensieri pseudo profondi. Guardatelo e basta, e cercate di riflettere mentre lo seguite, di pensare in modo limpido e chiaro a cosa può significare quest'opera. Lo so, sono largo di voti, molto largo, ma il dieci non lo do spesso, e per me quest'anime, il dieci, lo merita.


 2
belvedere

Episodi visti: 11/11 --- Voto 4
Difficilmente do un voto negativo a un anime, per rispetto al lavoro svolto. Ma Fractale il 4 se lo merita tutto. L'anime è una scopiazzatura da altre serie evidentissima, senza neanche il buon gusto di nasconderlo. Già nella prima puntata si può intuire qualcosa di ciò, per esempio la protagonista appare su un mezzo volante che ricorda troppo Nausicaa, i cattivi sono in tre come in Nadia, ma, tu, pensi che ciò è stato fatto per attirare l'attenzione, e continui la visione. Invece andando avanti con la serie capisci che Fractale è un anime in cui si è cercato di "ingrassare il maiale facendogli mangiare qualunque cosa" ottenendo un prodotto non sviluppato per niente. Le premesse per una buona serie c'erano tutte:
- il classico ragazzo alla scoperta della realtà di un mondo che in realtà non conosce;
- la bella ragazza da salvare piena di misteri;
- il divario tra l'essere e l'apparire;
- le due fazioni in lotta armata, che offrivano buoni spunti di design;
- il continuo fanservice;
- la crescita psicologica dei personaggi etc.

C'era anche un tema forte: cosa comporta una società libera da guerra e bisogni? Infatti il "Fractale System" che è sull’orlo del collasso si occupa di tutti gli aspetti della società.
Cosa abbiamo invece?

<b>Attenzione Spoiler</b>

Il protagonista maschile sembra lo Shinji della situazione.
La cattiva? Vista nel primo episodio ha il solo scopo di dire "pervertito" a Shinji e di voler bene al fratello maggiore.
La protagonista sembra uscita da Rahxephon visto che a un certo punto si scopre clonata e circondata da copie più giovani o anziane di lei. L'idea in sé, fatta per mostrare le differenze psicologiche dell'età, è ormai quasi un classico, ma come tale deve essere sviluppata bene. L'unico personaggio con lo spessore è il bel nemico-amico rivoluzionario che ha le idee chiare e le mette in pratica semplicemente: il "Fractale System" deve essere distrutto e ammazzo tutti, me compreso, per riuscirci.
Insomma questo è un anime da vedere solo se non c'è altro da fare.