Archetype Entertainment, studio fondato da ex sviluppatori BioWare, ha pubblicato un lungo video dedicato al suo RPG fantascientifico. Tra combattimenti tattici, compagni alieni, scelte narrative e un'interfaccia familiare, il progetto sembra raccogliere apertamente l'eredità della celebre saga di Shepard. Se la chiusura di BioWare e le incertezze sul futuro di Mass Effect hanno lasciato un vuoto tra gli appassionati dei giochi di ruolo fantascientifici, Exodus potrebbe rappresentare una delle alternative più interessanti da tenere d'occhio. I veterani hanno infatti pubblicato un video di circa 40 minuti che mostra nel dettaglio il gameplay del loro ambizioso progetto e le somiglianze con la trilogia tanto amata sono tutt'altro che casuali.
 


Il filmato presenta una missione nella quale il protagonista Jun Aslan, erede di una dinastia di Viaggiatori, guida la propria squadra nella liberazione di una piattaforma orbitale. I suoi occupanti sono i Kay, una specie senziente dall'aspetto simile a quello di rane, tenuta prigioniera da una fazione umana ostile.

L'universo di Exodus immagina un'umanità costretta ad abbandonare la Terra in seguito al collasso ecologico del pianeta, intraprendendo un lungo viaggio attraverso la galassia alla ricerca di nuovi mondi abitabili. Nel corso di questa espansione, gli esseri umani sono entrati in contatto con numerose forme di vita aliene, tra cui gli Awakened: animali di dimensioni gigantesche dotati di intelligenza e capacità di interagire con la società umana. Tra i compagni del protagonista figura persino un polpo che pilota un mech, una presenza che inevitabilmente richiama alla mente il desiderio dei fan di Mass Effect di avere un Hanar tra i membri dell'equipaggio.
 

Combattimenti, interfaccia e scelte narrative ci ricordano qualcosa

A rendere particolarmente evidenti i punti di contatto con la produzione BioWare è soprattutto la struttura del gameplay. Fin dai primi minuti del filmato, l'ambientazione spaziale e alcune imponenti strutture orbitali ricordano da vicino l'immaginario della trilogia di Shepard. Ma è durante gli scontri che le somiglianze diventano ancora più marcate. Il sistema di combattimento in terza persona permette di impartire ordini ai compagni e modificare l'equipaggiamento del protagonista attraverso una ruota delle azioni che richiama direttamente quella di Mass Effect. Anche la gestione delle difese nemiche utilizza una suddivisione cromatica familiare: rosso per la salute, giallo per l'armatura e blu per gli scudi, ciascuno contrastabile attraverso abilità specifiche del protagonista e della sua squadra.

Non mancano neppure gli elementi ruolistici che hanno contribuito a rendere celebre la trilogia. Nel corso della missione Jun può prendere decisioni capaci di influenzare il rapporto con i propri compagni, mentre le conversazioni offrono diverse possibilità di risposta, con conseguenze anche piuttosto drastiche. Il filmato mostra, ad esempio, una scelta di dialogo che può concludersi con l'esecuzione di un potenziale nemico. La missione culmina con una decisione di portata decisamente maggiore, destinata a influenzare il destino di un'intera specie. Le alternative disponibili avranno conseguenze anche sui rapporti con Suliman e con i suoi benefattori, personaggi dai quali Jun ha bisogno di ottenere componenti per migliorare la propria nave. Una dinamica che ricorda da vicino il modo in cui le scelte personali e politiche si intrecciavano nella trilogia di Mass Effect, senza necessariamente modificare ogni singolo aspetto degli eventi successivi.
 

Gli ex BioWare raccolgono l'eredità di Mass Effect

Il tempismo della pubblicazione del gameplay non è passato inosservato. Con il futuro di BioWare e della sua storica saga fantascientifica sempre più incerto, vedere un gruppo di ex sviluppatori dello studio lavorare a un progetto che ne riprende così apertamente la filosofia assume un significato particolare. Più che una semplice operazione nostalgia, Exodus sembra voler recuperare alcuni degli elementi che hanno reso memorabili gli amati rpg: un universo fantascientifico ricco di specie aliene, una squadra di personaggi da conoscere, combattimenti in cui coordinare le abilità dei compagni e decisioni narrative capaci di influenzare il corso degli eventi.

Naturalmente, il video non è ancora sufficiente per stabilire se Archetype Entertainment riuscirà a raggiungere la profondità narrativa e la qualità complessiva dei migliori capitoli di Mass Effect. Le premesse, tuttavia, sono interessanti e i 40 minuti di gameplay rappresentano finalmente un'occasione concreta per valutare la direzione intrapresa dal progetto. In un momento in cui il futuro di tutto ciò che esiste sotto Electronic Arts appare incerto, il barlume di speranza arriva proprio da quegli sviluppatori che hanno contribuito a cementare nei nostri ricordi una delle più belle saghe videoludiche di sempre.