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Nagisa98

Episodi visti: 3/3 --- Voto 8,5
Nel 2015, in occasione del decimo anniversario della messa in onda di “Aria the Animation”, Jun’ichi Satou torna alla regia della trasposizione animata dell’opera di Kozue Amano con “Aria the Avvenire”. Il progetto è costituito da tre OAV, distribuiti uno per ciascuno nella nuova edizione dei BD delle tre serie. Le animazioni sono affidate allo studio TYO Animation, nato dalla fusione di Yumeta Company e Hal Film Maker (quest’ultimo, come sappiamo, si era occupato delle opere precedenti).
I primi due episodi, della durata di sedici minuti uno e venti minuti l’altro, sono abbastanza simili: a scene ambientate nel “futuro”, dove assistiamo alle vicende di Akari, della sua apprendista Ai e delle altre Undine, si accompagnano racconti della protagonista su alcune sue avventure passate. In questo modo, dunque, vengono adattati due capitoli del manga inediti nell’anime. Oltre ad averli trovati davvero piacevolissimi, e, a dirla tutta, un po’ nostalgici, un aspetto di questi due OAV che ho apprezzato molto è il criterio con cui hanno scelto le “Navigation” a cui ispirarsi. Gli autori, infatti, né sono andati a caso, né hanno preso quelli che più piacevano loro, ma hanno fatto ricadere la loro decisione su due vicende che ben racchiudessero alcuni dei temi fondamentali dell’opera: la figura di Cait Sith, le difficoltà del lavoro di Undine, l’amore per Neo-Venezia e Aqua, considerato il pianeta dei miracoli.
Proprio quest’ultima tematica la troviamo in larga misura nell’ultimo OVA, della durata di ventisette minuti circa. L’episodio è leggermente diverso dagli altri perché si ispira al capitolo 60.5 “Aquaria”, disegnato dalla Amano in occasione di questo decimo anniversario. Tuttavia, l’anime fa molto di più di una mera trasposizione, poiché lo amplia notevolmente integrandolo alla perfezione con le vicende odierne, mantenendo comunque intatta la grande delicatezza che lo caratterizza. Il terzo OVA, dunque, è senza dubbio il migliore, ed è ricco di scene meravigliose e malinconiche che non hanno deluso le mie aspettative.
In tutti e tre gli episodi, inoltre, non mancherà neanche una delle nostre protagoniste Undine. Oltre ad Ai, ed esse si aggiungeranno anche Azusa e Anya, rispettivamente la kouhai di Aika e quella di Alice. L’unica pecca di “The Avvenire”, forse, è il fatto di non essere andati un po’ più in profondità con la caratterizzazione di questi due personaggi, anche se hanno avuto abbondante spazio soprattutto nel secondo e terzo OAV. Per il resto, le ragazze che già conosciamo, oltre ad essere diventate più mature, hanno conservato la loro personalità e il loro grazioso fascino. Sempre molto dolci i rapporti che legano ciascuna di esse.
Per quel che concerne il lato tecnico, non c’è niente di cui lamentarsi. Il character design è pulito e ben realizzato, anche se ovviamente presenta uno stile diverso rispetto a quello della serie storica. Ottime le animazioni, così come gli stupendi fondali. E’ stato meraviglioso, poi , riascoltare le vecchie OST e le vecchie opening (“Undine” per il primo OAV, “Euforia” per il secondo e “Spirale” per il terzo). Abbiamo invece un’unica ending, ovvero l’inedita “Piacere”, accompagnata dalle immagini dei luoghi visitati nelle serie precedenti. Perfetta la regia di Jun’ichi Satou, che anche a distanza di tempo non ha perso il suo infallibile tocco.
In conclusione, tutti i “capitoli” di “Aria The Avvenire” sono dei piccoli gioiellini: permeati dalla stessa atmosfera rilassante e accogliente della serie storica, essi non mancheranno di riscaldare il cuore dello spettatore quasi come hanno fatto le opere precedenti. Davvero un peccato la breve durata. Come sequel vero e proprio non sarà eccelso, ma è davvero perfetto come omaggio per il decimo anniversario della saga animata. Consigliato a tutti quelli che amano “Aria”: voto 8,5.