The Ramparts of Ice mi ha preso dall'nizio fino alla fine degli episodi usciti, e onestamente non me l'aspettavo. La storia mi è piaciuta e mi sono affezionato ai personaggi. Non vedo l'ora di scoprire come si concluderà.
Ponsuka (Klutzy Skirt) mi ha fatto ridere parecchio, storia e personaggi li ho trovati molto anni 90, che dosa bene serietà e demenzialità.
Idem per Kanan, molto simpatico e per certi versi simile a To Love-Ru, ma più comico.
Tra quelli che ho visto sicuramente consiglio innanzitutto The witch Hat atelier, Akane Banashi, The Ramparts of Ice e Agents of the four season. Ottime romcom Gals Can't Be Kind to Otaku!?, The Klutzy Class Monitor e Mistress Kanan. Altri bei titoli An Observation Log of My Fiancée, Mao, Marriagetoxin e The Classroom of a Black Cat and a Witch. Rooster Fighter invece a me non è piaciuto, capisco la parodia, ma non mi ha fatto ridere per nulla (vero che l'ho abbandonato in fretta)
Di questi ho visto solo Agents of the four season e non mi è piaciuto... Inizialmente lo spirito della Primavera sembra una bambina e molta parte scorre troppo lenta...
Umh, vado a memoria, per gli split cour (Rampart) in genere non segnavate che era la prima parte (ho controllato DanDaDan e c'era scritto). Considerando che la seconda parte esce fra un mese penso sia un'informazione abbastanza importante da dare per chi la vuole iniziare.
Non una grandissima stagione per i miei gusti (LA serie è palesemente Witch Hat Atelier, ma non sono mai stato un grande fan del manga per quanto gli riconosca gli indubbi pregi) ma sono comunque contento di aver visto diverse opere a tratti anti-commerciali nel voler perseguire la propria identità. Needy, che ha portato su schermo tutto quello che passava per la mente di Nyarla, parlando spesso di subculture a volte del tutto estranee al pubblico occidentale. E con uno stile grafico e scelte di animazione e regia che sembrano quasi più figlie del periodo 95-05 che dei giorni nostri. Awajima, che ha trasposto in modo fedele (e con una grande regia) il manga di Takako Shimura, un manga che ricostruisce l'ambiente dell'istituto Awajima attraverso una miriade di personaggi e di storie non sempre collegate, coraggio e follia a farlo in un anime che esce settimanalmente e in cui sfumature e collegamenti spesso si perdono a distanza di settimane/mesi. Infine Kamiina Botan, uno yuri su delle ubriacone che sprizza amore per l'opera originale e voglia di confezionare qualcosa di personale a ogni cut, a partire dall'assurda sigla, da recuperare nella versione 4:3 su Youtube. Magari non farà felici gli amanti della consistenza di animazione e chara ma insomma, quando il risultato è così incredibilmente bello chi se ne frega.
La serie più bella da vedere è sicuramente Witch Hat Atelier, è pure quella che si conclude nel modo peggiore e più anticlimatico possibile, comunque è qualcosa che non si può non guardare. Tra le serie consigliate ho molto apprezzato Rooster Fighter, e mi fa piacere che qualcuno lo consigli, Ponsuka, Akane Banashi e Nippon Sangoku.
Tra i titoli non citati che secondo me vale la pena vedere dico Kirio Fanclub, forse la serie più straniante della stagione in precario equilibrio costante tra cringe e divertimento, demenzialità e commozione, con un finale ispiratissimo, sicuramente una piacevole sorpresa.
Sono d'accordo con @Chibi Goku sul fatto che la stagione primaveriale sia stata ricca di opere con personalità, certamente imperfette, ma alla ricerca di una propria strada. Sicuramente Needy girl overdose è stato molto originale e tagliente (e fra l'altro anche ricco di citazioni alla cultura occidentale), ma non poche volte anche molto criptico. Uno dei miei preferiti (forse il mio preferito), è stato Awajima, fra l'altro confezionato da Madhouse, che ricorda le produzioni Madhouse dei tempi d'oro. Sicuramente difficile proprio per la frammentarietà del racconto (molto maturo, anche se si parla di liceali), ma anche tecnicamente davvero valido. Kamiina Botan, sembrava un concorso interno allo studio Soigne per capire chi avrebbe diretto il prossimo progetto. Anarchia totale di stili in ogni episodio. Forse anche per questo sono sembrati un po' slegati l'uno dall'altro. Ma quanta personalità. Witch hat atelier una reale meraviglia per gli occhi, tecnicamente eccelso. Purtroppo per me narrativamente non impeccabile e resta la per me grave l'interruzione della stagione a metà di un arco narrativo. Ci sarà la stagione due, ma la prima puntata cosa farà, riprenderà fra un paio d'anni da dove si era interrotto? Ramparts of ice è stato molto apprezzato qui, anche giustamente, ma ho avuto da ridire per alcune scelte stilistiche. Per me tecnicamente non era un gran ché e anche la storia ne ha risentito. Visto che la storia viene dalla stessa autrice di polar opposites, la differenza di trattamento si vede e ramparts ci perde proprio perché manca quel tocco di creatività tecnica. Stessa cosa per Kirio fan club: storia originalissima, che mischia demenzialità e tematiche anche pesanti nello stesso racconto. Non sempre i due elementi sono ben amalgamati, ma il giudizio finale è positivo. Buono Akana Banashi, anche se non perfetto. Nippon Sangoku mi ha entusiasmato alla partenza, ma se resta tecnicamente originale, non mi convince pienamente dal punto di vista narrativo. Alcuni passaggi non mi sono piaciuti.
La mia top3 è costituita da Witch Hat Atelier, Kirio Fanclub e Agents of the Four Seasons. Tutte e tre opere imperfette (per motivi molto diversi) ma che secondo me hanno cercato di dire qualcosa e ci sono riuscite.
Per me Nippon Sangoku, se voleta qualcosa di originale come il MC e ben fatto Mistress Kanan is Devilishly Easy, romcom un poco ecchi e weird e tanto comica. Witch Hat Atelier, carina ma va vista per l'animazione o che siamo qui a fare?
Tra quelle DAVVERO concluse Dr. Stone. Anche Otagal niente male, così come MAO.
Recupererò sicuramente:
- The Klutzy Class Monitor and the Girl with the Short Skirt
- The Ramparts of Ice