Medalist
Medalist è un anime che ho visto su Disney+, è devo dire che non me l'aspettavo, ma mi è piaciuto tanto. Medalist è davvero un ottimo spokon(anime sportivo) giovanile.
Questo è un anime sul pattinaggio artistico su ghiaccio, che regala allo spettatore un'esperienza che unisce una narrazione psicologica ben costruita sui personaggi e sequenze d'azione semplicemente ben realizzate. Un anime bello graficamente e con personaggi belli(caratterizzati benissimo).
La storia di Inori, una bambina considerata "fuori tempo massimo" per iniziare a pattinare, e del suo allenatore Tsukasa, un giovane che ha visto i propri sogni infrangersi troppo presto, è un inno alla resilienza, alla determinazione. Il legame che si instaura tra i due è una sinergia perfetta fatta di fiducia, sacrifici e la promessa reciproca di raggiungere la vetta del mondo.
Se analizzato all'interno del genere spokon (l'anime sportivo), Medalist brilla di luce propria, in particolare se rapportato al suo target di riferimento, Medalist è un Spokon Giovanile abbastanza bello.
L'anime poi non commette l'errore di edulcorare lo sport. Mostra con precisione le pressioni psicologiche a cui sono sottoposti gli atleti giovanili, la rivalità spietata ma rispettosa e i tecnicismi dei punteggi e degli elementi. Questa aderenza alla realtà è un ulteriore elemento che lo rende superiore alla media dei numerosi anime sportivi.
Infine le sequenze sul ghiaccio sono coreografate benissimo. La fluidità dei movimenti, l'uso dinamico della telecamera che ruota insieme ai pattinatori e i giochi di luce sul ghiaccio trasmettono perfettamente il mix di grazia e brutale potenza fisica richiesto da questa disciplina.
Questo è un anime sul pattinaggio artistico su ghiaccio, che regala allo spettatore un'esperienza che unisce una narrazione psicologica ben costruita sui personaggi e sequenze d'azione semplicemente ben realizzate. Un anime bello graficamente e con personaggi belli(caratterizzati benissimo).
La storia di Inori, una bambina considerata "fuori tempo massimo" per iniziare a pattinare, e del suo allenatore Tsukasa, un giovane che ha visto i propri sogni infrangersi troppo presto, è un inno alla resilienza, alla determinazione. Il legame che si instaura tra i due è una sinergia perfetta fatta di fiducia, sacrifici e la promessa reciproca di raggiungere la vetta del mondo.
Se analizzato all'interno del genere spokon (l'anime sportivo), Medalist brilla di luce propria, in particolare se rapportato al suo target di riferimento, Medalist è un Spokon Giovanile abbastanza bello.
L'anime poi non commette l'errore di edulcorare lo sport. Mostra con precisione le pressioni psicologiche a cui sono sottoposti gli atleti giovanili, la rivalità spietata ma rispettosa e i tecnicismi dei punteggi e degli elementi. Questa aderenza alla realtà è un ulteriore elemento che lo rende superiore alla media dei numerosi anime sportivi.
Infine le sequenze sul ghiaccio sono coreografate benissimo. La fluidità dei movimenti, l'uso dinamico della telecamera che ruota insieme ai pattinatori e i giochi di luce sul ghiaccio trasmettono perfettamente il mix di grazia e brutale potenza fisica richiesto da questa disciplina.
La recensione si riferisce solo alla prima stagione.
Gli anime sportivi non sono esattamente il mio forte, ma ho fatto un'eccezione in quanto Disney+ ha portato la seconda stagione doppiata.
Della trama non sapevo assolutamente nulla, a parte che il tutto girasse attorno al pattinaggio sul ghiaccio.
Inori mi è piaciuta fin da subito perché diversa dagli altri protagonisti di anime sportivi.
Se nei miei ricordi, i protagonisti di questo genere di anime sono sempre bambini pieni di amici (o che comunque si fanno degli amici nel giro di cinque minuti) e che ricevono il benestare di tutti se vogliono praticare il tale sport, Inori mi ha colpito perché diversa fin da subito per due motivi ben distinti.
In primis, Inori viene osteggiata dalla sua stessa madre per questo suo desiderio di praticare pattinaggio sul ghiaccio, perché preoccupata di dover vedere un'altra figlia soffrire per infortuni ed essere costretta a buttare via anni di sacrifici e rinunce.
Il secondo aspetto è la situazione scolastica di Inori, dove si evince che la bambina non ha amicizie e viene lasciata in disparte da tutti.
Pensavo che la mamma fosse uno scoglio duro da superare e mi ha un po’ stupita che cambi idea nel giro di pochissimo, semplicemente perché si rende conto che la figlia sa pattinare bene.
Anche il limite di tempo di solo un anno va un po’ a perdersi lungo lo scorrere delle puntate (considerato che a un certo punto c'è anche un salto temporale) e quindi Inori si ritrova libera di fare pattinaggio senza ulteriori pensieri.
Purtroppo anche il secondo punto si dissolve in un nulla di fatto, in quanto non viene mostrato assolutamente nulla legato all'ambiente scolastico.
Ho apprezzato molto il fatto che i bambini protagonisti rimangono pur sempre dei bambini e che non sono stati resi come dei fenomeni che fanno acrobazie in stile “Catapulta Infernale” dei gemelli Derrick di Captain Tsubasa.
Anche il personaggio del maestro Tsukasa mi è piaciuto molto semplicemente perché è una persona comune, che dimostra che l'impegno e la costanza possono portare risultati anche quando si inizia tardi a praticare un tale sport.
La computer grafica viene usata solamente durante le esibizioni e la cosa non mi ha dato alcun fastidio, ritenendo che sia stata impiegata nei punti giusti.
Sono arrivata al termine della prima stagione con un po’ di fatica perché questi anime non sono proprio il mio forte.
Ho tentato di vedere la seconda stagione doppiata in italiano, ma al secondo episodio mi sono arresa e ho gettato la spugna, spostandomi su altri anime più affini ai miei gusti.
Nonostante ciò, riconosco che l'opera ha potenziale ed è stata ben realizzata.
Per gli amanti del pattinaggio e degli sport in generale, è una visione che consiglio calorosamente.
Gli anime sportivi non sono esattamente il mio forte, ma ho fatto un'eccezione in quanto Disney+ ha portato la seconda stagione doppiata.
Della trama non sapevo assolutamente nulla, a parte che il tutto girasse attorno al pattinaggio sul ghiaccio.
Inori mi è piaciuta fin da subito perché diversa dagli altri protagonisti di anime sportivi.
Se nei miei ricordi, i protagonisti di questo genere di anime sono sempre bambini pieni di amici (o che comunque si fanno degli amici nel giro di cinque minuti) e che ricevono il benestare di tutti se vogliono praticare il tale sport, Inori mi ha colpito perché diversa fin da subito per due motivi ben distinti.
In primis, Inori viene osteggiata dalla sua stessa madre per questo suo desiderio di praticare pattinaggio sul ghiaccio, perché preoccupata di dover vedere un'altra figlia soffrire per infortuni ed essere costretta a buttare via anni di sacrifici e rinunce.
Il secondo aspetto è la situazione scolastica di Inori, dove si evince che la bambina non ha amicizie e viene lasciata in disparte da tutti.
Pensavo che la mamma fosse uno scoglio duro da superare e mi ha un po’ stupita che cambi idea nel giro di pochissimo, semplicemente perché si rende conto che la figlia sa pattinare bene.
Anche il limite di tempo di solo un anno va un po’ a perdersi lungo lo scorrere delle puntate (considerato che a un certo punto c'è anche un salto temporale) e quindi Inori si ritrova libera di fare pattinaggio senza ulteriori pensieri.
Purtroppo anche il secondo punto si dissolve in un nulla di fatto, in quanto non viene mostrato assolutamente nulla legato all'ambiente scolastico.
Ho apprezzato molto il fatto che i bambini protagonisti rimangono pur sempre dei bambini e che non sono stati resi come dei fenomeni che fanno acrobazie in stile “Catapulta Infernale” dei gemelli Derrick di Captain Tsubasa.
Anche il personaggio del maestro Tsukasa mi è piaciuto molto semplicemente perché è una persona comune, che dimostra che l'impegno e la costanza possono portare risultati anche quando si inizia tardi a praticare un tale sport.
La computer grafica viene usata solamente durante le esibizioni e la cosa non mi ha dato alcun fastidio, ritenendo che sia stata impiegata nei punti giusti.
Sono arrivata al termine della prima stagione con un po’ di fatica perché questi anime non sono proprio il mio forte.
Ho tentato di vedere la seconda stagione doppiata in italiano, ma al secondo episodio mi sono arresa e ho gettato la spugna, spostandomi su altri anime più affini ai miei gusti.
Nonostante ciò, riconosco che l'opera ha potenziale ed è stata ben realizzata.
Per gli amanti del pattinaggio e degli sport in generale, è una visione che consiglio calorosamente.
Questa recensione si riferisce solo alla seconda stagione
Che brividi, che palpitazioni! Una seconda stagione eccezionale! Narrazione e regia sono praticamente perfette, e l’evoluzione della storia insieme alla crescita continua dei personaggi è davvero coinvolgente ed emozionante.
Tutti i nuovi personaggi introdotti sono interessanti, e sono riuscito a percepire benissimo i sentimenti che volevano trasmettere, inoltre le coreografie le ho trovate stupende.
Dal punto di vista tecnico, grafica e CGI restano assurde e le animazioni sono meravigliose, così come il doppiaggio giapponese e le musiche. La opening non è al livello della precedente, ma mi è comunque piaciuta molto, mentre l’ending non è stata male.
E ora non resta che attendere le nazionali!
Che brividi, che palpitazioni! Una seconda stagione eccezionale! Narrazione e regia sono praticamente perfette, e l’evoluzione della storia insieme alla crescita continua dei personaggi è davvero coinvolgente ed emozionante.
Tutti i nuovi personaggi introdotti sono interessanti, e sono riuscito a percepire benissimo i sentimenti che volevano trasmettere, inoltre le coreografie le ho trovate stupende.
Dal punto di vista tecnico, grafica e CGI restano assurde e le animazioni sono meravigliose, così come il doppiaggio giapponese e le musiche. La opening non è al livello della precedente, ma mi è comunque piaciuta molto, mentre l’ending non è stata male.
E ora non resta che attendere le nazionali!
Stupendo, veramente ben realizzato, la storia è interessantissima, come anche lo sviluppo della trama e le scelte registiche che ho trovato ottime. I momenti comici sono carinissimi e le competizioni sono 'fighe' ed emozionanti. I personaggi sono tutti ottimi e ben caratterizzati, e l'evoluzione della protagonista e dei rivali è resa molto bene. Il rapporto allieva-insegnante che si va a creare nel corso della storia l'ho trovato stupendo.
Il design e lo stile di disegno è meraviglioso, soprattutto gli occhi sono fantastici, e si alternano perfettamente alle animazioni in CGI durante le performance, anch'esse rese veramente bene. I doppiatori non sono male e le musiche sono belle.
Il design e lo stile di disegno è meraviglioso, soprattutto gli occhi sono fantastici, e si alternano perfettamente alle animazioni in CGI durante le performance, anch'esse rese veramente bene. I doppiatori non sono male e le musiche sono belle.
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